Posts by tag: zona rossa

Cronaca 1 Aprile 2021

Centri antiviolenza aperti anche in zona «rossa», la campagna del Comune di Imola

Il Comune di Imola, in accordo con la Commissione Pari Opportunità, ha realizzato una campagna informativa multilingue per ricordare l’apertura dei Centri antiviolenza anche in periodo di emergenza Covid 19 e in lockdown. «Con questa campagna informativa abbiamo dato corpo a una sollecitazione portata all’attenzione della Commissione Pari Opportunità dai centri antiviolenza. Vogliamo ribadire con forza che siamo contro la violenza maschile sulle donne ed è importante che le donne sappiano che i centri sono aperti anche in zona rossa e possono ascoltarle, accoglierle e sostenerle. Per fare in modo che il messaggio raggiunga più donne possibile abbiamo scelto di farlo multilingue e di lavorare in modo capillare con i Centri Antiviolenza, l’Ausl (Ospedale e consultori) e le farmacie. I manifesti saranno affissi in questi luoghi, negli uffici comunali aperti al pubblico e negli spazi di affissione pubblica del nostro territorio» spiega Elisa Spada, assessore Pari Opportunità.

Quattordici sono le vittime di femminicidio registrate purtroppo in Italia solo fino a metà marzo; una di queste, Ilenia Fabbri, proprio sul nostro territorio. La violenza avviene nella maggioranza dei casi all’interno della famiglia e la pandemia ha accresciuto il rischio di abusi e maltrattamenti. Ha agito da amplificatore, aggiungendo isolamento a isolamento. I periodi di lockdown, l’assenza di contatti sociali e la difficoltà nei contatti telefonici hanno ostacolato le richieste di aiuto e l’accoglienza. Le azioni di contrasto però non si sono mai fermate. I centri antiviolenza e le case rifugio sono aperti nel rispetto delle direttive sanitarie e il numero nazionale 1522 è sempre attivo.  

Per contattare il Centro Antiviolenza Trama di terre (393-5596688): lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 20 – martedì e giovedì dalle 8 alle 18; possibile recarsi al centro dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 – sabato e domenica su appuntamento; oppure inviare una mail all’indirizzo antiviolenza@tramaditerre.org

Per contattare il Centro Antiviolenza Perledonne OdV (370-3252064): dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 oppure negli orari di apertura allo 0542-604221; oppure inviare una mail all’indirizzo centroantiviolenzaimola@gmail.com 

Nella foto: la campagna il Comune di Imola realizzata in accordo con la Commissione Pari Opportunità

Centri antiviolenza aperti anche in zona «rossa», la campagna del Comune di Imola
Cronaca 27 Marzo 2021

Coronavirus, il ministro Speranza lascia l’Emilia-Romagna ancora in «zona rossa». Dopo Pasqua riaprono le scuole

Il ministro Speranza ha firmato una nuova ordinanza che, come si legge nel documento, lascia l’Emilia Romagna in «zona rossa» fino al 6 aprile. Con ogni probabilità, però, la misura verrà poi prolungata anche dopo Pasqua fino al 12 aprile.

Intanto, il premier Draghi ha annunciato che, terminate le festività pasquali, riapriranno le scuole anche in «zona rossa». Alunni in classe, quindi, dal 7 aprile, dagli asili nido alla prima media. Didattica a distanza ancora, invece, per tutti gli altri studenti.

IL TESTO DELL’ORDINANZA

LE MISURE PREVISTE

Foto Isolapress

Coronavirus, il ministro Speranza lascia l’Emilia-Romagna ancora in «zona rossa». Dopo Pasqua riaprono le scuole
Cronaca 25 Marzo 2021

Coronavirus, da domani in Regione i toelettatori di animali potranno riprendere le loro attività

Da domani, venerdì 26 marzo, in Emilia-Romagna i toelettatori potranno riprendere la loro attività. Lo ha deciso la Regione con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, che regola i servizi di cura degli animali da compagnia (identificati dal codice Ateco 96.09.04), non espressamente sospesi dal Dpcm a differenza di quelli alla persona, fissando le dovute limitazioni.

Potranno infatti farlo solo previo appuntamento e con autodichiarazione da parte del proprietario che l’animale non convive con persone poste in quarantena o affette da Covid-19. L’ordinanza stabilisce inoltre che l’attività possa svolgersi esclusivamente con modalità che non prevedano l’ingresso dei clienti nei locali dell’esercizio, limitando all’essenziale i contatti tra addetti e clienti e utilizzando i mezzi di protezione personale anche durante i contatti con l’animale. Va sempre garantito il distanziamento sociale.

Il provvedimento è in vigore da domani 26 marzo 2021 e fino al termine della dichiarazione di stato di emergenza nazionale fissato dal Governo ogni qualvolta l’Emilia-Romagna venga classificata come zona rossa, dove si trova in questo momento. (r.cr.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, da domani in Regione i toelettatori di animali potranno riprendere le loro attività
Cronaca 13 Marzo 2021

Coronavirus, da lunedì 15 marzo tutta l’Emilia-Romagna in zona «rossa» per due settimane

Zona «rossa» per tutta l’Emilia-Romagna a partire da lunedì 15 marzo e per un periodo di 15 giorni. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia nazionale relativi all’andamento del contagio, ancora in forte rialzo. Si estende così a tutte le province dell’Emilia-Romagna il colore in cui si trovavano già, per effetto delle precedenti ordinanze regionali adottate per fermare la diffusione del virus e proteggere la rete ospedaliera, la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in origine fino al 21 marzo.

Tra i parametri più significativi presi in esame per il passaggio della regione in zona «rossa», l’aumento del tasso di occupazione dei posti letto sia in terapia intensiva (dal 32 al 40%) che in reparti ordinari Covid (dal 40 al 47%); l’incidenza su base settimanale che nei sette giorni dall’1 al 7 marzo è stata di 439,5 casi ogni 100 mila abitanti; la crescita dell’indice di contagio RT regionale, che questa settimana è salito all’1,34 (superiore quindi all’1,25 indicato come soglia dal Governo per l’istituzione della zona rossa che da lunedì scatterà automaticamente con 250 casi ogni 100 mila abitanti). (da.be.)

LE MISURE PREVISTE

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, da lunedì 15 marzo tutta l’Emilia-Romagna in zona «rossa» per due settimane
Cronaca 22 Febbraio 2021

Coronavirus, dai fondi regionali per la ripartenza 1 milione di euro per restaurare il palazzo della Comunità di Medicina

Prende avvio il Programma straordinario di investimenti per le aree più colpite dalla prima ondata epidemica in Emilia Romagna: le province di Rimini e Piacenza (ex zone arancioni nella scorsa primavera) e, per quel che ci riguarda da vicino, il Comune di Medicina, il cui capoluogo e la frazione di Ganzanigo furono chiusi come «zona rossa» fra il 16 marzo e il 3 aprile del 2020.

Complessivamente, si tratta di 26 milioni di euro stanziati dalla Regione: 12,5 milioni ciascuna per le province di Piacenza e Rimini e 1 milioni di euro per il Comune di Medicina. Risorse, con contributi compresi in media tra l’80 e il 95% del costo ammissibile, che sommate ai cofinanziamenti degli enti locali, generano un investimento complessivo di quasi 35 milioni di euro destinati a 116 progetti.

Come già anticipato lo scorso autunno, Medicina utilizzerà interamente queste risorse per restaurare l’ala del palazzo della Comunità all’angolo delle vie Pillio e Cuscini, per la quale è previsto con il rifacimento della copertura e il consolidamento delle murature, la divisione interna degli spazi per ospitare gli uffici comunali e un archivio. Al milione stanziato dalla Regione il Comune aggiungerà ulteriori 447 mila euro. «La Regione ci è stata a fianco quando si è decisa la necessità della zona rossa, durante la gestione e ora per far ripartire i territori – ha detto il sindaco di Medicina, Matteo Montanari –. Questa ristrutturazione è il primo step di una più ampia riqualificazione di tutto il palazzo che porterà anche a rimodernare e ampliare la biblioteca».

«Chiudere Medicina è stata per me la scelta più difficile come amministratore – ha aggiunto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Abbiamo gestito l’emergenza sanitaria senza mai smettere di guardare avanti, stare vicino a sindaci e amministratori locali, ascoltarli e decidere insieme prima lo stanziamento di fondi direttamente dal bilancio regionale, poi i progetti da finanziare, purché cantierabili in tempi rapidi e utili alle comunità. Nessun finanziamento a pioggia, ma un piano complessivo per mobilitare risorse per la ripartenza». (gi.gi.)

Nelle foto: il palazzo della Comunità 

Coronavirus, dai fondi regionali per la ripartenza 1 milione di euro per restaurare il palazzo della Comunità di Medicina
Cronaca 23 Dicembre 2020

Biblioteche e mercati a Imola, cosa cambia con la «zona rossa»

Da domani, martedì 24 dicembre, l’Italia sarà tutta «zona rossa» nei festivi e prefestivi fino al prossimo 6 gennaio. Per questo motivo il Comune di Imola ha deciso che la biblioteca comunale e le altre biblioteche cittadine resteranno chiuse al pubblico nelle giornate di domani, 24 dicembre, 31 dicembre 2020 e del 2 e 5 gennaio 2021. Pertanto, le chiusure complessive durante le festività natalizie sono: dal 24 al 27 dicembre 2020; dal 31 dicembre al 3 gennaio 2021; dal 5 al 6 gennaio 2021.

Per quanto riguarda, invece, il mercato ambulante non si svolgerà nelle giornate in cui viene attivata la «zona rossa», tranne che per le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Di conseguenza ad Imola giovedì 24 e giovedì 31 dicembre, sabato 2 e martedì 5 gennaio 2021 si svolgerà il mercato in centro solo sui posteggi dedicati alla vendita di fiori, posizionati in piazza Matteotti a lato della via Emilia. Sabato 2 gennaio 2021, inoltre, il mercato in Pedagna vedrà la presenza solo dei posteggi per la vendita di alimentari. Sabato 26 dicembre non si svolgerà neanche il mercato dell’antiquariato Cos’Antiche. Martedì 29 dicembre, invece, il mercato ambulante sulle varia piazze e vie del centro si svolgerà regolarmente, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Così come si svolgerà regolarmente ed in sicurezza il Mercato Agroalimentare di viale Rivalta. (da.be.)

Foto Isolapress

  

Biblioteche e mercati a Imola, cosa cambia con la «zona rossa»
Cronaca 29 Novembre 2020

Coronavirus, i soldi post «zona rossa» per il palazzo della Comunità di Medicina

Anni di cantieri in vista per il palazzo della Comunità di Medicina, uno fra gli edifici simbolo del centro storico del paese, che ospita l’ufficio Scuola e sociale, l’auditorium, la biblioteca, il museo civico, la pinacoteca e lo sportello Hera. L’intervento più significativo è sicuramente quello legato al milione di euro che la Regione Emilia Romagna ha destinato a Medicina in quanto ex «zona rossa». Ed il 3 agosto la Giunta di viale Aldo Moro ha annunciato lo stanziamento di risorse straordinarie in favore dei territori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria ed economica (a fianco di Medicina, le province di Piacenza e di Rimini), con l’obiettivo di «identificare progetti concretamente e rapidamente realizzabili e cantierabili – si legge nell’atto di indirizzo –, affinché il programma di investimenti straordinario sia attuato velocemente, con rigore e qualità degli investimenti».

I lavori interesseranno l’ala del palazzo della Comunità destinata ad ex abitazioni, all’angolo fra le vie Pillio e Cuscini, non utilizzata da tempo: «Le condizioni di degrado sono evidenti – osserva Matteo Montanari, primo cittadino –. L’edificio è stato parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale e successivamente sono state ricostruite solo alcune delle porzioni perdute, con tecnologie piuttosto precarie. Alcune parti sono oggi mancanti oppure sono state ricostruite in modo approssimativo. In generale, l’edificio versa in abbandono». Il progetto prevede «un generale restauro e risanamento conservativo, partendo dal consolidamento delle murature e dal rifacimento della copertura – aggiunge Monta nari–. Ed una riorganizzazione degli spazi interni per una tipologia ad uffici». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: la porzione del palazzo della Comunità all’angolo tra via Pillio e via Cuscini

Coronavirus, i soldi post «zona rossa» per il palazzo della Comunità di Medicina
Cronaca 8 Agosto 2020

Coronavirus, Bonaccini: “Nel Decreto Agosto c'è la copertura per i lavoratori della zona rossa di Medicina'

Copertura previdenziale ed economica per i lavoratori di Medicina e Ganzanigo per tutta la durata del periodo della zona rossa. Ci sarebbe anche questo provvedimento nel Decreto Agosto varato dal Governo. Ad annunciarlo sono il presidente della Giunta dell”Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. “È un provvedimento molto atteso, viene data una risposta a coloro che sono stati messi al domicilio obbligatorio con l’ordinanza regionale”.

“Grazie a quella difficile ma sacrosanta scelta, suggerita dai nostri esperti della sanita` pubblica e condivisa con il Ministro Speranza, abbiamo tutelato la citta` metropolitana di Bologna e provincia (oltre un milione di abitanti, un quarto dell’intera regione) da ulteriore diffusione del terribile virus – commenta Bonaccini sulla sua Pagina Facebook -. Ringraziamo il Governo, in particolare il Ministro Gualtieri, le sottosegretarie Francesca Puglisi e Sandra Zampa, con cui abbiamo lavorato per questo provvedimento molto atteso.”

Il sindaco di Medicina Matteo Montanari e tutta la Regione, insieme alle forze politiche si erano mobilitati in questi mesi per chiedere al Governo una soluzione per  i lavoratori lavoratori medicinesi di capoluogo e frazione di Ganzanigo si trovarono impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro nel periodo dell’istituzione del provvedimento di chiusura della zona dal 16 marzo al 3 aprile scorsi. Essendo stata istituita una zona rossa per decisione regionale, non erano stati parificati a quelli delle altre zone rosse di Codogno e Vo” quindi non rientravano nella procedura che li inseriva per l”Inps in malattia.

“Positiva, inoltre la proroga delle 18 settimane di cassa integrazione – continuano presidente e assessore -, e tutti i provvedimenti su cui abbiamo lavorato come Regione con i ministeri competenti, a partire dall’incremento di 200 milioni del Fondo per le nuove competenze: permette l’utilizzo di formazione nei processi di crisi e riorganizzazione, per riconvertire, appunto, competenze in orario di lavoro, senza costi per l’impresa e a totale copertura retributiva per i lavoratori”. (r.cr.)

Nella foto uno dei posti di blocco all”epoca della zona rossa a Medicina

Coronavirus, Bonaccini: “Nel Decreto Agosto c'è la copertura per i lavoratori della zona rossa di Medicina'
Cronaca 6 Agosto 2020

Nell'assestamento di bilancio della Regione un milione e mezzo per gli adolescenti grazie ad un emendamento Pd

Un milione di euro per il Comune di Medicina, ex «zona rossa» e 1,5 milioni di euro a favore degli adolescenti dell”Emilia Romagna. Sono alcune delle misure contenute nell”assestamento di bilancio che l”assemblea legislativa regionale ha approvato nei giorni scorsi. Complessivamente la manovra post Covid attiva 330 milioni, tra cui appunto i due stanziamenti per Medicina e a favore dei giovani della regione, questo ultimo introdotto con un emendamento presentato dal Partito Democratico.Per quanto riguarda i soldi destinati all”ex «zona rossa», la consigliera regionale del Pd, Francesca Marchetti, commenta che si tratta di «Risorse straordinarie che confermano la volontà di una Regione di voler ripartire al fianco delle sue comunità. L”Emilia-Romagna a guida centrosinistra sta facendo di tutto per sostenere chi ha sofferto maggiormente questa emergenza. Per essere veramente in grado di garantire la tutela sociale ed economica abbiamo voluto pensare anche alle nuove generazioni, che rappresentano la linfa per la crescita futura». 

Inoltre, entrando nel merito delle azioni a sostegno della disabilità, la Marchetti spiega: «Abbiamo presentato ed approvato alcuni emendamenti e ordini del giorno collegati al bilancio, tra cui la richiesta di destinare 1,5 milioni di euro agli adolescenti. Ritengo infatti che lo sviluppo dei nostri territori passi proprio dall’attenzione che le istituzioni riservano ai giovani. Valorizzare il protagonismo giovanile nelle scelte politiche è un valore aggiunto della nostra Regione e del Partito Democratico che da sempre puntiamo a garantire». Infine, la consigliera dem affronta il tema della disabilità e aggiunge: «Mettere in campo un piano per la disabilità, attraverso un’analisi istruttoria che punta a rafforzare le risorse regionali e la collaborazione tra territori, distretti socio-sanitari e tutti i livelli istituzionali coinvolti, con particolare attenzione all’inclusione scolastica degli studenti, è il senso dell’ordine del giorno approvato dalla maggioranza in consiglio regionale. Con questo atto politico ribadiamo con forza come la nostra Regione non intenda lasciare indietro nessuno, soprattutto in questa fase di ripartenza». (r.cr.)

Nell'assestamento di bilancio della Regione un milione e mezzo per gli adolescenti grazie ad un emendamento Pd
Cronaca 6 Luglio 2020

La Camera dice no al riconoscimento per i lavoratori di Medicina, Cgil Emilia-Romagna e Bologna: «Inaccettabile»

Oggi la Camera dei Deputati ha scartato l’emendamento che avrebbe garantito un giusto riconoscimento economico alle lavoratrici e ai lavoratori di Medicina che non hanno potuto lavorare a marzo, ovvero quando il capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono divenuti «zona rossa» per fronteggiare l’emergenza. 

»Fu un provvedimento drastico quello adottato dalla Regione Emilia-Romagna, ma necessario a contenere il Covid-19 in quell”area – si legge nel comunicato firmato da Cgil Emilia-Romagna e Cgil Camera del Lavoro Metropolitana Bologna -. Quanto è accaduto oggi è quindi inaccettabile. Gli effetti di quelle decisioni di carattere sanitario non possono ricadere sulle spalle di lavoratrici e lavoratori che da quattro mesi non ricevono quanto loro spetta. Chiediamo dunque a Governo e Parlamento di fermarsi e rimediare a questo gravissimo errore senza perdere altro tempo».

Nella foto: uno dei varchi della «zona rossa» di Medicina

La Camera dice no al riconoscimento per i lavoratori di Medicina, Cgil Emilia-Romagna e Bologna: «Inaccettabile»

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