Rigenerazione urbana a Mordano, l’area verde al posto del carico pensile
«Il progetto è in mano ad Hera che procederà come ha fatto due o tre anni fa con l’analogo carico pensile di Bubano». A parlare è Nicola Tassinari, sindaco di Mordano, che spiega come stanno procedendo i lavori sull’acquedotto cittadino, a partire dal vecchio «carico dell’acqua» di via Roma, nel capoluogo, attualmente transennato e in via di demolizione, ma non solo. Quella zona del paese diventerà un’area verde. «La stiamo progettando, nonostante non sia ancora finanziata – anticipa il sindaco -. Avremo bisogno di 4-6 settimane da quando inizieranno i lavori che – precisa – per buona parte di agosto saranno fermi. Se ne riparla per fine settembre». L’area verde, tra l’altro, dovrebbe essere solo una parte delle opere che il Comune intende far rientrare nel più ampio piano di rigenerazione urbana. «Così come accaduto per il centro giovanile o la piazza. Perché di fronte alla scuola materna, subito oltre il carico pensile, è stato già realizzato un piccolo pezzo di pista ciclopedonale, ma servirà completarlo per collegare la scuola con la via Lughese». Ma parlando di acquedotto non ci sono solo idee e progetti da realizzare in un futuro prossimo, in questo scorcio di estate ci sono anche problemi immediati da a rontare legati a rotture e perdite improvvise con cittadini senz’acqua per ore. «La rete è un disastro – ammette il sindaco -, ma lo è ovunque. Le tubazioni sono vecchie, le capacità finanziarie attraverso la bollettazione sono molto basse e quindi Hera fa gli interventi che può. E quest’anno va anche meglio rispetto agli anni scorsi, ma non “stiamo tanto bene”».
t.p.
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Nella foto il carico pensile da demolire
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