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Cronaca 21 Ottobre 2019

L'Istituto comprensivo 7 inaugura il «Muro della Legalità» e consegna quattro borse di studio ad alunni della scuola

Sarà inaugurato domani, martedì 22 ottobre alle 18 il «Muro della Legalità», al confine tra le scuole della Pedagna (la primaria «Bizzi» e la secondaria «Orsini») dell”Istituto comprensivo 7 di Imola. Il progetto del Muro è nato con l”obiettivo di far realizzare ai ragazzi della secondaria un”opera collettiva, vale a dire un murales, ispirata ai temi della legalità e della cittadinanza responsabile. Il tutto è partito nell’anno scolastico 2015-2016, quando un gruppo di ragazzi di terza realizzò una serie di grandi disegni ispirati alla lotta alla mafia e alle azioni di Pio La Torre per contrastare questo fenomeno. Il progetto prevedeva, inoltre, un incontro con l”associazione Libera e una serie di lezioni in grado di stimolare la riflessione degli alunni sui concetti di giustizia, onestà, omertà e così via.

Inizialmente i ragazzi avevano immaginato di raffigurare proprio Pio La Torre (sindacalista ed esponente del Pci in Sicilia, assassinato dalla mafia nel 1982 a Palermo) e la lotta alla mafia, per poi optare successivamente per soggetti riguardanti più in generale la libertà, la giustizia e la conoscenza. Nell”elaborare le nuove proposte di immagini, è stato fatto anche un confronto con i murales realizzati dall”associazione «Noi Giovani» attraverso Restart. 

Venendo all”opera che sarà inaugurata domani, è stata realizzata sul muro esterno del lungo corridoio che separa i due plessi scolastici della primaria e della secondaria. La prima pennellata risale al novembre 2016, quando ebbe luogo la cerimonia di intitolazione della scuola primaria a Bianca Bizzi, imolese annoverata, insieme alla sua famiglia, nell”elenco dei «Giusti tra le Nazioni», coloro che all”epoca delle leggi razziali e delle persecuzioni contro gli ebrei si impegnarono a rischio della vita per salvare vite umane. Proprio in quell”occasione, sulla base dei bozzetti preparati dai ragazzi, si è sviluppato un laboratorio “en plein air” che ha coinvolto nella realizzazione del murales un numero ristretto di alunni. Ogni studente è stato dotato degli strumenti necessari e della guida di tutor, cioè artisti adulti, in tutte le fasi della realizzazione. Si è partiti da una breve introduzione di tipo tecnico, per poi usare questo momento collettivo per fissare il ricordo dell”esperienza formativa fondata sugli ideali di legalità, pace, giustizia, cittadinanza responsabile e per trasmettere questi valori agli alunni più giovani e ai visitatori.

La cerimonia di inaugurazione avverrà alla presenza dei figli di Bianca Bizzi, della dirigente scolastica dell”Ic 7 Rossana Neri e delle autorità cittadini. Nell”occasione saranno inoltre consegnate le borse di studio offerte dalla onlus «Don Orfeo Giacomelli», che sono intitolate a Bianca Bizzi e a Bianca Maria Berardi, a due alunni della scuola primaria e a due della secondaria Orsini. (r.cr.)

L'Istituto comprensivo 7 inaugura il «Muro della Legalità» e consegna quattro borse di studio ad alunni della scuola
Cronaca 4 Ottobre 2019

L'Anpi e i Comuni di Imola e Riolo Terme ricordano i partigiani caduti a Ca' Genasia al monumento di via Sabbioni

Presso il monumento di Ca’ Genasia, all’incrocio tra via Sabbioni e via Caduti di Toranello, domani sabato 5 ottobre, alle ore 11, avrà luogo una cerimonia per ricordare i partigiani caduti, Rino Ruscello, Marino Dalmonte ed Elisa Gambassi, appartenenti al Sap Montano. La commemorazione è organizzata dai Comuni e dalle sezioni Anpi di Imola e Riolo Terme. Parleranno, per il Comune di Riolo Terme, la vice sindaco Francesca Merlini, per il Comune di Imola, l’assessore Claudio Frati, per l’Anpi di Imola, Fabrizia Fiumi. Saranno presenti gli studenti di due classi terze dell’Istituto comprensivo 7 di Imola e alcune classi dell’Istituto comprensivo di Riolo Terme.

Il Battaglione Sap Montano fu istituito quando gli sviluppi della guerra di liberazione suggerirono la necessità di affrontare la nuova situazione derivata dall’avanzata degli Alleati e la conseguente ritirata delle forze tedesche e si decise, perciò, di costituire una unità partigiana omogenea di media entità nelle colline alla sinistra le località di Torano, Montecatone, Monte della Valle, Casalfiumanese; e sulle colline della destra, le località di Ghiandolino, Goccianello, Bergullo, Pediano, Toranello, Codrignano, Montemeldola.

La vicenda di Ca’ Genasia ebbe origine dall’assalto che alcuni partigiani mossero a un carro tedesco, durante il quale un soldato rimase ucciso e il carico fu abbandonato nelle mani dei partigiani. La reazione tedesca fu rapida e sul posto giunsero una quarantina di tedeschi con due autoblindo che, a causa del terreno fangoso non riuscirono ad agganciare i partigiani in ritirata. Ruscello e Dalmonte restarono di vedetta a Ca’ Genasia per la notte ma, poco prima del mattino, furono sorpresi da truppe tedesche e uomini della Brigata nera nel fienile dove stavano dormendo e ingaggiarono un aspro combattimento, terminato con l’incendio del fienile e la morte dei due partigiani. Nelle fasi precedenti dello scontro aveva perso la vita anche la staffetta Elisa Gambassi che si trovava nella casa. (r.cr.)

L'Anpi e i Comuni di Imola e Riolo Terme ricordano i partigiani caduti a Ca' Genasia al monumento di via Sabbioni
Cronaca 21 Settembre 2019

A Ca' di Guzzo, Belvedere e Castel del Rio camminata e cerimonie nel 75° anniversario dei fatti del 1944

In occasione del 75° anniversario, l’Anpi di Imola e di Castel del Rio e il Comune di Castel del Rio organizzano una camminata (organizzazione congiunta Anpi e Cai) e una cerimonia a Ca’ di Guzzo in onore dei partigiani per domani, domenica 22 settembre. La battaglia di Ca’ di Guzzo si svolse tra il 27 e il 28 settembre 1944 tra i partigiani della 36ª Brigata Garibaldi «Bianconcini» e reparti tedeschi che si stavano ritirando sotto l’attacco delle divisioni della V Armata americana. I partigiani, che avevano scelto Ca’ di Guzzo per una sosta, furono accerchiati dai tedeschi e, per sganciarsi, ingaggiarono un furioso combattimento che si protrasse fino al mattino del 28, quando i superstiti riuscirono a sfuggire all’accerchiamento; le vittime furono una trentina, tra le quali almeno 4 civili.

Il programma prevede la partenza della camminata alle ore 8.30 presso la curva del Montale (dopo Belvedere), oppure, per chi parte da Imola, alle 7.30 presso il parcheggio della Bocciofila (info: Romano Bacchilega, tel. 335 6411488). Alle 9.45 è previsto il ritrovo con la posa di una corona presso il monumento che si trova presso Ca’ di Guzzo e, a seguire, la posa di una corona presso la stele a ricordo di Gianni Palmieri (Medaglia d’oro al valor militare); anche Palmieri, studente di medicina, volontario della 36ª Brigata, fu ucciso dai tedeschi dopo che gli ebbero fatto curare i feriti.

Alle 11.15, ritrovo presso il monumento di Belvedere dove, dopo la cerimonia, interverranno il presidente dell’Anpi di Imola, Gabrio Salieri, la consigliera regionale Francesca Marchetti, il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi, e il senatore Vasco Errani; a seguire, pranzo presso il centro sociale di Belvedere. La giornata si concluderà con la cerimonia a ricordo della liberazione di Castel del Rio, alle ore 18.30, con la posa di una corona al monumento alla Resistenza e a quello della Folgore. Il paese alidosiano fu liberato dagli uomini dell’88ª Divisione americana il 27 settembre 1944, che costrinsero alla fuga un battaglione tedesco dopo averlo accerchiato. (r.cr.)

A Ca' di Guzzo, Belvedere e Castel del Rio camminata e cerimonie nel 75° anniversario dei fatti del 1944
Cronaca 28 Agosto 2019

Torna a Castel San Pietro «Simply the Best», la mostra di Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicata ad Ayrton Senna

Inaugurazione oggi, mercoledì 28 agosto, alle 18 per la mostra “Simply the Best – Castel San Pietro Terme ricorda un uomo speciale”, che fino all”11 settembre consentirà a curiosi e appassionati di rivedere le immagini scattate da Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicate all”amico Ayrton Senna.  L”esposizione, allestita nella saletta d’Arte Contemporanea in via Matteotti 79, naturalmente a Castel San Pietro Terme, è la riproposizione della mostra che si è tenuta tra la fine del 2018 e l”inizio del 2019 nella saletta comunale e che ha riscosso un grandissimo successo. Una selezione speciale della stessa era stata esposta nei mesi scorsi alle Terme, al Golf Club Le Fonti, all”hotel Castello e all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, sempre suscitando grande apprezzamento.

All’inaugurazione odierna sono attesi il vicesindaco Andrea Bondi, l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi e il presidente del Consiglio comunale Tomas Cenni. In questo caso la mostra viene riproposta nella sua versione completa nell”ambito del Settembre Castellano, con ingresso libero. Il protagonista delle immagini esposte, ricorda una nota del Comune di Castel San Pietro, «non è il Senna-pilota ma l”Ayrton-persona: il giovane che amava l”Italia e che aveva scelto Castel San Pietro Terme come meta di soggiorno durante i suoi impegni professionali, il ragazzo educato che si fermava a parlare con chi lo riconosceva per strada, la persona semplice che amava vivere momenti veri in compagnia di amici veri».

«Siamo felici di aver fatto questo omaggio ad Ayrton – ha dichiarato Angelo Orsi, fotografo e amico personale del pilota brasiliano -. Dal giorno della sua morte, non avevo mai voluto fare niente su di lui, ma su richiesta del Comune e della Pro loco di Castel San Pietro Terme ho aperto il mio archivio di foto proprio per valorizzare la sua figura come campione e come persona, attraverso i suoi sguardi e i suoi gesti. Insieme a Mirco Lazzari abbiamo selezionato oltre 100 scatti e la mostra ha avuto un seguito che non mi sarei mai aspettato, dopo 25 anni. Moltissima gente l’ha visitata, anche nei vari luoghi  che l’hanno ospitata in questi mesi, luoghi che Ayrton frequentava e amava, e ora torniamo nella sede originaria per una decina di giorni. Sarà l’ultima occasione per vederla o per rivederla, poi ritorneremo in “modalità silenziosa”. Ringrazio la municipalità di Castel San Pietro Terme che mi ha dato questa opportunità».

Si segnala, per chi volesse saperne di più, il workshop di sabato 31 agosto alle ore 18 con i due fotografi, in programma (sempre a ingresso libero) nella saletta che ospita l’esposizione. La mostra “Simply The Best”, organizzata in collaborazione con la Pro loco e con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme, è visitabile tutti i giorni fino all”11 settembre dalle 16.30 alle 19, con apertura speciale dalle 10.30 alle 20 domenica 8 settembre, giorno della Carrera e della Sagra della Braciola. (r.cr.)

Nella foto la prima inaugurazione della mostra l”inverno scorso

Torna a Castel San Pietro «Simply the Best», la mostra di Angelo Orsi e Mirco Lazzari dedicata ad Ayrton Senna
Cronaca 20 Luglio 2019

A Valmaggiore una domenica di cerimonie e iniziative nel ricordo dei civili uccisi dai nazisti nel 1944

Ricco programma per la festa a Valmaggiore domenica 21 luglio per ricordare i civili uccisi dai nazisti nel settembre del 1944. La località si potrà raggiungere partecipando all”escursione in mountain bike (partenza alle ore 8.30 dalla chiesa di Sant”Ambrogio di Castel del Rio) o alla camminata (partenza sempre dalla chiesa, ma alle ore 9). La festa avrà poi inizio alle 10.30, con musica folk popolare, fino alle 12.30, quando è previsto il pranzo (preparato dai volontari dell’Anpi, prenotazione gradita, tel. 331 5808784).

A seguire, alle 14.30, inaugurazione di una targa a ricordo delle vittime: Giovanni Bertini, Giorgio Poli e Antonio Giorgi. Alla cerimonia interverranno Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Gabrio Salieri (Anpi Imola), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio), Romano Bacchilega (Associazione Ca’ Malanca) e il generale Lorenzo Raspanti. Alle 16 è prevista la santa messa, con processione e affidamento alla Madonna. La manifestazione si conclude con la gara di briscola con ricchi premi (ore 17). Sarà attivo un servizio navetta Auser da Castel del Rio.

Pubblichiamo di seguito uno stralcio del racconto di Romano Bacchilega per «sabato sera» sui fatti del ”44.

«Per illustrare i fatti – scrive Bacchilega – mi sono anzitutto avvalso della bibliografia esistente sull’argomento; non ho invece potuto accedere agli archivi comunali perché tutto è stato dato alle fiamme dai tedeschi prima della loro ritirata. Ho invece raccolto alcune preziose testimonianze dirette, come quella del generale Lorenzo Raspanti (già importante collaboratore del Comune di Castel del Rio per la realizzazione del locale Museo della Guerra), che all’epoca dei fatti aveva 12 anni e abitava a “Cà la Lama”, situata a mezza costa tra il monte della Croce e Valsalva».

«Il 26 settembre – continua Bacchilega – a Valmaggiore avvennero duri scontri di reparti tedeschi con gli americani, attorno a monte Carnevale con i partigiani, in cui i tedeschi ebbero sempre la peggio, e, quando i reparti di fanteria passarono in ritirata sotto monte Carnevale, incontrarono “Casemerse di sopra” abitata dalla famiglia Bertini e “Casemerse disotto” abitata dalla famiglia Poli; Giovanni Bertini fu ucciso davanti alla moglie e ai due figli piccoli, così come Giorgio Poli che fu accusato di simpatizzare per i partigiani. Poco diverse le circostanze che portarono all’uccisione del colono sordomuto Antonio Giorgi, quasi sicuramente avvenuto il 29 settembre nel podere «Valcece», a est di monte Cappello. Gli americani del 350° Reggimento erano già a monte Battaglia e i partigiani di Carlo Nicoli erano appena stati avviati sulla via Montanara da Valmaggiore per il loro invio a Firenze. Il sanguinoso scontro tra tedeschi ed americani attorno a monte Battaglia doveva ancora continuare fino al 1° ottobre con migliaia di morti.

In questo fronte fluido, di continui contrattacchi e ritirate, la sera del 29 settembre un reparto tedesco, passando per Valcece, ordinò a Gaspare ed Antonio Giorgi di seguirli per aiutarli a costruire postazioni difensive verso Posseggio. Antonio Giorgi, essendo sordomuto, non fu lesto a eseguire gli ordini e fu ucciso, mentre Gaspare, nella concitazione del momento, riusciva a fuggire. La crudeltà della guerra si è quindi abbattuta su quella sperduta comunità di Valmaggiore, che ne è uscita distrutta nel patrimonio abitativo e dispersa negli abitanti, i quali sono al più presto fuggiti a nche dai ricordi di tanta crudeltà».

Il racconto integrale di Romano Bacchilega è su «sabato sera» del 18 luglio

Nella foto soldati alleati a Valmaggiore

A Valmaggiore una domenica di cerimonie e iniziative nel ricordo dei civili uccisi dai nazisti nel 1944
Cronaca 17 Luglio 2019

Arriva «Glucasia Run by Night», l'evento che mette in luce l'importanza dello sport per gestire il diabete

«Glucasia Run by Night», ci siamo: è alle porte l”evento ludico-sportivo che Atletica Imola Sacmi Avis e Glucasia (associazione diabetici del comprensorio
imolese) organizzano a Imola, tra l”autodromo Enzo e Dino Ferrari e il parco delle Acque minerali. L”appuntamento è per domani, giovedì 18 luglio, con inizio alle 21.30 (ritrovo alle 19.30 allo stadio Romeo Galli).

La manifestazione vale anche come Memorial Vittorio Lenzi, oltre che 3ª prova di «Imola Corre 2019». Accanto alla gara competitiva, lungo un percorso di 5,5 chilometri, ci sarà anche la camminata ludico-motoria (sempre di 5,5 chilometri), aperta a tutti con un contributo di iscrizione di 5 euro, comprensivo di pacco gara: t-shirt, succo di frutta, prodotti alimentari a basso indice glicemico e altro.

Per informazioni, rivolgersi a Glucasia, tel. 347-0743948. Un ampio servizio sull”argomento è su «sabato sera» dell”11 luglio e sul nostro sito. (r.cr.)

L”immagine è tratta dal volantino ufficiale dell”iniziativa 

Arriva «Glucasia Run by Night», l'evento che mette in luce l'importanza dello sport per gestire il diabete
Cronaca 14 Giugno 2019

Quattro sculture restaurate nel parco di Sante Zennaro: oggi la presentazione durante la Fiera agricola

Le Paperelle, il Fungo, lo Scivolo ponte e il Teatrino dei burattini sono quattro delle nove installazioni artistiche presenti nel parco del complesso Sante Zennaro, realizzate nel 1970 dagli artisti Nello Brini e Alessandro Tagliolini. Fresche di restauro, verranno ripresentate al pubblico oggi, venerdì 14 giugno, alle ore 18.45, nell’ambito della Fiera agricola del Santerno. A riportare alla loro originale bellezza queste opere, di rimando pop art, è stato il restauratore Maurizio Rambelli, che a Imola ha svolto negli anni numerosi interventi, come quello ad esempio sulla facciata del palazzo comunale e sulle statue del viale dei Cappuccini.

«In questo caso – ci spiega – per pulire le opere non ho utilizzato solventi ma semplice acqua e brusca (spazzola a setole dure, Ndr). Le strutture, in cemento armato, erano infatti annerite dai muschi e dallo sporco. Poi ho rivestito le superfici con una miscela di cemento e legante acrilico, mantenuta piuttosto liquida, in modo da mitigare gli aloni del tempo. Infine ho utilizzato un prodotto protettivo a spruzzo, specifico per le pietre e i materiali lapidei, che impermeabilizza senza lucidare. Questo dovrebbe aiutare a proteggere le opere per un po’ di anni. Sarebbe auspicabile d’ora in poi una fruizione meramente contemplativa, che eviti il contatto a utenze non rispettose. Anche perché, se all’inizio erano state pensate con una finalità anche ludica, oggi ormai non sono più a norma».

Per le Paperelle e il Fungo il restauratore ha anche ricostruito le parti mancanti, sulla base delle foto d’epoca. «Nel primo caso – aggiunge -, l’unica forma superstite era quella della paperella centrale, anche se ciò che ne restava la faceva assomigliare di più a un vomere. Grazie alle foto d’epoca ho potuto ricostruire tutte le sagome, con un impasto di cemento e polistirolo. Per il Fungo, che era ridotto davvero male, ho seguito l’armatura di ferro ricoprendola con una struttura in poliuretano». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto: le Paperelle

Quattro sculture restaurate nel parco di Sante Zennaro: oggi la presentazione durante la Fiera agricola
Cronaca 10 Giugno 2019

Oggi alla libreria Coop del Centro Leonardo la presentazione del libro sulla partigiana scampata alla fucilazione

Un calendario ricco di eventi accoglie i partecipanti di CooperAttivaMente, progetto ideato dal Consiglio di zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e dalla cooperativa Bacchilega, in collaborazione con Librerie.coop., che organizza iniziative per promuovere la cooperazione, la legalità e corretti stili di vita e di consumo. Il prossimo appuntamento in programma oggi, lunedì 10 giugno, alle ore 17.30 presso la libreria Coop Alleanza 3.0 del centro commerciale Leonardo in viale Amendola 129, è la presentazione del libro “La ragazza ribelle – Annunziata Verità – Storia, amori e guerra di una sopravvissuta alla fucilazione fascista” di Claudio Visani (Carta Bianca Editore); dialogano con l’autore Benito Benati e l’on. Bruno Solaroli (presidente onorario dell’Anpi di Imola) e partecipa Gabrio Salieri (presidente dell’Anpi di Imola).

La staffetta partigiana Annunziata Verità, nipote di don Giovanni Verità, figura di spicco del Risorgimento italiano, fu processata e condannata a morte dai fascisti della Brigata nera faentina, ma scampò al plotone di esecuzione, davanti al quale fu portata assieme ad altri quattro compagni di lotta. Forse il caso, forse la minore statura rispetto agli uomini che erano con lei, fecero sì che rimanesse solo ferita, così come il colpo di grazia, che la raggiunse di striscio. Ripresasi dalle ferite, riuscì a raggiungere la Brigata sulle montagne. Nel dopoguerra lottò strenuamente perché i suoi aguzzini venissero sottoposti a processo per i crimini che avevano compiuto. (r.cr.)

Nella foto un particolare della copertina del libro di Claudio Visani

Oggi alla libreria Coop del Centro Leonardo la presentazione del libro sulla partigiana scampata alla fucilazione
Cronaca 8 Giugno 2019

Domenica 9 giugno la passeggiata notturna alla Faggiola e la Festa dei partigiani al passo del Paretaio

La tradizionale manifestazione che si tiene ogni anno al passo del Paretaio, alle pendici del monte Faggiola, vuole ricordare la 36ª Brigata Garibaldi Bianconcini, che proprio in quella zona operò per molti mesi, contrastando le forze nazifasciste. Il programma della manifestazione di quest’anno, 9ª Festa dei partigiani, che ha per slogan “Mai più fascismi” e che avrà luogo domenica 9 giugno, prevede, alle ore 9.30, il ritrovo presso il Cimitero degli inglesi a Cercetola di Coniale (Santerno Valley War Cemetery), dove verrà deposta una corona a ricordo dei militari alleati caduti; ci si recherà poi al passo del Paretaio, dove si trova il monumento alla 36ª Brigata Garibaldi, per ascoltare, alle 10.30, le musiche popolari di Adriano Farnè. Alle 11 ci sarà spazio per gli interventi di Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola, Phil Moschetti, sindaco di Palazzuolo sul Senio, Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio, Luciano Neri, dell’Anpi di Marradi, Enrico Alpi, dell’Anpi di Castel del Rio, e del senatore Stefano Collina; al termine degli interventi verrà posata una corona al monumento. Dopo la cerimonia, alle 12.30, è previsto il pranzo campestre, organizzato presso il monumento dall’Anpi di Castel del Rio, e, a seguire, ancora musica.

Per rivivere l’esperienza dei giovani che partivano dalla pianura per raggiungere la brigata in montagna, è in programma la “Camminata notturna della trafila partigiana”, organizzata dal Cai e dall’Anpi e a partecipazione libera. Il programma prevede la partenza all’1.30 dal prato della Rocca a Imola (accompagnatore Paolo Mainetti) e l’arrivo circa alle 11 al passo del Paretaio, dove sarà poi possibile pranzare presso il monumento. Chi lo desidera può percorrere anche solo una parte dell’itinerario, aggregandosi nelle tappe successive: a Codrignano, alle ore 3.15, e al passo del Prugno, dove è previsto anche il ristoro, alle 5.45 – 6. Per informazioni sulla camminata: Romano Bacchilega, tel. 335 6411488. (r.cr.)

Domenica 9 giugno la passeggiata notturna alla Faggiola e la Festa dei partigiani al passo del Paretaio
Economia 4 Giugno 2019

Il fragolone di Imola: ascesa, boom e declino della coltivazione di questo frutto e la Sagra che gli era dedicata

I fragoloni di Imola erano quelli belli, rossi e dolci. Quelli che oggi non ci sono quasi più. La loro storia inizia dalla terra dei «cento orti» – quelli ricordati nel 1902 dal poeta e scrittore Luigi Orsini – dove gli agricoltori imolesi coltivavano soprattutto fragole che, per la loro grossezza, venivano appunto chiamati fragoloni. Oggigiorno – secondo una recente ricerca – nell’imolese sono ancora amorevolmente coltivati su appena 6 ettari di terreno lungo via Canale, via Cipolla e nella zona di San Prospero.

La loro coltivazione, secondo alcuni, ebbe inizio a Imola verso la fine dell’Ottocento grazie all’agronomo Ugo Mazzoni, che introdusse le prime piantine nelle colline di Montecatone. Altri documenti affermano che furono i discendenti di quegli ortolani che nel 1931 andarono in Francia, ritornando con tre sporte di rafia piene di piantine di fragole utili a dare inizio ad una coltivazione che avrebbe preso poi uno sviluppo tale da fare dell’imolese il secondo grande centro nazionale di produzione, dopo il Veneto.

Il fragolone si diffuse negli anni Quaranta soprattutto negli orti a sud della via Emilia, dove si ricavavano i frutti più saporiti e più resistenti al trasporto. A Imola come nel resto dell’Emilia Romagna, tale coltura si affermò a partire soprattutto dagli anni Cinquanta. La fragola assunse così carattere di coltura industriale, in particolare nelle zone di Mordano fino a Spazzate Sassatelli, nelle valli del Santerno, del Sellustra, del Sillaro e quindi nei comuni di Imola, Dozza, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Castel del Rio, fino a 400 metri di altitudine. Inizialmente i fragoleti si svilupparono accanto al pesco, all’albicocco e al vigneto e la loro diffusione divenne rapidamente una delle voci principali dei bilanci aziendali dei poderi collinari, meritando la qualifica di «pianta colonizzatrice della collina imolese».

E proprio per reclamizzare e valorizzare sempre più uno dei più ricercati prodotti della frutticoltura imolese, un comitato cittadino organizzò la prima edizione della Sagra del Fragolone per domenica 8 giugno 1958, nel parco delle Acque minerali. Tale manifestazione proseguì almeno fino al 1985. (al.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto un”immagine della Sagra del Fragolone negli anni Sessanta

Il fragolone di Imola: ascesa, boom e declino della coltivazione di questo frutto e la Sagra che gli era dedicata

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