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Cronaca 27 Novembre 2020

Il Comune di Imola «taglia» le rette dei nidi del 40%

La Regione ha assegnato al Comune di Imola un finanziamento pari a 355.208,69 euro per abbattere le rette scolastiche dei nidi d’infanzia per l’anno scolastico 2020/2021, che rimborsano la riduzione del 40% già applicata, a partire da settembre, dal Comune di Imola a circa il 70% delle famiglie che hanno i bambini e le bambine iscritti al nido. Più precisamente, si tratta di 406 fra bambini e bambine, utenti dei nidi comunali e di quelli privati convenzionati con il Comune. Per poter beneficiare della riduzione delle rette, le famiglie devono avere una dichiarazione Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che misura la ricchezza famigliare) non superiore ai 26.000 euro.

Il finanziamento fa parte della misura di sostegno economico alle famiglie da parte della Regione denominata “Al nido con la Regione”, attivata per il secondo anno consecutivo. «E’ un’ottima notizia per le famiglie imolesi e rappresenta una spinta importante per la futura crescita del servizio nido d’infanzia» sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola -. Il nido è un servizio già apprezzato dalle famiglie imolesi, che lo richiedono per circa il 50% dei bambini in età. Un’offerta così agevolata è destinata a incentivare la domanda delle famiglie. Questo è un fatto molto positivo, perché cresce e si diffonde la fiducia verso questo servizio educativo fondamentale, che è sempre più considerato il primo segmento del percorso formativo di ogni bambino e bambina».

Oggi l’offerta del servizio nido può contare su 650 posti fra quelli comunali e quelli privati convenzionati o autorizzati. Per la cronaca, dei circa 355 mila euro trasferiti dalla Regione, il Comune metterà oltre 136 mila euro nel bilancio 2020, poiché coprono il periodo settembre/dicembre 2020, mentre quasi 219.000 euro saranno messi nel bilancio 2021, in quanto relativi al periodo gennaio/giungo 2021. (da.be.)

Per saperne di più consultate il sito del Comune di Imola

Foto d’archivio

Il Comune di Imola «taglia» le rette dei nidi del 40%
Economia 25 Novembre 2020

L’assessore Castellari sul Bilancio 2020 del Comune di Imola: «E’ in equilibrio e i conti sono in ordine»

«Il bilancio 2020, che stiamo portando avanti dopo averlo ereditato a fine settembre, è in equilibrio e i conti sono in ordine». A dichiararlo è il vice sindaco ed assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari, alla luce della delibera «Verifica definitiva degli equilibri generali di bilancio e variazione al bilancio di previsione 2020/2022» che la giunta ha approvato e che sottoporrà all’esame del Consiglio comunale di giovedì prossimo, dopo l’illustrazione nella Commissione Bilancio, in programma ieri.

Con la delibera di variazione di bilancio il Comune di Imola effettua, nel rispetto del termine del 30 novembre, una verifica conclusiva sull”attendibilità dei dati del bilancio di previsione 2020/2022. Nella verifica di agosto il Commissario aveva riscontrato che il bilancio di parte corrente non era in equilibrio ed era stato costretto ad utilizzare avanzo libero per circa € 801.000 per ripristinare il pareggio.
In occasione della verifica attuale è emerso che le previsioni relative alle entrate correnti sono sostanzialmente confermate, mentre le spese di parte corrente si sono ridotte. Il bilancio di previsione è pertanto in equilibrio, senza la necessità di utilizzare avanzo libero per il finanziamento di spese di parte corrente.

L’avanzo libero accertato con il rendiconto 2019 torna pertanto nella disponibilità dell”Amministrazione comunale per circa 3 milioni e 685 mila euro, che potrà decidere a partire dal 31 luglio 2021 di utilizzarlo in tutto o in parte per finanziare spese di investimento, a favore dei cittadini. «Viviamo un tempo, come noto a tutti, difficile ed i numeri che abbiamo sono di buon auspicio anche per il futuro. Rigore e molta prudenza sono le nostre parole chiave verso il 2021 – aggiunge Castellari -. Certamente il 2020 è un anno molto particolare, caratterizzato dall’emergenza Covid-19 e da una fase intensa di lockdown in primavera e difficile anche in questo autunno per i cittadini e le imprese».

Un anno nel quale la gestione commissariale è stata positivamente improntata al rigore e alla tenuta dei conti pubblici, che l’attuale Amministrazione comunale ha ereditato due mesi fa e che consente di portare all’esame del Consiglio comunale una verifica degli equilibri di bilancio con numeri confortanti. «Con questo atto, sul fronte degli investimenti, da qui alla fine dell’anno in corso andremo ad impegnare oltre 570 mila euro per interventi pubblici, di cui 200 mila euro per Palazzo Calderini, altrettanti per Ponticelli e le frazioni e ulteriori somme per interventi puntuali su strade e impianti sportivi – conclude l’assessore -. Sempre con questo atto, sulla parte corrente, viene potenziato il fondo di riserva fino a complessivi 850 mila euro. In sintesi, mentre portiamo avanti fino al 31 dicembre di quest’anno tutte le spese impegnate e tutti gli investimenti possibili e realizzabili, per sostenere la qualità della vita dei cittadini, ci teniamo per il 2021 le risorse necessarie per affrontare questa fase del tutto nuova e per più aspetti complicata, all’insegna della prudenza e del rigore dei conti». (da.be.)

Nella foto: l’assessore al Bilancio Fabrizio Castellari

L’assessore Castellari sul Bilancio 2020 del Comune di Imola: «E’ in equilibrio e i conti sono in ordine»
Cronaca 21 Novembre 2020

A Medicina una mappa degli immobili dismessi

Medicina continua a puntare con decisione sulla riqualificazione urbana. E invita i cittadini proprietari di immobili dismessi a segnalarli all’Amministrazione per, eventualmente, attivare processi di riuso e/o uso temporaneo che puntino su iniziative di interesse pubblico (legate ad esempio al mondo della cultura, dell’associazionismo, di start-up e piccola impresa o delle politiche abitative).

Le schede dovranno pervenire al Servizio Urbanistica (email comune.medicina@ cert.provincia.bo.it) entro venerdì 18 dicembre, attraverso il modulo pubblicato sul sito del Comune. Tutte assieme andranno a formare la mappatura che l’Amministrazione renderà disponibile online. Le segnalazioni che arriveranno oltre la scadenza verranno comunque prese in considerazione ed inserite nelle pubblicazioni successive. «La rigenerazione sta final- mente catalizzando l’attenzione di numerosi attori e delle politiche pubbliche – premette il sindaco, Matteo Montanari –. Ed è un aspetto su cui come Medicina proviamo sempre a lavorare». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: i capannoni del Cit in via Licurgo Fava

A Medicina una mappa degli immobili dismessi
Cronaca 14 Novembre 2020

«Per un pugno di mozziconi», il Comune di Imola sospende la pulizia di parchi e giardini

Dopo la notizia dell”ingresso in «zona arancione» dell’Emilia-Romagna, il Comune di Imola e gli organizzatori hanno deciso di sospendere la pulizia dei parchi e giardini, prevista nell’ambito della campagna «Per un pugno di mozziconi». «Vista l”attuale situazione epidemiologica, abbiamo deciso di rimandare a tempi migliori l”evento di pulizia dei parchi – fa sapere l’assessore all’Ambiente, Elisa Spada -. Con il cuore pesante, riteniamo sia una scelta doverosa considerando i casi sempre più in crescita. Sperando di riprendere il prima possibile, sarà nostra cura informare quando verrà riattivata la campagna».

Il programma, domenica scorsa, aveva visto oltre cinquanta persone, fra adulti e bambini, prendere parte alla pulizia del Parco dell’Osservanza, mentre domani, sempre dalle ore 10 alle ore 12, sarebbe stato il turno dei Giardini di San Domenico e della Pineta 13 maggio 1944. Infine, domenica 22 novembre, l’ultimo intervento si sarebbe dovuto svolgere nel prato della Rocca Sforzesca. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la pulizia al Parco dell’Osservanza

«Per un pugno di mozziconi», il Comune di Imola sospende la pulizia di parchi e giardini
Cronaca 9 Novembre 2020

Coronavirus, il Comune di Dozza richiama i cittadini al senso di responsabilità e ricorda i servizi attivati

Visto il prolungarsi dell’emergenza sanitaria il Comune di Dozza ha deciso di richiamare tutti i cittadini al rispetto delle regole imposte dalle normative nazionali e al senso di responsabilità collettiva che devono avere anche nel controllo e segnalazione di eventuali situazioni non conformi alle norme. «Questo deve essere fatto per garantire la tenuta del sistema, per assicurare le cure extra Covid per tutti coloro che ne hanno bisogno e per fare in modo che il numero di morti e di debilitati smetta di crescere» si legge in una nota dell’Amministrazione comunale.

L’attività del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e dei tanti volontari coinvolti continua così ad essere garantita affinchè tutti i bisogni emergenti della popolazione possano trovare risposta. Proseguono infatti i servizi innovativi e gratuiti avviati, che qualsiasi cittadino dozzese può richiedere per sé, per la propria famiglia e anche per amici, vicini di casa o conoscenti in situazioni di difficoltà. Tra questi. il servizio di consegna a domicilio di spesa, pasti, farmaci o libri (della biblioteca comunale), svolto dai volontari (riferimento telefonico: 331-3306373) e il servizio “volontari al telefono”, servizio di vicinanza, sostegno e attenzione alla cittadinanza (riferimento telefonico: 335-8070925). 

Per rendere maggiormente visibili i servizi offerti è stata inserita nella pagina iniziale del sito internet del Comune di Dozza una sezione, immediatamente visibile, relativa proprio ai “Servizi di assistenza alla popolazione”, dove sono raggruppati quelli già avviati e dove verranno inseriti eventuali nuova attività avviate.

Foto scattata da Simonetta Ragazzini e tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Dozza

Coronavirus, il Comune di Dozza richiama i cittadini al senso di responsabilità e ricorda i servizi attivati
Cronaca 24 Settembre 2020

Cade in una buca nel parco, il Comune deve risarcirla

Tre anni fa è caduta a causa di una buca non visibile nel terreno e ora il giudice ha stabilito che il proprietario dell’area verde, ossia il Comune di Imola, dovrà risarcirla con poco meno di 19 mila euro. Un risultato che un privato cittadino non ottiene spesso quando in aula ha contro un ente pubblico proprietario di un bene.

L’episodio risale al 12 settembre del 2017. Alle 22 una donna imolese sulla cinquantina stava passeggiando con il proprio cane in un prato del quartiere Pedagna, compreso tra via Vivaldi e la piazzetta dove c’è il ristorante Toro Loco. A un certo punto, però, è caduta in una buca, ricoperta da erba e foglie e in una zona scarsamente illuminata, larga 30 centimetri e profonda 35. Una brutta caduta, in seguito alla quale, la mattina dopo, si è recata al pronto soccorso, dove gli è stata riscontrata una distorsione tibio tarsica e, in conseguenza, l’impossibilità di recarsi al lavoro per 72 giorni. Da qui la scelta, tramite l’avvocato Marco Minoccari, di chiedere un risarcimento danni al Comune di Imola.

A nulla sono valsi i tentativi dei legali dell’ente locale di provare che la signora avrebbe dovuto sapere dell’esistenza della buca perché vicina alla propria abitazione, né che la donna sia stata imprudente nel percorrere il parco di sera. Da qui la decisione del giudice di condannare il Comune di Imola a pagare 18.966,40 euro alla donna come risarcimento del danno non patrimoniale (cifra che comprende le spese mediche e i giorni di invalidità temporanea in seguito all’infortunio), ma anche le spese processuali (7.250 euro) e quelle per le consulenze tecniche. «In questo caso parliamo di un ostacolo non ben visibile, dunque entrano in gioco la cosiddetta “insidia” o “trabocchetto” – aggiunge Minoccari -. Se si fosse trattato ad esempio di una buca stradale, ben visibile, sarebbe stato più difficile ottenere un risarcimento». La sentenza è stata depositata il 16 settembre. Ora gli avvo- cati del Comune hanno 30 giorni di tempo per decidere di ricorrere in appello. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: l’area verde in cui si è verificata la caduta e, cerchiata in giallo, la buca

Cade in una buca nel parco, il Comune deve risarcirla
Cronaca 22 Settembre 2020

Imola 2020, vola il Pd che sfiora il 40%, in consiglio anche la civica del sindaco e Imola Coraggiosa

Dopo 10 mesi di commissariamento, Imola ha di nuovo un primo cittadino eletto. Marco Panieri, 30 anni, candidato della coalizione di centrosinistra con lo slogan «Imola a un’altra velocità #eorasicorre», ha vinto al primo turno con il 57,42%, doppiando l’avversario più accreditato, Daniele Marchetti il quale, alla guida del centrodestra, si è fermato al 26,73%.

All’interno della maggioranza, spicca il risultato del Partito democratico, votato dal 39,72% degli elettori, che ha ottenuto 12 seggi in Consiglio comunale. In termini assoluti, la performance è nettamente superiore a quella del 2018, quando al primo turno aveva fatto registrare il 34,01%, pari a 10.214 voti. Notevole, comunque, anche il risultato della lista civica Imola Corre, ben oltre i 6 punti e con due eletti nel nuovo Consiglio comunale. Di rilievo, inoltre, quello di Imola Coraggiosa, la lista ispirata all’azione politica della vicepresidente della Regione, Elly Schlein, che ha centrato l’obiettivo di eleggere un consigliere.

Passando agli sconfitti, quota 30% resta lontana per il candidato Marchetti, tradito soprattutto dal suo partito, la Lega (4 seggi in Consiglio comunale), di certo non aiutato dalle divisioni interne e sotto di oltre 8 punti rispetto alle Regionali con oltre 3.000 voti in meno. Al di sotto delle aspettative la candidata civica Carmen Cappello, che si è dovuta accontentare del 7,54%. Nettamente a favore di Ezio Roi, infine, il duello tra gli ex assessori alla Sicurezza della breve era Sangiorgi. (mi.ta.)

Approfondimenti, riepilogo dei risultati e interviste saranno pubblicati su «sabato sera» del 24 settembre

Nella foto Isolapress il neo sindaco Marco Panieri

Imola 2020, vola il Pd che sfiora il 40%, in consiglio anche la civica del sindaco e Imola Coraggiosa
Cronaca 12 Settembre 2020

Rientro a scuola, grazie al Comune di Imola già risolto il problema banchi a Sasso Morelli

Dopo le esternazioni del candidato sindaco Marco Panieri sul problema banchi alla scuola primaria di Sasso Morelli, il Comune di Imola ha annunciato come l’Amministrazione, dopo le sedie, abbia già reperito anche i 98 banchi per la scuola primaria di Sasso Morelli che «dovevano arrivare dal Ministero dell’Istruzione, ma che purtroppo non sono ancora arrivati – si legge nel comunicato -. Un impegno, quello del Comune, finalizzato a garantire a tutti gli studenti parità di condizioni per esercitare appieno il proprio diritto all’istruzione». 

Una situazione quella di Sasso Morelli che è stata affrontata ieri al Tavolo Istituzionale del Comune al quale hanno partecipato dirigenti comunali e scolastici e che ha permesso all’Amministrazione di attivarsi nel recuperare i 98 banchi usati.

Nella foto: il Comune di Imola

Rientro a scuola, grazie al Comune di Imola già risolto il problema banchi a Sasso Morelli
Cronaca 10 Agosto 2020

Coronavirus, per l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza quasi 500 mila euro dal Comune di Imola

Il 14 settembre riaprono lo scuole ed il Comune di Imola ha così deciso di stanziare quasi 500 mila euro di lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria per garantire l’ottimizzazione degli spazi destinati alla didattica, in base ai protocolli anti Covid-19. Tutto questo grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ed all’utilizzo dei fondi Pon (Programma Operativo Nazionale) del Miur. A questi vanno aggiunti altri 1,77 milioni di euro di interventi in corso di realizzazione, sempre negli edifici scolastici, che il Comune ha programmato e finanziato in precedenza, e che riguardano nella stragrande maggioranza dei casi lavori alle strutture, che non coinvolgono l’attività didattica. Ammonta così a 2,25 milioni di euro il totale complessivo degli interventi che il Comune ha finanziato nelle scuole e nelle palestre scolastiche e ad uso scolastico per la messa in sicurezza dell’avvio dell’anno scolastico.

Il via libera ai quasi 500 mila euro di lavori è stato dato dal Commissario straordinario Izzo, al termine del sopralluogo al patrimonio edilizio destinato all’attività scolastica, svoltosi giovedì scorso, alla presenza del Commissario stesso, dei vertici del Servizio scuola e di quello Lavori pubblici del Comune, oltre ai tecnici di Area Blu, per definire gli ultimi dettagli dei lavori. In questo contesto, dalle scorse settimane personale delle varie scuole, dell’Ausl di Imola, del Comune (sia per la componente tecnica che per quella educativa) e di Area Blu ha effettuato sopralluoghi in tutti i plessi delle scuole primarie e delle secondarie di 1° grado e in alcune scuole dell’infanzia, per le quali i dirigenti scolastici avevano segnalato la presenza di criticità. Alla luce delle esigenze emerse durante quei sopralluoghi, sono stati definiti gli interventi da realizzare. «Stiamo facendo ogni sforzo per favorire l’apertura delle scuole al meglio – ha commentato il Commissario Izzo -. Da parte nostra, si è ritenuto preferibile intervenire in particolare con lavori sulle strutture, che rappresentano un investimento duraturo per il miglioramento degli edifici scolastici esistenti, piuttosto che ricorrere ad altre soluzioni temporanee, come il noleggio e la predisposizione di tensostrutture esterne, che potrebbero inoltre rivelarsi non adeguate nel periodo invernale».

Nello specifico hanno preso il via in questi giorni una serie di interventi strutturali per un totale di 289.050 euro. I finanziamenti riguardano lavori alle scuole primaria Ponticelli, primaria Cappuccini e primaria Campanella, scuola secondaria primo grado Valsalva e primaria Sante Zennaro, scuole primarie Rubri e Pulicari e nella scuola secondaria di primo grado A. Costa, scuola di infanzia San Prospero e plesso di Sesto Imolese. Inoltre hanno preso il via ulteriori interventi di piccola manutenzione nei seguenti 16 Istituti Scolastici (115 mila euro a cui si aggiunge la decisione di utilizzare alcuni spazi di Ca’ Vaina per ospitare 3 classi del Cpia): Primaria Sante Zennaro, Secondaria I° Sante Zennaro, Secondaria Primo Grado Valsalva, Primaria Cappuccini, Secondaria Primo Grado Andrea Costa, Campanella, Pelloni Tabanelli, Primaria Sesto Imolese, Secondaria I° Grado Sesto Imolese, Sasso Morelli, Chiusura, Marconi, Rodari, Ponticelli, Primaria Carducci e  Secondaria I° Carducci. Altri 80 mila euro complessivi, invece, sono stati destinati ad interventi in 7 palestre scolastiche (30.950 euro per “Brusa” (scuole del plesso Sante Zennaro), “Veterani dello Sport” (scuole Fontanelle), “Rubri” (scuole Zolino), “Penazzi” (scuole Pedagna), “Pulicari” (scuole Campanella), “Magistrali” (scuole Carducci) e “Cappuccini” (scuole Cappuccini) e 3 palestre ad uso scolastico e sportivo (49.050 euro per “Cavina”, “Ravaglia” e “Luca Testa” di Sesto Imolese. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): i lavori nella scuola secondaria di primo grado «Valsalva»

Coronavirus, per l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza quasi 500 mila euro dal Comune di Imola
Cronaca 6 Agosto 2020

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo

Fino alle 12 di sabato 8 agosto 2020 sono aperti i termini per la presentazione delle richieste di utilizzo degli impianti sportivi comunali di Imola (palestre, campi all”aperto e piscina coperta) nella stagione 2020/2021. Le domande, da presentare dietro compilazione dei moduli disponibili all”Ufficio sport del Comune (via Mazzini 4, primo piano), all”Urp (Sala Miceti) o scaricabili dal sito internet  del Comune, devono essere presentate all”Urp, all”Ufficio protocollo oppure inviate tramite posta certificata all”indirizzo comune.imola@cert.provincia.bo.it. Ogni altra modalità di invio non sarà ritenuta valida.

Le domande, come precisato, sono valide per la stagione sportiva 2020/2021, che coincide con la durata dell”anno scolastico, quindi dal 14 settembre 2020 al giugno 2021, comprese le vacanze di Natale e Pasqua ed escludendo i giorni festivi. L”Amministrazione precisa inoltre che «per i periodi di vacanza l’utilizzo deve essere confermato così da programmare le aperture degli impianti solo per quando necessario» e che «per i giorni dei mesi di settembre 2020 e giugno 2021, non compresi nel periodo in convenzione, eventuali richieste di spazi vanno inoltrate all’ufficio Sport almeno 15 giorni prima della data richiesta, per consentirne la necessaria istruttoria». (r.cr.)

Nella foto la piscina Ruggi

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo

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