Posts by tag: test sierologici

Cronaca 22 Ottobre 2020

Test sierologici gratuiti, la Regione li estende anche ai nonni e ai genitori non conviventi

Anche i nonni e i genitori che non abitano assieme ai loro nipoti o figli potranno effettuare in farmacia il test sierologico gratuito per capire se negli ultimi due  mesi sono entrati in contatto con il Covid-19. Lo ha annunciato oggi la Regione Emilia Romagna, dopo che lunedì scorso ha preso il via la campagna di screening epidemiologico che coinvolge oltre 800 farmacie da Piacenza a Rimini e una trentina nel circondario imolese.

Possono quindi effettuare quindi il test sierologico rapido, gratuito e volontario tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, i loro genitori, fratelli e sorelle, i nonni anche se non conviventi e gli altri familiari conviventi. Gli studenti universitari anche provenienti da fuori regione, purchè con medico in Emilia Romagna.

«L’assessorato alle Politiche per la salute – precisa la Regione – ha chiesto alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate di rivedere l’accordo sullo svolgimento dei test, per includere anche le nonne e i nonni tra i beneficiari: da una parte perché è conclamato che in numerose famiglie i nonni trascorrano molto tempo con i loro nipoti che ancora frequentano la scuola, permettendo in maniera decisiva ai genitori di conciliare al meglio i ritmi vita-lavoro, dall’altra perché gli anziani sono indubbiamente la fascia di popolazione più a rischio e più fragile nei confronti del Coronavirus».

Questa modifica va inoltre a recepire una risoluzione già approvata il 20 ottobre dalla commissione Politiche per la salute dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, che impegnava appunto la Giunta a estendere il test sierologico anche ai nonni non conviventi, tra le varie figure. Dall’assessorato regionale alla Sanità arriva anche un altro importante chiarimento sull’interpretazione del target della campagna di screening: «l’effettuazione dei test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti Sars-CoV-2 deve essere fruibile anche per i genitori non conviventi degli alunni/studenti da 0 a 18 anni e maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore – quindi i genitori non conviventi con i figli in caso di divorzio, separazione o altre situazioni che determinino l’assenza di un genitore dal contesto della convivenza – perché la genitorialità prescinde dalla convivenza con i figli».

Test sierologici gratuiti, la Regione li estende anche ai nonni e ai genitori non conviventi
Cronaca 21 Agosto 2020

Coronavirus, dal 24 agosto in Emilia-Romagna test sierologici per insegnanti e personale scolastico

La riapertura delle scuole (salvo novità) si avvicina e la Regione pensa alla sicurezza non solo per quanto riguardo il distanziamento e le mascherine. L’Emilia-Romagna ha infatti previsto quasi 90 mila test sierologici da effettuare su personale, insegnanti e collaboratori scolastici, a partire dal 24 agosto e fino al 7 settembre.  
L”esecuzione del test sarà possibile anche per il personale che prende servizio successivamente all”inizio dell”anno scolastico in modo che il test sia eseguito prima dell”entrata in servizio.

Lunedì, quindi, prenderà il via la campagna di screening, a cura delle Ausl e coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, che prevede per tutti i lavoratori dell’istruzione la possibilità di effettuare, su base volontaria e in maniera totalmente gratuita, un test sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi. Test che saranno poi ripetuti periodicamente durante l’anno scolastico. «Il nostro impegno è quello di garantire l’avvio dell’anno scolastico, all’insegna della massima sicurezza sanitaria- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Ciò significa che siamo pronti a testare preventivamente all’inizio delle lezioni il personale docente e non degli istituti pubblici e privati di ogni ordine e grado, effettuando periodicamente le indagini epidemiologiche e richiedendo il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza previsti dal Comitato tecnico scientifico. Una priorità- conclude Donini- condivisa da tutti gli attori coinvolti, che testimonia il grande spirito di squadra, punto di forza della nostra regione».

Potranno accedere al test, contattando il loro medico di famiglia o rivolgendosi all’Ausl di riferimento, insegnanti e collaboratori di tutti gli istituti scolastici: dai nidi e scuole per l’infanzia a quelle primarie fino agli istituti superiori, si tratti di scuole statali o non statali, paritarie e private. Per garantire questa importante attività di screening per il personale della scuola, sono stati coinvolti anche i medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna, per un totale potenziale di oltre 2900 professionisti a cui è stata chiesta la disponibilità, che non è quindi obbligatoria, per prenotare ed effettuare il test. Per il personale scolastico non residente nella provincia di lavoro, o per le persone il cui medico di famiglia non fosse disponibile ad effettuare i test, saranno le Ausl, con percorsi differenti a seconda della provincia, il canale di riferimento per l’accesso e lo svolgimento del controllo.

Nello specifico, nel territorio di competenza dell’Ausl di Imola sono 2.100 i docenti e il personale scolastico interessato che potranno così rivolgersi al proprio medico tra i 92 medici di medicina generale dell’imolese per concordare un appuntamento per eseguire il test rapido, oppure fare riferimento all’Ausl, prenotando attraverso il Cup. Il test sarà effettuato presso i Centri prelievi dell’Ausl locale e la risposta arriverà direttamente sul Fascicolo sanitario elettronico. A partire, come detto, da lunedì 24 agosto i soggetti interessati avranno quindi la possibilità di accedere all’esame in maniera totalmente gratuita con le seguenti modalità: presso il proprio Medico di Medicina Generale telefonando al medico per concordare un appuntamento per eseguire il test rapido. La risposta è disponibile in pochi minuti ed in caso di positività il Medico informerà tempestivamente il Dipartimento di Sanità Pubblica per l”esecuzione del tampone; oppure presso i Centri Prelievi dell”A.USL di Imola: nel caso in cui il medico non esegua il test oppure nel caso di personale fuori sede che non ha un medico nella nostra Azienda Usl, è possibile prenotare il test sierologico al servizio Cup (tramite sportelli o servizio telefonico al numero 800 040 606 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 fino alle 12.30). In questo caso non è necessaria la richiesta del medico. La risposta del test arriva automaticamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico (per chi l”ha attivato ed è residente in Emilia-Romagna) oppure ritirando il referto nei giorni seguenti presso il Centro Prelievi. In caso di positività il Dipartimento di Sanità Pubblica contatterà telefonicamente l’utente per concordare l”appuntamento per l”esecuzione del tampone. (da.be.)

Coronavirus, dal 24 agosto in Emilia-Romagna test sierologici per insegnanti e personale scolastico
Cronaca 7 Luglio 2020

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola

Molti non vedono l’ora di fare il test sierologico e togliersi ogni dubbio, altri sfuggono agli screening perché, se positivi al Coronavirus, temono di essere messi in isolamento e dover sacrificare le ferie nell’attesa del tampone. È vero?
«Effettivamente il problema ha reso difficile reclutare le persone nello screening nazionale dei 150 mila – spiega Gabriele Peroni, direttore della Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, in prima linea in caso di epidemia e malattie infettive –. Lo Stato o l’Inps hanno previsto sin dall’inizio una copertura solo per i positivi refertati e i contatti stretti di persone positive. Il medico curante, a fronte del provvedimento di isolamento inviato dall’Ausl per quelle due casistiche, emette un certificato di prognosi con il codice V29.0. Ma oggi sono pochissimi questi casi. E per i positivi della sierologia non è stato previsto un “ombrello”».

Sul percorso non potete farci nulla, però per quanto riguarda i tempi per fare i tamponi come siamo messi a Imola?
«Il drive through è aperto tutti i giorni, sabato compreso, per eventuali appuntamenti. Mediamente parliamo di 3 giorni per completare la procedura e avere il referto del tampone, al massimo 5 giorni, una settimana lavorativa. Nel caso di una professoressa medicinese, che era in commissione al Canedi per la maturità, ed era risultata positiva al sierologico, abbiamo fatto il tampone in mattinata e nel pomeriggio c’era il risultato; era negativa e gli esami sono slittati solo di un giorno». (l.a.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 2 luglio.

Nella foto: Gabriele Peroni dell’Ausl di Imola

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola
Cronaca 6 Luglio 2020

Il triatleta ozzanese David Colgan al fianco di Iret e Ramazzini per promuovere i test sierologici

Il triatleta ozzanese David Colgan ha deciso di scendere in campo a fianco della fondazione Iret e dell’istituto Ramazzini per la promozione dei test sierologici. E venerdì scorso si è sottoposto di persona al prelievo per la ricerca del Covid-19, risultato negativo.

«Per la mia attività sportiva ho girato il mondo e probabilmente la larga e repentina diffusione del Covid-19 è stata causata anche da persone “giramondo” proprio come sono io – osserva David –. Ritengo sia doveroso, da parte di tutti i cittadini, aiutare il nostro servizio sanitario ad individuare il più alto numero possibile di asintomatici e per fare questo dobbiamo sottoporci tutti ai test sierologici. Per noi stessi e per evitare di infettare le persone a noi care. Per questo, quando sono venuto a conoscenza della possibilità offerta dal progetto portato avanti in maniera congiunta dall”Istituto Ramazzini (dove si può effettuare il prelievo) e dalla Fondazione Iret (dove le provette vengono analizzate in tempi brevissimi), ne ho approfittato subito. L”alta professionalità e la gentilezza che ho trovato qui a Ozzano mi spingono sicuramente a consigliare a tutti di fare il test sierologico». (r.cr.)

Nella foto: il triatleta David Colgan

Il triatleta ozzanese David Colgan al fianco di Iret e Ramazzini per promuovere i test sierologici

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