Cronaca

Coronavirus, nessun nuovo caso a Imola. A Ozzano accordo Iret-Ramazzini per fare i test sierologici a cittadini e aziende

Coronavirus, nessun nuovo caso a Imola. A Ozzano accordo Iret-Ramazzini per fare i test sierologici a cittadini e aziende

Un altro giorno senza nuovi infetti e 1 nuovo guarito (a Medicina).  Ancora buone notizie, quindi, sul fronte dell’epidemia da Covid-19 nei dieci comuni del circondario di Imola. Fermi a 391 i positivi refertati dall’Ausl di Imola, abbiamo già 309 guariti e 42 casi tuttora attivi, cioè malati o contagiosi (9 di Medicina, 14 di Imola, 1 di Castel San Pietro, 3 di Castel Guelfo, 1 di Mordano e 14 residenti fuori circondario); sono 39 le persone che, ad oggi, hanno perso la vita per o con il Coronavirus.

Le persone positive al Covid attualmente ricoverate nell’ospedale di Imola sono solo due, in entrambi i casi si tratta di pazienti in cura per problemi chirurgici; inoltre ci sono 4 persone in convalescenza o in attesa di doppio tampone negativo all’Eurohotel. 

Anche nel resto della Regione i numeri sono incoraggianti: i nuovi casi sono 47 mentre ieri erano 35, ma due giorni fa erano 50 e piccole oscillazioni sono possibili. Inoltre fanno da contraltare i 231 nuovi guariti. Sul totale di 27.314 positivi registrati dall”inizio della crisi le persone effettivamente malate (positive) sono oggi 5.330, meno di un quinto, 17.987 sono già guarite. In calo drastico i ricoverati con Covid negli ospedali dell’Emilia Romagna. Undici i morti di oggi che portano il totale a 3.997. 

Preoccupano un po’ i numeri dell’area metropolitana di Bologna (che non comprende Imola) dove sono registrati ben 12 dei nuovi casi di positività e soprattutto metà dei decessi, un dato che si sta mantenendo stabile negli ultimi giorni e probabilmente risente ancora dell’onda lunga dei focolai nelle case di riposo.

Nel frattempo, oggi è arrivata la notizia chela Fondazione Iret ha trovato le partnership per i prelievi del sangue e potrà cominciare quindi a fare i primi test sierologici per privati e aziende dal 29 maggio.

Il primo accordo è stato fatto con l’Istituto Ramazzini, il cui direttore generale, Pier Paolo Busi, spiega: “È già stata fatta la richiesta dell”Istituto per l”accreditamento di due punti prelievo, sia presso la sede di Bologna in via Libia, sia presso la sede di Ozzano dell”Emilia in via Emilia. Nei primi giorni prevediamo di partire con i prelievi in una fascia oraria pomeridiana, ma, nel caso di necessità, ci attrezzeremo per  ampliare l”orario in fascia mattutina. Ci atterremo alle linee guida regionali e prevediamo un costo complessivo dell”esame pari a 50 euro”. 

“Siamo in procinto di convenzionarci anche con altri punti prelievo situati in Comuni limitrofi che stanno concludendo l”iter di accreditamento” aggiunge la presidente dell’Iret, Luciana Giardino.  

Per fare il test occorre farsi fare la richiesta (ricetta bianca) dal proprio medico di base mentre le aziende devono acquisire la prescrizione del medico competente dopodiché potranno prenotarsi telefonando direttamente alla Fondazione Iret al numero 051/79.87.76 oppure via mail all”indirizzo emergenza.covid-19@iret-foundation.org. (l.a.)

Nella foto la sede della Fondazione Iret e dell”Istitituto Ramazzini a Ozzano

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