Cronaca

Domani l'orologio del comune tornerà a scandire il tempo (salvo imprevisti). Modifiche alla viabilità per i lavori

Domani l'orologio del comune tornerà a scandire il tempo (salvo imprevisti). Modifiche alla viabilità per i lavori

Domani sera dovrebbe ricominciare a funzionare l’orologio del palazzo comunale. Lo rende noto il Comune che precisa che l’intervento di ripristino si prevede “che possa durare per l’intera giornata. Poi, salvo imprevisti sempre ipotizzabili, vista la complessità ed articolazione dell’intervento, l’orologio del municipio tornerà a scandire il tempo”.

La ditta Roberto Trebino snc di Uscio (Genova) in mattinata comincerà a riassemblare l’orologio poi riattiverà il meccanismo dopo lo smontaggio delle lancette esterne e la verifica dei ricevitori interni di ogni quadrante, effettuati il 28 ottobre scorso. Per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, tra le ore 8.30 e le 17, è prevista la chiusura al traffico veicolare dell’aera sottostante la torre dell’orologio (nel dettaglio, la via Appia da via San Pier Grisologo alla via Emilia, e quest’ultima fino a piazza Matteotti e tra via XX Settembre e via Mazzini e fino a piazza Gramsci, in quest’ultima zona sarà vietato anche il transito pedonale). 

L’orologio è fermo dalla primavera del 2017 , quando il meccanismo venne scollegato e messo in sicurezza in concomitanza dei lavori di consolidamento dei voltoni del palazzo municipale, sovrastanti via Emilia e via Mazzini. A fine novembre dello scorso anno, a cantiere concluso, dalle verifiche eseguite dalla società incaricata dal Comune, la Trebino emersero delle problematiche tecniche relative ai meccanismi, datati 1838, che muovono gli ingranaggi dei quadranti.

L’azienda aveva proposto di inserire un nuovo sistema di movimentazione elettrica, perché gli ingranaggi non erano più idonei. La Trebino, una delle pochissime, se non l’unica, società italiana specializzata nella fabbricazione e manutenzione di orologi da torre, presentò un preventivo e la Giunta Sangiorgi stanzò 11.475 euro per riparare l’orologio (nel 2002 sempre la Trebino era intervenuta sostituendo il motore elettromeccanico con un motore elettronico automatico).

Poi i tempi si sono allungati e l’orologio, simbolo del centro cittadino, è rimasto fermo per mesi. (r.cr.)

Nella foto l”orologio oggi in attesa del ritorno delle lancette (Isolapress)

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