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Cronaca
13 Luglio 2026

In trasferta da Torino per truffare gli anziani, due arresti a Imola

Dalla segnalazione di un’auto proveniente dalla provincia di Torino in uso persone dedite alle “truffe del finto carabiniere” è partita l’indagine del Commissariato di Imola che ha portato ad individuare due uomini di 39 e 24 anni e ad arrestarli con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane. Tutto è iniziato quando i poliziotti hanno individuato il veicolo e iniziato a monitorarne gli spostamenti. Il comportamento dei due a bordo lasciava pochi dubbi: numerose soste nei pressi di abitazioni di persone anziane, continui contatti telefonici. Contestualmente, alla sala operativa al numero di emergenza unico 112 giungevano diverse segnalazioni di persone che erano state contattate telefonicamente e indotte a credere che un familiare fosse coinvolto in un grave incidente stradale o in un procedimento penale, chiedendo la consegna di denaro e preziosi per evitarne l’arresto o il pagamento di cauzioni (procedura che non esiste in Italia). In una delle abitazioni un’anziana aveva già preparato gioielli e oggetti di valore accanto alla porta d’ingresso in attesa dell’arrivo del sedicente incaricato. Per fortuna l’intervento degli agenti ha consentito di bloccare i due sospettati prima che riuscissero a impossessarsene.
I due sono stati così arrestati in flagranza e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stata applicata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. Dai cellulari sono emersi indirizzi delle potenziali vittime, percorsi di navigazione, contatti e conversazioni riconducibili all’organizzazione e all’esecuzione delle truffe.

Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i tentativi di truffa messi in atto da persone che, al telefono, si presentano falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine, a uffici giudiziari, ospedali o ad altre istituzioni. Con il pretesto di un grave incidente, di un’emergenza che coinvolgerebbe un familiare o di presunti problemi giudiziari, i truffatori cercano di convincere la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore a un incaricato che si presenterà successivamente presso l’abitazione. È importante ricordare che nessuna forza dell’ordine o istituzione pubblica chiede denaro o beni di valore per risolvere situazioni di questo genere.
Di fronte a queste telefonate mantenere la calma e non fornire informazioni di alcun tipo. Se si riceve una telefonata sospetta, interrompere immediatamente la conversazione, verificare con i propri familiari e chiamare il 112 per segnalare l’accaduto. “L’informazione e la tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno e proteggere i cittadini” ricordano dalla polizia.

red.cr.
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