Cronaca

La testimonianza della sindaca di Casalfiumanese dopo la manifestazione di Milano a sostegno di Liliana Segre

La testimonianza della sindaca di Casalfiumanese dopo la manifestazione di Milano a sostegno di Liliana Segre

«La bellezza di un’emozione indescrivibile». Così la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli ha commentato sulla sua pagina Facebook la partecipazione la settimana scorsa alla «marcia dei sindaci» a Milano. Manifestazione a sostegno di Liliana Segre, la senatrice a vita, deportata ad Auschwitz a 14 anni, che si trova sotto scorta da novembre per le centinaia di minacce ricevute. Accanto alla Poli, dietro lo striscione «L’odio non ha futuro», c’era anche la vicesindaca di Borgo Tossignano, Federica Cenni. Ma tutti gli altri sindaci del circondario (a parte Imola, che ha la scusante di essere commissariata) e dintorni hanno aderito all’appello lanciato dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala e raccolto da Anci, Upi e Lega autonomie. Un appello istituzionale, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani, il 10 dicembre, senza bandiere o simboli di partito ma solo fasce tricolori, una lunga «scorta civica» di oltre 400 sindaci (590 le adesioni ufficiali).

«L’obiettivo era prendere posizione di fronte a sentimenti di odio, intolleranza e discriminazione che si sono manifestati soprattutto nei confronti della senatrice Segre ma che più in generale vediamo diffondersi nel Paese. Ed era importante esserci, per dare il senso che se si chiede alle istituzioni di prendere posizione queste lo fanno concretamente – spiega Poli -. Per quanto mi riguarda, inoltre, si è parlato molto dell’impegno che devono metterci i giovani, del fatto che devono essere responsabili del loro futuro e io (26 anni) mi sono sentita particolarmente coinvolta. Trovarsi in mezzo a tantissime fasce tricolori, senza differenze politiche, con la gente ai lati che applaudiva, è stata una sensazione molto bella, si respirava un’aria di futuro possibile. Poi siamo passati sotto la Galleria del Mengoni (l’architetto di Fontanelice che disegnò la Galleria Vittorio Emanule, ndr) e noi della vallata ci siamo sentiti un po’ “a casa”, e questo ci ha fatto emozionare ancor di più. Molti cittadini mi hanno mandato dei messaggi di sostegno, erano orgogliosi del fatto che li rappresentassi in quella manifestazione». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Beatrice Poli e si riferiscono a vari momenti della manifestazione di Milano

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