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Effetto coronavirus, l’autodromo di Imola sogna il ritorno della Formula 1

Effetto coronavirus, l’autodromo di Imola sogna il ritorno della Formula 1

Più volte in questi ultimi anni la F.1 è stata riaccostata a Imola, senza che poi ci sia stato un seguito. Adesso ricapita, complice l’epidemia del coro- navirus che sta paralizzando la Cina, dunque mettendo a rischio tutto ciò che a livello di sport lì dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi. Dunque anche la F.1, in programma a Shanghai il 19 aprile. Ed è da questa prospettiva che nasce l’idea di riproporsi per tentare di riportare in riva al Santerno la massima categoria dell’automobilismo mondiale.

A quanto sembra, Formula Imola si sarebbe già mossa, rendendosi disponibile a mettere a disposizione l’Enzo e Dino Ferrari che, ricordiamolo, possiede l’omologazione per ospitare la F.1, come sede alternativa qualora la Cina dovesse dare forfait e Liberty Media, detentrice dei diritti del campionato, decidesse di non cancellare il Gran Premio, ma di dirottarlo (o di recuperarlo più avanti, per problemi organizzativi) in un altro autodromo. E in merito torna alla mente la Gp2 Asia Series che nel 2011 fu spostata dal Bahrein (alle prese con gravi tensioni politiche) a Imola, allora su iniziativa degli stessi organizzatori. (a.d.p.)

Nella foto (Isolapress): l’autodromo di Imola

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