Cronaca

Coronavirus, solo 3 casi in più e 4 guariti. “Vicini allo zero a Imola ma virus non è fermo. Ringraziamo i sacrifici di Medicina, interrotto un contagio molto forte”

Coronavirus, solo 3 casi in più e 4 guariti. “Vicini allo zero a Imola ma virus non è fermo. Ringraziamo i sacrifici di Medicina, interrotto un contagio molto forte”

Quattro nuovi guariti con doppio tampone negativo, nessun decesso e solo tre più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 2 residenti a Imola e 1 a Medicina. Il trend positivo degli ultimi giorni si consolida decisamente nell’imolese.  Non a caso nelle ultime 24 ore a Imola gli accessi in Pronto Soccorso sono stati 38, ma solo 3 i ricoveri riferibili al Covid. E lavorano a pieno regime i drive through di Imola e soprattutto quello allestito presso la Casa della Salute di Medicina, dove oggi ben 22 cittadini di Medicina clinicamente guariti hanno potuto effettuare uno dei 2 tamponi necessari per attestare l’effettiva guarigione. 

“Quando saremo tutti nella situazione di Imola con 3 casi in più oggi potremo far festa perché saremo vicini allo zero” ha commentato soddisfatto il commissario all’Emergenza Sergio Venturi. “Vorrei ricordare che abbiamo interrotto una catena di contagio molto forte a Medicina, oggi la situazione è sotto controllo e quel focolaio si sta spegnendo nonostante alcuni ricoverati siano ancora in terapia intensiva. Gli altri abitanti della provincia di Bologna dovranno ringraziare il sacrificio dei cittadini medicinesi, perchè la scelta del provvedimento di chiusura ha impedito un contagio che andasse ben più lontano”. 

Il trend positivo imolese è più o meno analogo a quello di tutta la regione dove i positivi sono 18.234 con 409 casi più di ieri seppur in diminuzione e con 54 morti. Dei 325 casi positivi refertati nei dieci comuni del circondario, ovvero 192 gli uomini e 133 le donne; 163 residenti a Medicina, 99 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 11 persone residenti fuori dal Circondario. Tra questi vanno inseriti anche i 23 guariti “certificati” e i 29 morti. Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 68 tra i 75 e gli 84 anni, 70 tra 65 e i 74 anni, 162 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il ministero della Salute: 41 nella classe d’età 14-39 e 121 tra i 40 e i 64) e 2 al di sotto dei 14 anni. 

Venturi, nonostante la soddisfazione, ha invitato alla cautela: “Purtroppo non siamo ancora nella normalità e vedo troppe auto e gente in giro, questi non sono comportamenti che ci aiutano, non può essere una scusa andare tutti i giorni a prendere il pane. Questo virus non ha ancora l’andamento di essersi fermato ed essere in equilibrio”. (l.a.)

1 Comment

  • Molto bene! Pero: Io sono Villafontanese, mi chiedo come mai tolti i blocchi a Medicina non si vedono più pattuglie che sia polizia o carabinieri da nessuna parte…. Nemmeno diciamo ai varchi dei comuni sulle strade principali. Lo so perché ho conoscenti che per lavoro devono venire a Medicina da altri comuni e da lunedì nessuno è mai stato fermato x controllare perché si stavano spostando.

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