Economia

Aerospaziale e packaging eco, l'Università di Bologna punta sulla Curti (che ha inventato l'elicottero con il paracadute)

Aerospaziale e packaging eco, l'Università di Bologna punta sulla Curti (che ha inventato l'elicottero con il paracadute)

E” stato firmato in questi giorni un accordo quinquennale tra l’Università di Bologna e la società Curti Costruzioni Meccaniche, nata a Imola e con sede ora a Castel Bolognese, finalizzato a lavorare su progetti e attività di ricerca e consulenza, dottorati di ricerca e industriali, assegni di ricerca, tirocini e tesi di laurea. L”accordo non si riferisce solo all’ambito delle macchine automatiche, ma anche ad altre divisioni di interesse della Curti (packaging con materiali alternativi plastic-free, co-engineering, wire processing, aerospace ed energia), che prevedono il coinvolgimento di diversi dipartimenti dell”ateneo bolognese (Chimica, Ingegneria, Centri interdipartimentali sui Materiali e Aerospaziale, Scienze Statistiche e Matematica, Economia, Fisica).

Il rapporto tra Università di Bologna e Curti Industries è già in essere già da diversi anni e ha permesso di attivare diversi tirocini nell’ambito progettazione e produzione, economico e logistico, ma anche ad assegni di ricerca e progetti di ricerca altamente innovativa commissionata con docenti dell’Alma Mater. Il nuovo accordo dunque ha l”obiettivo di consolidare il rapporto, attraverso nuove forme di collaborazione mirate a realizzare progetti multidisciplinari, con particolare riguardo ai settori aerospace e materiali innovativi per il packaging nell’ambito trasversale dell”economia circolare. 

La storia della Curti è cominciata nel 1955, quando Libero Curti fondò a Imola la Ompi (Officina meccanica di precisione Imola), che realizzava parti e macchine in conto terzi, nei settori tessile ed agricolo. L”azienda crebbe poi rapidamente: nel 1968 nacque il nuovo stabilimento a Castel Bolognese e l’azienda assunse l’attuale denominazione. Oggi la Curti Industries opera attraverso sei divisioni strategiche di business, 12 società partecipate e controllate e il gruppo conta oltre 500 dipendenti. A Castel Bolognese l”azienda produce macchine automatiche e sotto-assiemi complessi per diverse applicazioni industriali. Inoltre, è specializzata nella progettazione e produzione di macchine automatiche (settore alimentare e farmaceutico) e nel settore aerospaziale, dove da oltre trent’anni realizza componenti e gruppi in leghe pregiate per velivoli civili e militari.

Sempre nell’aerospace ha appena completato il progetto di Zefhir, un elicottero biposto interamente progettato e realizzato in Curti. Zefhir è diventato famoso anche per l”invenzione di un paracadute collegato all”elicottero, una dotazione di sicurezza per ora unica nel suo genere. A raccontarlo ieri anche i tg nazionali, Studio Aperto su Italia1 l’ha
defino “una dotazione di sicurezza “per ora unica nel suo genere”.

Il gruppo è leader mondiale nella costruzione di linee automatiche per la lavorazione di cavi elettrici (settore automotive ed elettrodomestici) e, nel campo dell”economia circolare, fornisce soluzioni innovative per la produzione di energia e recupero di materiali, con gassificatori e piro-gassificatori. (r.cr.)

Nella foto la visita di una delegazione del Pd alla Curti: da sinistra il vicepresidente della Curti Nabore Benini, l”amministratore delegato Alessandro Curti, l”ex eurodeputata Isabella De Monte e il senatore Stefano Collina

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