Cronaca

Coronavirus, via libera dal Governo per la graduale riapertura dei centri estivi

Coronavirus, via libera dal Governo per la graduale riapertura dei centri estivi

La riapertura dei centri estivi è un risultato a cui la Regione Emilia-Romagna guardava da tempo, ottenuto anche grazie al lavoro di squadra della vicepresidente  Elly Schlein e l’assessore Paola Salomoni, amministratori locali, coordinamenti pedagogici territoriali, soggetti gestori, Terzo settore ed esperti in campo educativo e di sanità pubblica. Un lavoro collettivo finalizzato per presentare al Governo una proposta di riapertura con modalità di svolgimento in sicurezza dei centri estivi e delle attività estive per minori. «Siamo molto soddisfatti di questa notizia e ringraziamo la ministra Bonetti, insieme alle ministre Azzolina e Catalfo per l’impegno, una notizia davvero molto attesa dalle famiglie e dalle istituzioni- commenta la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein-. E siamo felici che il nostro contributo sia stato utile per raggiungere questo obiettivo, su cui abbiamo lavorato intensamente per settimane, fino all’ultima videoconferenza che abbiamo tenuto questa mattina con oltre settanta interlocutori del territorio, mentre ieri abbiamo incontrato i sindacati. Molte delle proposte che avevamo presentato sono state accolte, segno che la strada da noi ipotizzata era percorribile. Grazie a questo lavoro in Regione siamo pronti, lavoreremo con comuni, enti gestori e parti sociali per partire quanto prima con le prime attività sperimentali». 

Nel documento che a fine aprile la vicepresidente aveva illustrato in videoconferenza alla ministra alle Famiglie, Elena Bonetti, e a quella all’Istruzione, Lucia Azzolina e a quella al Lavoro e alle Politiche sociali Nunzia Catalfo, poi messo a disposizione della Conferenza delle Regioni e del Governo, si fissavano proposte concrete per lo svolgimento in sicurezza dei Centri estivi: attività preferibilmente all’aperto, aerazione costante e sanificazione degli ambienti in caso di soggiorno al chiuso. Bambini organizzati in piccoli gruppi a seconda delle fasce di età, seguiti sempre dallo stesso o dagli stessi educatori, senza contatti tra gruppi diversi, bambini accolti su più turni, con fasce orarie diversificate in modo da evitare assembramenti. E ancora, pluralità di spazi sicuri per le attività, triage all’ingresso senza far accedere gli accompagnatori agli spazi comuni, rispetto dove possibile delle distanze, anche come elemento del gioco, modalità e attenzioni specifiche per l’inclusione di bambini e ragazzi con disabilità, formazione di tutto il personale coinvolto su precauzioni e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, massima attenzione ai principi di igiene e pulizia, sanificazione dei giocattoli (diversi per ogni gruppo) a fine giornata, e senza momenti di aggregazione come gli spettacoli di fine soggiorno. 

Un contributo propositivo che è stato tenuto in grande considerazione per la definizione delle Linee guida messe a punto a livello nazionale, insieme ai contributi di Anni e dei pediatri. «La riapertura dei Centri estivi è fondamentale- aggiunge Schlein – per molte ragioni, a partire dalle conseguenze che la sospensione dei percorsi educativi e di socialità possono avere sui bambini e ragazzi, e dalle grandi difficoltà delle famiglie, le donne soprattutto, che non possono essere lasciate sole ad affrontare la gestione dei figli piccoli. Già normalmente sappiamo quanto sia difficile conciliare i tempi di vita e di lavoro, in questa fase il peso è, e sta diventando, sempre più gravoso». (da.be.)

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