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Cronaca 4 Novembre 2022

Coronavirus, l’Ausl deve reintegrare 11 sanitari non vaccinati, la Regione: non vicino ai fragili

L’Ordine dei medici di Bologna ha reso noto di aver «provveduto dal 2 novembre ad effettuare in via immediata gli opportuni emendamenti», in pratica viene meno la sospensione dei sanitari non in regola le vaccinazioni anci-Covid possono ricominciare a lavorare. È l’effetto del decreto approvato dal Governo che ha interrotto due mesi prima il termine dell’obbligo per medici, infermieri o chiunque sia iscritto ad un ordine professionale di area sanitaria, dentisti e veterinari compresi. Si parla, in realtà, di numeri irrisori, l’Ordine dei medici parla di 140 in tutta l’area metropolitana. Per quanto riguarda l’Azienda usl di Imola ci sono 11 operatori da reintegrare, 3 Oss e 5 infermieri, 1 amministrativo, 1 ostetrica e 1 medico di medicina generale.

Più complicato capire a quali reparti o compiti saranno assegnati. Come ha stabilito il ministro della Salute, Orazio Schillaci, spetta alle Aziende sanitarie la scelta sulla ricollocazione del personale non vaccinato; l’Emilia Romagna ha convocato per lunedì la Cabina di regia Covid, l’organo tecnico-scientifico deputato a fornire le indicazioni operative. L’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha chiarito la linea regionale: “In attesa del confronto tecnico – ha detto – mi aspetto dalle Aziende sanitarie che il personale medico ed infermieristico reintegrato non venga impegnato in reparti in cui ci siano pazienti fragili. Ciò a tutela dei pazienti e degli operatori stessi”.

Poi, volendo, ci sarebbe da capire anche come comportarsi in futuro: l’Ausl di Imola ha altri 18 operatori che sono a tre mesi da vaccinazione o guarigione (dopo 120 giorni dovrebbero fare il richiamo o booster). In generale, convincere a proseguire con le vaccinazioni chi fino ad ora ha rispettato le regole rischia di diventare molto complicato. (l.a.)

Coronavirus, l’Ausl deve reintegrare 11 sanitari non vaccinati, la Regione: non vicino ai fragili
Cronaca 31 Ottobre 2022

Coronavirus, proroga alle mascherine in ospedali e case di riposo, stop all’obbligo vaccinale per i sanitari

Termina due mesi prima l’obbligo vaccinale anti-Covid19 per le professioni sanitarie, prorogato invece quello delle mascherine per entrare negli ospedali, strutture sanitarie in genere, case di riposo ed Rsa. Questi i provvedimenti inseriti oggi pomeriggio nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci ha motivato così la decisione sull’obbligo vaccinale per i sanitari: «Il quadro epidemiologico è mutato, l’impatto sugli ospedali è mutato, a questo si aggiunge la grave carenza di personale sul territorio». Nel comunicato del Governo è precisato che “si elimina la misura della sospensione dall’esercizio della professione, al fine di contrastare la grave carenza di personale sanitario che si registra sul territorio”.

Quindi nessuna deriva no-vax, non a caso Schillaci ha aggiunto deciso: «Ribadisco l’importanza dei vaccini per combattere la pandemia da Covid-19. E non è un ripensamento, non ho mai dichiarato che non sarei andato in quella direzione». Cautela «anche per l’approssimarsi della stagione influenzale», seguendo quanto auspicato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica Mattarella.

Per quanto riguarda le mascherine, l’ordinanza che ne proroga l’obbligo fino a fine anno, è stata siglata già in mattinata, dato che quella precedente, fatta dal Governo Draghi, aveva come termine il 31 ottobre. “Condividiamo – ha commentato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – la decisione del Consiglio dei ministri, coerentemente con la richiesta di molte Regioni, fra cui l’Emilia-Romagna, di prorogare l’obbligatorietà dell’uso della mascherina. È una scelta opportuna perché nella lotta alla pandemia siamo sì usciti dalla fase emergenziale, ma il virus circola ancora e quindi è importante continuare a tenere comportamenti prudenti. La mascherina – ricorda Donini – protegge soprattutto i più fragili e i più vulnerabili, come gli anziani e i pazienti ricoverati”.

Dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute dell’Emilia Romagna è stata inviata una comunicazione alle Aziende sanitarie e agli altri enti e organismi della sanità pubblica e privata in cui si ricorda che l’obbligatorietà riguarda le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. (l.a.)

Foto d’archivio

Coronavirus, proroga alle mascherine in ospedali e case di riposo, stop all’obbligo vaccinale per i sanitari
Cronaca 30 Settembre 2022

Coronavirus, proroga al 31 ottobre dell’obbligo di mascherina nelle strutture sanitarie e nelle residenze per anziani. Donini: «Tutela dei più fragili»

Fino al 31 ottobre continuerà ad essere obbligatorio indossare una mascherina negli ospedali, nelle residenze per anziani o nelle altre strutture sanitarie e socioassistenziali. Ieri sera l’ordinanza del ministero della Salute ha prorogato di un mese il termine precedentemente fissato al 30 settembre.

L’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna oggi ha comunicato alle Aziende sanitarie la conferma di queste prescrizioni. Lavoratori, utenti e visitatori dovranno pertanto continuare a indossare le mascherine per accedere alle strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani anche non autosufficienti.

Possono non indossare la mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili e coloro che “devono comunicare con una persona con disabilità in modo tale da non poter fare uso del dispositivo”.  

“L’avvicinarsi della stagione invernale e l’andamento epidemiologico delle patologie infettive respiratorie ha convinto il Governo a prorogare di un mese l’obbligo, decisione che ci sentiamo di condividere- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. In generale raccomandiamo ai cittadini, soprattutto se si tratta di soggetti fragili, di continuare a indossare le mascherine anche in quelle circostanze in cui non c’è più un obbligo normativo, a partire dai luoghi molto affollati, perché continuano ad essere un importante strumento di prevenzione”.

Non cambia nulla, invece, per quanto riguarda i mezzi pubblici: come previsto, da domani non è più obbligatorio indossare la mascherina su bus, treni o traghetti. (r.cr.)

Foto d’archivio Azienda usl di Imola (pagina Fb)

Coronavirus, proroga al 31 ottobre dell’obbligo di mascherina nelle strutture sanitarie e nelle residenze per anziani. Donini: «Tutela dei più fragili»
Cronaca 29 Marzo 2022

Coronavirus, l’analisi di Rossi (Ausl): “Omicron 2 è meno aggressivo, cautela e fiducia nel futuro. Il virus è qui per restare”

Continuano i contagi ma l’impatto clinico è contenuto con una diminuzione dei ricoveri. Ad oggi sono oltre 1200 i casi attivi nel circondario. In media siamo risaliti a 110 nuove positività da Coronavirus al giorno, i contagi sono diffusi in tutte le età con l’età mediana a 46,5 anni. Ma i casi gravi continuano ad essere pochi (si oscilla da 1 a nessun paziente in terapia intensiva) tanto che procede la logica attuata da alcuni giorni di gestire nei reparti non Covid, prendendo opportune misure di isolamento, i pazienti risultati positivi ma la cui causa del ricovero non è una patologia da Sars-Cov2 (attualmente sono una decina); nell’OsCo di Castel San Pietro ci sono solo 8 ricoverati.

Questo non toglie che i dati (66 casi nelle Cra del territorio con 1 decesso ad oggi e una ventina tra gli operatori) sembrano confermare la necessità di una quarta dose per i soggetti più fragili e per coloro che si occupano della loro assistenza. Così come si segnala leggero un incremento dei decessi (7 negli ultimi dieci giorni) tutti grandi anziani o comunque over 75.

«Oggi siamo in una fase pandemica completamente diversa, Omicron BA2 è ormai prevalente in Europa, Asia ed Africa e sta crescendo in America, in Europa molti paesi stanno raggiungendo il picco, nel nostro è atteso entro due settimane». ha commentato il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi a margine del bollettino settimanale odierno sulla pandemia da Coronavirus. Omicron 2, la variante attualmente prevalente, «si stima sia il virus a trasmissione aerea più contagioso mai apparso, ma è meno aggressiva» ha aggiunto Rossi, ed ha un’altra caratteristica «ci si può reinfettare dopo essersi ammalati e nonostante il vaccino».

«Fra pochi giorni cesserà lo stato di emergenza nel Paese, un grande segnale di normalizzazione, dobbiamo sempre mantenere le giuste cautele, guardando al futuro con ottimismo e fiducia» ha aggiunto Rossi. «L’andamento dell’infezione risentirà dei comportamenti individuali, anche se sole e rialzo termico porteranno effetti benefici».

Rossi però avverte: «Con l’abbandono della maggior parte delle restrizioni, tenere sotto controllo il livello di contagio dipenderà essenzialmente da alcuni nostri comportamenti: indossare le mascherine Ffp2 nei luoghi chiusi o pieni di gente, con una circolazione virale così alta questa è la misura barriera più importante; poi la vaccinazione, lo strumento cardine per la protezione dalla malattia e dalle gravi conseguenze del Covid, chi non l’ha fatta deve fare la terza dose, perché due non bastano per contrastare la variante in circolazione».

Attualmente gli over 50 non vaccinati nel circondario imolese sono 2.739 mentre mancano all’appello circa 4.500 persone che non hanno ancora fatto la terza dose a più di 120 gg dalla seconda. Per questi ultimi l’Ausl procederà a richiamarli per ricordare la somministrazone.

Secondo Rossi pensare di risolvere il problema alla radice, eliminare il virus con la vaccinazione, non è possibile: «È ormai evidente che gli animali sono un serbatoio naturale del Sars-Cov-2 e le specie che possono favorire lo spillover nei due sensi sono numerose, per questo motivo sarà impossibile eliminare il Covid, che resterà un problema di salute globale con cui dovremo continuare a fare i conti per molto tempo». (l.a.)

Coronavirus, l’analisi di Rossi (Ausl): “Omicron 2 è meno aggressivo, cautela e fiducia nel futuro. Il virus è qui per restare”
Cronaca 19 Marzo 2022

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento

A partire da domani, domenica 20 marzo, i tamponi antigenici rapidi in farmacia per uscire dall’isolamento dopo una positività tornano a carico del cittadino, generalmente ad un costo di 15 euro. A ricordarlo è l’Ausl di Imola con una nota. Inoltre, dall’1 aprile non saranno più a prezzi calmierati i tamponi per la fascia 12-18 anni, né gratuiti quelli per le persone esentate dalla vaccinazione anti Sars-CoV2.

È la conseguenza della conclusione dello stato di emergenza nazionale prevista per il 31 marzo. Fino ad ora, infatti, i tamponi 12-18 anni in farmacia costavano 8 euro perché i restanti 7 erano coperti dalla Struttura commissariale per l’emergenza, così come copriva il costo di coloro che non possono vaccinarsi (esentati). 

Rimangono gratuiti solo i test di chiusura dell’isolamento o della quarantena (antigenici o molecolari) eseguiti presso le Aziende sanitarie. Per usufruirne, in caso di sintomi sospetti occorre contattare il proprio medico o il pediatra che, “se lo ritiene opportuno, provvede a prenotare il tampone”. Inoltre dall”Ausl precisano che viene inviato un sms a chi è a casa con diagnosi di positività per fare il test di controllo dopo 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale. Se risulta ancora positivo il cittadino riceverà il provvedimento di fine isolamento trascorsi i 21 giorni dalla diagnosi. Per verificare l’eventuale negativizzazione potrà comunque effettuare il test in farmacia – con il costo a suo carico – se asintomatico da almeno tre giorni, e il referto sarà recepito automaticamente dall”Ausl per i provvedimenti conseguenti. 

È sempre possibile anche la procedura di autotesting per attivare l’inizio e la fine dell’isolamento. Le persone con assistenza sanitaria in Emilia Romagna e Fascicolo elettronico, che hanno completato la vaccinazione con dose booster, possono acquistare i tamponi rapidi e comunicare l’esito attraverso il Fse. L’Ausl invia automaticamente i provvedimenti. L’elenco dei tamponi da utilizzare (continuamente aggiornato) è disponibile sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting. (r.cr.)

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento
Cronaca 17 Marzo 2022

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

Il Cdm ha dato il via all’unanimità a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”. Così poco fa il presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. La road map comincerà con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e vedrà “il graduale superamento di provvedimenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo che ci ha permesso di far riprendere l’economia, mettendo insieme una ripresa graduale della socialità e la possibilità di essere più sicuri e più protetti”. E ancora “grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80 mila decessi nel 2021 in Italia. Le decisioni – ha ricordato Draghi – sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è stata superata sulla base dei vaccini”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dettagliato poi le tappe e sintetizzato alcune delle novità: prima cosa dall’1 aprile verrà superato il sistema colori per le regioni e relative ordinanze territoriali mentre verrà mantenuto il monitoraggio epidemiologico.

Sempre dall’1 aprile non ci saranno più le quarantene per i contatti (ad oggi erano state già superate solo per i vaccinati). “Rimarrà in isolamento solo chi è positivo al virus” ha detto il ministro. L’impatto ci sarà soprattutto nelle scuole: “Dall’1 aprile staranno a casa solo i positivi, gli altri rimarranno in classe”.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale: fino al 30 aprile gli over 50 non dovranno più avere il gren pass rafforzato al lavoro ma solo il green pass base quindi “non ci sarà più la sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione”. L’obbligo “è stata una scelta forte per stimolare la vaccinazione” ha detto chiaramente Speranza. Obbligo e sospensione dal lavoro rimangono fino al 31 dicembre solo per le categorie che hanno a che fare con i più fragili, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e delle Rsa.

In generale per l’utilizzo del green pass è previsto un superamento in due momenti: “dall’1 aprile per la gran parte delle attività all’aperto, dall’1 maggio per i luoghi al chiuso” ha sottolineato il ministro.

Fino al 30 aprile sarà ancora richiesto il certificato verde: quello base per i trasporti a lunga percorrenza, le mense, i concorsi pubblici, per il pubblico delle competizioni sportive all’aperto; quello rafforzato invece nei bar e nella ristorazione al chiuso, nelle piscine, centri benessere, per convegni, congressi, centri sociali, feste, sale da ballo e discoteche, per il pubblico degli spettacoli e degli eventi sportivi al chiuso, per gli sport di squadra e di contatto.

Fino al 30 aprile rimangono anche le mascherine al chiuso (con Ffp2 in alcuni luoghi maggiormente a rischio).

Detto ciò come sempre occorre attendere i dettagli del decreto per capire esattamente come verranno applicate le norme. (l.a.)

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio
Cronaca 28 Febbraio 2022

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni

Ieri sono state consegnate all”Ausl di Imola le 2200 dosi attese del vaccino Nuvaxovid della Novavax e stamattina sono partite le prenotazioni. In giornata sono state 24. Nuvaxovid può essere utilizzato per persone maggiori di 18 anni per l”effettuazione del ciclo vaccinale di base (1° e 2° dose a distanza di 21 giorni l”una dall”altra). La prenotazione segue i soliti canali Cup (FSE, Sportelli aziendali, farmacie,  Cuptel 800040606).

Al contrario, chi invece vuole vaccinarsi in prima dose con vaccino mRNA (Pfizer o Moderna) non serve la prenotazione ma può accedere direttamente ai centri vaccinali nelle giornate/orari di apertura.

Il vaccino della Novavax non contiene mRNA ma sfrutta una tecnologia consolidata da anni: la proteina spike di Sars-CoV-2 assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario all’antigene e, solitamente, di allungare anche la durata del periodo di protezione. La speranza è che la sua metodologia tradizionale possa avvicinare gli ultimi esitanti. Il dubbio è che oramai sia rimasto uno zoccolo duro impossibile da convincere.

Intanto continuano a diminuire i casi attivi, attualmente i positivi sono 648 nel circondario imolese, 8 i ricoverati in terapia intensiva. Esattamente un mese fa i casi attivi erano 5604.

Vaccinazione da supereroe a Imola sabato durante l”open day 5-19 anni in occasione del Carnevale dei Fantaveicoli (dalla pagina Fb dell”Azienda usl di Imola)

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni
Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 18 Febbraio 2022

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

Il Sars-Cov2 (con la variante Omicron al 98,7%) si conferma in ritirata in tutte le fasce d’età e si alleggerisce la pressione sugli ospedali. Nel circondario imolese i nuovi casi giornalieri sono 89 oggi (18 di età fino a 14 anni, 9 dai 15 ai 24 anni, 25 tra i 25 e i 44 anni, 26 tra i 45 e i 64 anni e 11 dai 65 anni in poi) e 1225 i casi attivi. Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna ci sono, per la prima volta da molte settimane, meno di 100 ricoverati (96 in tutto, comprese 6 persone residenti nel circondario imolese), metà dei quali non sono vaccinati; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.769.

«I modelli previsionali depongono per una fase di ulteriore riduzione della frequenza di malattia e della pressione ospedaliera entro fine mese» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, vista la dinamica della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane. Oggi l’Ausl di Imola ha reso noti ben tre morti avvenute nei giorni scorsi: una donna di Imola di 64 anni, un uomo di 71 anni di Borgo Tossignano e una donna di 71 anni di Dozza. 

Anche la copertura vaccinale ha raggiunto livelli notevoli (30% nei bambini 5-11 anni, 85% in media per tutti gli altri, 67% col booster), tanto che vista la diminuzione delle prenotazioni, l”Azienda usl sta riducendo l’attività degli hub vaccinali. Chi ha una prenotazione nelle sessioni chiuse riceve un Sms con l’orario di apertura del centro vaccinale di riferimento.

Per incentivare la vaccinazione dei più giovani (la fascia di età con l’incidenza più alta rimane quella della scuola primaria) proseguono gli open day voluti dalla Regione al sabato senza prenotazione per i ragazzi tra i 5 e i 19 anni. Domani a Imola, quindi, dalle ore 8 alle 19 vaccinazioni ad accesso libero presso l”ex Auditorium Osservanza.

Con una curiosità: potranno incontrare “dal vivo” i personaggi di Star Wars grazie all’associazione ravennate “EmpiRa Star Wars Fanclub”. Fondata nel 2010, una delle attività principali dei soci è quella di realizzare e indossare i costumi dei personaggi apparsi all’interno dei film della saga. “Sempre attenta ai temi sociali e con l’obiettivo di portare un sorriso sul volto dei bambini, ha organizzato eventi negli ospedali pediatrici e più recentemente nei centri vaccinali di tutto il Paese” spiegano dall’Ausl con un comunicato. (r.cr.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Fb di EmpiRa Star Wars Fanclub e l’interno dell’hib vaccinale Osservanza di Imola

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars
News 6 Febbraio 2022

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl

Da domani mattina i provvedimenti di quarantena per contatto scolastico attualmente in vigore in tutte le scuole sono da considerarsi revocati. Ai presidi è stato già comunicato che gli alunni possono essere riammessi a scuola in presenza dal 7 febbraio senza esibizione dell’esito del tampone.

Questo è quanto ha stabilito il dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola alla luce dell”entrata in vigore, a partire da ieri, del decreto legge 5 del 2022, che abroga il precedente (decreto 1), e modifica sostanzialmente la gestione delle misure sanitarie dei casi di positività in ambito scolastico.

“Chi ha già un appuntamento per eseguire il tampone potrà comunque usufruirne come da programma” precisa la nota odierna dell’Azienda sanitaria. Il Dipartimento “regolarizzerà eventuali residuali situazioni che esigono l’emissione di un nuovo provvedimento sanitario” assicurano.

Questi i dettagli: nei servizi educativi 0-6 anni e nelle primarie fino a quattro casi di positività accertati l’attività prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Fffp2 (in nidi e materne i soli adulti e nelle primarie anche i bimbi) per 10 giorni dall’ultimo contatto con i casi positivi. Solo se i positivi sono più di 4 è prevista una quarantena di 5 giorni per nidi e materne, mentre per le primarie resta in classe chi ha concluso il ciclo vaccinale o è guarito da meno di 4 mesi (120 giorni) oppure ha eseguito la dose booster o ha un certificato di esenzione dalla vaccinazione. Per gli altri scatta la didattica integrata a distanza per 5 giorni.

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado con un caso di positività si prosegue in presenza con l’utilizzo di Fffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto con il positivo, mentre con due o più casi le misure sono distinte per stato vaccinale: i vaccinati con ciclo primario o guariti da meno di 4 mesi, i vaccinati con booster e gli esenti certificati restano in classe con Ffp2 per 10 giorni, per gli altri si applica la didattica digitale integrata per la durata di cinque giorni.

In tutti i casi in cui si prosegue l’attività in presenza c’è l’autosorveglianza, ovvero l’obbligo di eseguire un tampone in caso di primi sintomi. Mentre laddove si prevede la misura della quarantena di 5 giorni è sempre previsto un tampone antigenico o molecolare per la riammissione a scuola.

E a proposito di tamponi, a breve dovrebbe risolversi anche l”inghippo che ha fatto sì che nella fascia 0-11 anni i tamponi non fossero gratuiti o a costo calmierato come accade invece per gli altri minori. “I tamponi di fine quarantena nella fascia 0-11 anni saranno a carico del servizio sanitario regionale, come già annunciato”. Ha dichiarato oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“L’effettiva applicazione di questa misura, sollecitata tra l’altro proprio dalle Regioni – continua – era vincolata alla pubblicazione del decreto legge che ne elenca tutte le caratteristiche e le categorie che ancora saranno assoggettate all’obbligo del tampone per uscire dalla quarantena, decreto pubblicato solo ieri in tarda serata”.

Definita la cornice normativa, la misura verrà rapidamente avviata: “Lunedì – quindi domani – è in programma un incontro con la direzione dell”Ufficio scolastico regionale proprio per definire operativamente le modalità e attuarle già dal giorno successivo”. (r.c.)

Foto d”archivio Isolapress

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl

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