Carrera,
Cronaca
25 Agosto 2026

Carrera, a Castello ricomincia la sfida: Mora, Coyote, Cavedane e tante novità

È già tempo di Carrera a Castel San Pietro: luglio si è concluso nel segno delle tradizionali prove libere, col rodaggio dei circuiti (viale Terme per la gara del mattino, il centro storico per quella del pomeriggio) e delle macchine (29 nel complesso tra maschile e femminile, un nuovo record stracciato: l’anno scorso furono 25). La 72ª edizione della Carrera partirà nel ricordo di Giuseppe Casadio Loreti, per tutti semplicemente Peppino: uno dei padri della competizione autopodistica castellana, scomparso nello scorso giugno.

E se luglio è stato il mese delle prove libere, il periodo cioè del pre-campionato, agosto sarà al contrario il pit-stop, la quiete prima della tempesta: il lasso di tempo tra la fine delle amichevoli e l’avvicinamento a quando si farà sul serio. Nella serata di domani, mercoledì 26, in centro storico, ultime prove libere. Poi domenica 30 è tempo di Superpole, quando si cominciano a prendere davvero i tempi (seppur in forma ufficiosa) sia sul circuito delle Terme (ore 9-12) che in centro storico (ore 16.30-19.30), anticipate dal ricordo di Peppino Casadio Loreti in piazza XX Settembre alle ore 16. Domenica 6 settembre sarà il giorno delle prove ufficiali cronometrate in cui si registreranno i tempi per la griglia di partenza delle gare che si svolgeranno il 13 settembre.

E arriviamo ai partecipanti. Per quanto riguarda gli uomini, si partirà nell’ormai abituale segno della Mora: squadra che dal 2013 monopolizza in maniera quasi continuativa la gara del mattino, quella su viale Terme (il trofeo Giuseppe Raggi) dove la qualità della macchina risulta più importante di tutto. Un po’ più aperta invece – storicamente – la contesa al pomeriggio nel centro storico (il trofeo Maurizio Ragazzi) dove la forza degli spingitori e la bravura del pilota diventa fondamentale. E se come detto qui il dominio è meno esclusivo, rimane comunque di tutto rispetto per la Mora: otto vittorie nelle ultime dodici edizioni, con un solo anno lasciato ad altri recentemente, e cioè nel 2023 (Porz) per assenza fisica dalle gare. Il grande rivale anche quest’anno, per la Mora, resta il Coyote. Tre le novità infine a livelli di team (Air One, Raptus, Manzoteam) e numero in generale mai così alto di squadre al via (22).

Capitolo donne. Per la Carrera in rosa si prospetta come sempre una gara unica al pomeriggio, con occhi puntati innanzitutto su le Cavedane, vincitrici in carica dell’ultima edizione. Non c’è più La Venere, avversaria principe degli anni scorsi, ma attenzione alle eventuali sorprese: anche qui tre team nuovi (La Piuma, Camparine, Beep Beep) e nel complesso sette squadre al via, una in più dell’anno scorso, quando il finale thriller vide le Cavedane rimontare proprio all’ultimo su La Venere. Sempre di più in generale le squadre del maschile che puntano a fare il proprio team in chiave rosa. Un movimento che cresce in maniera esponenziale, pronto anche quest’anno a dare spettacolo.

Stefano Brunetti

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