Cronaca

Medicina «zona rossa» contro il virus – Il gelataio eroe

Medicina «zona rossa» contro il virus – Il gelataio eroe

Domenica 22 marzo, Medicina «zona rossa».  In questi contesti nascono piccoli e grandi eroi. Cristian, come altri commercianti del centro storico, è stato autorizzato a consegnare a domicilio. Cristian porta il suo gelato, un genere di conforto che può donare qualche minuto di felicità a grandi e piccini. L’altro giorno, mentre in bicicletta percorreva via Libertà diretto a casa mia per una consegna, è partito l’inno nazionale in filodifussione. Tramonto alle spalle, la strada vuota, lui in bicicletta, l’inno nostro. Scena epica.

Ma Cristian, in questi giorni, è salito alla ribalta perché per gioco ha lanciato quello che in rete si chiama challenge. Si è rasato a zero e, contestualmente, ha fatto una donazione alla Fondazione Sant’Orsola. «Tanto», parole sue, «se anche facciamo schifo, quando torneremo alla vita pubblica i capelli saranno di nuovo cresciuti». E così, uno dopo l’altro, lo stiamo facendo in tanti: rasata e donazione. La regola sarebbe: taglio a 3 millimetri. Io sono stato un po’ più abbondante, ne ho troppo pochi di capelli, non posso scendere così in basso.  

Alcune notti dormo male, altre meglio. L’umore sale e scende continuamente, dipende dalle notizie che arrivano, da quello che vedo in televisione, dalle condizioni atmosferiche. Da tutto. Oggi ho portato il pattume (si direbbe rusco, per la verità). Sono arrivato al cassonetto, non c’era più nessuno, nemmeno la pattuglia dei carabinieri che di solito staziona in piazza Andrea Costa. Forse le forze dell’ordine si sono tutte trasferite sui confini del perimetro e al centro ci hanno lasciato al nostro destino. Ad ogni modo sono arrivato al cassonetto, ho buttato i sacchi e poi, in modo inconscio, sono rimasto qualche minuto fermo. Ero indeciso tra il correre a casaccio da qualche parte o andare a vedere se la mia macchina c’era ancora (anche se, delle macchine, non mi è mai importato nulla). Il punto era che non volevo tornare a casa, ecco, non volevo tornare a casa. Mi sa che è meglio che il pattume lo porti Francesca. 

Nelle foto: il challenge lanciato dal gelataio Cristian al quale ha partecipato anche lo scrittore Corrado Peli

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