Cronaca

Cronaca 29 Marzo 2018

Olimpiadi della multimedialità, terzo posto per Francesca Rignanese del Paolini

Francesca Rignanese, della classe 5ªG Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Paolini di Imola, si è classificata al terzo posto alle Olimpiadi internazionali della multimedialità che si sono tenute a Melfi dal 22 al 24 marzo e a cui hanno partecipato oltre 200 studenti appartenenti a scuole italiane e straniere.

L’iniziativa, giunta quest’anno alla ventesima edizione, è organizzata dall’Istituto d’istruzione superiore Federico II di Svevia, in collaborazione col ministero della Pubblica istruzione. Attraverso la competizione vengono verificate competenze e abilità sia nella costruzione di un messaggio multimediale che nella gestione di strumenti informatici e telematici. Oltre a Francesca Rignanese, la rappresentanza imolese comprendeva anche Alessandro Cappello e Lorenzo di Palma, accompagnati dalla docente Maria Gargallo.

r.c.

Nella foto: da sinistra l”insegnante Maria Gargallo insieme agli studenti Lorenzo di Palma, Francesca Rignanese e Alessandro Cappello

Olimpiadi della multimedialità, terzo posto per Francesca Rignanese del Paolini
Cronaca 29 Marzo 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Gli elettrodi anti Parkinson sono una delle innovazioni per combattere questa malattia. A parlarne è l”ex ciclista Fabiano Fontanelli che si è sottoposto a questo tipo di intervento all”avanguardia. Sempre in materia di Neurologia arriva il commento dell”Ausl di Imola tramite la dottoressa Patrizia De Massis.

Elezioni: i nomi dei primi due candidati che concorreranno alla poltrona di sindaco a Imola. Viabilità: sono state confermate le demolizioni per la realizzazione della quarta corsia a Imola, ma sono ancora ignoti gli indennizzi per gli espropriati.

A Castello la soceità Solaris sostituirà le lampade ad alto consumo con quelle a led, mentre a Medicina il campo a 7 in via Battisti sarà rifatto in sintetico.

Lo sport nel weekend vedrà in campo sabato solo l”Andrea Costa. Il calcio, invece, ha il suo evento clou oggi alle 15 quando Imolese e Rimini scenderanno in campo al Bruno Neri per il match dell”anno. Per una squadra che vuole riaprire il campionato, un”altra che ha già vinto il suo girone: parliamo del Medifossa vola già in Eccellenza.

Pasqua e Pasquetta sono anche giorni per gite fuori porta, sagre o passeggiate all”autodromo. Per gli amanti del teatro segnatevi l”appuntamento con lo spettacolo di Paolo Calabresi allo Stignani, mentre per gli appassionati di cinam potete dare un”occhiata ai migliori film girati nel Circondario imolese e Ozzano.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 28 Marzo 2018

Spazio, le indicazioni della Protezione civile in vista della caduta della Tiangong-1

La Protezione civile italiana ha attivato una pagina specifica sul suo sito per aggiornare quotidianamente sui dettagli della traiettoria di caduta della Tiangong-1 o “Palazzo celeste”, la stazione spaziale cinese  che sta precipitando sulla Terra, e l”eventuale pioggia di detriti. Ad oggi, si prevede come momento del rientro domenica 1 aprile intorno alle 3 della notte, ma con una variabilità che va dalle 15 alle 30 ore. 

All”analisi dei dati sta partecipando anche il radiotelescopio della Croce del Nord di Medicina. I suoi tecnici hanno partecipato ieri anche all”ultima riunione del tavolo tecnico a Roma e una decina di giorni fa hanno spiegato come “le stime vengono affinate ad ogni passaggio”. In sostanza solo 36 ore prima sarà possibile conoscere il punto esatto dell”impatto«Quella prevista per il rientro non è una finestra fissa – ha fatto sapere all”Ansa Ettore Perozzi dell”Agenzia Spaziale Italiana – ma viene aggiornata continuamente e diventerà sempre più piccola. Molto dipenderà dalle condizioni dell”atmosfera».

Gli eventuali frammenti che resisteranno all’attrito con l’atmosfera cadranno nella zona all’interno della fascia -44° S e +44° N di latitudine. Un’area molto ampia e costituita in gran parte da oceani e deserti, ma anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e pure l”Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese, l”area potenzialmente interessata è quella centro-meridionale, più o meno dall”Emilia Romagna verso il sud; sarebbe esclusa la zona del circondario di Imola.

Vista la rarità di eventi simili non esistono dei veri comportamenti di autotutela codificati, ma la Protezione civile nazionale ha indicato alcune modalità possibili come stare lontani dalle finestre e porte vetrate, posizionarsi vicino alle pareti, le colonne o le volte e soprattutto, se si avvista un frammento, non toccarlo ma tenersi ad una distanza di 20 metri e segnalarlo alle autorità competenti.

r.c.

Nella foto: la stazione cinese Tiangong-1

Spazio, le indicazioni della Protezione civile in vista della caduta della Tiangong-1
Cronaca 28 Marzo 2018

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia

Si terranno domani, giovedì 29 marzo, alle ore 10.30 presso la chiesa di Nostra Signora di Fatima, i funerali di Graziano Santandrea, il pensionato morto la scorsa settimana a causa dell”urto con un furgone in manovra.

L”incidente è avvenuto all’interno dell’area privata de La Tozzona in via Punta. Santandrea, 68 anni, come ricostruito dalla polizia municipale, è stato investito dal camion di un fornitore che aveva appena fare una consegna al bar del centro sociale. Il mezzo si trovava oltre la sbarra carrabile e stava effettuando una retromarcia per uscire nel parcheggio. Santandrea è stato urtato ed è caduto a terra, battendo la testa. L’ambulanza l’ha trasportato all”ospedale ma l’intervento dei sanitari è stato inutile. Come di prassi, gli agenti hanno sottoposto all”alcoltest il conducente del furgone, un 58enne di Casalecchio, che è risultato negativo.

r.c.

Nella foto il luogo dell”incidente

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia
Cronaca 28 Marzo 2018

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017

CiboAmico, il progetto del Gruppo Hera, nato nel 2009 per promuovere la lotta allo spreco alimentare ed il recupero dei pasti preparati ma non consumati nelle sue mense aziendali, è attivo anche a Imola

Qui lo scorso anno sono stati recuperati 1.360 pasti ed a gestire le eccedenze alimentari c”ha pensato la onlus locale Comunità Papa Giovanni XXIII che, dopo averle ritirate, le ha distribuite quotidianamente all’ente beneficiario, ovvero la Casa Famiglia di pronta accoglienza S. Clemente di Imola. Nel 2017 il valore economico dei pasti donati da Hera ha superato i 5.500 euro, un risparmio che ha permesso alla onlus di investire le risorse in altri progetti.

In totale sono cinque le mense aziendali interessate (oltre a Imola anche Bologna, Granarolo dell”Emilia, Rimini e Ferrara), sei le onlus coinvolte e otto le strutture beneficiarie in aiuto di circa 140 persone in difficoltà. In totale, nel 2017, sono stati oltre 12.570 i pasti recuperati per una somma di 54.500 euro che, dall”inizio del programma, permettono di arrivare così a quota 80.000 pasti dal valore di circa 327.000 euro.

r.c.

Nella foto (dalla sito di Hera): il logo del progetto

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017
Cronaca 28 Marzo 2018

GinS Food, gusto e salute anche al ristorante. Il commento dell'Ausl di Imola

Mangiare in modo salutare ed equilibrato anche fuori casa? Ora si può. GinS Food, infatti, è un progetto regionale promosso dai Servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione che ha lo scopo di facilitare le scelte alimentari anche quando non si è seduti nella propria tavola. Il progetto è stata avviato, in forma sperimentale, anche sul territorio imolese grazie all”adesione di alcune associazioni di categoria e alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna (sede di Cesena) e ha portato alla formazione di una ventina di ristoratori locali che potranno così inserire, all’interno del menù del loro esercizio, piatti salutari e gustosi, oltre che dall”alta qualità nutrizionale.

Nell”unità operativa di Igiene e Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, se ne occupano una nutrizionista, la dottoressa Antonella Capucci ed una dietista, la dottoressa Chiara Cenni. «Da sempre il nostro servizio si occupa di sicurezza alimentare, di formazione degli alimentaristi e di supporto e validazione alla creazione dei menù delle mense scolastiche ed ospedaliere – spiega Gabriele Peroni, direttore della UOC Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Imola – e negli anni sono state numerose le iniziative di promozione di stili alimentari sani. Negli ultimi mesi, sulla scorta del progetto regionale e delle attività collegate alla realizzazione locale del piano per la prevenzione, abbiamo avviato questo nuovo progetto che, dopo una prima fase pilota, è oggi pronto per essere lanciato e disseminato. Non deve sfuggire la pluralità di obiettivi che ci si propone: da un lato la sensibilizzazione degli operatori della ristorazione rispetto alla possibilità di fare proposte che coniughino gusto ed equilibrio nutrizionale, dall’altro la finalità educativa e di orientamento ad uno stile di consumo corretto per la cittadinanza”.

Attenzione, però. Mangiare sano, infatti, non significa per forza rinunciare a qualcosa ma piuttosto seguire le innovazioni o rivisitare i piatti classici sempre tenendo un occhio ai principi fondamentali della salute. «Mangiare sano è una questione di equilibrio – spiega la dottoressa Antonella Capucci – Si può mangiare di tutto, ma in giusta quantità e in modo bilanciato nell’arco della giornata e della settimana. Questo progetto vuole dimostrare che anche chi è costretto o semplicemente preferisce mangiare fuori casa, può trovare piatti gustosi ed equilibrati e magari riproporli nel proprio menù domestico».

I ristoratori del territorio, una volta definito il «menù salutare» ed avere firmato un accordo con l’Ausl di Imola, potranno fregiare il proprio locale con la vetrofania «GinS food gusto in salute» che segnala la partecipazione al progetto.

r.c.

Nella foto: il logo del progetto

GinS Food, gusto e salute anche al ristorante. Il commento dell'Ausl di Imola
Cronaca 28 Marzo 2018

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia

L’associazione «Noi Giovani», dopo il successo della quinta edizione del festival RestArt (dal 22 al 24 settembre scorso), è tornata in via Kolbe, nel quartiere Cappuccini, per donare, grazie ad una parte del ricavato, cinque palloni da basket e una cassetta del pronto soccorso alle società sportive che si allenano alla palestra Ravaglia. «La donazione è stata anche occasione per focalizzare di nuovo l’attenzione sui problemi della zona- spiega Vincenzo Rossipresidente di Noi Giovani-. E’ da rivedere l’illuminazione del parco pubblico di via Kolbe, mentre l’interno della palestra Ravaglia necessita del rifacimento del parquet e di un rinnovo dell’impianto di illuminazione. La palestra Ravaglia è anche utilizzata dagli oltre mille studenti dell’Istituto Tecnico Alberghetti di Imola, dunque è un complesso sportivo molto importante per la città, a cui va posta maggiore attenzione». 

RestArt ha permesso la realizzazione di numerose opere di street art per mano di molti artisti arrivati a Imola da tutta Italia. Tra le pareti che hanno un volto ci sono anche le facciate, appunto, della palestra dell”Itis, luogo frequentato da molte realtà sportive imolesi come l”International Basket Imola, l”Asd Judo Imola e l”Unione Sportiva Imolese Lotta. «Ringraziamo l’associazione Noi Giovani e tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione del festival RestArt – afferma Vito Ponzi dell’Asd Judo Imola-. non solo per questa donazione, ma per aver dato vita ad un evento che ha reso molto più bella la palestra e per aver dato occasione alle società sportive di lavorare assieme per l’educazione e la formazione dei giovani».

Soddisfazione filtra anche dall’International Basket e dall’Unione Sportiva Imolese Lotta, rappresentata dal campione olimpico Andrea Minguzzi. «Siamo molto grati per questa donazione – conclude Fulvio Zavagli, direttore tecnico dell”International -. I palloni da basket sono il nostro strumento fondamentale, ma siamo ancora più contenti per quanto è stato fatto a RestArt 2017, evento che per noi è stata occasione di festa, collaborazione e sviluppo».

d.b.

Nella foto: la donazione dei palloni e della cassetta del pronto soccorso

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia
Elezioni 27 Marzo 2018

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo

La cena di ieri sera da Andy e Flò ha portato consiglio alla coalizione di centrodestra che oggi ha comunicato la decisione di aver scelto il proprio candidato sindaco per le amministrative di Imola. Si tratta di Giuseppe Palazzolo. “L’uomo giusto al momento giusto” ha commentato il neo deputato romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone,  a confermare che la decisione è condivisa anche in ambito più che locale.

Oltre a Morrone, a tavola c”erano anche Alessio Zannoni di Fratelli d”Italia, Franco Benedetti delle liste civiche Per l’autodromo e Agricoltura e cultura, e Galeazzo Bignami, anche lui neo deputato di Forza Italia. Palazzolo ha mostrato di saper “coniugare in un progetto civico trasversale gli interessi e le diverse estrazioni delle forze politiche di centro destra del comprensorio imolese – ha concluso Morrone – le prossime settimane saranno decisive per definire i contenuti della piattaforma elettorale e la squadra di Governo che lo affiancherà alla guida del Comune di Imola”.

L”uscita per primi dei 5 Stelle con la loro candidata sabato scorso sembra aver portato gli schieramenti ad accelerare le decisioni. Infatti il segretario della Lega Nord di Imola, Marco Casalini, la settimana scorsa aveva detto che il nome sarebbe stato reso noto solo dopo Pasqua.

Ma Palazzolo ha messo tutti d’accordo. L”esperienza non gli manca, la prima volta che entrò in Consiglio comunale risale al ”99 con la lista dei Democratici a sostegno dell”allora sindaco Marchignoli, poi successivamente con la lista civica Per Imola nel 2004 e successivamente nel 2008 e nel 2013, quando è stato anche il candidato sindaco.

Ora, considerando i grandi schieramenti in città, manca solo il candidato del centrosinistra.

r.c.

Nella foto Marco Casalini, Giuseppe Palazzolo, Nicolas Vacchi, Franco Benedetti e Alessio Zannoni 

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo
Cronaca 27 Marzo 2018

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto

Continuano i controlli da parte delle forze dell”ordine per migliorare la sicurezza sul territorio. Nei giorni scorsi a Castel San Pietro, i carabinieri hanno attivato una serie di pattuglie sia in centro che nelle zone collinari dove sono presenti casolari abbandonati, in passato utilizzati come ricovero o nascondigli per refurtiva.

Proprio durante uno di questi controlli, i militari hanno individuato un 36enne marocchino con precedenti per reati contro il patrimonio e non in regola con la normativa sull”immigrazione, da qui è scattato un provvedimento immediato di espulsione; l”uomo è stato accompagnato in aeroporto e imbarcato su un volo diretto verso il suo Paese natale.

Sempre durante i controlli, sono state identificate nei pressi del parcheggio dell’ospedale tre donne residenti in altre province e note alle forze dell”ordine; le tre non sono state in grado di fornire una motivazione alla loro presenza nel parcheggio quindi i militari hanno formulato una richiesta per l”emissione di fogli di via nei loro confronti.

r.c.

Nella foto: i carabinieri di Castel San Pietro durante i controlli nel parcheggio dell”ospedale

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto
Cronaca 27 Marzo 2018

Clima, dal 1998 le stagioni non sono più le stesse. I dati dello Scarabelli

Non ci sono più le stagioni di una volta: un luogo comune o un dato di fatto? L’occasione per capire come è cambiato il clima a Imola negli ultimi settant’anni e quali effetti ne sono conseguiti è stato il convegno Mutamenti climatici, impatti sul territorio, organizzato lo scorso 17 marzo dall’Associazione ex allievi dell’Istituto agrario Scarabelli.

Nel corso dell’iniziativa è stato anche presentato il nuovo Annuario climatologico, che raccoglie i grafici con i dati registrati dal 1945 al 2017 dalla stazione meteo dell’istituto di via Ascari. Innanzitutto, sfatiamo un luogo comune. «Non è vero che piove di meno rispetto a un tempo – ha spiegato nel suo intervento Fausto Ravaldi, referente della stazione meteo dello Scarabelli -. Il livello delle precipitazioni in millimetri è tornato a quello del secondo dopoguerra e non avendo dati relativi ai primi anni del ’900 non sappiamo se siamo di fronte a un evento ciclico. Il numero di giorni di pioggia non è cambiato, ma gli intervalli fra gli eventi piovosi sono aumentati. Questo significa anche che piove sempre di più sul bagnato, cioè quando meno ce n’è bisogno e quando il terreno, già saturo, non riesce più ad assorbire l’acqua. Per questo cede, causando spesso frane e smottamenti».

Un effetto a cui stiamo assistendo proprio in questi giorni. Le estati, invece, sono sempre più calde e siccitose. C’è una data che fa da spartiacque, il 1998. «Dalla fine degli anni ’90 in poi – conferma Ravaldi – l’andamento climatico estivo è cambiato. Prima le estati non erano particolarmente calde e siccitose, con massime raramente al di sopra dei 37°. Dal 1998 le estati tendono a essere molto calde e pericolosamente siccitose, con un rischio maggiore di cedimenti del terreno e con punte massime in costante aumento, fino ai 43,8 gradi registrati il 4 agosto 2017, record di questi ultimi 72 anni. Perché proprio il 1998? Non so, ma è vero che la nostra impronta ecologica sta diventando ormai insostenibile per il pianeta. Il riscaldamento globale è una situazione irreversibile».

Un tempo, d’estate, si parlava molto più spesso di anticiclone delle Azzorre. Oggi è stato soppiantato dall’anticiclone africano, responsabile di correnti d’aria molto calda, provenienti da sud-ovest anche in primavera e autunno inoltrato. Sull’Annuario alcuni esperti mettono in evidenza gli effetti a catena sul nostro ecosistema di tutte queste variazioni, in particolare per quanto riguarda le popolazioni di pesci, insetti e funghi. Insetti comunemente presenti nelle regioni meridionali, come l’afide verde degli agrumi, si sono acclimatati anche nella nostra zona, riuscendo a sopravvivere in inverno. L’alterazione delle fioriture causate da precipitazioni mal distribuite si ripercuote anche sulla produzione di miele e sulle popolazioni di api. Gli inverni miti stanno facendo diventare rari funghi come spugnole e prugnoli. E sono solo alcuni esempi. 

lo.mi.

Nella foto (archivio «sabato sera»): il fiume Santerno nel gennaio 1985, quando la temperatura raggiunse i -17°

Clima, dal 1998 le stagioni non sono più le stesse. I dati dello Scarabelli

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