Posts by tag: lavori pubblici

Cronaca 3 Settembre 2019

Nuovo arrivo nella Giunta Sangiorgi, la geometra Paola Freddi è l’assessora all’urbanistica

La geometra imolese Paola Freddi, 46 anni, è la nuova assessora allo Sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Imola. La notizia è arrivata con una nota dalla sindaca Manuela Sangiorgi un”ora fa. Freddi sostituisce in Giunta Massimiliano Minorchio, che aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico lo scorso 26 agosto rimettendo nella mani di Sangiorgi un corposo pacchetto di deleghe (pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia, toponomastica, lavori pubblici, smart city, Osservanza, mobilità sostenibile, innovazione tecnologica, patrimonio) che si sommano alle altre attualmente in capo alla sindaca e che variano dai lavori pubblici agli impianti sportivi passando per autodromo, turismo e innovazione. Sangiorgi dovrà quindi cercare di rimpolpare ulteriormente la sua Giunta che ha mostrato fino ad ora notevoli problemi di tenuta: da luglio 2018 ben cinque assessori hanno già lasciato, prima Ezio Roi, poi Ina Dhimgjini, Maurizio Lelli, Rosa Lucente e infine Minorchio.

Nel frattempo c’è anche la grana dei dirigenti da risolvere. Notizia dei giorni scorsi, le dimissioni proprio del dirigente dell’area gestione e sviluppo del territorio Bruno Marino. (l.a.)

Nella foto la neo assessora Paola Freddi

Nuovo arrivo nella Giunta Sangiorgi, la geometra Paola Freddi è l’assessora all’urbanistica
Cronaca 2 Settembre 2019

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano

Un nuovo parco tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano, una palestra all”aperto nel verde, ciclabili di collegamento e degli orti pubblici. Sono le novità in corso di realizzazione da parte del Comune. La zona si presta per la panoramicità della sua dislocazione in quota, aperta verso tutto il vallone del Rio Marzano.

Gli interventi, che sono già iniziati, prevedono percorsi in calcestre, materiale naturale e drenante, autocompattante, e piazzole con pedane di legno rivolte al panorama. Nella zona più prossima alle case di via Galvani, inoltre, in cui sono presenti diversi esemplari di alberi dei “nuovi nati” in filari doppi e paralleli alla fascia residenziale verranno collocate piazzole di sosta e un pergolato, con panchine e muri-panca. Questo settore è collegato alla via Galvani, ai parcheggi e ai percorsi ciclopedonali fino al prospiciente parco Cevenini che verrà arricchito con una postazione di attrezzi da palestra all”aperto. Dall”accesso del parco di via Impastato verso il Rio Marzano si estendono i percorsi in calcestre; quello principale, che discende diretto al rio riprende un tracciato rurale affiancato da alberi e arbusti, e da questo si staccano rami secondari trasversali che portano ad alcune pedane panoramiche in legno. A valle, seguendo il corso dell’alveo, sarà realizzato un percorso di maggiore ampiezza che andrà a collegarsi con il vicino Parco della Vita.

“Con questo progetto – interviene la vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Mariangela Corrado – intendiamo realizzare un sistema di verde pubblico che si configura come parco-campagna per una fruizione che si caratterizza grazie alla qualità paesaggistica e naturalistica del contesto che attraversa”. Nell”intenzione dell”Amministrazione “questo intervento pone a sistema alcune aree pubbliche a partire dal Parco della vita di via don Minzoni fino alla nuova area in corso di realizzazione, consentendo di effettuare passeggiate che dall”ambito urbano giungono e permettono di godere del contesto pedecollinare, in buona parte ancora agricolo e incontaminato”. Il nuovo parco si propone come collegamento tra il vicino parco Cevenini e il parco della Vita, componendo un sistema di aree verdi di circa 50.000 metri quadrati che unisce tutta la parte ovest della cittadina di Ozzano.

Il progetto prevede anche la possibilità di realizzare delle aree ortive la cui collocazione verrà condivisa con i cittadini residenti delle aree limitrofe. “Necessaria anche per rispondere alla forte richiesta di tale dotazione da parte degli ozzanesi – precisa l”assessore Corrado – la cui gestione sarà regolamentata e dovrà prevedere la lotta biologica”. (r.cr.)

Nella foto lavori della ciclabile nel nuovo parco di via Impastato

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano
Cronaca 2 Settembre 2019

Novità nel trasporto urbano e modifiche della viabilità in centro, la parola ai cittadini sui lavori in corso

I lavori per la modifica della viabilità in centro storico sono iniziati questa mattina. In particolare l’inversione di senso di marcia del tratto di via Cavour compreso tra via Nardozzi e via Orsini, e di via Cairoli tra via Cavour e viale Carducci e di via Orsini tra le vie Cavour e Valeriani. Modifiche contestuali alla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano e motivate dall’Amministrazione Sangiorgi con la necessità di consentire nuovamente l’ingresso degli autobus in centro storico, uno dei tasselli della «rivoluzione» che prevede il ritorno della “circolare”, cioè i percorsi ad anello, e i bus che arriveranno anche in zone prima sguarnite della Pedagna Est e della zona industriale.

Per spiegare le novità ai cittadini sono stati previsti dal Comune una serie di incontri pubblici. Dopo quello di giovedì scorso, gli altri appuntamenti sono fissati per questa sera lunedì 2 settembre (ore 20.30), nella sala del Consiglio comunale, poi si passa ai centri sociali: martedì 3 settembre (ore 21) al Campanella (via Curiel 16), mercoledì 4 settembre (ore 21) alla Tozzona (via Punta 24), giovedì 5 settembre (ore 21) alla Stalla (via Serraglio 24/b), lunedì 9 settembre (ore 21) al centro sociale di Zolino (via Tinti 1), infine martedì 10 settembre (ore 21) al Giovannini (via Scarabelli 4).

Come si nota gli incontri avverranno in gran parte con le modifiche alla viabilità già in atto (nella tabella di marcia presentata dovranno essere completate entro mercoledì 4 settembre mentre la riorganizzazione del trasporto pubblico si annuncia effettiva dal 16) quindi saranno una ghiotta opportunità per i cittadini per far segnalare di persona direttamente eventuali dubbi e problematiche. (r.cr.)

I lavori in corso da questa mattina per modificare la viabilità tra via Cavour, via Cairoli e via Orsini e un bus in centro storico (Isolapress)

Novità nel trasporto urbano e modifiche della viabilità in centro, la parola ai cittadini sui lavori in corso
Cronaca 23 Giugno 2019

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello

E’ stata riaperta nei giorni scorsi la passerella pedonale che unisce le sponde del torrente Sillaro, all’altezza della Fonte Fegatella.  Chiusa dallo scorso ottobre, è occorso un intervento di sistemazione e messa in sicurezza per permetterne il riutilizzo, in particolare sono state sostituite cinque travi di sostegno che attraversano il ponte e molte delle assi di legno che ne costituiscono la pavimentazione, che si erano usurati nel tempo per l’azione degli agenti atmosferici.

Il ponte pedonale si trova nell’area del parco lungosillaro, una zona molta frequentata e amata dai castellani soprattutto l”estate. Per i lavori di ripristino sono occorsi oltre 31 mila euro che sono stati stanziati a febbraio. (r.cr.)

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello
Cronaca 21 Maggio 2019

A Castel San Pietro conclusi i lavori per la risistemazione dei parcheggi di via della Repubblica e via Gramsci

Lavori conclusi in due parcheggi a Castel San Pietro Terme. Si tratta delle aree di sosta che si trovano tra via Gramsci e via della Repubblica (via Emilia), una accanto all”altra, sulle quali Area Blu ha portato a termine un intervento di risistemazione e riqualificazione.

Per quanto riguarda il parcheggio al quale si accede dal cancello sulla via Emilia (blocco ovest), in origine riservato al centro diurno comunale, ora grazie ai lavori dispone di 22 piazzole per la sosta gratuita, di cui tre per disabili. Nell”altro parcheggio, quello con accesso da via Gramsci (blocco est), gli stalli sono 18 a pagamento e 15 con disco orario da un”ora. Per ora tuttavia il cancello di via Emilia è ancora chiuso, ma dopo il rifacimento della segnaletica sarà riaperto con la sola possibilità di entrare nei due parcheggi, mentre è già possibile sia entrare che uscire usando il varco di via Gramsci.

Scendendo maggiormente nei dettagli, nell”area sosta con accesso dalla via Emilia è stato riorganizzato tutto lo spazio sosta, ampliando l’area pavimentata con nuovo asfalto e apposite cordonate per delimitare la zona transitabile e creando un collegamento con il parcheggio adiacente con accesso su via Gramsci.  Inoltre, è stato potenziato il sistema fognario realizzando nuove caditoie con relativi pozzetti per adeguare lo smaltimento dell”acqua piovana. Al fine poi di migliorare l’illuminazione notturna, sono stati sostituiti i tre vecchi lampioni con luci più alte (tra i 2,5 e i 3 metri da terra) e più moderne. Il parcheggio al quale si accede da via Gramsci è stato semplicemente collegato con quello di viale della Repubblica, conservando la pavimentazione e l’illuminazione esistente.

La segnaletica orizzontale per le piazzole è stata rinnovata in entrambe le aree, così come è stata installata una nuova cartellonistica verticale. A completamento dell”intervento, in viale della Repubblica sono partiti i lavori di montaggio di una nuova pensilina a servizio della fermata Tper del 101. (r.cr.)

Nella foto i due parcheggi risistemati: a sinistra via della Repubblica, a destra via Gramsci

A Castel San Pietro conclusi i lavori per la risistemazione dei parcheggi di via della Repubblica e via Gramsci
Cronaca 6 Marzo 2019

Il sindaco castellano Tinti sogna un «piano per la casa pubblica» con l’approvazione del Poc

«Il 21 marzo andremo in Consiglio comunale con il Poc adottato un anno fa. Mi piacerebbe collegare all’approvazione un ordine del giorno che evidenzia la necessità di migliorare gli alloggi Erp, un “piano per la casa pubblica” da accompagnare alla graduale crescita residenziale prevista per Castel San Pietro». Il sindaco Fausto Tinti si appresta ad uno degli atti culminanti di questi cinque anni di mandato e parla di una proposta che sa già di futuro, oltre la scadenza delle prossime amministrative del 26 maggio. «La mia idea è legare quanto verrà introiettato dal Comune alla riqualificazione e recupero degli appartamenti Erp».

Un sogno che, nelle corde di Tinti, sarebbe a vantaggio di tutti: «Da un lato le case per i privati, il ceto medio, le persone che lavorano, dall’altro potremmo intervenire su quelle periferie sociali ed economiche, presenti anche a Castel San Pietro, perché anche chi fatica ad avere una casa in proprietà possa comunque averne una decorosa. Tra l’altro si valorizzeranno nel contempo dei beni comunali, gli alloggi Erp». Per riuscire nell’impresa l’intenzione non è quella di investire gli oneri di urbanizzazione, come si potrebbe pensare, bensì utilizzare tutta o quasi la quota di capacità edificatoria (minimo il 20%) che coloro che realizzano del residenziale devono cedere obbligatoriamente al Comune, in gergo Cec (da non confondere con l’Ers, l’edilizia residenziale sociale, altra quota come minimo del 20% per cento che può comprendere affitto o vendita convenzionata, cioè ad un costo ridotto e concordato con l’ente locale). Non trattandosi di case già fatte o che il Comune deve poi costruire, il sindaco Tinti è convinto che sarà un’offerta appetibile per le imprese e per i privati approfittarne, quindi l’ente locale potrà rivenderla facilmente e ottenere le risorse poi da destinare agli alloggi popolari.

Il «piano case» non prevede nuove costruzioni. «Penso piuttosto a recuperare l’esistente, come le tre palazzine di case popolari di via Tanari, dove una è stata chiusa perché inagibile e le altre vanno assolutamente riqualificate. Si tratta di edifici di cinquanta o sessant’anni occorre metterci mano. Anche le persone più fragili devono avere garanzia di abitare bene a Castel San Pietro».

Il Poc che andrà in approvazione ricalca sostanzialmente quello adottato poco più di un anno fa a fine 2017. Per quanto riguarda il residenziale «garantirà a Castel San Pietro di continuare a crescere gradualmente». Il numero degli alloggi presenti è aumentato un po’, passando da 548 a 570. 

Altri particolari nell”articolo completo sul “sabato sera” del 28 febbraio.

Nella foto il sindaco Tinti mostra le mappe urbanistiche del Poc

Castel San Pietro

Il sindaco castellano Tinti sogna un «piano per la casa pubblica» con l’approvazione del Poc
Cronaca 20 Febbraio 2019

Sotto il portico di via Matteotti a Castel San Pietro Terme sono stati rimossi i fittoni che ostacolavano il passaggio

I fittoni sotto il portico di via Matteotti, una delle più evidenti e criticate barriere architettoniche del centro storico castellano, non ci sono più, sono stati rimossi. Quindi, per superarli, carrozzine e passeggini non saranno più costretti a infilarsi al millimetro fra di essi o addirittura a cambiare strada.

Di fatto, un piccolo ma grande traguardo, anche perché gli ostacoli in questione si trovavano in proprietà privata, motivo per cui è stato necessario più tempo del previsto per i necessari accordi.

L’intervento, eseguito nei giorni scorsi da Area Blu, rientra nell’investimento complessivo di 20 mila euro derivati dagli incassi dei parcheggi a pagamento relativi al 2016. In totale, circa una ventina gli interventi di rimozione di barriere architettoniche concretizzati negli ultimi due anni dalla Giunta guidata dal sindaco Fausto Tinti.

Ma nelle corde dell’Amministrazione c’è anche l’intenzione di installare un ascensore per superare il dislivello che divide il parcheggio dell’ospedale dal centro cittadino. (mi.mo.)

Nella foto il portico senza fittoni che ostacolavano il passaggio

Sotto il portico di via Matteotti a Castel San Pietro Terme sono stati rimossi i fittoni che ostacolavano il passaggio
Cronaca 5 Dicembre 2018

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli

Servirà ancora tempo per rivedere in funzione l’orologio del palazzo comunale di Imola. Il sopralluogo organizzato dall’Amministrazione comunale con Giorgio Trebino, titolare dell’omonima azienda di Uscio (Genova), specializzata in questo settore a livello internazionale, ha infatti messo in luce problematiche di funzionamento che richiedono uno specifico intervento.

«L’azienda – ha fatto sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio – ha valutato l’ipotesi di inserire un nuovo sistema di movimentazione elettrica dei quattro quadranti, perché gli ingranaggi di trasmissione del movimento, che sono ancora quelli originali del 1838, non sono più idonei».

Per questo motivo lo stesso Minorchio ha annunciato che la ditta Trebino farà pervenire al Comune un preventivo per realizzare l’intervento, precisandone costi e tempi. Solo a quel punto la Giunta deciderà se procedere per far tornare in funzione l’orologio, che fu costruito quasi due secoli fa dai fratelli Domenico e Stanislao Cavina di Civitella di Romagna e donato alla città dal francese Ippolito Guichard, ufficiale napoleonico rimasto poi a vivere a Imola.

I meccanismi e gli ingranaggi che costituivano il motore dell’orologio meccanico del 1838 furono sostituiti nel 1976 con un orologio elettronico della ditta Melloncelli di Sermide (Mantova), poi nel 2002 tale cuore meccanico fu sostituito da un nuovo motore elettronico automatico della ditta Trebino. Gli ingranaggi che muovono le lancette dei quadranti e le aste di collegamento con il servomotore sono, invece, ancora quelli del 1838. 

Nella foto Giorgio Trebino durante il sopralluogo

Imola

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli
Cronaca 29 Novembre 2018

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole

Dai timori di luglio di non riuscire a chiudere il bilancio, ad una disponibilità finanziaria tale da prevedere anche qualche intervento non prioritario ma previsto nel programma di mandato. Il nuovo piano delle opere pubbliche che la Giunta Sangiorgi ha portato in Consiglio comunale martedì 27 novembre prevede circa 7 milioni e 200 mila euro per il 2018.

Un elenco che parte da oltre 1 milione e 100 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade del centro urbano (530 mila euro) e del forese (480 mila euro). Un bel passo in avanti rispetto a luglio quando questo capitolo era «a secco». «Credo sia stato sensato partire con un basso profilo, poi quando ho avuto la certezza di avere i fondi ho inserito le opere» ribatte l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

Passando ai progetti veri e propri, ce ne sono una decina in lista: il restauro e consolidamento strutturale del cosiddetto «palazzo nuovo» del municipio (2 milioni e 980 mila euro), due parcheggi, uno per il centro sociale Giovannini in zona Marconi (200 mila euro) e uno per il campo sportivo di Pontesanto, che comprenderà anche l’allacciamento alle fogne (430 mila euro), la pista ciclabile per il viale della Resistenza tra l’ex Beccherucci e viale Pisacane (263 mila euro), la riqualificazione del giardino Rambaldi (davanti ai musei civici di San Domenico), della piazzetta Scarabelli (300 mila euro) e delle aiuole di viale Andrea Costa in zona stazione (300 mila euro), l’impermeabilizzazione e isolamento del tetto dell’asilo nido Campanella (160 mila euro), gli adeguamenti normativi per la palestra Ruscello (1 milione e 40 mila euro), più due progetti destinati agli amanti della bici: un bike park per le mountain bike nell’area verde del Bosco della Rivazza (200 mila euro) «un cavallo di battaglia della sindaca Sangiorgi in campagna elettorale», infine uno skatepark, con annessa riqualificazione dell’area verde, accanto al centro sociale La Stalla (234 mila euro).

Pressoché impossibile che qualcosa venga fatto entro l’anno, ma la modifica del piano triennale era necessaria per cominciare a progettare. Da notare che dall’elenco sono scomparsi gli adeguamenti normativi sugli edifici di varie scuole elementari e medie, altro cavallo di battaglia dell’Amministrazione pentastellata in campagna elettorale. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”assessore Minorchio (al centro) durante la commissione bilancio del 24 novembre

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole
Cronaca 29 Novembre 2018

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia

La Giunta Sangiorgi va avanti con l’opzione «leggera» per il completamento dell’asse attrezzato da via Salvo D’Acquisto fino a via Punta, la cosiddetta bretellina. L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, tirato per la giacca dalle opposizioni, Lega e Pd, in Commissione bilancio, sabato 24 novembre, ha assicurato che «la Regione ha accolto un nuovo cronoprogramma dei lavori, fino al 2023 non perderemo il loro finanziamento (circa 3 milioni, ndr), quindi abbiamo guadagnato il tempo necessario per poter fare un nuovo progetto, compresa la procedura di Valutazione di impatto ambientale che di regola richiede circa un anno».

Nel piano triennale delle opere pubbliche l’investimento è stato inserito al 2020 (la voce è il completamento asse nord-sud), accanto ai 100 mila euro per lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno. Al completamento dell’asse attrezzato sono destinati 14 milioni di euro, 11 milioni (su 18 complessivi) di Autostrade Spa legati alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 tra San Lazzaro e il bivio con Ravenna, più altri 3 milioni derivanti dal Patto per Bologna, ma la nuova Amministrazione pentastellata ha detto sin da subito di voler mettere mano al progetto per ridimensionarlo e utilizzare le somme risparmiate per altri interventi (che dovranno riguardare comunque il collegamento nord-sud per l’A14).

«L’opera sarà realizzata in base alle reali necessità e sulle condizioni attuali del traffico» ha ribadito Minorchio. In concreto significa una sola corsia per senso di marcia (invece di due come nel resto dell’asse attrezzato) con una trincea profonda 2,5 metri invece dei 5 del progetto originale, posizionando sui bordi la terra scavata per creare due fasce sopraelevate di verde e «abbattere l’impatto ambientale». Inoltre sono previsti un paio di sovrappassi pedonali per collegare le due zone del quartiere.

«Pensiamo di risparmiare circa 5 milioni, ne spenderemo solo 8 e mezzo» ha affermato Minorchio, che non è preoccupato all’idea di creare all’altezza di via Salvo D’Acquisto un nuovo collo di bottiglia del tutto analogo a quello che troviamo oggi sotto il ponte della ferrovia. Anzi, «per risolvere quel problema stiamo studiando una s-luzione sperimentale ridefinendo la segnaletica orizzontale…» rilancia. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”imbocco della bretella attuale

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia

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