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Cronaca 25 Aprile 2020

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO

Pubblicato da Bacchilega Editore in collaborazione con l’Anpi, il libro Il partigiano Sole (240 pagine, 14 euro) contiene per la prima volta la versione integrale del diario di Elio Gollini, scritto dall’inizio del 1943 all’aprile 1945. Elio Gollini ha lasciato una traccia profonda a Imola, la sua città, a iniziare dal Cidra, un grande patrimonio a disposizione di tutti, nato soprattutto per la sua ferrea determinazione. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO
Cronaca 25 Aprile 2020

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti

Annullati i viaggi a Mauthausen e tutte le celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione dei campi nazifascisti per l’emergenza Coronavirus, l’Aned propone un corso online per chi voglia approfondire le proprie conoscenze sull’argomento. L’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), nata su iniziativa dei sopravvissuti allo sterminio nazista, ha fra i suoi aderenti anche i familiari dei deportati e coloro che intendono studiare e divulgare, soprattutto tra i giovani, la storia del fascismo, della Resistenza e delle deportazioni nei Lager. Oltre alla sede nazionale a Milano dove si trova anche la Fondazione Memoria della Deportazione, Aned conta una trentina di sezioni in diverse città italiane.

La sezione di Imola fondata nel 1962 ha avuto come primo presidente Vero Vannini, partigiano deportato a Mauthausen. A lui succedette Vittoriano Zaccherini, partigiano deportato a Mauthausen, che ne è stato il presidente fino alla sua scomparsa nel 2015 quando ha raccolto il testimone Virginia Manaresi, a sua volta partigiana deportata a Bolzano, fondatrice della sezione Udi di Imola, che tuttora porta la sua testimonianza nelle scuole, e che dal 2017 ne è presidente onorario. Il suo incarico è stato assunto da Roberta Dall’Osso, figlia di Augusto, anch’egli partigiano e deportato a Mauthausen con il fratello Franco. (an.ma.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto sulla destra si riconosce Vittoriano Zaccherini

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti
Cronaca 24 Aprile 2020

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola

Nella giornata di ieri il commissario straordinario Nicola Izzo, con i poteri del consiglio comunale, ha deciso di di conferire alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola.

Le motivazioni riguardano la sua storia personale, quale monito per la nostra Città, e per il suo impegno e la sua testimonianza nel mantenimento e nella promozione della memoria della Shoah, di cui fu vittima; il l valore collettivo di tale impegno e testimonianza nella lotta all’odio e all’indifferenza, che oggi come allora minano i diritti umani; la sua volontà di perseverare nell”impegno, sempre alla ricerca del dialogo ispirato ai principi di libertà, democrazia e rispetto reciproco; l’alto valore civile, sociale e culturale della sua storia, della sua testimonianza e del suo impegno, che la rendono pienamente rappresentativa e rappresentante dei valori storici, presenti e futuri, sui quali si fonda la comunità delle persone che fanno parte della Città di Imola. (da.be.)

IL VERBALE DI DELIBERAZIONE

Nella foto: la senatrice a vita Liliana Segre

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola
Cultura e Spettacoli 24 Aprile 2020

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»

E” interamente online l”archivio del progetto «Quando un posto diventa un luogo». Ideato come opera di arte pubblica e partecipata dall’artista e docente Annalisa Cattani, che l”ha portato a Imola nel 2015 per celebrare, in collaborazione con il Cidra, l”Anpi e i Musei civici di Imola, il 70° anniversario della Liberazione, il progetto è incentrato sull”idea di base di rinnovare la memoria di un posto ridandogli vitalità, riabilitandolo attraverso installazioni di arte contemporanea. In questi anni, sono state realizzate a tal proposito vere e proprie re-inaugurazioni, organizzate con l”obiettivo di creare una cittadinanza attiva attraverso la mediazione dell’artista e di uno storico, con protagonisti gli studenti e i docenti delle scuole dei diversi gradi.

Per spiegare l”espressione «Quando un posto diventa un luogo», si fa riferimento a quanto sostiene il geografo Ti fu Yuan nel momento in cui afferma che «quando un posto diventa familiare si può definire luogo». Ecco dunque perché, sottolineano Annalisa Cattani, Gabrio Salieri (Anpi Imola) e  Marco Orazi (Cidra) «quando riscopriamo un luogo dimenticato o torniamo a guardare un angolo o un monumento della nostra città, soffermandoci sul suo significato, lo riportiamo allo statuto di luogo». In pratica, a Imola si è sviluppata, dal 2015 in poi, l”idea di andare alla riscoperta, organizzando vere e proprie re-inaugurazioni, di luoghi e monumenti che sono alla base della nostra identità storica e costituiscono il nostro patrimonio socio culturale. 

Alla vigilia del 25 Aprile, 75° anniversario della Liberazione dell”Italia, l”archivio video e i quattro film che ricapitolano il progetto sono fruibili online. «Dopo il video inedito della professoressa Michela Nanni sui 16 martiri di Pozzo Becca, abbiamo deciso di rendere pubblico tutto l”archivio del progetto e quattro film riepilogativi – concludono Cattani, Salieri e Orazi -. Una mole enorme di documentazione che testimonia l”entusiasmo, la creatività e l”abnegazione nel tenere vivi i valori nati nella Resistenza e confluiti nella nostra Costituzione da insegnanti, studenti e studentesse nel corso di questi anni». (r.c.)

Per saperne di più: https://www.youtube.com/playlist?list=PLUlQGIBEbjExGdJPqMXErNTwSAziuQTPf

Nella foto, tratta da uno dei video visibili online, un momento della rappresentazione fatta dai ragazzi delle scuole a Imola il 25 aprile 2016, nell”ambito di «Quando un posto diventa un luogo»

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»
Cronaca 23 Aprile 2020

25 Aprile 2020, la festa del 75° della Liberazione nelle piazze virtuali del circondario imolese

La necessità di combattere il contagio da Coronavirus impone modalità diverse per festeggiare il 75° anniversario della Liberazione. Di seguito vediamo le iniziative organizzate dai vari Comuni (esclusa Imola, di cui abbiamo scritto a parte) per l’occasione.

A Castel San Pietro, dopo le iniziative dello scorso venerdì 17 aprile per ricordare la liberazione della città, l’assessorato alla Cultura promuove la pubblicazione di proposte di lettura a cura del Servizio biblioteche comunali e della Libreria Atlantide e la celebrazione dell’anniversario della Liberazione d’Italia attraverso due video. Il primo sarà pubblicato la mattina del 25 aprile nella pagina facebook del Corpo bandistico Città di Castel San Pietro e presenterà brani musicali, che solitamente caratterizzano la sfilata che si tiene in occasione della Liberazione, suonati per l’occasione dai giovani della Small Band. Il secondo sarà pubblicato alle ore 16 nella pagina facebook dell’associazione Uroboro, realizzato dalla stessa Uroboro insieme ad Anpi, dedicato alla manifestazione «Liberamusica» che quest’anno avrebbe compiuto 15 anni. Si tratterà di un montaggio di video e foto sui concerti tenuti dai gruppi musicali locali negli anni scorsi con letture a tema sulla Liberazione. I link a questi video saranno pubblicati anche nel sito e pagina facebook delComune. Anche le commemorazioni alla rotonda dei paracadutisti Nembo, dei fatti di Case Grizzano e dei caduti del Gruppo di Combattimento Folgore in programma domenica 3 maggio saranno rinviate al prossimoautunno e probabilmentenon sarà possibile partecipareall’incontro internazionale allager nazista di Mauthausen,previsto dall’8 al 10 maggio.

A Medicina alle 11 di sabato 25 verranno trasmessi l’Inno di Mameli e «Bella ciao» dai megafoni di piazza Garibaldi e via Libertà. L’Amministrazione comunale, inoltre, ha chiesto ai cittadini di appendere un tricolore alle proprie finestre e di inviare una o più foto al Comune. A Dozza, invece, l”Amministrazione comunale commemorerà l’anniversario della Liberazione senza la consueta partecipazione della cittadinanza; il sindaco Luca Albertazzi, con il comandante della stazione dei carabinieri e un rappresentante dell’Anpi e dell’Associazione Alpini, alle ore 11 renderà omaggio a quanti si sacrificati per combattere il nazifascismo e riconsegnare la democrazia e la libertà al nostro Paese, con un minuto di raccoglimento davanti alla lapide ai caduti. Il parroco di Dozza procederà alla benedizione e verrà deposta, come di consueto, una corona. A Castel Guelfo, infine, il Comune ha deciso di fare due piccole cerimonie, alle quali parteciperà anche il sindaco Claudio Franceschi. Dopo la messa, celebrata alle ore 10, presso il parco denominato Bambinopoli, alle 11 verrà piantato un albero simbolo di vita e di rinascita. In seguito,alle 11.15 circa, ci si recherà presso il monumento dei Caduti per deporre una corona a ricordo delle vittime della guerra che con il loro sacrificio ci hanno ridato la libertà. (r.cr.)

Nella foto un momento delle celebrazioni del 25 Aprile a Castel San Pietro Terme nel 2019 (la foto è tratta dal sito del Comune)

25 Aprile 2020, la festa del 75° della Liberazione nelle piazze virtuali del circondario imolese
Cronaca 23 Aprile 2020

A Imola un sobrio 25 Aprile, con la corona al Monumento al Partigiano e il tricolore sulla facciata del municipio

Non mancherà in questo anomalo 25 aprile, 75° anniversario della Liberazione nazionale, la deposizione della tradizionale corona al Monumento al Partigiano che si trova in piazzale Leonardo da Vinci (la rotonda di viale Dante, per intenderci) a Imola. Ma a portargliela non sarà il solito corteo di persone provenienti dalla piazza dopo avere ascoltato il concerto della banda cittadina e i discorsi ufficiali delle autorità. Sabato 25 aprile, alle 11, la sobria cerimonia davanti al Monumento vedrà la presenza soltanto del Commissario straordinario al Comune, Nicola Izzo, accompagnato dal presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, da Virginia Manaresi, la partigiana “Gina”, da Franco Camaggi, presidente del Coordinamento Associazioni d’Arma Imolesi e da Fabrizia Fiumi, presidente della Croce Rossa Italiana–Comitato di Imola. Saranno inoltre esposti il gonfalone della Città di Imola, con la Medaglia d’Oro al valor militare per attività partigiana e la bandiera dell’Anpi.

Sempre sabato, in mattinata, saranno posizionate corone da personale incaricato posizionerà anche all’esterno della sede dell’Anpi, dove si trova la lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna, nell’androne del municipio davanti alla lapide dei caduti in guerra e all’interno della Rocca sforzesca, ove è posta la lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca. Ma non è tutto: dalla sera del 24 aprile fino al 2 giugno, al calare del sole la parte della facciata del municipio sopra l’ingresso di piazza Matteotti sarà illuminata con il tricolore. «La sobrietà della celebrazione del 25 aprile – si legge nella nota dell”Amministrazione comunale – farà risuonare ancora più forte la memoria del sacrificio di quanti, uomini e donne, civili, militari e religiosi si adoperarono e combatteremo per conquistare quella libertà e democrazia in cui oggi possiamo vivere, mettendo in luce, ancora una volta, l’attualità di quei valori di pace, democrazia, libertà, giustizia sociale, che sono alla base della Resistenza e della lotta Liberazione e sono stati sanciti poi dalla nostra Costituzione». 

Per quanto riguarda invece l”anniversario dell”uccisione di Livia Venturini e Maria Zanotti, avvenuta nel 1944 durante una manifestazione di donne in piazza Matteotti, sarà celebrato il 29 aprile con un mazzo di fiori, la corona ed il ritratto delle due donne che saranno deposti ai piedi della lapide a ricordo del lor sacrificio affissa sul muro del municipio che dà sulla piazza, all”angolo con via Emilia. (r.cr.)

Nella foto d”archivio la piazza Gramsci piena di gente in occasione di un 25 Aprile

A Imola un sobrio 25 Aprile, con la corona al Monumento al Partigiano e il tricolore sulla facciata del municipio
Cronaca 16 Aprile 2020

Castel San Pietro celebra il 75° anniversario della Liberazione all'insegna del motto #unitimadistanti

Il 17 aprile 2020 ricorre il 75° anniversario della Liberazione di Castel San Pietro Terme. Nell’occasione, all’insegna del motto #unitimadistanti ispirato all’emergenza Coronavirus, tutta la cittadinanza è invitata ad unirsi idealmente al sindaco Fausto Tinti che domani, venerdì 17 aprile, onorerà l’importante ricorrenza recandosi alle 9 al torrione in piazza Garibaldi per deporre una corona alla Lapide dedicata al Secondo Corpo d’Armata Polacco, accompagnato dai rappresentanti della polizia locale, dei carabinieri, dell’Anpi, degli Alpini, dell’associazione nazionale Carabinieri e della Croce Rossa di Castel San Pietro Terme. Contestualmente, un trombettiere del Corpo bandistico castellano suonerà il “Silenzio”.

Intanto sulla pagina Facebook della Proloco castellana sarà pubblicato un video realizzato in collaborazione con Terra Storia Memoria e Anpi, nel quale si potrà effettuare una passeggiata virtuale sui luoghi della memoria del 17 aprile, con le immagini delle commemorazioni degli anni passati. L’itinerario parte dal torrione, passa per piazza XX Settembre dove è posta una targa dedicata alle vittime civili della seconda guerra mondiale, prosegue per i giardini della Montagnola alla formella dedicata alle donne della Resistenza, nel parco Lungo Sillaro al monumento al sacrificio degli Alpini, fino alla passerella sul Sillaro, dove attraversarono il guado i liberatori italiani della Maiella. Ricordiamo poi che il sindaco celebrerà anche il 25 Aprile, giornata della Liberazione nazionale (anche in questo caso si tratta ovviamente del 75° anniversario), un momento di commemorazione, deponendo una corona ai caduti, sempre nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19.«L’Amministrazione e la comunità di Castel San Pietro non rinunciano a celebrare degnamente il 75° anniversario della Liberazione – commenta Tinti – proponendo alla cittadinanza un programma alternativo, innovativo e non meno coinvolgente di quello più tradizionale, che era già stato definito da tempo, per celebrare i valori della Resistenza e della Liberazione, valori fortemente radicati nei cuori, nelle menti e nell’agire quotidiano dei cittadini castellani. Ringrazio quanti hanno dato una mano a realizzare questo nuovo programma che ci consente celebrare una delle pagine più importanti della nostra storia».

Tra le iniziative proposte e patrocinate dal Comune in occasione dell’anniversario della Liberazione, ce n’è inoltre una promossa dall’assessorato alla Cultura, che propone una serie di letture a tema curate dal Servizio biblioteche comunali e dalla libreria Atlantide, pubblicate nel sito web www.cspietro.it e nella pagina facebook dell’Amministrazione. «Le condizioni attuali, che impediscono di realizzare manifestazioni collettive all”aperto, suggeriscono di impiegare questo tempo in approfondimenti individuali, anche attraverso la lettura – sottolinea l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -. Per questa ragione abbiamo voluto pubblicare queste proposte, coinvolgendo anche la libreria Atlantide, preziosa animatrice culturale presente sul territorio da oltre 25 anni e riconosciuta ed apprezzata realtà locale, che ha attivato un servizio di consegna a domicilio». La bibliografia fa riferimento in particolare al portale EmiLib (che aderisce a MediaLibraryOnLine-MLOL, la rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale), al quale è possibile richiedere l’accesso gratuito. Per farlo è sufficiente essere iscritti ad una delle due biblioteche comunali e inviare la richiesta all’indirizzo email biblioteca@cspietro.it. (r.cr.)

Nella foto l”assessore Fabrizio Dondi durante una cerimonia delle celebrazioni 2019

Castel San Pietro celebra il 75° anniversario della Liberazione all'insegna del motto #unitimadistanti
Cultura e Spettacoli 16 Aprile 2020

Rinviato il convegno scientifico legato alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Scarabelli

E” rinviato a data da destinarsi il convegno scientifico «Bicentenario Scarabelliano 1820-2020», organizzato dal Comitato promotore per le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita del geologo, archeologo, statista liberale e filantropo Giuseppe Scarabelli. Ad annunciarlo è Paolo Casadio Pirazzoli, presidente del Comitato promotore, che ufficializza una decisione a dire la verità scontata, alla luce del fatto che il convegno si sarebbe dovuto svolgere nelle giornate dal 23 al 25 aprile prossimi, vale a dire nel pieno delle misure restrittive legate alla pandemia Covid-19, prorogate dal Governo Conte fino al 3 maggio compreso.

Il convegno scientifico aveva in programma il riconoscimento internazionale a Imola della prima scuola italiana di archeologia preistorica, costituita nel 1850. La scuola imolese fu addirittura tra le prime in Europa: già nel 1850, infatti, Giuseppe Scarabelli illustrava per la prima volta scientificamente le armi antiche di pietra dura, sia paleolitiche sia neolitiche, da lui raccolte sui colli dell”imolese. Nel corso dell”appuntamento imolese, che fa parte del programma di celebrazioni del bicentenario, si sarebbe dovuta tenere anche la presentazione della Carta delle variazioni geologiche della pianura tra Imola e Ravenna sulla zona a valle di Imola, che completa lo studio scientifico fatto da Scarabelli su quella a monte, del bacino imbrifero del fiume Santerno. Un programma dunque ambizioso, che per ora dovrà aspettare tempi migliori. (r.cr.)

Nella foto il ritratto di Giuseppe Scarabelli (Archivio privato in uso all”Archivio fotografico Musei civici di Imola)

Rinviato il convegno scientifico legato alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Scarabelli
Cronaca 16 Aprile 2020

«Un tricolore ad ogni finestra», così il Comune di Medicina vuole celebrare il 75° anniversario della Liberazione della città

16 aprile 1945-16 aprile 2020: ricorre oggi il 75° anniversario della liberazione di Medicina. Purtroppo l”emergenza Coronavirus non consentirà di celebrare l”anniversario secondo il programma che era stato programmato e condiviso con i reggimenti inglesi. L”Amministrazione comunale medicinese avrebbe infatti voluto, così è scritto nel sito istituzionale, «celebrare in modo particolare il 75° anniversario», con «una mostra in sala auditorium, conferenze, parate, visita dei reggimenti inglesi nei luoghi della memoria, ma purtroppo le cose sono andate in modo diverso e ci troviamo a ricordare questo evento a distanza».

«Distanti ma uniti come siamo abituati a dire e pensare in un momento così inedito come quello che stiamo attraversando – prosegue il Comune – abbiamo deciso di chiedere a ogni persona che vuole essere presente di appendere un tricolore alle proprie finestre e di farci avere una o più foto. Così la celebrazione della Liberazione di Medicina 2020, anche se a distanza, possiamo documentarla  attraverso le immagini». (r.cr.)

Le foto sono tratte dal sito istituzionale del Comune di Medicina e si riferiscono a cerimonie passate

«Un tricolore ad ogni finestra», così il Comune di Medicina vuole celebrare il 75° anniversario della Liberazione della città
Cronaca 30 Gennaio 2020

Uno spettacolo e una mostra proposti dall'Aned in occasione della Giornata della Memoria

La sezione di Imola dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati) ha organizzato varie iniziative in occasione del Giorno della Memoria, legate anche a quanto accadde in luoghi a noi vicini, in particolare tra le mura della nostra città, dedicando attenzione anche alle persecuzioni e alle sofferenze di cui furono vittime le donne. Il primo appuntamento, che si terrà giovedì 30 gennaio, alle ore 20.30 presso la Sala Bcc di via Emilia 212, è con lo spettacolo «La solitudine del ritorno. Musica e parole per la memoria della deportazione». Per molto tempo quanti riuscirono a rientrare dai lager nazisti coprirono col silenzio l’esperienza da cui erano scampati. Sospesi tra il bisogno di raccontare, la vergogna e il pudore delle umiliazioni subite e l’incredulità degli ascoltatori che non riuscivano a immaginare quel fondo di orrori e di sofferenza, gli ex deportati tacquero. La serata promossa dall’Aned è stata realizzata da Musica lenta (musica) eda Tilt – Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro (testi e letture). In tale contesto, verrà consegnata all’Aned una caveja, dedicata alla sezione imolese dall’artista imolese Sergio Lancieri.

Seguirà, dal 4 al 16 febbraio presso il museo di San Domenico, in via Sacchi 4, la mostra «Non era giusto non fare niente. La Resistenza della famiglia Baroncini». Curata da Ambra Laurenzi e prodotta dall’Aned di Bologna, è incentrata sulle vicissitudini della famiglia Baroncini, a lungo residente a Imola. Dei cinque componenti si salvarono dai lager solo Nella e Lina, alle quali di recente sono state dedicate due pietre di inciampo nella città di Bologna. Una seconda sezione riguarda la deportazione femminile nel lager di Ravensbrück. La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 8 febbraio alle ore 17, con proiezione di filmati e letture di testimonianze a cura dell’Associazione culturale Bardur e Aned Imola. La curatrice della mostra, Ambra Laurenzi, presidente del Comitato internazionale di Ravensbrück, sarà al museo di San Domenico martedì 11 febbraio dove, alle 20.30, parlerà di Ravensbrück, il lager delle donne. (r.cr.)

Uno spettacolo e una mostra proposti dall'Aned in occasione della Giornata della Memoria

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