Cronaca

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Anche per il biennio 2020-2021 Imola si conferma «Città che legge». Riconoscimento ottenuto grazie alla partecipazione a un avviso pubblico nazionale, a cui potevano accedere i Comuni che dimostrano la presenza in città di biblioteche e librerie, festival, rassegne o fiere, partecipazione a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, adesione a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

L’iniziativa è promossa dal «Centro per il libro e la lettura» del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Come recita il bando nazionale «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva». Oltre alla virtuosa operatività della biblioteca comunale, che funge da polo per le numerose iniziative in città sul tema della promozione della lettura, il riconoscimento premia anche le altre numerose realtà, a partire dalle scuole, che rappresentano una rete importantissima per promuovere la lettura fra i bambini più piccoli. Grazie a questo inoltre Imola avrà la possibilità di partecipare nel prossimo biennio ai bandi promossi dal «Centro per il libro e la lettura» per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.

Su questo tema, infatti, Imola si presenta molto attiva, a partire dalla presenza di biblioteche, in città e nelle frazioni: una sede per adulti, la “Bim” di via Emilia 80, frequentata da oltre 110 mila persone all’anno, arricchita da un importante patrimonio storico, che offre inoltre con la sezione “Casa Piani” un servizio specializzato per le prime fasce d’età, frequentata da quasi 30 mila bambine e bambini. Inoltre, con le sedi decentrate di biblioteche afferenti al Servizio bibliotecario cittadino si raggiunge il ragguardevole numero di oltre 180 mila presenze annue. Nel complesso, gli iscritti al prestiti nell’anno 2019 sono stati quasi 10 mila, di cui 3 mila bambini e ragazzi, mentre sono stati oltre 120 mila i prestiti locali, di cui 21 mila multimediali e oltre 2 mila tra biblioteche. Ed ancora, nelle varie strutture operative del Servizio Biblioteche vengono organizzate circa 300 iniziative all’anno, che vedono la partecipazione di circa 20 mila persone. (da.be.)

Nella foto: la biblioteca comunale di Imola

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