Cronaca

Coronavirus, solo 4 positivi in più, ma 3 sono operatori sanitari. Il commento dell’Ausl di Imola e del commissario Venturi

Coronavirus, solo 4 positivi in più, ma 3 sono operatori sanitari. Il commento dell’Ausl di Imola e del commissario Venturi

In questa vigilia pasquale è confortante l”aggiornamento della situazione nel Circondario: nessun decesso ed un numero di persone guarite definitivamente (11), che supera di oltre il doppio i nuovi positivi (4). I nuovi positivi sono due imolesi, un medicinese e  una persona residente fuori circondario; da notare, come ha sottolineato lo stesso commissario all’Emergenza Sergio Venturi durante il bollettino serale, che “tre su 4 sono operatori sanitari”. Uno è dell’Ausl di Imola e gli altri due lavorano in strutture sanitarie fuori dal circondario. 

“La battaglia che stiamo combattendo insieme, noi al lavoro in corsia e voi tutti nelle vostre case, non è ancora finita – commentano dall’Azienda sanitaria imolese -. Gran parte dei nuovi positivi rilevati in questi ultimi giorni sono persone che svolgono attività essenziali e che pertanto, nelle scorse settimane, hanno necessariamente avuto contatti esterni, oppure persone che hanno contratto il virus per contagio intrafamigliare. Ciò rende evidente che le misure di isolamento e di distanziamento messe in atto stanno mostrando la loro efficacia e che è particolarmente importante, in questa fase delicatissima, non cedere ad alcuna tentazione di derogare alle regole. E” fondamentale – conclude l’appello dell’Ausl – muoversi di casa solo se strettamente necessario, anche se è Pasqua, se le giornate sono belle e se siamo stanchi di starcene a casa.”   

“E’ la fotografia di quanto accade anche nelle altre Aziende sanitarie” ha aggiunto Venturi. Ad oggi è stato effettuato quasi il 50% dei test sierologici sul personale, il controllo a tappeto voluto dalla Regione per individuare eventuali operatori asintomatici, verificati poi successivamente con il tempone, oppure chi ha già superato la malattia. “Abbiamo un 5-6% di positività. Diverse sono dovute a malattie già avute che hanno lasciato il ricordo anticorpale”.

Questo non inficia, secondo Venturi, i dati sull’andamento dell”epidemia che sono più che positivi: “Abbiamo molte più dimissioni rispetto ai ricoveri, questo significa che i sacrifici che stiamo facendo stanno dando i risultati sperati solo un po’ meno velocemente di quanto speravamo”. E a chi dice che vengono dati numeri eccessivi per fare allarmismo, Venturi taglia corto: “Questi sono i complottisti che pensano che la terra sia piatta…”.

Come esempio, Venturi prende ancora una volta Imola: “I 16 posti di terapia intensiva destinati al Covid oggi occupati solo da 7 persone e 4 in procinto di essere svezzati dal respiratore, su 118 letti Covid ora ne abbiamo occupati solo 39 quindi uno su quattro questo è un dato molto positivo perchè significa che le persone vengono progressivamente dimesse e anche dei 7 in ti sono un procinto di essere dimessi”. 

Nel dettaglio, il conteggio dei positivi refertati sale quindi oggi a 337 nel circondario imolese. Ci sono 42 persone guarite (22 a Medicina, 16 a Imola, 3 a Castel San Pietro, 1 a Casalfiumanese) e 31 decessi (25 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza).

Del totale 195 sono uomini e 142 donne; 165 residenti a Medicina, 107 a Imola, 30 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 5 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 13 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 23 hanno 85 e più anni, 69 tra i 75 e gli 84 anni, 71 tra 65 e i 74 anni, 172 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 46 nella classe d’età 14-39 e 125 tra i 40 e i 64) e 3 al di sotto dei 14 anni.

Le Unità speciali di continuità assistenziali (Usca) stanno continuando la ricerca delle persone con sintomi nelle case e nelle case di riposo, hanno fatto in tutto 305 visite domiciliari, in tutto sono 191 le persone in terapia con i farmaci e 157 sono state rivalutate nell”ambulatorio infettivologico, 18 sono poi state ricoverati.(l.a.)

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