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Cultura e Spettacoli 16 Luglio 2019

L'«Antica fiera di luglio» ha visto il debutto ufficiale a Medicina di Monica Zaccherini come presidente della Pro Loco

Monica Zaccherini è il nuovo presidente dell’associazione Pro Loco di Medicina, nonché primo presidente in rosa. Eletta lo scorso 13 maggio dall’assemblea dei soci, Zaccherini è una medicinese di 48 anni già nota all’associazione per gli anni come volontaria. «Ho iniziato con il Barbarossa, evento clou del calendario di Medicina – racconta – ma negli ultimi anni mi sono avvicinata anche all’organizzazione degli altri eventi del territorio».

L’Antica fiera di luglio, che si è svolta dal 12 al 14 luglio, è stata di fatto il suo primo evento come presidente dell’associazione e già si vede il suo contributo originale. «Da qualche mese mi sto occupando di potenziare la comunicazione sui social dell’associazione per dare ai nostri eventi una maggiore visibilità – spiega -. Ora inizieremo a lavorare per la prossima edizione del Barbarossa e non sono escluse novità», anticipa con entusiasmo. Insieme a Zaccherini fanno parte del nuovo direttivo della Pro Loco medicinese altri otto membri: il vice-presidente Amerigo Setti, il tesoriere Alice Cristallini, il segretario Stefano Baricordi e i consiglieri Mattia Casamenti, Rossano Contato, Ercole Garelli, Mariano Grassia e Nicola Zucchini. (mi.mo.)

Nella foto la neo presidente della Pro Loco di Medicina Monica Zaccherini

L'«Antica fiera di luglio» ha visto il debutto ufficiale a Medicina di Monica Zaccherini come presidente della Pro Loco
Cronaca 18 Giugno 2019

Dalla caccia al tesoro “Cerca Maria in centro' ai laboratori di cucina e alle visite tematiche, Imola Experience si presenta

L’idea più curiosa è “Cerca Maria in centro”, una sfida partita in questi giorni che coinvolge in una sorta di caccia al tesoro con sfumature “mistiche” chiunque desideri partecipare. E poi ci sono Imola “Taste&Wine” e i quattro appuntamenti di EstaTour. Si presenta con queste prime tre proposte “Imola Experience”, un’associazione di promozione sociale che, come si legge nella nota di presentazione, «crea e organizza progetti di turismo esperienziale, studiando attività dal taglio divertente e curioso al fine di raccontare e far vivere la cultura del territorio imolese ai turisti, ma anche ai cittadini imolesi.

“Cerca Maria in centro” è un percorso-gioco realizzato in collaborazione con le associazioni culturali “Benvenuto da Imola” e “San Macario”, nel quale si interagisce con la pagina Facebook di Imola Experience. Chi desidera partecipare deve andare in cerca di immagini della Madonna (sculture, dipinti, affreschi, ceramiche, miniature, vetrate etc.), realizzare un selfie in cui compaia il proprio volto insieme all’immagine trovata e postare la foto con l’hashtag #cercamariaincentro2019 sulla pagina Facebook dell’associazione dedicata all’evento “Cerca Maria in centro”. Per vincere, occorre postare almeno 30 selfie con altrettante icone mariane “libere” che siano però contenute entro le mura medievali di Imola, comprese sulla mappa di Leonardo da Vinci. Il termine della gara è il 28 giugno alle 24 e i vincitori saranno proclamati sul web. Il 29 giugno, infine, è prevista una passeggiata che, partendo dall’ingresso della chiesa di San Domenico (via Quarto 4/a), andrà alla scoperta di alcune immagini mariane del centro storico, con foto di gruppo dei vincitori della caccia al tesoro che poi sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Imola Experience e su altri gruppi social cittadini. L’associazione San Macario offrirà inoltre un libro ad ogni vincitore.

Passando a Imola “Taste&Wine”, si tratta di un laboratorio culinario per turisti con degustazione di prodotti agroalimentari locali di eccellenza, che si svolgerà in vari luoghi imolesi di pregio (ad esempio palazzo Sersanti e il convento dell’Osservanza). I partecipanti (è necessaria la prenotazione) prima si cimenteranno in una prova di cucina realizzando un piatto tipico, poi saranno coinvolti in una degustazione guidata di salumi e formaggi con un riferimento originale dedicato alla degustazione del miele e un abbinamento a vini locali curato dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, partner del progetto insieme alla cooperativa Clai (che fornirà i salumi) e all’Osservatorio nazionale del miele, con il quale si coordinerà l’abbinamento miele-formaggi. Imola “Taste&Wine” è offerta non solo in italiano, ma anche in inglese, spagnolo, tedesco e russo e sarà disponibile da settembre per turisti e operatori del settore da settembre.

Per quanto riguarda, infine, EstaTour, si tratta di quattro visite guidate tematiche, della durata di un’ora e mezza, la prima delle quali si è già svolta con partenza dal cimitero del Piratello. Le prossime tre sono in programma mercoledì 17 luglio alle 20.45, all’interno di Imola di Mercoledì e avrà come tema “La città dei manicomi” (ritrovo in piazza Caduti per la Libertà all’Info Point di Ascom Confcommercio). Sabato 27 luglio alle 18 sarà la volta di “Caterina una donna al potere – Lotte e intrighi della Signora di Romagna”, dedicata a Caterina Sforza (ritrovo in piazza Caduti per la Libertà). Ultimo appuntamento mercoledì 31 luglio alle 21 (ritrovo davanti ai bastioni di porta Appia) con “Imola by night – Luci e ombre dei palazzi imolesi”. (r.cr.)

Nella foto i promotori di Imola Experience

Dalla caccia al tesoro “Cerca Maria in centro' ai laboratori di cucina e alle visite tematiche, Imola Experience si presenta
Cronaca 11 Giugno 2019

Percorsi e servizi per sviluppare il cicloturismo: If Imola Faenza presenta il progetto “If Cycling Road & Gravel'

Un territorio a misura di bicicletta: l”area di Imola e Faenza, comprendente le vallate del Santerno, del Senio, del Sillaro e del Lamone, si presta particolarmente allo sviluppo del cicloturismo, per questo If Imola Faenza, la società di promo-commercializzazione turistica del territorio, sta portando avanti molte iniziative per potenziare questo settore. 

Oggi a Faenza, nella sede del Museo internazionale delle Ceramiche, è stato a tal fine presentato il progetto “IF Cycling Road & Gravel Bike”, che comprende diverse azioni proprio per far crescere il settore del cicloturismo che in Europa, secondo i dati forniti dal direttore di If, Erik Lanzoni, crea un indotto da 44 miliardi di euro, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di presenze, mentre in Italia si ferma a, 3,3 miliardi, con un 64% dato dai turisti stranieri. «Per questo stiamo lavorando per mettere a punto una serie di strumenti e servizi per chi viene a visitare il territorio in bicicletta – sottolinea Lanzoni – e nella seconda fase ci concentreremo sugli educational tour e press tour dedicati agli operatori turistici specializzati».

Tra gli strumenti presentati, c”è in particolare una brochure che propone undici percorsi dedicati ai cicloturisti, incentrati su altrettanti filoni tematici, contraddistinti da un hashtag: #legend, #spa, #nature, #taste e #art. Oltre alla piantina che individua i percorsi sul territorio, ogni itinerario è corredato di proposte di sosta sul territorio di Imola e Faenza in linea con il tema dell’itinerario stesso: dall”autodromo e dal circuito dei Tre Monti teatro della vittoria mondiale di Vittorio Adorni nel 1968 per il tema #legend agli stabilimenti termali per quello #spa, dal parco della Vena del Gesso per la natura a tutte le possibili suggestioni legate al gusto e all”arte, a cominciare dal borgo di Dozza.

Altre azioni portate avanti da If sul tema sono le uscite programmate sulle riviste specializzate del settore (Cicloturismo, Bicisport e Mtb Magazine), il ciclobrevetto “Romagna4Bike”, un percorso ad anello da percorrere in più giornate, il materiale scaricabile sul web e condiviso sui social, la app Geo-If. Un territorio, insomma, sempre più attrezzato per accogliere i turisti su due ruote, con servizi, strutture d”accoglienza, informazioni. «Abbiamo un territorio interessante, con strade ideali per la bici – conclude Davide Cassani, presente a Faenza in qualità di presidente di Apt Servizi Emilia Romagna, oltre che commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada -. Il cicloturismo sta crescendo perché è uno sport particolare, unico. Con la bicicletta si può correre, passeggiare, fare gran fondo, la bici permette di vedere tante cose che girando in auto non si riescono a vedere, scoprendo luoghi unici. Il nostro territorio ha tutto: le strade, i luoghi di visitare, gli scenari, i servizi. E la bicicletta ha un altro pregio: si può praticare a tutte le età». (r.cr.)

Nelle foto: in alto Davide Cassani, in basso Erik Lanzoni e la mappa dei percorsi del territorio

Percorsi e servizi per sviluppare il cicloturismo: If Imola Faenza presenta il progetto “If Cycling Road & Gravel'
Cronaca 10 Maggio 2019

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza

Parte con un primo appuntamento gratuito (gli altri saranno a pagamento) il programma di visite guidate “Sulle tracce del genio di Leonardo”, che If Imola Faenza Tourism Company organizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il patrocinio del Comune in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. L”appuntamento è per domani, sabato 11 maggio, alle 15, con un itinerario che prenderà il via da Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti, dove in mattinata si svolgerà il convegno “Da Leonardo a Google Maps“.

Successivamente la visita, sviluppata in collaborazione con i Musei Civici di Imola diretti da Claudia Pedrini e gestita (come le successive) dalle guide turistiche della Pro Loco di Faenza, socia di If, toccherà tutti i luoghi legati alla presenza di Leonardo in città nel 1502: piazza Matteotti e il portico di via Emilia, l’albergo El Capello (via Emilia 140), palazzo Sassatelli Monsignani (via Emilia 69), palazzo Machirelli poi Dal Pozzo (via Emilia 25), il canale dei Mulini, il complesso monumentale dell’Osservanza, la Rocca Sforzesca. Per i partecipanti è prevista anche la distribuzione della mappa di Leonardo attualizzata con i nomi odierni delle vie del centro e l’indicazione dei principali siti, realizzata dall’Associazione Imola Storico Artistica (Aisa) insieme a Sister. La visita durerà circa due ore e mezza, con prenotazione obbligatoria. 

Domenica 26 maggio, dalle 10 alle 12, ci sarà la prima visita guidata a Faenza, con ritrovo allo Iat (Voltone della Molinella). A giugno la visita a Faenza è in programma il primo giorno del mese, un sabato, con gli stessi orari, mentre a Imola domenica 9, dalle 10 alle 12.30, il percorso inizierà all’ingresso della Rocca Sforzesca (piazzale Giovanni dalle Bande Nere) alle 9.45. 

Per informazioni e prenotazioni: If Imola Faenza tel. 0542-25413, mail info@imolafaenza.it.  Per la visita a Faenza ci si può prenotare anche telefonando allo sportello Iat della città, al numero di telefono 0546-25231. (r.cr.)

Nella foto l”immagine scelta per il volantino dell”iniziativa di If

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza
Sport 26 Aprile 2019

Futsal Imolese Kaos, il «dottor» promozione Alessandro Bandini con un passato tra i pali

In ogni grande società che si rispetti tutte le componenti devono essere di prim’ordine. Anche all’Imolese Kaos nulla è lasciato al caso, nemmeno ciò che riguarda il settore medico-sanitario. Diagnosi, recupero e gestione degli infortunati sono aspetti che non vanno sottovalutati se si vuole raggiungere un obiettivo prestigioso come la promozione in A2. A tutto questo, da agosto ad oggi, ci ha pensato l’imolese Alessandro Bandini, medico 35enne, che in molti ricordano per un passato nell’Imolese del calcio a 11 a cavallo degli anni 2000. «Nevio Valdifiori mi fece esordire in C2 a 16 anni nel ’99 – ha confermato Bandini -, mentre nella stagione successiva ero il secondo di Emiliano Betti, con Bianchetti in panchina. Giocai la Coppa e tre partite da titolare in campionato, poi la mia carriera di fatto terminò poco dopo tra Castel San Pietro, Mezzolara e Dozza».

In quel periodo giocavi e lavoravi sfruttando il diploma da geometra. Quando è nata la passione per la medicina?

«Avevo 24 anni e giocavo a San Patrizio. I sacrifici sono stati tanti, ma volevo fare un lavoro che mi piacesse davvero».

Si può dire che sei tornato a casa.

«A dire il vero, dopo la parentesi da giocatore, durante l’era Lelli per un periodo ho fatto l’allenatore dei portieri. E poi, due anni fa, seguivo già i rossoblù del futsal in serie B, ma lavorando a Udine non sempre ero presente, mentre ora studio alla specialistica di anestesia e rianimazione a Bologna. Il calcio a 11, però, lo seguo ancora: a Sesto Imolese do una mano al diesse Tozzoli, mentre non mi perdo un risultato del Sanpaimola dei miei amici Balducci e Tinti». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Nella foto (Isolapress): Alessandro Bandini

Futsal Imolese Kaos, il «dottor» promozione Alessandro Bandini con un passato tra i pali
Sport 20 Aprile 2019

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B

In realtà non ne sapevamo nulla sia di rugby sia di promozioni in quel 1986, quando l’Imola balzò dalla C2 alla C1. La prima scalata nella vita della società nata dal niente appena otto anni prima in una città che di ovale non aveva mai avuto nulla e che, in fatto di sport, aveva sempre molto altro a cui pensare con tradizioni ricche di medaglie, coppe, trofei. Una gran botta di orgoglio, quella finale stravinta con i bresciani del Roncadelle davanti a più di mille spettatori, ma senza immaginare quanto lontano ci trovassimo ancora dalle meraviglie del mondo del rugby.

Abbiamo detto «rugby» a Imola tra gli anni ’70 e ’80? «Quello con la mazza?», oppure «Quello con il casco e le spalle imbottite?». Già la pronuncia era un ostacolo mica da poco: rugby (com’è scritto), rebbi (romagnolo verso Faenza), rugbì (in francese, lasciamo stare), ragby (erre molto tirata, solo per chi era stato in Inghilterra). E poi quel paradosso cubista di andare avanti passando la palla indietro, di metterci sempre la faccia, di non cadere appena sfiorati dall’avversario, di non protestare con l’arbitro (anche da parte del pubblico). Difficile da spiegare, figuriamoci da imparare e da giocare bene fino a essere promossi in C1 partendo tutti da zero, senza un manuale, un libro di testo, una bussola, fidandoci di esplorare le ignote terre d’Ovalia attraverso gli occhi di un allenatore di Rovigo e di un marziano sbarcato dal Sud Africa: noi giocatori tutti Venerdì, loro Robinson Crusoe. A proposito di mete e placcaggi, in quegli anni sulla mappa leonardesca di Imola c’era scritto «Hic sunt leones». (p.r.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B
Sport 14 Aprile 2019

Rugby, Imola regola Bologna e festeggia la promozione in serie B

Il sogno dei rossoblù è diventato realtà: l’Imola Rugby regola con un netto 57 a 7 il fanalino di coda Bologna 1928 e, complice la contemporanea sconfitta casalinga di San Benedetto, festeggia la promozione in serie B con ben 3 turni di anticipo. Un risultato tanto importante quanto meritato per una squadra giovanissima, composta da tanti elementi cresciuti nella “cantera” imolese, partita senza i favori del pronostico, ma capace di stupire tutti e trasformarsi in un vero e proprio carro armato.

I numeri della squadra di coach Sermenghi, bravissimo nel guidare la crescita tecnica e fisica dei suoi ragazzi, sono impietosi: Imola ha finora raccolto 17 vittorie su 18 tra prima e seconda fase (unico ko a Formigine datato 21 ottobre), registrando il miglior attacco e la miglior difesa del girone. Un ruolino di marcia simile, ha di fatto spento ben presto le speranze di rimonta delle inseguitrici più accreditate, in primis Formigine e San Benedetto, mai in grado di impensierire la compagine romagnola. Nella prestazione che ha regalato a Imola il passaggio di categoria, Scalerandi e compagni hanno sin dalle prime battute di gara, grazie ad un efficace gioco di mischia, archiviando la pratica Bologna già nei primi 40’. Al termine dell’incontro, grazie alle ottime notizie giunte dalle Marche, la festa rossoblù ha potuto prendere il via: Imola è di nuovo in serie B. (t.m.)

Nella foto: la gioia a fine partita dell”Imola Rugby

Rugby, Imola regola Bologna e festeggia la promozione in serie B
Sport 5 Aprile 2019

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese

Era dal 2015 che in città non si respirava il profumo della promozione in A2 e allora il merito fu tutto della Ma Group di Vignoli e Pedrini. Quattro anni dopo, l’Imolese Kaos ha riportato la città nel futsal che conta e nessuno avrebbe pensato che Imola, persa una squadra nella massima serie giusto un’estate fa, avrebbe potuto riabbracciare così presto una categoria tanto prestigiosa. Merito di una società lungimirante, capace di centrare subito il doppio salto dalla serie C e di conquistare l’A2 per la prima volta nella sua storia. Merito, però, anche del marchio Kaos e del patron Marco Calzolari che, lasciando Reggio Emilia meno di un anno fa per sposare il progetto in riva al Santerno, ha stravolto in positivo gli obiettivi dei rossoblù. Le ambizioni del nuovo sponsor, infatti, non sono servite solo per appiccicare il nome della nota azienda d’abbigliamento accanto a quello dell’Imolese, ma anche per portare in dote allo staff di Carobbi giocatori esperti, oltre ad un bel numero di italobrasiliani giovani e di qualità. «La stagione è stata positiva ed in linea con le aspettative – ha commentato il numero uno di Kaos, Marco Calzolari -.  La squadra, a detta di tutti, era la meglio attrezzata per vincere il campionato, ma è già capitato in passato che l’essere favoriti poi non porti a nulla. Peccato solo per il  brutto scivolone in Coppa Italia, dove ho visto una squadra impreparata per la competizione, sotto tutti i punti di vista».

Lei è arrivato a Imola la scorsa estate. Contento della scelta?

«Molto, perché ho trovato una società modello, come se ne trovano poche in Italia. La mia volontà è di rimanere e solo se i progetti che condivideremo a breve saranno analoghi, allora potremo proseguire insieme l’avventura».

Il suo sogno è quello di centrare la massima serie in due anni. Punterete subito al bersaglio grosso?

«Dipenderà dai mezzi a disposizione, ma non partiremo certo solo per salvarci». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 aprile.

Nella foto: Marco Calzolari, patron dell”azienda di abbigliamento Kaos

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese
Cronaca 7 Marzo 2019

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»

Le pro loco (dal latino, letteralmente «a favore del luogo») sono associazioni locali nate allo scopo di promuovere il territorio di riferimento. Castel San Pietro ha la sua. E la stretta collaborazione instaurata con le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo ne ha fatto un attore centrale nell’organizzazione degli eventi pubblici cittadini. Lo scorso 16 gennaio l’associazione di via Ugo Bassi ha confermato Raimonda Raggi nella carica di presidente per il mandato 2019-2021.

«Quando nel 1995 fondammo Pro loco – racconta – si avvertiva il bisogno di favorire l’aggregazione. E questo valore è ancora oggi nel Dna dell’associazione. Grazie a Marisa Brini e a Marisa Marocchi, che per anni l’hanno guidata, ho avuto modo di conoscere realtà e risvolti della mia città di cui non avevo coscienza. E’ una gioia appartenere a questa realtà e da presidente provo grande soddisfazione ad aver contribuito a fare di Pro loco un punto di riferimento nella vita cittadina».

La Pro loco di Castel San Pietro si è messa in rete con Pro loco di Comuni limitrofi: a quale scopo?
«L’obiettivo è di operare in maniera sinergica e coordinata per la promozione territoriale e culturale. Ad oggi siamo nove Comuni, da Ozzano arrivando fino a Imola. Ogni realtà ha caratteristiche, patrimoni monumentali e proposte turistiche uniche, ma quasi tutte limitate dalle singole dimensioni territoriali ridotte. Ebbene, unendo le forze abbiamo la possibilità di fare conoscere un pezzo d’Italia che ha una storia antica: basti pensare agli insediamenti villanoviani, alla città di Claterna o alla rocca di Dozza… Così, insieme, abbiamo creato percorsi dedicati, coerenti con l’idea di turismo sostenibile e improntato a quella filosofia che caratterizza una “Città slow” come Castel San Pietro ed il territorio contiguo. L’obiettivo è riuscire ad attrarre il turismo su tutto il territorio, coordinando sia le attività che la ricezione alberghiera».

Per quanto riguarda la dimensione più strettamente castellana, la Carrera è un evento alla cui organizzazione contribuite in maniera fondamentale. Il neoeletto presidente del Club Carrera, Andrea Tozzi, in un’intervista rilasciata a sabato sera ha posto però la necessità di dare più visibilità all’evento.
«Quando si parla di Carrera bisogna essere consapevoli di avere tra le mani un unicum. Ma per avere più visibilità bisogna riuscire ad intercettare un’idea che possa fare uscire l’evento dai ristretti confini comunali. E sarei più che disposta a creare un tavolo di lavoro con chi volesse concretizzare questa idea».

La centralità di Pro loco nell’organizzazione degli eventi pubblici ha generato talvolta polemiche, gelosie e accuse di centralismo: cosa risponde?
«E’ vero, ricopriamo un ruolo centrale. Ma dietro ad ogni evento, con le normative vigenti, in particolare la circolare Gabrielli in materia di sicurezza durante le manifestazioni pubbliche, la mole di burocrazia da affrontare è grande, tanto che in molte realtà simili alla nostra si è smesso di organizzare eventi di grande portata. Si è quindi reso necessario accentrare le competenze. La co-progettazione ci ha permesso di lavorare con le altre associazioni castellane, aiutando a dare forma alle idee che di volta in volta venivano proposte, spiegando loro le difficoltà che ogni manifestazione porta con sé e mettendo a disposizione una struttura burocratica consolidata, la conoscenza delle normative e gli anni di esperienza accumulata da Pro loco nel settore turistico e organizzativo. Un autentico patrimonio, disponibile per tutta la comunità».

Quindi, qual è il ruolo che Pro loco intende ricoprire?
«Vorrei che Pro loco venisse vista come al servizio della vita pubblica, come un punto di riferimento a cui affidarsi nell’organizzare gli eventi, sia per il Comune che per i cittadini. Vogliamo affiancare le associazioni del territorio, e non sovrapporci. Conoscendo le normative ci permettiamo di dire la nostra riguardo alle misure da prendere, ma non ci permetteremmo mai di tarpa-re le ali alle idee. Abbiamo le competenze e l’esperienza per fare da garanti, anche a livello formale, a chiunque voglia organizzare qualcosa. E questo – conclude la presidente di Pro loco, Raimonda Raggi – significa un’assunzione di responsabilità davanti alla legge che non può essere presa alla leggera» (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto Raimonda Raggi, confermata presidente della Pro loco di Castel San Pietro Terme

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

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