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Cultura e Spettacoli 14 Gennaio 2021

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti

La cooperativa Officina Immaginata, il Cidra, l’Anpi e l’Ic7, insieme a coop. Il Mosaico, le associazioni Noi Giovani, Libera contro le mafie e Bacchilega Editore, propongono il progetto Officine Re-Esistenti, che sarà sostenuto tramite un’azione di crowdfunding lanciata attraverso la rete e di interesse particolare per la nostra città. La campagna di finanziamento già attiva, il cui obiettivo è la raccolta di 7.500 euro, è diffusa anche, ma non solo, dalla piattaforma Produzioni Dal Basso (per la donazione clicca qui). Chi sosterrà finanziariamente il progetto riceverà un regalo a tema sulla Resistenza, proporzionato all’entità della donazione.

Il progetto ha l’obiettivo di rigenerare e riavvicinare la storia della Resistenza ai giovani, creando una rete che unisca il mondo della cultura al mondo del sociale come motori del coinvolgimento e della partecipazione giovanile con particolare attenzione alle categorie più fragili. Il tema della Resistenza è stato scelto perché porta con sé valori e principi rigeneranti importantissimi per i giovani, come la libertà, il collettivo, l’unione per obiettivi comuni e perché, per la città di Imola, l’identità dei suoi cittadini e del circondario ha un’importanza ed un valore speciale. Ed in tutto ciò il Cidra diviene la «casa» di questa storia e di questi valori, un luogo dove incontrarsi, intrecciarsi, progettare. Il Cidra però può anche essere «a porte aperte», un museo diffuso nella città ed in tutta la vallata del circondario imolese, che si districa tra borghi, case, natura, strade e piste ciclabili. Si può realizzare una mappa emotiva della Resistenza, per poi rivalutare luoghi e storie di vita del passato che ci appartengono ed ancora tanto ci insegnano e uniscono come società. Cuore pulsante sono i giovani che in questa rete trovano lo spazio esprimersi e per arricchirsi come individui e come collettivo. (r.c.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto: allestimento nel museo del Cidra 

Un museo della Resistenza nel centro di Imola, crowdfunding per sostenere il progetto Officine Re-Esistenti
Cronaca 10 Ottobre 2020

Comune e Anpi di Imola oggi hanno ricordato i caduti della «Battaglia di Purocielo»

Questa mattina al monumento di Sant’Eufemia di Brisighella si è svolta la cerimonia per ricordare la «Battaglia di Purocielo», una delle più importanti battaglie della Lotta di Liberazione nell’Appennino faentino-Imolese contro i nazi-fascisti, nella quale persero la vita 57 partigiani.

Durante l’evento l’alzabandiera e la deposizione di una corona, seguite dagli interventi delle autorità. Promossa dall’Associazione Ca’ di Malanca, in collaborazione  con le Sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, con il patrocinio  dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e della Regione Emilia-Romagna, la cerimonia ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni di Imola, Brisighella, Riolo Terme, Dozza e Marradi, oltre che di folte delegazioni delle sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, quest’ultima con in testa il presidente Gabrio Salieri. «Memoria è futuro. Mentre ricordiamo a 76 anni di distanza i fatti di Ca’ di Malanca e i partigiani caduti nella battaglia di Purocielo, ci sentiamo in dovere di tramandare la memoria come un fatto vivo, una testimonianza, un valore per le generazioni di domani – ha sottolineato nel suo intervento Fabrizio Castellari, vice sindaco di Imola, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, insieme al Gonfalone della Città di Imola, insignita della Medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana -. Rinnoviamo il nostro impegno istituzionale nei riguardi dell’Anpi, dell’Associazione Ca’ di Malanca e di tutti coloro che li aiutano a custodire i cippi, i luoghi ed i monumenti che ricordano gli episodi della nostra Liberazione, che sono patrimonio di tutti». (da.be.)

Nella foto: il vicesindaco di Imola Fabrizio Castellari durante la cerimonia

Comune e Anpi di Imola oggi hanno ricordato i caduti della «Battaglia di Purocielo»
Cronaca 29 Settembre 2020

«È stata una bomba – 2 Agosto 1980. Vittime, rabbia, solidarietà e memoria», a Medicina una serata per ricordare la strage di Bologna

Il 2 agosto è ormai passato ma in questo 2020 particolare, continuano le iniziative per non dimenticare il 40° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Per ricordare l’ordigno fatto esplodere dai neofascisti dei Nar che fece 85 morti e oltre 200 feriti. Un episodio che ha colpito tutta l’Italia e non solo una città. Domani, mercoledì 30 settembre, il Comune di Medicina insieme all’Anpi Sezione di Medicina e alla Cooperativa Bacchilega, organizzano l’evento «È stata una bomba – 2 Agosto 1980. Vittime, rabbia, solidarietà e memoria».

Nella Sala del Suffragio (via Libertà 60, Medicina), a partire dalle ore 20.30, verrà proiettato il documentario «Davanti a quel muro – La rabbia e la scelta» realizzato da Lara Alpi, Francesca Gianstefani e Michela Sartori (prodotto dalla Coop. Bacchilega) e presentato il libro «Storia di una bomba» di Cinzia Venturoli (ed. Castelvecchi). Interverranno la stessa Venturoli, storica e docente universitaria, Paolo Sacrati, dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna, e l’imolese Agide Melloni, autista dell’autobus 37 che trasportò le salme dopo la strage. Modererà Lara Alpi, giornalista e vicepresidente della Coop. Bacchilega.

La serata è organizzata in collaborazione con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. In ottemperanza alle misure della normativa anti-Covid (disposizioni su distanziamento e traccia- mento) l’ingresso è libero ma fino ad esaurimento posti ed è obbligatoria la prenotazione chiamando il cell. 338-2893111. All’ingresso potrà essere rilevata la temperatura corporea, e se superiore a 37.5 gradi sarà vietato l’accesso. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: l’inizio del documentario

«È stata una bomba – 2 Agosto 1980. Vittime, rabbia, solidarietà e memoria», a Medicina una serata per ricordare la strage di Bologna
Cronaca 28 Agosto 2020

Tradizionale incontro a Ca’ di Malanca su Bianconcini con simposio, performance teatrali e musica resistente

L’associazione Ca’ di Malanca, in collaborazione con le sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, organizza il tradizionale incontro a Ca’ di Malanca, il cui tema sarà Le Brigate Garibaldi dalla guerra civile spagnola alla lotta di liberazione italiana, nel nome di Alessandro Bianconcini.

L’incontro si svolgerà in due giorni: sabato 29 agosto, è previsto per l’intera giornata un Simposio libero delle arti, che si concluderà in serata con le improvvisazioni musicali di Marco Liverani e Alceste Neri; domenica 30 agosto l’associazione imolese Extravagantis Teatro Memoria organizzerà alcune incursioni teatrali a sorpresa durante la giornata, a cura di Marina Mazzolani, dedicate alla Resistenza e ad Alessandro Bianconcini, con la partecipazione del violoncellista Enrico Guerzoni. Nella stessa giornata, in mattinata, presentazione dell’attività dell’associazione Ca’ di Malanca, saluto di Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e messa officiata da don Otello Galassi. Nel pomeriggio musica resistente con Bellaciaotrio e presentazione del libro Garibaldini in Spagna di Marco Puppini con la partecipazione dell’autore, di Italo Poma (presidente nazionale Aicvas), Bruna Tabarri (Anpi Ravenna), Angelo Emiliani (Anpi Faenza) e Gabrio Salieri (presidente Anpi Imola).

Chi partecipa dovrà essere autosufficiente con il mangiare. Saranno distribuiti solo il caffè, le bevande e i dolci. Saranno organizzate visite guidate al Centro di documentazione. (r.c.)

Nella foto: Ca’ di Malanca

Tradizionale incontro a Ca’ di Malanca su Bianconcini con simposio, performance teatrali e musica resistente
Cultura e Spettacoli 2 Agosto 2020

2 Agosto 1980, a Ozzano Emilia uno spettacolo per ricordare la Strage alla stazione di Bologna

Per ricordare il 40° della strage alla stazione di Bologna, Ozzano Emilia ha deciso di organizzare uno spettacolo ad ingresso gratuito. L”evento si terrà domenica 2 agosto dalle ore 21, presso l’arena apettacoli di piazza Allende.

Ote Le Saracinesche rimette in scena «Il nostro 2 Agosto (nero)» dall’omonimo libro di Luca Martini, adattamento e drammaturgia Benedetta Carmignani, regia e musiche dal vito Emiliano Minoccheri. «Il 2 Agosto 1980 è una data impressa a fuoco nella storia della Repubblica e nelle coscienze di tutti» scrivono gli organizzatori.

L’ingresso è gratuito ma la prenotazione obbligatoria al tel. 051791315 o 051791337 o scrivendo a cultura@comune.ozzano.bo.it. (r.cr.)

2 Agosto 1980, a Ozzano Emilia uno spettacolo per ricordare la Strage alla stazione di Bologna
Cronaca 1 Agosto 2020

2 Agosto 1980, Castel San Pietro intitola il parcheggio nord della stazione alla Strage di Bologna

Uno dei tradizionali appuntamenti che venivano organizzati per commemorare il 2 Agosto era la staffetta «Per non dimenticare», due «catene» di podisti provenienti dalla Romagna che si riunivano proprio sul Sillaro per procedere insieme verso Bologna.

Quest’anno le norme anti Covid-19 hanno costretto a rinunciare anche a queste, Castel San Pietro ha colto l’occasione per organizzare un evento particolare: l’intitolazione del piazzale sul lato nord della stazione ferroviaria del capoluogo al «Due Agosto 1980 – Strage alla Stazione di Bologna».

Alla cerimonia, che si terrà oggi, sabato 1 agosto, alle ore 12, saranno presenti il sindaco Fausto Tinti, nonché Morena Verde e Lisa Bianconcini, rappresentanti dell’Associazione dei Familiari delle Vittime. L’accesso al parcheggio è dalla via San Carlo poi su via Madonnina. (r.cr.)

2 Agosto 1980, Castel San Pietro intitola il parcheggio nord della stazione alla Strage di Bologna
Cronaca 31 Luglio 2020

2 Agosto 1980, domani cerimonia a Imola nel Giardino intitolato dall'allora sindaco Marchignoli alle Vittime della Strage di bologna

Imola ricorderà domani sabato 1 agosto le vittime della strage alle ore 10 con la cerimonia organizzata dal Comune nel «Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980» (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), alla quale interverranno, fra gli altri, il commissario straordinario Nicola Izzo e il vescovo Giovanni Mosciatti.

L’intitolazione dell”area verde fu fortemente voluta dall’allora sindaco Massimo Marchignoli nel 2005, in occasione della ricorrenza dei 25 anni della strage alla stazione di Bologna. Alla cerimonia di intitolazione, svoltasi venerdì 29 luglio 2005 intervennero, fra gli altri, il presidente dell’Associazione tra i familiari delle Vittime, Paolo Bolognesi, l’allora sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, l”allora vicario del vescovo, don Francesco Giacometti e Renato Zangheri, lo storico e uomo politico che era sindaco di Bologna all’epoca della strage nel 1980. (r.cr.)

Nella foto d”archivio Isolapress del 2005, si vedono da sinistra Zangheri, Giacometti, Marchignoli, Cofferati e Bolognesi

2 Agosto 1980, domani cerimonia a Imola nel Giardino intitolato dall'allora sindaco Marchignoli alle Vittime della Strage di bologna
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre
Cronaca 25 Aprile 2020

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO

Pubblicato da Bacchilega Editore in collaborazione con l’Anpi, il libro Il partigiano Sole (240 pagine, 14 euro) contiene per la prima volta la versione integrale del diario di Elio Gollini, scritto dall’inizio del 1943 all’aprile 1945. Elio Gollini ha lasciato una traccia profonda a Imola, la sua città, a iniziare dal Cidra, un grande patrimonio a disposizione di tutti, nato soprattutto per la sua ferrea determinazione. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO
Cronaca 25 Aprile 2020

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti

Annullati i viaggi a Mauthausen e tutte le celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione dei campi nazifascisti per l’emergenza Coronavirus, l’Aned propone un corso online per chi voglia approfondire le proprie conoscenze sull’argomento. L’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), nata su iniziativa dei sopravvissuti allo sterminio nazista, ha fra i suoi aderenti anche i familiari dei deportati e coloro che intendono studiare e divulgare, soprattutto tra i giovani, la storia del fascismo, della Resistenza e delle deportazioni nei Lager. Oltre alla sede nazionale a Milano dove si trova anche la Fondazione Memoria della Deportazione, Aned conta una trentina di sezioni in diverse città italiane.

La sezione di Imola fondata nel 1962 ha avuto come primo presidente Vero Vannini, partigiano deportato a Mauthausen. A lui succedette Vittoriano Zaccherini, partigiano deportato a Mauthausen, che ne è stato il presidente fino alla sua scomparsa nel 2015 quando ha raccolto il testimone Virginia Manaresi, a sua volta partigiana deportata a Bolzano, fondatrice della sezione Udi di Imola, che tuttora porta la sua testimonianza nelle scuole, e che dal 2017 ne è presidente onorario. Il suo incarico è stato assunto da Roberta Dall’Osso, figlia di Augusto, anch’egli partigiano e deportato a Mauthausen con il fratello Franco. (an.ma.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto sulla destra si riconosce Vittoriano Zaccherini

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti

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