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Cronaca 30 Gennaio 2020

Uno spettacolo e una mostra proposti dall'Aned in occasione della Giornata della Memoria

La sezione di Imola dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati) ha organizzato varie iniziative in occasione del Giorno della Memoria, legate anche a quanto accadde in luoghi a noi vicini, in particolare tra le mura della nostra città, dedicando attenzione anche alle persecuzioni e alle sofferenze di cui furono vittime le donne. Il primo appuntamento, che si terrà giovedì 30 gennaio, alle ore 20.30 presso la Sala Bcc di via Emilia 212, è con lo spettacolo «La solitudine del ritorno. Musica e parole per la memoria della deportazione». Per molto tempo quanti riuscirono a rientrare dai lager nazisti coprirono col silenzio l’esperienza da cui erano scampati. Sospesi tra il bisogno di raccontare, la vergogna e il pudore delle umiliazioni subite e l’incredulità degli ascoltatori che non riuscivano a immaginare quel fondo di orrori e di sofferenza, gli ex deportati tacquero. La serata promossa dall’Aned è stata realizzata da Musica lenta (musica) eda Tilt – Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro (testi e letture). In tale contesto, verrà consegnata all’Aned una caveja, dedicata alla sezione imolese dall’artista imolese Sergio Lancieri.

Seguirà, dal 4 al 16 febbraio presso il museo di San Domenico, in via Sacchi 4, la mostra «Non era giusto non fare niente. La Resistenza della famiglia Baroncini». Curata da Ambra Laurenzi e prodotta dall’Aned di Bologna, è incentrata sulle vicissitudini della famiglia Baroncini, a lungo residente a Imola. Dei cinque componenti si salvarono dai lager solo Nella e Lina, alle quali di recente sono state dedicate due pietre di inciampo nella città di Bologna. Una seconda sezione riguarda la deportazione femminile nel lager di Ravensbrück. La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 8 febbraio alle ore 17, con proiezione di filmati e letture di testimonianze a cura dell’Associazione culturale Bardur e Aned Imola. La curatrice della mostra, Ambra Laurenzi, presidente del Comitato internazionale di Ravensbrück, sarà al museo di San Domenico martedì 11 febbraio dove, alle 20.30, parlerà di Ravensbrück, il lager delle donne. (r.cr.)

Uno spettacolo e una mostra proposti dall'Aned in occasione della Giornata della Memoria
Cronaca 24 Gennaio 2020

Giornata della Memoria, tanti eventi a Imola proposti dal Comune e dalle associazioni per non dimenticare

Il Comune di Imola e altri enti ed associazioni hanno organizzato una serie di appuntamenti in occasione della Giornata della Memoria. Venerdì 24 gennaio, alle ore 21 al teatro comunale Ebe Stignani (via Verdi 1): «Lettere di Camelia», lettere tratte dalla storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo, raccontata nel libro «I vicini scomodi» di Roberto Matatia. Recitano, cantano e suonano i ragazzi e le ragazze del laboratorio teatrale e del coro della scuola media Andrea Costa (Ic 6), della Vassura-Baroncini Open Band, dell’orchestra della scuola media Luigi Orsini (Ic 7). Sabato 25 (ore 21) e domenica 26 gennaio (ore 18), al teatro Lolli (via Caterina Sforza 3): «Corsi e ricorsi Un percorso fra vari racconti». Letture a cura di Tilt -Trasgressivo Imola laboratorio teatro. Domenica 26 gennaio, ore 16.30, «Estro – Lo spazio delle idee» (via Aldrovandi 19): «Il cappotto magico», spettacolo teatrale con burattini liberamente ispirato a «Il piccolo burattinaio di Varsavia» di Eva Weaver.

Lunedì 27 gennaio, alle ore 11, in vicolo Giudei, deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali. Partecipa il commissario straordinario al Comune di Imola, Nicola Izzo. Saranno presenti autorità civili, militari e religiose della città e rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni d’arma e partigiane. In serata, alle ore 19, sempre in vicolo Giudei, l’Azione cattolica della Diocesi di Imola organizza un momento di preghiera, aperto a tutta la comunità imolese, di fronte alla lapide. Da lunedì 27 a venerdì 31 gennaio, al Cinema Centrale – Sala Bcc Città e Cultura (via Emilia 210/A) proiezioni mattutine dei film «#AnneFrank – Vite parallele», e «Un sacchetto di biglie». Per orari e informazioni contattare Agiscuola (Sara) al numero 051 254582. Martedì 28 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sala grande di Palazzo Sersanti (piazza Matteotti, 8) è in programma «Le stanze della memoria – La Shoah a villa Muggia», letture dal libro «La casa dell’aviatore» di Katia Dal Monte, con musiche della tradizione ebraica a cura della nuova scuola di musica Vassura-Baroncini.

Mercoledì 29 gennaio, alle ore 8.30, al teatro dell’Osservanza (via Venturini 18), proiezione per le scuole secondarie di primo e secondo grado del film «#AnneFrank – Vite parallele» di Sabina Fedeli e Anna Migotto. Info e prenotazioni: info@cinemaosservanza.it. Alle ore9.30, a Casa Piani (via Emilia88) e alle 14 alla Biblioteca di Ponticelli (via Montanara 252), Alfredo Tassoni del Club Cosmopolita Arpad Weisz incontra i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado raccontando loro la drammatica vita dell’allenatore ungherese Arpad Weisz. (r.cr.)

L”immagine è tratta dal depliant ufficiale del Comune di Imola

Giornata della Memoria, tanti eventi a Imola proposti dal Comune e dalle associazioni per non dimenticare
Cronaca 23 Dicembre 2019

La testimonianza della sindaca di Casalfiumanese dopo la manifestazione di Milano a sostegno di Liliana Segre

«La bellezza di un’emozione indescrivibile». Così la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli ha commentato sulla sua pagina Facebook la partecipazione la settimana scorsa alla «marcia dei sindaci» a Milano. Manifestazione a sostegno di Liliana Segre, la senatrice a vita, deportata ad Auschwitz a 14 anni, che si trova sotto scorta da novembre per le centinaia di minacce ricevute. Accanto alla Poli, dietro lo striscione «L’odio non ha futuro», c’era anche la vicesindaca di Borgo Tossignano, Federica Cenni. Ma tutti gli altri sindaci del circondario (a parte Imola, che ha la scusante di essere commissariata) e dintorni hanno aderito all’appello lanciato dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala e raccolto da Anci, Upi e Lega autonomie. Un appello istituzionale, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani, il 10 dicembre, senza bandiere o simboli di partito ma solo fasce tricolori, una lunga «scorta civica» di oltre 400 sindaci (590 le adesioni ufficiali).

«L’obiettivo era prendere posizione di fronte a sentimenti di odio, intolleranza e discriminazione che si sono manifestati soprattutto nei confronti della senatrice Segre ma che più in generale vediamo diffondersi nel Paese. Ed era importante esserci, per dare il senso che se si chiede alle istituzioni di prendere posizione queste lo fanno concretamente – spiega Poli -. Per quanto mi riguarda, inoltre, si è parlato molto dell’impegno che devono metterci i giovani, del fatto che devono essere responsabili del loro futuro e io (26 anni) mi sono sentita particolarmente coinvolta. Trovarsi in mezzo a tantissime fasce tricolori, senza differenze politiche, con la gente ai lati che applaudiva, è stata una sensazione molto bella, si respirava un’aria di futuro possibile. Poi siamo passati sotto la Galleria del Mengoni (l’architetto di Fontanelice che disegnò la Galleria Vittorio Emanule, ndr) e noi della vallata ci siamo sentiti un po’ “a casa”, e questo ci ha fatto emozionare ancor di più. Molti cittadini mi hanno mandato dei messaggi di sostegno, erano orgogliosi del fatto che li rappresentassi in quella manifestazione». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Beatrice Poli e si riferiscono a vari momenti della manifestazione di Milano

La testimonianza della sindaca di Casalfiumanese dopo la manifestazione di Milano a sostegno di Liliana Segre
Cronaca 16 Dicembre 2019

Ca’ Malanca, concluso bene un anno molto importante

Lo scorso 29 ottobre, domenica, è terminata ufficialmente la stagione 2019 a Ca’ di Malanca. Nei mesi autunnali e invernali il Centro documentazione sulla Resistenza e sulla battaglia di Purocielo resterà chiuso al pubblico. Riaprirà ad aprile del prossimo anno. Saranno comunque possibili, tempo permettendo, le visite su appuntamento.
«L’associazione Ca’ di Malanca ringrazia calorosamente i trenta volontari che si sono alternati per tenere aperta la struttura nei giorni festivi e durante le visite delle scolaresche – afferma Franco Conti, presidente dell’associazione – oltre ai tantissimi volontari che hanno lavorato in occasione delle manifestazioni. In particolare, ringrazia il gruppo che ha curato la pulizia e la manutenzione del sito. Per queste attività nessuno riceve compensi o rimborsi a vario titolo».

Esaminando il bilancio di quest’anno si scopre che nel corso dei sette mesi di apertura sono stati organizzati cinque importanti eventi e in totale, compresi i visitatori domenicali, si sono registrate mille e ottocento presenze. A queste vanno aggiunti i circa duecento studenti di otto istituti scolastici provenienti da diverse città della Romagna che hanno visitato il Centro, superando quindi in totale le duemila presenze.
«E’ un risultato molto importante, considerando che il luogo non è facilmente raggiungibile – prosegue il presidente Conti -. Ancora di più se si tiene presente che molti lo hanno raggiunto a piedi lungo i sentieri. L’attività del Centro di documentazione, gestito dall’associazione Ca’ di Malanca, è sostenuta con le contribuzioni volontarie dei visitatori e con la partecipazione economica del Comune di Imola, del Comune di Faenza e dell’Unione dei Comuni della Romagna faentina. Le iniziative, particolarmente quelle rivolte alle scuole, sono state inserite nel progetto che l’Anpi di Ravenna ha presentato alla Regione Emilia Romagna nell’ambito dei bandi previsti dalla Legge regionale “Memoria del ’900”, partecipando alla ripartizione dei contributi». (r.cr.)

Ulteriori particolari sul numero del Sabato sera del 12 dicembre

Ca’ Malanca, concluso bene un anno molto importante
Cronaca 21 Ottobre 2019

L'Istituto comprensivo 7 inaugura il «Muro della Legalità» e consegna quattro borse di studio ad alunni della scuola

Sarà inaugurato domani, martedì 22 ottobre alle 18 il «Muro della Legalità», al confine tra le scuole della Pedagna (la primaria «Bizzi» e la secondaria «Orsini») dell”Istituto comprensivo 7 di Imola. Il progetto del Muro è nato con l”obiettivo di far realizzare ai ragazzi della secondaria un”opera collettiva, vale a dire un murales, ispirata ai temi della legalità e della cittadinanza responsabile. Il tutto è partito nell’anno scolastico 2015-2016, quando un gruppo di ragazzi di terza realizzò una serie di grandi disegni ispirati alla lotta alla mafia e alle azioni di Pio La Torre per contrastare questo fenomeno. Il progetto prevedeva, inoltre, un incontro con l”associazione Libera e una serie di lezioni in grado di stimolare la riflessione degli alunni sui concetti di giustizia, onestà, omertà e così via.

Inizialmente i ragazzi avevano immaginato di raffigurare proprio Pio La Torre (sindacalista ed esponente del Pci in Sicilia, assassinato dalla mafia nel 1982 a Palermo) e la lotta alla mafia, per poi optare successivamente per soggetti riguardanti più in generale la libertà, la giustizia e la conoscenza. Nell”elaborare le nuove proposte di immagini, è stato fatto anche un confronto con i murales realizzati dall”associazione «Noi Giovani» attraverso Restart. 

Venendo all”opera che sarà inaugurata domani, è stata realizzata sul muro esterno del lungo corridoio che separa i due plessi scolastici della primaria e della secondaria. La prima pennellata risale al novembre 2016, quando ebbe luogo la cerimonia di intitolazione della scuola primaria a Bianca Bizzi, imolese annoverata, insieme alla sua famiglia, nell”elenco dei «Giusti tra le Nazioni», coloro che all”epoca delle leggi razziali e delle persecuzioni contro gli ebrei si impegnarono a rischio della vita per salvare vite umane. Proprio in quell”occasione, sulla base dei bozzetti preparati dai ragazzi, si è sviluppato un laboratorio “en plein air” che ha coinvolto nella realizzazione del murales un numero ristretto di alunni. Ogni studente è stato dotato degli strumenti necessari e della guida di tutor, cioè artisti adulti, in tutte le fasi della realizzazione. Si è partiti da una breve introduzione di tipo tecnico, per poi usare questo momento collettivo per fissare il ricordo dell”esperienza formativa fondata sugli ideali di legalità, pace, giustizia, cittadinanza responsabile e per trasmettere questi valori agli alunni più giovani e ai visitatori.

La cerimonia di inaugurazione avverrà alla presenza dei figli di Bianca Bizzi, della dirigente scolastica dell”Ic 7 Rossana Neri e delle autorità cittadini. Nell”occasione saranno inoltre consegnate le borse di studio offerte dalla onlus «Don Orfeo Giacomelli», che sono intitolate a Bianca Bizzi e a Bianca Maria Berardi, a due alunni della scuola primaria e a due della secondaria Orsini. (r.cr.)

L'Istituto comprensivo 7 inaugura il «Muro della Legalità» e consegna quattro borse di studio ad alunni della scuola
Cronaca 4 Ottobre 2019

L'Anpi e i Comuni di Imola e Riolo Terme ricordano i partigiani caduti a Ca' Genasia al monumento di via Sabbioni

Presso il monumento di Ca’ Genasia, all’incrocio tra via Sabbioni e via Caduti di Toranello, domani sabato 5 ottobre, alle ore 11, avrà luogo una cerimonia per ricordare i partigiani caduti, Rino Ruscello, Marino Dalmonte ed Elisa Gambassi, appartenenti al Sap Montano. La commemorazione è organizzata dai Comuni e dalle sezioni Anpi di Imola e Riolo Terme. Parleranno, per il Comune di Riolo Terme, la vice sindaco Francesca Merlini, per il Comune di Imola, l’assessore Claudio Frati, per l’Anpi di Imola, Fabrizia Fiumi. Saranno presenti gli studenti di due classi terze dell’Istituto comprensivo 7 di Imola e alcune classi dell’Istituto comprensivo di Riolo Terme.

Il Battaglione Sap Montano fu istituito quando gli sviluppi della guerra di liberazione suggerirono la necessità di affrontare la nuova situazione derivata dall’avanzata degli Alleati e la conseguente ritirata delle forze tedesche e si decise, perciò, di costituire una unità partigiana omogenea di media entità nelle colline alla sinistra le località di Torano, Montecatone, Monte della Valle, Casalfiumanese; e sulle colline della destra, le località di Ghiandolino, Goccianello, Bergullo, Pediano, Toranello, Codrignano, Montemeldola.

La vicenda di Ca’ Genasia ebbe origine dall’assalto che alcuni partigiani mossero a un carro tedesco, durante il quale un soldato rimase ucciso e il carico fu abbandonato nelle mani dei partigiani. La reazione tedesca fu rapida e sul posto giunsero una quarantina di tedeschi con due autoblindo che, a causa del terreno fangoso non riuscirono ad agganciare i partigiani in ritirata. Ruscello e Dalmonte restarono di vedetta a Ca’ Genasia per la notte ma, poco prima del mattino, furono sorpresi da truppe tedesche e uomini della Brigata nera nel fienile dove stavano dormendo e ingaggiarono un aspro combattimento, terminato con l’incendio del fienile e la morte dei due partigiani. Nelle fasi precedenti dello scontro aveva perso la vita anche la staffetta Elisa Gambassi che si trovava nella casa. (r.cr.)

L'Anpi e i Comuni di Imola e Riolo Terme ricordano i partigiani caduti a Ca' Genasia al monumento di via Sabbioni
Cronaca 21 Settembre 2019

A Ca' di Guzzo, Belvedere e Castel del Rio camminata e cerimonie nel 75° anniversario dei fatti del 1944

In occasione del 75° anniversario, l’Anpi di Imola e di Castel del Rio e il Comune di Castel del Rio organizzano una camminata (organizzazione congiunta Anpi e Cai) e una cerimonia a Ca’ di Guzzo in onore dei partigiani per domani, domenica 22 settembre. La battaglia di Ca’ di Guzzo si svolse tra il 27 e il 28 settembre 1944 tra i partigiani della 36ª Brigata Garibaldi «Bianconcini» e reparti tedeschi che si stavano ritirando sotto l’attacco delle divisioni della V Armata americana. I partigiani, che avevano scelto Ca’ di Guzzo per una sosta, furono accerchiati dai tedeschi e, per sganciarsi, ingaggiarono un furioso combattimento che si protrasse fino al mattino del 28, quando i superstiti riuscirono a sfuggire all’accerchiamento; le vittime furono una trentina, tra le quali almeno 4 civili.

Il programma prevede la partenza della camminata alle ore 8.30 presso la curva del Montale (dopo Belvedere), oppure, per chi parte da Imola, alle 7.30 presso il parcheggio della Bocciofila (info: Romano Bacchilega, tel. 335 6411488). Alle 9.45 è previsto il ritrovo con la posa di una corona presso il monumento che si trova presso Ca’ di Guzzo e, a seguire, la posa di una corona presso la stele a ricordo di Gianni Palmieri (Medaglia d’oro al valor militare); anche Palmieri, studente di medicina, volontario della 36ª Brigata, fu ucciso dai tedeschi dopo che gli ebbero fatto curare i feriti.

Alle 11.15, ritrovo presso il monumento di Belvedere dove, dopo la cerimonia, interverranno il presidente dell’Anpi di Imola, Gabrio Salieri, la consigliera regionale Francesca Marchetti, il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi, e il senatore Vasco Errani; a seguire, pranzo presso il centro sociale di Belvedere. La giornata si concluderà con la cerimonia a ricordo della liberazione di Castel del Rio, alle ore 18.30, con la posa di una corona al monumento alla Resistenza e a quello della Folgore. Il paese alidosiano fu liberato dagli uomini dell’88ª Divisione americana il 27 settembre 1944, che costrinsero alla fuga un battaglione tedesco dopo averlo accerchiato. (r.cr.)

A Ca' di Guzzo, Belvedere e Castel del Rio camminata e cerimonie nel 75° anniversario dei fatti del 1944
Cronaca 28 Agosto 2019

Torna a Castel San Pietro «Simply the Best», la mostra di Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicata ad Ayrton Senna

Inaugurazione oggi, mercoledì 28 agosto, alle 18 per la mostra “Simply the Best – Castel San Pietro Terme ricorda un uomo speciale”, che fino all”11 settembre consentirà a curiosi e appassionati di rivedere le immagini scattate da Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicate all”amico Ayrton Senna.  L”esposizione, allestita nella saletta d’Arte Contemporanea in via Matteotti 79, naturalmente a Castel San Pietro Terme, è la riproposizione della mostra che si è tenuta tra la fine del 2018 e l”inizio del 2019 nella saletta comunale e che ha riscosso un grandissimo successo. Una selezione speciale della stessa era stata esposta nei mesi scorsi alle Terme, al Golf Club Le Fonti, all”hotel Castello e all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, sempre suscitando grande apprezzamento.

All’inaugurazione odierna sono attesi il vicesindaco Andrea Bondi, l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi e il presidente del Consiglio comunale Tomas Cenni. In questo caso la mostra viene riproposta nella sua versione completa nell”ambito del Settembre Castellano, con ingresso libero. Il protagonista delle immagini esposte, ricorda una nota del Comune di Castel San Pietro, «non è il Senna-pilota ma l”Ayrton-persona: il giovane che amava l”Italia e che aveva scelto Castel San Pietro Terme come meta di soggiorno durante i suoi impegni professionali, il ragazzo educato che si fermava a parlare con chi lo riconosceva per strada, la persona semplice che amava vivere momenti veri in compagnia di amici veri».

«Siamo felici di aver fatto questo omaggio ad Ayrton – ha dichiarato Angelo Orsi, fotografo e amico personale del pilota brasiliano -. Dal giorno della sua morte, non avevo mai voluto fare niente su di lui, ma su richiesta del Comune e della Pro loco di Castel San Pietro Terme ho aperto il mio archivio di foto proprio per valorizzare la sua figura come campione e come persona, attraverso i suoi sguardi e i suoi gesti. Insieme a Mirco Lazzari abbiamo selezionato oltre 100 scatti e la mostra ha avuto un seguito che non mi sarei mai aspettato, dopo 25 anni. Moltissima gente l’ha visitata, anche nei vari luoghi  che l’hanno ospitata in questi mesi, luoghi che Ayrton frequentava e amava, e ora torniamo nella sede originaria per una decina di giorni. Sarà l’ultima occasione per vederla o per rivederla, poi ritorneremo in “modalità silenziosa”. Ringrazio la municipalità di Castel San Pietro Terme che mi ha dato questa opportunità».

Si segnala, per chi volesse saperne di più, il workshop di sabato 31 agosto alle ore 18 con i due fotografi, in programma (sempre a ingresso libero) nella saletta che ospita l’esposizione. La mostra “Simply The Best”, organizzata in collaborazione con la Pro loco e con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme, è visitabile tutti i giorni fino all”11 settembre dalle 16.30 alle 19, con apertura speciale dalle 10.30 alle 20 domenica 8 settembre, giorno della Carrera e della Sagra della Braciola. (r.cr.)

Nella foto la prima inaugurazione della mostra l”inverno scorso

Torna a Castel San Pietro «Simply the Best», la mostra di Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicata ad Ayrton Senna
Cronaca 20 Luglio 2019

A Valmaggiore una domenica di cerimonie e iniziative nel ricordo dei civili uccisi dai nazisti nel 1944

Ricco programma per la festa a Valmaggiore domenica 21 luglio per ricordare i civili uccisi dai nazisti nel settembre del 1944. La località si potrà raggiungere partecipando all”escursione in mountain bike (partenza alle ore 8.30 dalla chiesa di Sant”Ambrogio di Castel del Rio) o alla camminata (partenza sempre dalla chiesa, ma alle ore 9). La festa avrà poi inizio alle 10.30, con musica folk popolare, fino alle 12.30, quando è previsto il pranzo (preparato dai volontari dell’Anpi, prenotazione gradita, tel. 331 5808784).

A seguire, alle 14.30, inaugurazione di una targa a ricordo delle vittime: Giovanni Bertini, Giorgio Poli e Antonio Giorgi. Alla cerimonia interverranno Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Gabrio Salieri (Anpi Imola), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio), Romano Bacchilega (Associazione Ca’ Malanca) e il generale Lorenzo Raspanti. Alle 16 è prevista la santa messa, con processione e affidamento alla Madonna. La manifestazione si conclude con la gara di briscola con ricchi premi (ore 17). Sarà attivo un servizio navetta Auser da Castel del Rio.

Pubblichiamo di seguito uno stralcio del racconto di Romano Bacchilega per «sabato sera» sui fatti del ”44.

«Per illustrare i fatti – scrive Bacchilega – mi sono anzitutto avvalso della bibliografia esistente sull’argomento; non ho invece potuto accedere agli archivi comunali perché tutto è stato dato alle fiamme dai tedeschi prima della loro ritirata. Ho invece raccolto alcune preziose testimonianze dirette, come quella del generale Lorenzo Raspanti (già importante collaboratore del Comune di Castel del Rio per la realizzazione del locale Museo della Guerra), che all’epoca dei fatti aveva 12 anni e abitava a “Cà la Lama”, situata a mezza costa tra il monte della Croce e Valsalva».

«Il 26 settembre – continua Bacchilega – a Valmaggiore avvennero duri scontri di reparti tedeschi con gli americani, attorno a monte Carnevale con i partigiani, in cui i tedeschi ebbero sempre la peggio, e, quando i reparti di fanteria passarono in ritirata sotto monte Carnevale, incontrarono “Casemerse di sopra” abitata dalla famiglia Bertini e “Casemerse disotto” abitata dalla famiglia Poli; Giovanni Bertini fu ucciso davanti alla moglie e ai due figli piccoli, così come Giorgio Poli che fu accusato di simpatizzare per i partigiani. Poco diverse le circostanze che portarono all’uccisione del colono sordomuto Antonio Giorgi, quasi sicuramente avvenuto il 29 settembre nel podere «Valcece», a est di monte Cappello. Gli americani del 350° Reggimento erano già a monte Battaglia e i partigiani di Carlo Nicoli erano appena stati avviati sulla via Montanara da Valmaggiore per il loro invio a Firenze. Il sanguinoso scontro tra tedeschi ed americani attorno a monte Battaglia doveva ancora continuare fino al 1° ottobre con migliaia di morti.

In questo fronte fluido, di continui contrattacchi e ritirate, la sera del 29 settembre un reparto tedesco, passando per Valcece, ordinò a Gaspare ed Antonio Giorgi di seguirli per aiutarli a costruire postazioni difensive verso Posseggio. Antonio Giorgi, essendo sordomuto, non fu lesto a eseguire gli ordini e fu ucciso, mentre Gaspare, nella concitazione del momento, riusciva a fuggire. La crudeltà della guerra si è quindi abbattuta su quella sperduta comunità di Valmaggiore, che ne è uscita distrutta nel patrimonio abitativo e dispersa negli abitanti, i quali sono al più presto fuggiti a nche dai ricordi di tanta crudeltà».

Il racconto integrale di Romano Bacchilega è su «sabato sera» del 18 luglio

Nella foto soldati alleati a Valmaggiore

A Valmaggiore una domenica di cerimonie e iniziative nel ricordo dei civili uccisi dai nazisti nel 1944
Cronaca 17 Luglio 2019

Arriva «Glucasia Run by Night», l'evento che mette in luce l'importanza dello sport per gestire il diabete

«Glucasia Run by Night», ci siamo: è alle porte l”evento ludico-sportivo che Atletica Imola Sacmi Avis e Glucasia (associazione diabetici del comprensorio
imolese) organizzano a Imola, tra l”autodromo Enzo e Dino Ferrari e il parco delle Acque minerali. L”appuntamento è per domani, giovedì 18 luglio, con inizio alle 21.30 (ritrovo alle 19.30 allo stadio Romeo Galli).

La manifestazione vale anche come Memorial Vittorio Lenzi, oltre che 3ª prova di «Imola Corre 2019». Accanto alla gara competitiva, lungo un percorso di 5,5 chilometri, ci sarà anche la camminata ludico-motoria (sempre di 5,5 chilometri), aperta a tutti con un contributo di iscrizione di 5 euro, comprensivo di pacco gara: t-shirt, succo di frutta, prodotti alimentari a basso indice glicemico e altro.

Per informazioni, rivolgersi a Glucasia, tel. 347-0743948. Un ampio servizio sull”argomento è su «sabato sera» dell”11 luglio e sul nostro sito. (r.cr.)

L”immagine è tratta dal volantino ufficiale dell”iniziativa 

Arriva «Glucasia Run by Night», l'evento che mette in luce l'importanza dello sport per gestire il diabete

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