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Cronaca 18 Marzo 2020

Coronavirus: Comune di Imola, Croce rossa e Agesci insieme per aiutare persone in isolamento e in difficoltà

Da ieri, Imola ha il proprio Coc-Centro operativo comunale per coordinare direttamente l’assistenza alla popolazione ed alle fasce deboli attraverso l’impegno dei volontari del Comitato di Imola della Croce rossa italiana e dell’Agesci Scout-Zona di Imola.

In particolare, la Croce rossa è stata identificata come unica referente del territorio per garantire la consegna della spesa e dei farmaci ai pazienti positivi e alle persone in isolamento domiciliare.
Il Comune di Imola provvederà a contattare tutte le persone in questione, sulla base degli elenchi forniti dall’Azienda usl cittadina, e attiverà la Croce rossa per rispondere a tutti coloro che esprimano la necessità di questo supporto.
Successivamente, saranno gli operatori della Croce Rossa a contattare direttamente le persone interessate, per risolvere nel merito ciascuna singola situazione.

Approfondimento: la raccolta dei farmaci in tutti i Comuni

Il Comune di Imola ha anche accolto la disponibilità dell’Agesci a garantire l’assistenza alle persone non in isolamento domiciliare in situazione di difficoltà, che non sono in grado di uscire per fare la spesa o acquistare farmaci.
I soci dell’Agesci Scout-Zona di Imola verranno formati da personale dell’Ausl sia sulle procedure da seguire sia sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Le persone interessate potranno telefonare al centralino del Comune (0542/602111), dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19, e il sabato, dalle 7 alle 13.
I centralinisti provvederanno a inoltrare la richiesta al Servizio di Protezione civile del Comune, che contatterà l”Agesci. (r.cr.)

Coronavirus: Comune di Imola, Croce rossa e Agesci insieme per aiutare persone in isolamento e in difficoltà
Cronaca 14 Febbraio 2020

A Castel San Pietro uffici comunali chiusi il sabato mattina

Dall’1 marzo gli uffici comunali di Castel San Pietro resteranno chiusi il sabato. Così ha deciso la Giunta «in accordo con i sindacati che chiedevano il rispetto del contratto collettivo nazionale con un’articolazione su cinque giorni alla settimana – conferma il sindaco, Fausto Tinti -. E’ un percorso di innovazione sfidante, di modernizzazione e ottimizzazione dei servizi comunali (attualmente l’ente locale conta 135 dipendenti, ndr) con l’obiettivo di raggiungere progressivamente la massima efficienza qualitativa e quantitativa, potenziando gli orari di ricevimento su appuntamento e i servizi accessibili on-line, ad esempio i certificati che è possibile ottenere utilizzando lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale)».

Le modifiche sono state stabilite sulla base dei dati sull’affluenza dei cittadini raccolti nel 2017, 2018 e 2019, dai quali «il sabato è risultato essere il giorno con meno affluenza – aggiunge Tinti -. Allo Sportello cittadino, ad esempio, l’affluenza media nei primi sei mesi del 2019 è stata del 14%, mentre ad esempio nella giornata di giovedì, in concomitanza con la chiusura dei negozi, sale al 21%». La riorganizzazione su cinque giorni (e non più sei) riguarderà in particolare Sportello cittadino, ufficio Anagrafe ed Elettorale, Stato civile, Polizia mortuaria, Protocollo e Archivio, servizi alla Persona (Scuola e diritto allo Studio, Infanzia e sostegno alla genitorialità, Solidarietà e politiche giovanili), servizi Turistici e culturali e, infine, ufficio Tributi. (gi.gi.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 13 febbraio.

Nella foto: dipendenti comunali assieme al sindaco Fausto Tinti, al vicesindaco Andrea Bondi e all’assessora al Personale Barbara Mezzetti

A Castel San Pietro uffici comunali chiusi il sabato mattina
Cronaca 1 Febbraio 2020

Raccolta rifiuti, a Medicina dal 3 febbraio verranno rimossi 42 cassonetti grigi per l'indifferenziata

Novità per la raccolta differenziata di Medicina. A partire dal 3 febbraio, infatti, verranno rimossi 42 cassonetti grigi per l’indifferenziato accessibili senza alcuna limitazione (aperti e privi di calotta), non inseriti all’interno di isole ecologiche di base. «Attualmente – spiegano in una nota congiunta Hera e Comune di Medicina – costituiscono un ricettacolo per gli abbandoni e i conferimenti impropri, in particolare da parte di imprese e cittadini di comuni adiacenti, essendo tutti posizionati in zone periferiche e isolate. Sono anche collocati in strade ad elevata percorrenza, con carreggiata limitata».

Da qui la scelta di eliminarli anche perché «già ora chi li utilizza per gettare correttamente il rifiuto lo fa recandosi sul posto in automobile. Una volta rimossi, saranno comunque a disposizione gli altri cassonetti a calotta già presenti sul territorio e collocati in postazioni più sicure». Inoltre, a sei cassonetti aperti, ma con già a fianco i contenitori per la raccolta differenziata (in via Fiorentina, via Nuova e via del Canale) sarà installata la calotta, a completamento del sistema adottato nel resto dell’area comunale. Il Comune di Medicina, infatti, nel 2015 fu il primo nel circondario a introdurre alcuni correttivi per stimolare la differenziata. Da allora, tuttavia, non sono stati fatti molti cambiamenti (mancano ancora le tessere e la raccolta dell’umido). (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Raccolta rifiuti, a Medicina dal 3 febbraio verranno rimossi 42 cassonetti grigi per l'indifferenziata
Cronaca 31 Gennaio 2020

E' partita l'attività della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola che si è insediata a dicembre

E” cominciata in questi giorni la fase operativa dell”attività della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola, che si è insediata il 17 dicembre scorso. I 49 componenti, tutte alunne e alunni delle classi quarte delle scuole primarie (le vecchie elementari) e delle prime due classi delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi della città (le scuole medie di una volta), hanno svolto infatti la loro prima riunione. Scopo dell”appuntamento era quello di valutare l”ordine di importanza degli obiettivi proposti dai ragazzi, la loro fattibilità e le modalità da mettere in atto per raggiungerli. 

Le elezioni della Consulta sono avvenute in novembre, sulla base di un «programma elettorale» che i candidati hanno presentato ai loro compagni per ottenere i voti. I 49 eletti resteranno in carica per un biennio che comprende l”anno scolastico in corso e il prossimo, il 2020/2021. Durante la cerimonia di insediamento, il Commissario al Comune di Imola, Nicola Izzo, ha consegnato a ciascun membro della Consulta la Costituzione italiana e l”attestato di nomina e ha fatto loro gli auguri di buon lavoro, con l”invito ad essere «sempre riflessivi e critici verso le nuove forme di comunicazione, per un uso intelligente e prudente delle tecnologie mediatiche della cosiddetta rete e a farsi promotori e paladini del dialogo tra famiglia e scuola».

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi è un”esperienza di partecipazione per gli alunni delle scuole imolesi, che si è costituita per la prima volta nell”anno scolastico 2007/2008. All”interno di questo organismo i ragazzi eletti possono approfondire le loro conoscenze sul territorio e la comunità, fare proposte e cercare soluzioni per migliorare la vita di tutti. Il progetto è realizzato congiuntamente da Amministrazione comunale e istituti comprensivi. (r.cr.)

Nella foto i ragazzi e le ragazze della Consulta il giorno dell”insediamento in municipio con il commissario Nicola Izzo

E' partita l'attività della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola che si è insediata a dicembre
Cronaca 9 Gennaio 2020

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale

Più di 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro a Castel San Pietro Terme. L”operazione, in partenza da oggi e che sarà completata nel giro di qualche settimana, si pone vari obiettivi: innanzitutto l”integrazione del patrimonio arboreo a seguito degli abbattimenti (compiuti nel 2019 o programmati per il 2020) su piante malate o a rischio di stabilità, poi il mantenimento e, nel medio-lungo periodo, l”incremento della superficie fogliare nel territorio del Comune. I nuovi alberi contribuiranno inoltre a migliorare l”abbattimento della CO2 in atmosfera, riducendo l”inquinamento e la concentrazione di polveri sottili.

Non è casuale, ai fini del miglioramento della qualità dell”aria, la scelta delle specie di piante da mettere a dimora. Alberi come Platanus, Ulmus, Celtis, Salix, Quercus e Acer spp garantiscono infatti un assorbimento dell”anidride carbonica migliore rispetto ad altre, mentre Zelkova, Gleditsia, Taxodium, Fraxinus e Alnus, fa sapere l”Amministrazione castellana, sono state «scelte per il loro valore ornamentale e per la capacità di adattarsi alle caratteristiche del terreno», oltre che per garantire «un ottimo livello di biodiversità, sempre molto importante per l”ambiente». Infine, l”operazione è finalizzata a creare una foresta urbana in ambito fluviale, progettata rispettando le giuste distanze tra le piante, considerando il loro sviluppo futuro, scegliendo alberi ad alto fusto e non con ramificazioni basse o arbusti anche per una questione di sicurezza, ovvero per evitare di creare zone non visibili, facili nascondigli per malintenzionati.

Da segnalare, infine, la presenza tra le piante che saranno messe a dimora degli alberi che hanno abbellito la piazza durante il periodo natalizio e il proseguimento del progetto partito due anni fa che prevedeva di piantare tre alberi per ogni pioppo abbattuto: a tal fine è in programma l”abbattimento di quattro pioppi nel parco, con conseguente riduzione del disagio provocato dai «piumini» lungo il viale delle Terme. «Abbiamo deciso quest”anno di fare un Natale “green”, non utilizzando un albero tagliato e arredando la piazza con alberi e cespugli che poi, una volta concluso il periodo di festa, potessero essere ripiantumati – spiega il vicesindaco Andrea Bondi, titolare anche della delega all”Ambiente -. Questo intervento si inserisce in un progetto più ampio di piantumazione di alberature, di diverse essenze, in aree nelle quali gli alberi non solo svolgono il fondamentale ruolo di abbattimento della CO2 e degli inquinanti, ma al contempo valorizzano dell”area stessa, da un punto di vista estetico e di vivibilità». (r.cr.)

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale
Cronaca 4 Gennaio 2020

Roberto Gavanelli, il “facchino eroe' che salvò una bambina, ha compiuto cento anni

Ha compiuto cent’anni Roberto Gavanelli, il facchino eroe che salvò una bambina di quattro anni caduta nel canale. L’1 gennaio Gavanelli ha festeggiato insieme ai famigliari ed agli amici, con al fianco la moglie Imelde Faccani (97 anni). E come di rito sono arrivati anche gli auguri della città rappresentati dal sub commissario del Comune di Imola Sandra Pellegrino, che gli ha consegnato anche la medaglia dei centenari.  

Di per sé un bel traguardo ma per Gavanelli, che viene da una famiglia contadina e ha lavorato come facchino per la coop. imolese Atfi, si tratta del secondo riconoscimento che gli conferisce la città di Imola. Il primo risale ad una quindicina di anni fa e gli fu consegnato dall’allora sindaco Massimo Marchignoli in ricordo del coraggio e dell’altruismo dimostrati anni prima nel salvataggio di una bambina.

«Doveva essere più o meno il 1960 – ha raccontato il figlio Duilio -, quando un giorno passando in bicicletta in viale Carducci, all’altezza di via Pambera, mio padre senti una donna urlare disperatamente, chiedendo aiuto. La figlia di quattro anni era caduta nel Canale dei molini, all’altezza del lavatoio che c’era in quel punto ed era scomparsa sotto la parte coperta del canale, trascinata dalla corrente. Allora mio padre pedalò più in fretta che poteva per raggiungere un punto più avanti, sempre in viale Carducci, dove si ricordava che il canale era ancora scoperto. Si infilò nel canale e risalì la corrente anche sotto la parte coperta, con le braccia aperte, in direzione del punto nel quale la bambina era caduta. Così riuscì a prendere la piccola, che trasportata dalla corrente era stata fermata dalle sue braccia come fosse stata una rete da pesca. E la salvò». (r.cr.)

Nella foto Roberto Gavanelli con la famiglia e la sub commissaria del Comune di Imola Sandra Pellegrino

Roberto Gavanelli, il “facchino eroe' che salvò una bambina, ha compiuto cento anni
Cronaca 3 Gennaio 2020

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile

Si chiama Flood New Life l”evento che un gruppo di giovani di Mordano e Bubano, in collaborazione con l”assessorato alle Politiche giovanili del Comune e l”associazione Mordano Par Tott, organizza per la serata di oggi, dalle 18 a mezzanotte, in via Ombrosa 4. Tanti gli ingredienti, dall”aperitivo alla musica, dalla mostra fotografica ai giochi di società. Il ricavato della serata sarà devoluto a finanziare le iniziative del Centro Giovani.

Tra gli obiettivi da perseguire per il 2020 per il Comune di Mordano, infatti, come spiegano l”assessore alla Scuola Elisa Conti e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Giuseppe Cassarino, «c”è la costituzione di un centro giovanile nel quale i ragazzi dai 14 ai 30 anni di età abbiano la possibilità di portare avanti, attraverso la collaborazione con educatori, iniziative di confronto e scambio tra giovani, favorendo e promuovendo la socializzazione anche intergenerazionale e mettendo in campo azioni ed interventi che hanno l”obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti, possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri». (r.cr.)

Nella foto alcuni ragazzi promotori dell”iniziativa: Andrea Medri, Eugenio Andaló, Emanuele Sabatani e Francesco Baldisserri

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile
Cronaca 3 Gennaio 2020

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale

Anche Medicina ha ottenuto un contributo regionale dal bando per la riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale. La Città del Barbarossa ha partecipato con un progetto di promozione e marketing del territorio che punta a valorizzare il centro storico e le sue attività. «Abbiamo presentato la nostra idea in collaborazione con la Libera associazione dei commercianti, artigiani e professionisti della Città di Medicina – spiega l’assessore alle Attività produttive, Donatella Gherardi -. L’obiettivo è realizzare eventi che promuovano il commercio incentro perché riteniamo che, specie in questi ultimi anni, sia più che mai necessario rilanciare i negozi e le botteghe, che portano vivacità e sicurezza».

In passato, ad esempio, l’ente locale ha utilizzato i fondi regionali per realizzare un sito internet e una pagina Facebook delle Botteghe di Medicina, acquistare nuovi arredi, gadget promozionali e iniziative varie, tanto per fare qualche esempio. «Ora ci concentreremo sugli eventi quali mercatini, sfilate di moda e appuntamenti fissi (Natale, Venerdì di giugno) – aggiunge Gherardi -. Sono iniziative che creano un indotto di cui beneficeranno tutti i commercianti, oltre che una occasione per far festa. Inoltre, stiamo ideando uno show cooking da realizzare in estate nel parco delle Mondine. L’intento è quello di promuovere i ristoratori e chi si occupa in generale di enogastronomia nel territorio, magari coinvolgendo anche ospiti illustri». E chissà che lo chef stellato Bruno Barbieri, originario di Medicina, non riesca a fare un salto. Complessivamente, per il 2020 e il 2021 l’Amministrazione medicinese ha stilato un progetto da 80 mila euro, dei quali 59 mila verranno finanziati dalla Regione e la restante parte dal Comune. (gi.gi.)

Nella foto l”assessore Donatella Gherardi

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale
Cronaca 31 Dicembre 2019

Gli auguri per l'anno nuovo del Commissario e dei subcommissari del Comune di Imola a tutti i cittadini

Anche il commissario al Comune di Imola, Nicola Izzo, insieme ai subcommissari Sandra Pellegrino e Domenico Miceli, ha voluto riservare un augurio agli imolesi a poche ore dalla mezzanotte che sancirà il passaggio dal 2019 al 2020. «Serenità, prosperità e fiducia nel futuro ci accompagnino nel cammino del prossimo anno» è il semplice augurio formulato da Izzo e affidato ad una nota in cui il Comune ricorda l”appuntamento di stasera, a partire dalle 23, nel piazzale Giovanni dalle Bande Nere, per l”ormai tradizionale festeggiamento ufficiale alla Rocca Sforzesca.

Sottolineando la possibilità di attendere la mezzanotte sulle note di un «entusiasmante DjSet, seguito, allo scoccare dell’anno nuovo, dal tradizionale spettacolo pirotecnico che dai bastioni della Rocca Sforzesca illuminerà la notte di Capodanno, con le suggestioni e i colori dei fuochi d’artificio», l”Amministrazione raccomanda ancora una volta la «massima prudenza nell’uso dei fuochi consentiti e nella guida dei veicoli». (r.cr.)

Nella foto da sinistra: Sandra Pellegrino, Nicola Izzo e Domenico Miceli

Gli auguri per l'anno nuovo del Commissario e dei subcommissari del Comune di Imola a tutti i cittadini
Cronaca 30 Dicembre 2019

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune

Come già annunciato in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione 2020 in Consiglio comunale, nel 2020 l’Amministrazione di Dozza avvierà un percorso per rivolto incentivare l’utilizzo del servizio del post-scuola per la fascia di età 3/6 anni.

Nelle scuole dell’infanzia (Materne) di Dozza e Toscanellla sarà garantito un adeguato e concorrenziale servizio, finanziato interamente dal Comune di Dozza. I dettagli del servizio (organizzazione e  scelta del gestore) verranno definiti in accordo con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo, al fine di assicurare la migliore qualità.

«Questa scelta dell’Amministrazione rientra nella politica di inclusione e di attenzione verso le famiglie che hanno bimbi piccoli, cercando di intercettare e venire incontro alle esigenze che questo comporta – commentano Sandra Esposito, assessore ai Servizi scolastici, e Luca Albertazzi, primo cittadino –. Per questi motivi il Comune ha deciso di assumere il servizio con fondi a carico del bilancio dell’ente». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune

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