Cronaca

Test sierologici gratuiti, la Regione li estende anche ai nonni e ai genitori non conviventi

Test sierologici gratuiti, la Regione li estende anche ai nonni e ai genitori non conviventi

Anche i nonni e i genitori che non abitano assieme ai loro nipoti o figli potranno effettuare in farmacia il test sierologico gratuito per capire se negli ultimi due  mesi sono entrati in contatto con il Covid-19. Lo ha annunciato oggi la Regione Emilia Romagna, dopo che lunedì scorso ha preso il via la campagna di screening epidemiologico che coinvolge oltre 800 farmacie da Piacenza a Rimini e una trentina nel circondario imolese.

Possono quindi effettuare quindi il test sierologico rapido, gratuito e volontario tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, i loro genitori, fratelli e sorelle, i nonni anche se non conviventi e gli altri familiari conviventi. Gli studenti universitari anche provenienti da fuori regione, purchè con medico in Emilia Romagna.

«L’assessorato alle Politiche per la salute – precisa la Regione – ha chiesto alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate di rivedere l’accordo sullo svolgimento dei test, per includere anche le nonne e i nonni tra i beneficiari: da una parte perché è conclamato che in numerose famiglie i nonni trascorrano molto tempo con i loro nipoti che ancora frequentano la scuola, permettendo in maniera decisiva ai genitori di conciliare al meglio i ritmi vita-lavoro, dall’altra perché gli anziani sono indubbiamente la fascia di popolazione più a rischio e più fragile nei confronti del Coronavirus».

Questa modifica va inoltre a recepire una risoluzione già approvata il 20 ottobre dalla commissione Politiche per la salute dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, che impegnava appunto la Giunta a estendere il test sierologico anche ai nonni non conviventi, tra le varie figure. Dall’assessorato regionale alla Sanità arriva anche un altro importante chiarimento sull’interpretazione del target della campagna di screening: «l’effettuazione dei test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti Sars-CoV-2 deve essere fruibile anche per i genitori non conviventi degli alunni/studenti da 0 a 18 anni e maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore – quindi i genitori non conviventi con i figli in caso di divorzio, separazione o altre situazioni che determinino l’assenza di un genitore dal contesto della convivenza – perché la genitorialità prescinde dalla convivenza con i figli».

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