Posts by tag: formula uno

Sport 9 Agosto 2020

Da Piquet a Schumacher, la F.1 a Imola ha scritto la storia: tutti i Gp dal 1980 al 2006

Domenica 1 novembre, dopo 14 lunghi anni, la F.1 tornerà a Imola. Per celebrare l’evento la nostra redazione ha voluto ripercorrere la storia dei 27 Gp consecutivi andati in scena all’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Si parte dal 1980 con il Gp d’Italia in riva al Santerno strappato a Monza, per la prima e unica volta in 70 anni. La gara fu vinta da Piquet dopo l’iniziale dominio delle Renault di Jabouille e Arnoux, ma Jones, che a Imola fu superato dal brasiliano nella classifica iridata, alla fine si laureò ugualmente campione. Da ricordare di quel 14 settembre è la rovinosa uscita di strada della Ferrari di Gilles Villeneuve, nel curvone prima della Tosa che qualche anno dopo gli fu intitolato.

Per finire all’ultimo del 2006 quando Michael Schumacher, nonostante fosse quasi due secondi più lento, tenne dietro Fernando Alonso per tutta la gara.Questa fu la settima sinfonia per il tedesco a Imola che dopo quella stagione lasciò la Ferrari e per la prima volta anche il Circus. Per la pista imolese fu il commiato dalla F.1, sicuramente per problemi economici, ma anche per l’inadeguatezza del tracciato e delle infrastrutture. (p.p.)

La storia della F.1 a Imola su «sabato sera» del 30 luglio.

Nella foto: la lotta tra Villeneuve e Pironi nel leggendario Gran Premio del 1982

Da Piquet a Schumacher, la F.1 a Imola ha scritto la storia: tutti i Gp dal 1980 al 2006
Sport 2 Agosto 2020

F.1 a Imola, le parole di un raggiante Selvatico Estense: «Voi di “sabato sera” i primi a scriverne»

Questi sono giorni radiosi per Uberto Selvatico Estense. L’impresa di riportare la F.1 a Imola lo rende raggiante. E dopo il lungo silenzio imposto dagli accordi con Liberty Media, ha voglia di raccontare. «Per il nostro autodromo riavere la Formula 1 è qual- cosa di eccezionale – ha commentato il presidente di Formula Imola -. Vuol dire rilanciarsi a livello internazionale e aprire scenari importanti. Per me invece significa un grande successo, una soddisfazione enorme in termini professionali. Con caparbietà sono riuscito a centrare questo obiettivo, nonostante più volte mi sia chiesto che senso avesse insistere di fronte a difficoltà sempre maggiori. Adesso nel mio palmares di presidente di Formula Imola ci sono tutte le gare mondiali più importanti, tranne la MotoGp. Per la città? Questo bisognerebbe chiederlo agli imolesi. Perché ciascuno ha nel cuore sentimenti diversi. Legati alla F.1 ci sono ricordi, suggestioni ed emozioni che caratterizzano la storia di ognuno».

Proviamo a ripercorrere i passaggi che hanno portato al Gran Premio dell’Emilia Romagna l’1 novembre a Imola.

«L’idea ce l’avevo già in gennaio. C’era il Covid in Cina e ho pensato che Liberty Media avrebbe potuto avere bisogno di alternative. Gli scrissi per ricordare che a Imola c’è un circuito omologato per la F.1 con alle spalle una grande storia. Voi di sabato sera i primi a scriverne». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 30 luglio.

Nella foto: Uberto Selvatico Estense

F.1 a Imola, le parole di un raggiante Selvatico Estense: «Voi di “sabato sera” i primi a scriverne»
Sport 21 Giugno 2020

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»

«Imola ha certamente possibilità di riavere la Formula 1 in questo particolare 2020. Ma dirò di più, una gara sul Santerno, con le macchine di oggi, sarebbe bellissima». Parole e musica di Alberto Antonini, addetto stampa della Ferrari dal 2015 al 2018, primo giornalista vero ad occupare quel ruolo dopo 20 anni quando, dal 1992 al 1996, a dirigere i microfoni rossi c’era Giancarlo Baccini. Antonini, che si può considerare imolese d’adozione a tutti gli effetti (ha frequentato lo scientifico Valeriani), è uno dei tre grandi protagonisti della F.1 che ha espresso la nostra città, assieme al team principal Stefano Domenicali e a Riccardo Musconi, attuale ingegnere della Mercedes. Col suo inconfondibile pizzetto, è stato a lungo una firma importante di Autosprint ed ora scrive per il sito specializzato FormulaPassion, oltre a fornire consulenze sul motorsport e a dare una mano alla moglie alla Trattoria Croara, ristorante sulle colline di San Lazzaro, dove attualmente risiede. «L’Enzo e Dino Ferrari ha un tracciato omologato per la Formula 1 nonostante presenti gravi carenze di infrastrutture rispetto agli standard odierni – ha spiegato Antonini -. Sto parlando di area paddock e hospitality fisse. Per non parlare dell’aspetto finanziario, che in condizioni di normalità richiederebbe un costo di circa 30 milioni di euri. Però in queste particolari condizioni tutti questi requisiti vengono meno. Nel paddock il limite delle presenze è inferiore alle 2.000 presenze. Dunque nella sfortuna dell’epidemia, la situazione per Imola presenta dei vantaggi, non ultimo quello economico perché, invece di dover sborsare una cifra enorme, al contrario riceverebbe un contributo (si parla ci circa un milione e mezzo, ndr) per coprire i costi di gestione dell’evento. Insomma, non si farebbero i soldi grazie al Gran Premio, ma non si farebbe neppure un Gp grazie ai soldi».

A te piacerebbe una corsa sul Santerno?

«Ho vissuto a Imola per tanti anni e mi sento ancora vostro concittadino, dunque ne sarei felicissimo, anche perché sarebbe un’opportunità unica. Mugello? Anche quello è un bellissi- mo impianto, ma presenta difficoltà logistiche che non verrebbero eliminate dalle attuali regole. Portare i Tir delle squadre su quelle strade non sarebbe semplice come a Imola. Bisogna stare attenti: non è detto che le voci che circolano rispondano alle reali intenzioni». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Alberto Antonini

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»
Sport 14 Giugno 2020

Battaglia Imola-Mugello per la F.1, per il giornalista Pino Allievi favorita la pista toscana: «Ferrari decisiva»

Due indizi non costituiscono una prova, ma se il giornale sportivo nazionale più letto, cioè la rosea, finge di travisare le parole di Ross Brawn, direttore generale del settore Motorsport di Liberty Media, la società che gestisce i diritti della F.1, trasformando Imola, citata dall’ex ingegnere di Ferrari e Mercedes come possibile sede di un secondo Gran Premio di F.1 in Italia, in Mugello, e poi a distanza di pochi giorni un altro quotidiano titola una dichiarazione di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club Italia: «Se l’Italia raddoppia, più Mugello che Imola», è evidente che siamo di fronte a due coincidenze perlomeno strane. «Il Mugello è di proprietà della Ferrari, ed è più facilmente presidiabile per una gara a porte chiuse rispetto a Imola, che confina col centro abitato» la successiva spiegazione dello stesso Sticchi Damiani.

Ragione che ha in parte confermato Pino Allievi, ex firma storica della Gazzetta dello Sport, opinionista della Rai per il Mondiale di F.1 e ora titolare di una rubrica sul settimanale Autosprint. «La Ferrari sa come vanno condotte le trattative – ha detto Allievi -. E la casa di Maranello potrebbe essersi inserita, accollandosi le spese
organizzative relative all’e- vento, quando ha visto che Silverstone ha avuto in concessione due gare senza dover sborsare un euro a Liberty Media. Personalmente Imola non la vedo favorita. In questi casi sono fondamentali gli appoggi politici locali, regionali, nazionali. Quando nel 1980 il Gran Premio d’Italia passò da Monza a Imola, ed è capitato una sola volta, furono decisive le volontà di Enzo Ferrari in primo luogo, e poi quelle della politica». Nel frattempo la rivista Autosprint ha lanciato la sfida, tramite sondaggio, proprio tra la pista toscana, l’impianto in riva al Santerno ed un eventuale Monza-bis. Chi vincerà? Votate!

In attesa però che Liberty Media sciolga le riserve, domenica 7 giugno si è concluso invece il sondaggio di «sabato sera» sulla propria pagina Facebook, nel quale abbiamo chiesto agli internauti se fossero favorevoli al ritorno del Circus all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, seppur a porte chiuse. Su 431 votanti, ben il 95% degli utenti hanno cliccato «Si», mentre solo il 5% ha espresso parere negativo. Sicuramente tutto questo non peserà sulla scelta finale di Liberty Media, ma testimonia come il legame tra i tifosi, la città di Imola e la F.1 sia rimasto intatto e senza tempo. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’11 giugno.

Nella foto: Pino Allievi e il risultato finale del sondaggio

Battaglia Imola-Mugello per la F.1, per il giornalista Pino Allievi favorita la pista toscana: «Ferrari decisiva»
Sport 12 Giugno 2020

L’autodromo di Imola mantiene l’omologazione per la F.1. Gran Premio più vicino?

Nelle ultime ore è arrivata la notizia che la Federazione automobilistica internazionale ha rinnovato l’omologazione di «Grado 1» della pista dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. «Un importante risultato – fanno sapere da Formula Imola, la società che gestisce l’impianto -, ottenuto a seguito degli interventi che hanno adeguato il tracciato ai massimi standard qualitativi e di sicurezza richiesti».

In virtù di questo rinnovo, che prevede di conseguenza la possibilità di organizzare gare di F.1, l”autodromo di Imola «si conferma una volta di più ai vertici dell”attività motoristica internazionale, pronto ad affrontare nuove sfide come è tradizione dell”impianto imolese – ha commentato il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense  -. Ora cii troviamo nella condizione di poter ospitare anche un Gran Premio di Formula 1, avendo la nostra pista tutti i parametri richiesti dalla Federazione automobilistica internazionale. Auspichiamo che tale sogno possa trasformarsi in realtà, con il lavoro di squadra di istituzioni e territorio». (da.be.)

Nella foto: l’ultimo Gp di Formula Uno disputato a Imola nel 2006

L’autodromo di Imola mantiene l’omologazione per la F.1. Gran Premio più vicino?
Sport 28 Maggio 2020

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare

È dal 2006, quando si disputò l’ultimo Gran Premio di San Marino, che la F.1 non è mai stata così vicina a Imola. Nessuno per altro smentisce che si stia dialogando con Liberty Media per riportare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari, sia pure a porte chiuse. La data c’è: domenica 13 settembre, sette giorni dopo il Gran Premio d’Italia a Monza. «Noi siamo pronti ad ospitare qualsiasi manifestazione automobilistica, compresa la F.1 – si è limitato a dire il direttore dell’Autodromo Marazzi -. L’omologazione c’è e l’impianto è a posto».

L’iniziativa di proporre la candidatura di Imola, nonostante sia fuori dal giro mondiale da 14 anni, è nata dalla pandemia, che ha costretto a rivoluzionare l’intero calendario del campionato. Per arrivare alle 15-18 gare necessarie per incassare quanto basta per ridistribuire i diritti televisivi ai team che devono sopravvivere, gli organizzatori americani non possono permettersi di ignorare nessuna proposta. Anzi, potrebbero controproporre loro stessi condizioni economiche vantaggiose a chi, in situazione di emergenza, dimostra di sapere organizzare un Gran Premio. Anche se a porte chiuse, la F.1 ridarebbe respiro all’economia del territorio e risveglierebbe lo spirito dell’intera comunità.

Sarebbe grave se l’opportunità di avere il Gran Premio sfumasse (magari verso il Mugello) non per l’indisponibilità degli americani a concederlo, ma per l’opposi- zione di coloro che non vedono di buon occhio il rilancio dell’autodromo, quest’anno già colpito duramente dalla cancellazione della Superbike e dei tre concerti che erano in programma in estate. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Schumacher ed Alonso durante l’ultima gara della F1 a Imola nel 2006

Mai così vicini alla F.1, Imola ritorna a sognare
Sport 6 Febbraio 2020

Effetto coronavirus, l’autodromo di Imola sogna il ritorno della Formula 1

Più volte in questi ultimi anni la F.1 è stata riaccostata a Imola, senza che poi ci sia stato un seguito. Adesso ricapita, complice l’epidemia del coro- navirus che sta paralizzando la Cina, dunque mettendo a rischio tutto ciò che a livello di sport lì dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi. Dunque anche la F.1, in programma a Shanghai il 19 aprile. Ed è da questa prospettiva che nasce l’idea di riproporsi per tentare di riportare in riva al Santerno la massima categoria dell’automobilismo mondiale.

A quanto sembra, Formula Imola si sarebbe già mossa, rendendosi disponibile a mettere a disposizione l’Enzo e Dino Ferrari che, ricordiamolo, possiede l’omologazione per ospitare la F.1, come sede alternativa qualora la Cina dovesse dare forfait e Liberty Media, detentrice dei diritti del campionato, decidesse di non cancellare il Gran Premio, ma di dirottarlo (o di recuperarlo più avanti, per problemi organizzativi) in un altro autodromo. E in merito torna alla mente la Gp2 Asia Series che nel 2011 fu spostata dal Bahrein (alle prese con gravi tensioni politiche) a Imola, allora su iniziativa degli stessi organizzatori. (a.d.p.)

Nella foto (Isolapress): l’autodromo di Imola

Effetto coronavirus, l’autodromo di Imola sogna il ritorno della Formula 1
Sport 16 Giugno 2019

Imola sogna il ritorno della Formula Uno, il direttore dell'autodromo Marazzi: «C’è un piccolo spiraglio, ci faremo trovare pronti»

Sia pure sommessamente e con tutte le cautele del caso si torna ad accostare la F1 a Imola. Ma ci sono davvero delle possibilità di veder nuovamente  sfrecciare le ambite monoposto sul tracciato del Santerno? Stando alle recenti dichiarazioni di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, un piccolo spiraglio sembra essersi aperto. «Abbiamo definito con Chase Carey di Liberty Media un accordo nei dettagli per continuare ad avere un Gran Premio in Italia per altri 5 anni a partire dal 2020 – queste le parole di Sticchi Damiani -. Io sono tranquillo e ottimista su questa parte. Non è sufficiente però, perché dobbiamo ancora risolvere alcuni problemi sul territorio».

Il territorio ovviamente è quello monzese. Ma non è chiaro quali siano i problemi che affliggono direttamente o indirettamente lo storico autodromo brianzolo, visto che il direttore Pietro Benvenuti, che in passatolo lo è stato anche dell’Enzo e Dino Ferrari, ci ha detto che Monza non presenta criticità di alcun tipo per quel che riguarda pista e strutture in generale. Comunque sia è significativo che per la prima volta il presidente dell’Aci parli di F1 senza premettere che Monza è la sede naturale per quel che riguarda l’Italia. Quindi aprendo implicitamente alla possibilità che ad ospitare il Gran Premio possa essere anche un altro autodromo italiano. E a livello nazionale, a parte Monza,  ce ne sono solo due che possono vantare l’omologazione per la F1, Imola e Mugello. «Quest’ultimo, oltre che essere un impianto privato (è di proprietà della Ferrari, ndr), ha problemi logistici di non facile soluzione – ha spiegato Roberto Marazzi, direttore dell’Enzo e Dino Ferrari -. Noi invece saremmo praticamente a posto sotto tutti gli aspetti, qualora nascesse un interesse nei nostri confronti e dovessimo essere interpellati». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 giugno.

Nella foto: da sinistra il direttore dell”autodromo Roberto Marazzi e l”ultima gara di Formula Uno all”Enzo e Dino Ferrari nel 2006

Imola sogna il ritorno della Formula Uno, il direttore dell'autodromo Marazzi: «C’è un piccolo spiraglio, ci faremo trovare pronti»
Sport 1 Maggio 2019

L'ex pilota Emanuele Pirro eletto a Imola nuovo presidente del «F1 Grand Prix Drivers Club». IL VIDEO

Ieri a Imola si è svolta l’assemblea generale dell’associazione Ex Piloti di Formula Uno (F1 Grand Prix Drivers Club), che portato all’elezione di un nuovo presidente, l’italiano Emanuele Pirro, che succede così al neozelandese Howden Ganley. L’associazione, nata nel 1962, conta 80 membri, in gran parte ex piloti con qualche socio onorario che non è stato pilota, ma ha contribuito a scrivere la storia del motorsport. «L’iniziativa nacque – ha raccontato Pirro nell’incontro con la stampa successivo all’assemblea – da alcuni piloti di allora, come Fangio, che si misero insieme per creare un club che gli permettesse di passare un po’ di tempo insieme. A quei tempi si correva con altro spirito, con un cameratismo che probabilmente è finito a metà degli anni ’70. Prima si soffriva e si andava insieme, qualche volta si moriva purtroppo, ma ora si è persa questa voglia di stare insieme. Facciamo un’assemblea all’anno, possibilmente in località che abbiano un senso legato alla storia dell’automobilismo, anche se non ci dispiace se c’è anche un’assonanza con il bere e mangiare. Poi c’è la tradizionale cena al Gp di Monaco. Per noi è stata un’opportunità e un privilegio essere ospiti di Giancarlo Minardi, socio onorario del club, in occasione del Minardi Day e della manifestazione dedicata a Senna e Ratzenberger. In generale il club è un patrimonio di memorie incredibile, che dovrebbe essere maggiormente valorizzato».

Ricordi legati a Imola? Jo Ramirez, coordinatore della scuderia McLaren dal 1994 al 2001, è tornato con la memoria al 1988 e ai test fatti a Imola in marzo dalla macchina di quell’anno, che dominò la stagione con Ayrton Senna e Alain Prost, vincendo 15 gran premi su 16. Su invito di Pirro, allora collaudatore della McLaren, Ramirez ha raccontato l’arrivo a Imola con un giorno di ritardo e la discesa in pista prima con Prost, poi con Senna: «Prost ha fatto qualche giro, andava un secondo più rapido di tutti che erano qua già dal giorno prima. Arrivato al pit mi disse: per piacere, dì ad Ayrton che non faccia niente di speciale, io sto guidando la macchina con una mano, abbiamo qualcosa di straordinario, non vogliamo dirlo agli altri team. Così parlammo con Ayrton e lui fece altrettanto. Abbiamo vinto 15 Gp su 16, non vincemmo solo a Monza: era appena morto Ferrari e aveva fatto una croce sopra alla McLaren…».  Pirro a sua volta ha ricordato l’incidente occorso a Gerhard Berger nel 1989 alla curva del Tamburello, lodando l’intervento dei soccorritori. «Ricordo benissimo quel giorno. Ero in Giappone, non capivo cosa dicessero, ero incollato alla tivù e non sapevo se Gerhard era vivo o morto».

Chiusura per il direttore di If Imola Faenza Erik Lanzoni. «Vi ringrazio per questi giorni intensi – ha sottolineato -, vorrei sottolineare l’importanza di avervi qui a Imola e di avervi fatto vedere ieri alcuni luoghi della Motor Valley, dalla Lamborghini alla collezione Panini. L’obiettivo di If è quello di raccontare il nostro territorio, di far conoscere i nostri temi: non solo i motori, ma anche l’enogastronomia, i borghi, le città d’arte. Questa è l’Italia, questa la Regione Emilia Romagna e a tal proposito porto anche i saluti dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, che ha patrocinato questa iniziativa». (r.s.)

Nella foto (Isolapress): Emanuele Pirro al microfono

L'ex pilota Emanuele Pirro eletto a Imola nuovo presidente del «F1 Grand Prix Drivers Club». IL VIDEO
Sport 20 Aprile 2019

Fino al 28 aprile ingresso gratis nella conference room dell'autodromo per la mostra «Schumacher 50»

Prima delle celebrazioni per il 25° della scomparsa di Ayrton Senna, negli spazi dell’Hub turistico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, dal 10 aprile scorso, c”è spazio per un altro mito della storia della Formula 1, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher.

Fino al 28 aprile, nella conference room Ayrton Senna è infatti allestita la mostra «Schumacher 50», con le immagini di 50 momenti straordinari della carriera in Ferrari del campione tedesco, a cura del fotografo Filippo Di Mario. La mostra sarà visitabile gratuitamente in questi orari: dal lunedì al venerdì 9.30-13 e 14.30-18, sabato e domenica 10-17. (r.s.)

Nella foto: Michael Schumacher

Fino al 28 aprile ingresso gratis nella conference room dell'autodromo per la mostra  «Schumacher 50»

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