Cronaca

A Castel San Pietro cresciute le aziende e l'occupazione. E ora il sindaco Tinti punta su commercio e turismo

A Castel San Pietro cresciute le aziende e l'occupazione. E ora il sindaco Tinti punta su commercio e turismo

Nel corso del precedente mandato amministrativo del sindaco Fausto Tinti, riconfermato a maggio di quest’anno alla guida della città del Sillaro, diverse aziende si sono insediate o sviluppate in quel territorio comunale. Si tratta, ad esempio, della Robopac del gruppo Aetna, leader nel settore delle macchine per il packaging, che ha riutilizzato lo stabilimento prospiciente l’autostrada in passato occupato dalla Malaguti. Ma anche del maxi-accordo urbanistico firmato con Crif-Palazzo di Varignana, società al tempo stesso leader nell’informatica e con interessi nel settore alberghiero, onde favorirne lo sviluppo nell’area collinare e la realizzazione di un auditorium a Osteria Grande ove svolgere attività formative e meeting per i dipendenti e clienti provenienti da tutto il mondo.

Una capacità di attrarre investimenti e investitori certo non dovuta ad una formula magica, bensì ad una ricetta collaudata che ora il sindaco di Castel San Pietro intende replicare anche per lo sviluppo dei settori commercio e turismo. «Su mia proposta – spiega Tinti – la Giunta comunale ha deciso di istituire un nuovo servizio di sviluppo economico e promozione del territorio,con un dirigente dedicato e personale preparato, allo scopo di assistere e supportare le imprese che hanno un progetto di insediamento o sviluppo». Fra i motivi che possono attrarre (e far rimanere) un’azienda in un territorio, oltre a fattori come posizione o disponibilità di servizi, vi sono la capacità di offrire soluzioni su misura, nonché snellezza e certezza dei tempi delle procedure insediative. 

«E’ quel che stiamo cercando di fare con questo nuovo servizio – tiene a sottolineare Tinti -, che punta a facilitare il dialogo tra Amministrazionee impresa, onde garantire tempi rapidi e certi di risposta per il rilascio di titoli edilizi e autorizzazioni ambientali di competenza comunale, lavorando in collaborazione con gli uffici tecnici che conoscono le disponibilità del territorioper individuare le opportunità insediative da proporre a possibili investitori. Ovviamente, muovendosi all’interno degli strumenti normativi previsti». (mi.mo.)

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