Cronaca

Cronaca 30 Aprile 2018

L’immobiliare De’ Toschi completerà la circonvallazione tra via dell’Ambiente e via Olmatello

Già da alcuni anni chi percorre via dello Sport, arrivato alla rotonda dedicata a Leonildo Marcheselli si trova davanti una strada chiusa da un cancello e circondata da alcuni guardrail. Si tratta dello stralcio già realizzato, tra via dello Sport e via dell’Ambiente, della circonvallazione. Non è stato mai aperto in attesa del completamento degli altri stralci. Ora uno spiraglio c’è. «Per noi è la soluzione a un’incompiuta, una strada che sarà utile a tutto il capoluogo per alleggerire il traffico sulla via Emilia» afferma il sindaco ozzanese, Luca Lelli.

A realizzare lo stralcio esistente è stata la società Sucina Srl, che avrebbe dovuto attuare l’intervento edilizio «Parco Centonara» a nord di via Maltoni e via Nilde Iotti. Nel 2014, però, due delle cinque società che componevano la Srl, ossia la cooperativa Cesi e la Costruzioni Di Giansante, hanno avuto i noti dissesti economici e si è bloccato tutto, circonvallazione compresa. «La società De’ Toschi, immobiliare del gruppo Banca di Bologna, ha rilevato Sucina Srl dopo il fallimento e anche i relativi impegni – spiega Lelli -. Ora ci hanno presentato il progetto esecutivo e hanno già versato le fideiussioni a garanzia. L’ufficio tecnico sta esaminando il progetto». Si tratta di un pezzetto di strada relativamente corto da via dell’Ambiente a via Olmatello (compresa una rotonda in corrispondenza dell’incrocio con quest’ultima), ma che costerà 1 milione e 800 mila euro.

A ben vedere, per le modalità e i tempi, è un intervento del tutto simile a quello del quarto braccio della rotatoria tra la statale Emilia e via Tolara di Sotto, che servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Un’opera che verrà realizzata sempre dall’Immobiliare De’ Toschi. «Entrambi gli accordi sono stati inseriti nel Poc (Piano operativo comunale) e hanno tempi di attuazione che si discostano l’un l’altro di appena quattro mesi – dettaglia il sindaco -. In entrambi i casi, i lavori dovrebbero partire nel 2019. Di positivo c’è che nell’accordo abbiamo slegato i tempi di realizzazione delle opere pubbliche da quelli per le opere private di comparti». Una volta realizzati entrambi gli interventi, il traffico sulla via Emilia dovrebbe ridursi molto. «Vogliamo che torni ad avere le caratteristiche di una strada urbana» aggiunge Lelli.

Il progetto della circonvallazione prevederebbe anche un ultimo stralcio che, partendo dalla rotonda di via dello Sport, arriverebbe fino a via Tolara di Sotto, «ma per il momento è soltanto disegnato sulle tavole del Psc e non è stato legato ad alcun accordo di progettazione privata» conclude il sindaco. (gi.gi.)

Sul “sabato sera” del 26 aprile altri articoli sulla viabilità nel territorio.

Nella foto l’imbocco della circonvallazione di Ozzano all’altezza della rotonda di via dello Sport, oggi chiusa in attesa del completamento dei lavori 

L’immobiliare De’ Toschi completerà la circonvallazione tra via dell’Ambiente e via Olmatello
Imola 30 Aprile 2018

#ElezioniImola2018, per le firme di lista orari più ampi e 24 funzionari delegati, finora 160 autenticate dagli uffici

Orari ancora più ampi per gli sportelli e ben 24 funzionari comunali delegati all’autentica delle firme. L’ha deciso venerdì la commissaria straordinaria Adriana Cogode per venire incontro ulteriormente alle richieste di partiti e candidati. I giorni passano, con corollario di feste e ponti, e la caccia alle firme degli elettori in città si fa sempre più febbrile. “Al 27 aprile, precisano proprio dal Comune – sono state autenticate dagli uffici comunali complessivamente 160 sottoscrizioni”.

Come si sa per potersi presentare davvero alle urne nelle prossime elezioni comunali del 10 giugno ciascuna lista dovrà allegare all’elenco dei candidati un minimo 200 e un massimo di 400 di sottoscrizioni di elettori imolesi e devono consegnarle certificate entro le ore 12 del 12 maggio. Tra l’altro ogni elettore non può sottoscrivere più di una lista pena un’ammenda da 200 a 1.000 euro. Soprattutto ogni firma va autenticata per legge al momento della sottoscrizione da un notaio o giudice di pace, cancelliere oppure consigliere o assessore comunale o provinciale o circoscrizionale, oppure funzionari (dipendenti) comunali investiti dell’incarico. Le dimissioni del sindaco Daniele Manca hanno reso più complicata la partita  perché non ci sono consiglieri comunali o assessori ai quali chiedere di essere presenti in veste di pubblici ufficiali durante la tradizionale raccolta delle firme ai banchetti.  

Così il Comune ha cercato di venire incontro alle varie esigenze mettendo a disposizione orari più ampi e aperture straordinarie ma a fronte di ulteriori proteste e richieste venerdì scorso ha deciso di ampliare ancora le disponibilità: lo sportello dedicato presso i Servizi per il cittadino nella Sala Miceti (piazzale Ragazzi del ’99, secondo piano) sarà aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17 e il martedì con orario continuato fino alle 17.30 (normalmente l’apertura è solo al mattino a parte il martedì). Inoltre è stata spostata dalle ore 12 alle 13 la chiusura dello sportello straordinario attivato nei giorni di mercato martedì, giovedì e sabato presso i locali dell’ex Anagrafe al pian terreno del municipio in piazza Matteotti (l’apertura è alle ore 9). Aperto dalle ore 9 alle 13 tutti i giorni e il martedì ed il giovedì dalle ore 14.30  alle 17:30 anche lo sportello straordinario attivato presso la Segreteria generale del Comune in via Appia 11/b. 

Senza dimenticare l”apertura straordinaria di oggi dello sportello elettorale presso la Sala Miceti dalle ore 9 alle 17, in orario continuato (tutti gli altri uffici comunali sono chiusi).

“Ad oggi non si sono registrate disfunzioni né code o problemi per le autentiche delle sottoscrizioni delle liste presso i propri uffici – precisano  sempre dal Comune  aggiungendo che – l’attesa media degli elettori sottoscrittori si attesta attorno ai 4 minuti”.

Tutte le informazioni sono a disposizione sul sito del Comune, nell’area tematica Speciale elezioni al linkwww.comune.imola.bo.it/aree-tematiche/speciale-elezioni/elezioni-amministrative-2018. (l.a.)

Nella foto il municipio di Imola

#ElezioniImola2018, per le firme di lista orari più ampi e 24 funzionari delegati, finora 160 autenticate dagli uffici
Imola 27 Aprile 2018

#ElezioniImola2018, poco tempo per le liste a caccia di firme, polemica sulle autenticazioni

Mancano meno di cinquanta giorni alle elezioni amministrative di domenica 10 giugno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. Le varie liste sono alle prese con la raccolta delle firme: per potersi presentare davvero alle urne ciascuna dovrà allegare all’elenco dei candidati un minimo 200 e un massimo di 400 di sottoscrizioni di elettori imolesi e devono consegnarle entro le ore 12 del 12 maggio. Tra l’altro ogni elettore non può sottoscrivere più di una lista pena un’ammenda da 200 a 1.000 euro.  

La ricerca non si presenta facile considerando che sono almeno una dozzina di liste in lizza e ogni firma va autenticata per legge al momento della sottoscrizione da un notaio o giudice di pace, cancelliere oppure consigliere o assessore comunale o provinciale o circoscrizionale, oppure funzionari (dipendenti) comunali investiti dell’incarico. Le dimissioni del sindaco Daniele Manca hanno reso ancora più complicata la partita (non ci sono consiglieri comunali ai quali chiedere di essere presenti durante la tradizionale raccolta delle firme ai banchetti), e il tempo stringe.  

Da qui una serie di proteste, in particolare da parte delle liste e dei partiti più piccoli. Il Popolo della Famiglia in una nota ha dichiarato che «la democrazia verrà messa in serio pericolo se non verranno presi adeguati provvedimenti amministrativi», mentre Sinistra Unita ha fatto sapere di aver contattato il dirigente del servizio, Valter Laghi, e di aver avuto rassicurazioni in merito, «abbiamo saputo che i consiglieri della Città metropolitana e gli assessori sono considerati alla stregua dei consiglieri provinciali quindi possono autenticare, questo ci faciliterà il compito». Anche la Lega Nord ha inviato una nota oggi con la quale lamenta “Rallenamenti all”ufficio elettorale”.

Il Comune, cioè la commissaria straordinaria Adriana Cogode, dal canto suo, ha cercato di venire incontro alle varie esigenze mettendo a disposizione orari più ampi e aperture straordinarie degli uffici. Per quanto riguarda gli uffici per i Servizi per il cittadino presso la Sala Miceti (aperti normalmente tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle 12 e il martedì con orario continuato fino alle 17.30)  è stata disposta un’apertura straordinaria per il rilascio dei certificati elettorali martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 maggio con orario continuato dalle ore 8.30 alle 17.30, nonché venerdì 11 maggio con orario continuato dalle ore 8 alle 20 e sabato 12 maggio dalle ore 8 alle 12.

Inoltre, per agevolare l’autentica delle liste, è stata decisa anche l’apertura straordinaria di un apposito sportello, da sabato 28 aprile, nei locali dell’ex ufficio di Stato civile al piano terra del municipio in piazza Matteotti, nelle mattinate di martedì, giovedì e sabato con gli stessi orari degli sportelli presso la Sala Miceti. Un’opportunità importante considerando che molti tradizionalmente raccolgono le firme con i banchetti durante i giorni di mercato.  

«Il Commissario straordinario ha delegato diversi dipendenti comunali che saranno disponibili negli orari ed agli sportelli sopraindicati» precisano dal Comune con un comunicato nel quale sottolineano come «all”indirizzo e-mail elezioni2018@comune.imola.bo.it tutte le forze politiche che intendono partecipare alla competizione possono segnalare eventuali diverse esigenze per concordare aperture straordinarie di uffici comunali o luoghi pubblico con la presenza di operatori autorizzati alla autenticazione delle sottoscrizioni».  

Tutte le informazioni sono a disposizione sul sito del Comune, nell’area tematica Speciale elezioni al linkwww.comune.imola.bo.it/aree-tematiche/speciale-elezioni/elezioni-amministrative-2018. (l.a.)

Nella foto gli uffici per i Servizi al cittadino presso la Sala Miceti

#ElezioniImola2018, poco tempo per le liste a caccia di firme, polemica sulle autenticazioni
Cronaca 27 Aprile 2018

I laghetti del Molinetto, primo bilancio della gestione No Kill

In località Molinetto, vicino alla frazione San Martino in Pedriolo, in territorio castellano, si trovano gli omonimi laghetti del Molinetto, di proprietà del Comune ma da poco meno di due anni assegnati alla gestione dell’associazione No Kill ed ormai divenuti tappa fissa dei campionati provinciali di pesca alla trota in lago con esche naturali della sezione di Bologna della federazione Fipsas.

«A distanza di 16 mesi dall’affidamento possiamo sicuramente dirci soddisfatti per l’importante lavoro di rilancio portato avanti dall’associazione – commenta il consigliere comunale con delega allo Sport Andrea Bondi –. Oggi i laghetti del Molinetto sono un importante punto di riferimento per le gare di categoria, oltre che un luogo di ritrovo e socializzazione per gli appassionati di pesca e natura».

L’asd No Kill, come detto, si occupa della gestione dei laghetti del Molinetto dal 2016. Unica realtà a manifestare l’interesse per i due specchi d’acqua adiacenti il torrente Sillaro, l’associazione si è guadagnata la gestione per dieci anni senza contributo comunale e senza canone di affitto. In cambio, deve occuparsi della manutenzione ordinaria dei laghetti e dell’area verde di competenza. Abbiamo chiesto al presidente Andrea Lucia di fare il punto dei lavori eseguiti.

«Prima del nostro arrivo – spiega – i laghetti erano stati lasciati dalla precedente gestione alla scadenza della convenzione (a fine 2015, con la Società pescatori di Castel San Pietro Terme, ndr). Grazie alla collaborazione dei soci e a fondi raccolti con le attività sociali abbiamo innanzitutto ripulito l’area dalla vegetazione selvatica cresciuta in maniera straordinaria. Sul fronte della sicurezza abbiamo ripristinato una delle due sponde rovinate nel tempo dalle nutrie, mentre per la seconda, che affianca la strada comunale e necessita di un intervento più delicato anche per fermare una perdita di acqua da sotto la sponda stessa, attendiamo di strutturare il progetto straordinario con l’ausilio dell’ufficio tecnico. Poi abbiamo puntato ad abbellire l’area: abbiamo sostituito la vecchia passerella fra i due laghetti con una nuova realizzata con materiali naturali e realizzato una bacheca informativa ed alcuni tavoli in legno. Ma nelle nostre idee c’è ancora tanto da fare».

Ad esempio?«Abbiamo momentaneamente ripristinato una delle vecchie baracche presenti per avere uno spazio riparato in caso di maltempo, ma vorremmo sostituirle con una casetta prefabbricata in legno da adibire a sede dell’associazione e fulcro delle attività e degli incontri. Anche per questo attendiamo il consenso comunale e poi ci occuperemo di reperire i fondi necessari. Sempre sul tema della sicurezza vorremmo recintare la zona ora aperta, per far passare la fauna selvatica, limitando gli accessi al momento troppo agevoli. L’area è infatti aperta solo ai soci dell’associazione, non si tratta di un laghetto dedicato alla pesca sportiva libera o a pagamento».

Quanti soci conta l’asd No Kill?«Circa un centinaio di persone di cui una quindicina di agonisti, una trentina di amatori e tanti visitatori che frequentano i laghetti per stare in compagnia e all’aria aperta del parco che circonda gli specchi d’acqua». (mi.mo.) 

L’articolo completo sul “sabato sera” del 26 aprile. 

Foto di gruppo di dell’associazione No Kill e i laghetti del Molinetto 

I laghetti del Molinetto, primo bilancio della gestione No Kill
Cronaca 27 Aprile 2018

L’Asp procede con lavori di riqualificazione nella cra di Medicina e nella Cassiano Tozzoli di Imola

L’Asp ha messo a bilancio per quest’anno quasi 1 milione per lavori di riqualificazione energetica nella casa di riposo di Medicina e nella Cassiano Tozzoli di Imola. L’Azienda servizi alla persona gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano. Oggi l’Asp ha un bilancio che per quest’anno si prevede sarà di 19 milioni e 400 mila euro.  

Il direttore Stefania Dazzani dice: “La nostra intenzione per il 2018 è investire nel personale e nelle strutture”. Per strutture si intendono principalmente le case di riposo (cra) e i centri diurni. Dazzani la settimana scorsa ha dato il via libera agli atti per procedere con le gare d’appalto e i lavori per Medicina e la Cassiano Tozzoli di Imola. «Contiamo che siano terminati entro l’anno o comunque entro il 2019».  

Gli interventi sono stati progettati da tempo per i accedere ai fondi regionali per l’efficientamento energetico; il contributo sarà del 30 per cento. «Erano stati ammessi ma non finanziati, poi la Regione a novembre ci ha informato che molti avevano rinunciato quindi siano entrati noi». Sia per Casa Cassiano Tozzoli che per la cra di Medicina è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico. Per la prima un pacchetto di lavori per complessivi 178 mila euro che vedono la sostituzione dei punti luce con lampade led e l’installazione di pellicola solare sulle vetrate di ambienti particolarmente esposti al sole estivo. Più corposi i lavori a Medicina, dove si interverrà per 490 mila euro sulla parte vecchia della struttura; sono previsti infatti la riqualificazione di tutto l’involucro edilizio e l’isolamento del tetto, nonché l’installazione di valvole termostatiche o elettrotermiche sui termosifoni.

Da non dimenticare che, sempre a Medicina, si completerà la sistemazione del giardino e cortile esterno iniziata un anno fa. «La cra di Medicina compie trent’anni e intendiamo festeggiare l’anniversario con un giardino nuovo». (l.a.) 

Nella foto l’ingresso dell’Asp nel “Silvio Alvisi” a Imola 

L’Asp procede con lavori di riqualificazione nella cra di Medicina e nella Cassiano Tozzoli di Imola
Cronaca 27 Aprile 2018

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno

«Fino ad ora siamo riusciti solo a coprire solo il turn over ma quest’anno abbiamo messo a Bilancio le risorse per un piano di assunzioni che andrà a coprire i posti vacanti in pianta organica». La notizia arriva da Stefania Dazzani, direttore dell’Asp, l’Azienda servizi alla persona che gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano.

Oggi l’Asp conta complessivamente 183 dipendenti e un bilancio che per quest’anno si prevede sarà di 19 milioni e 400 mila euro. La settimana scorsa l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di previsione 2018 proposto dal Cda e il relativo piano degli investimenti che prevede, tra le altre cose un budget di oltre 550 mila euro all’anno per assumere a tempo indeterminato dodici Oss, tre infermieri e tre educatori. «Contiamo di fare i concorsi per Oss ed educatori entro l’anno – dice Dazzani -, mente per gli infermieri abbiamo attivato una convenzione con l’Asp di Bologna per farlo insieme a loro». In verità i posti a concorso non saranno proprio questi perché, come prevedono le norme, prima di avviare la procedura pubblica di selezione l’ente sta verificando eventuali mobilità. «Dalla procedura di mobilità aperta abbiamo già assunto tre Oss quindi faremo un concorso solo per 9 – chiarisce Dazzani -, anche un infermiere arriverà a luglio quindi i posti vacanti sono solo 2 da coprire per concorso».

Da notare che Oss e infermieri in forze all’Asp, che sono impiegati nelle case di riposo e nei centri diurni, hanno il contratto di lavoro dei dipendenti dei Comuni e non quello della sanità, quindi l’appetibilità sotto forma di stipendio e vantaggi è inferiore, ma di questi tempi l’idea del «posto fisso» fa gola a molti. «L’assunzione degli Oss andrà a colmare alcune carenze e soprattutto il fatto che stiamo utilizzando molto lavoro flessibile interinale – motiva Dazzani -. In particolare a Medicina, una situazione che si sta trascinando insieme ai pensionamenti e non siamo mai riusciti a risolvere con la mobilità». Dazzani però ci tiene a sottolineare che «questo non significa vi siano elementi di sofferenza nei servizi perché il personale interinale è qualificato e motivato. Solo non può garantire la continuità che dà un dipendente».

Il piano personale 2018 dell’Asp non finisce qui. «La settimana scorsa abbiamo assunto con contratto formazione lavoro un assistente sociale e un altro prenderà servizio l’1 maggio – continua Dazzani -. Questo ci permetterà di raggiungere e superare gli standard regionali che chiedono un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Noi eravamo in regola se consideriamo anche il personale che fa attività trasversali e non direttamente con l’utente, ma con le due nuove assunzioni avremo la disponibilità anche per il front office sul territorio». I due specialisti dell’attività sociale costeranno circa 70 mila euro all’anno. Altri 63 mila euro all’anno serviranno per sostituire due pensionamenti in area amministrativa e contabile. (l.a.)

Nella foto Stefania Dazzani nella sede Asp presso il «Silvio Alvisi» a Imola 

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno
Cronaca 26 Aprile 2018

Imola e Unibo, legame sempre più stretto con il nuovo dottorato

Dopo oltre vent’anni di corsi universitari (il via fu nel 1997), Imola fa il salto di qualità nella formazione con l’avvio dall’autunno 2018 di un dottorato di ricerca in «Salute, sicurezza e sistemi del verde», completando così la proposta formativa con il più alto livello possibile.

Si tratta di un corso multidisciplinare, «e per questo molto innovativo – sostengono i promotori – nel panorama italiano», che coinvolge i Dipartimenti di Scienze biomediche e neuromotorie, di Scienze e tecnologie agro-alimentari, di Farmacia e biotecnologie, di Scienze mediche e chirurgiche e di Architettura.
Tra gli obiettivi c’è quello di formare ricercatori e una classe dirigente capaci di integrare la pianificazione di progetti urbani sostenibili con la programmazione di attività per la promozione della salute e la qualità della vita.

Il percorso triennale è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola con 130mila euro l’anno e altrettanti ce ne metterà l’Alma Mater. «Dopo un anno di lavoro, possiamo annunciare il corso di dottorato in ‘Salute, sicurezza e sistemi del verde’ che ha una natura interdisciplinare – commenta il presidente della Fondazione, Fabio Bacchilega -. E’ un fatto estremamente significativo per la città e per il nostro ente».

Inserendosi nella sede imolese di Unibo, il corso si propone di promuovere lo sviluppo e il radicamento di attività formative e di ricerca anche grazie all’utilizzo dei laboratori universitari presenti sul territorio: bio-tossicologico, di microscopia, di microbiologia, tecnologico farmaceutico, chimico analitico del complesso ex Lolli e le serre didattico-sperimentali del plesso universitario imolese. Inoltre, altri laboratori potranno essere resi disponibili attraverso convenzioni con enti e organizzazioni del territorio che già collaborano attivamente con l’Alma Mater.

Tra le collaborazioni che rendono possibile il corso ci sono anche quelle del territorio con l”Ausl di Imola e la Fondazione Montecatone Onlus che metteranno a disposizione le proprie infrastrutture, banche dati, know-how e personale. «In ambito medico è sempre più importante mettere in atto politiche interdisciplinari – spiega Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola -. Un’iniziativa come questa è utile per implementare la prevenzione di varie malattie cronico-degenerative che possono essere combattute anche attraverso corretti stili di vita».

Il bando si è aperto il 10 aprile e resterà aperto fino al 14 maggio per partire da inizio novembre, dopo aver scelto i vincitori delle borse di studio entro l’estate. (c.f.)

Il servizio completo sul “sabato sera” in edicola.

Nella foto da sinistra: Angelo Varni, Fabio Bacchilega, Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori (Presidente e consiglieri della Fondazione) Maria Pia Fantini,  Prof. Antonino Rotolo, Patrizia Tassinari, Maurizio Recanatini, Giovanni Molari e Andrea Rossi. 

Imola

Imola e Unibo, legame sempre più stretto con il nuovo dottorato
Cronaca 26 Aprile 2018

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici

Il Comune di Medicina ha una nuova auto. Martedì 20 marzo, infatti, è stata consegnata la Citroen C-Zero che ha sostituito un vecchio veicolo. E’ elettrica ed è stata noleggiata dall’ente locale per 48 mesi. «Il noleggio costa 17.980 euro – dettaglia l’assessore all’Ambiente Maria Elena Croci Chiocchini -. Prevalentemente verrà utilizzata dal personale dell’Urp, ma sarà comunque a disposizione di tutti gli uffici comunali. La volontà è quella di sensibilizzare i cittadini ai temi ambientali attraverso la promozione della mobilità eco sostenibile».

Un’auto elettrica, oltre a essere un veicolo non inquinante, può circolare ovunque, non è sottoposta ai vincoli quali ecopass, ztl, targhe alterne e ztl e non paga il parcheggio nelle strisce blu. Nel cosiddetto «bando idrocarburi», fanno sapere dal Comune che «una delle linee di finanziamento prevede fondi per realizzare colonnine per la ricarica di auto elettriche e per l’acquisto di auto elettriche di servizio per i Comuni con la maggiore estrazione di gas naturale. Per Medicina si tratta dell’opportunità di vedersi finanziate al 100% sia nuove colonnine di ricarica che l’acquisto di auto elettriche di servizio. La Regione conta di finanziare complessivamente alcune decine di colonnine e circa 12 auto».

Nella Città del Barbarossa sono già state installate due colonnine, per ora completamente gratuite, e sono presso il parcheggio del centro commerciale Medicì e in piazza Garibaldi. Inoltre, il Comune sta valutando la sottoscrizione di un protocollo con Enel Sole, già gestore dell’illuminazione pubblica, per realizzarne altre cinque entro il 2018, senza oneri per l’Amministrazione. 

r.c.

Nella foto: l”auto elettrica

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici
Cronaca 26 Aprile 2018

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir

Castel Guelfo ha deciso di far ricorso al Tar dell’Emilia Romagna contro la delibera 2018 del Consiglio d’ambito dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir). In sostanza si tratta del documento che stabilisce i Pef (i Piani economici finanziari) sui quali viene poi calcolata la Tari di cittadini e imprese.

Il Comune di Castel Guelfo, in effetti, è tra quelli che ormai già da diversi anni ha sollevato il problema (anche incalzato dalle opposizioni) del disallineamento tra quanto indicato nei Pef e i rendiconti del gestore per il servizio di raccolta e smaltimento, ossia le fatture di Hera Spa. Complessivamente, per Castel Guelfo si parla di somme pagate in eccesso (sovracopertura) pari a «circa 580 mila euro, dei quali 250 mila nel 2013, 230 mila nel 2014 e 100 mila nel 2015 – dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani -. Nel 2016, invece, non abbiamo sovracoperture, mentre per il 2017 non abbiamo ancora visto il conguaglio. Abbiamo deciso di impugnare il Pef perché non è congruo, non c’è traccia di alcune compensazione o restituzione di quanto pagato in eccesso da Castel Guelfo in precedenza e, cosa non secondaria, le voci che lo compongono non sono espresse in maniera chiara».

La logica parrebbe quella di una perequazione di Atersir per evitare bollette astronomiche alle zone montane o calmierare le spese di gestione, ma sui parametri utilizzati manca trasparenza. «Il direttore di Atersir Vito Belladonna ha detto chiaramente che le sovra e sotto coperture si compensano in un equilibrio d’ambito, ma se viene inserita una cifra per i comuni disagiati va detto chiaramente – continua Carpeggiani -. Il ricorso è un atto dovuto, a tutela dei nostri cittadini. Passati i cinque anni, se non interveniamo, potremmo essere passibili di danno erariale…».

Tutto ciò per il Comune, quindi per i cittadini ma soprattutto per le aziende (sulle quali a Castel Guelfo è spalmato dal 60 al 70% dei costi della Tari), si traduce nell’aver pagato qualcosa in più del dovuto rispetto ai reali costi di gestione del servizio. «In ogni caso, in questi anni non ci sono stati aumenti della Tari – precisa Carpeggiani -. Anzi, nel 2018 è previsto un calo dell’1,1% per le utenze domestiche e dello 0,69% per quelle non domestiche».

gi.gi.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: il sindaco di Castel Guelfo Cristina Carpeggiani

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir
Cronaca 26 Aprile 2018

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera

Si sta concludendo in questi giorni la posa dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata a Castel San Pietro, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Si tratta di 148 isole ecologiche di base e 884 contenitori. Ogni postazione è composta da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta e foro laterale per inserire ad esempio piccoli oggetti oppure ombrelli vecchi che non entrerebbero nel riduttore con la leva, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico.

Fino a sabato 5 maggio informatori ambientali, Guardie ambientali metropolitane e Guardie ecologiche volontarie saranno presenti a rotazione presso le nuove postazioni per informare i cittadini sul corretto utilizzo dei cassonetti. Attualmente è possibile aprirli liberamente, ma a partire da martedì 8 maggio sarà necessario utilizzare la tessera fornita da Hera. Chi ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, bidoncino con i sacchetti per l’organico e sacchetti per l’indifferenziato), agli sportelli permanenti aperti in municipio (piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 12 e al centro civico di Osteria Grande (via Broccoli 40), aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18. 

r.c.

Nella foto: nuovi contenitori a Castel San Pietro

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera

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