Cronaca

Cronaca 15 Marzo 2018

Solidarietà, l'associazione La Sfida del Cuore dona un crimescope alla polizia di Imola. IL VIDEO

L”associazione La Sfida del Cuore, come auspicato alla vigilia della ormai tradizionale gara di kart che si disputa ogni anno all”autodromo, è riuscita a raggiungere il ricavato necessario per acquistare e donare alla polizia di Imola un crimescope, ovvero una lampada speciale in grado di individuare fibre, capelli o fluidi biologici e che sarà siscuramente di grande aiuto durante le indagini investigative.

Complessivamente durante l”edizione 2017 della Sfida del Cuore sono stati raccolti 4500 euro. L”apparecchiatura è stata consegnata al Commissariato di imola.

r.c.

Nella foto: il sovrintendente capo Rombaldoni della scientifica di Imola, Luca Laurenzi della scientifica regionale della polizia (area ricerca tracce latenti) mostra come funziona il crimescope per individuare impronte e tracce biologiche, il dirigente del commissariato di Imola Michele Pascarella, Deanna Zaccherini dell”associazione La Sfida del Cuore e vincenzo Rossi dell”associazione Noi giovani

Solidarietà, l'associazione La Sfida del Cuore dona un crimescope alla polizia di Imola. IL VIDEO
Cronaca 15 Marzo 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Speciale Imola Programma: due giorni all”autodromo dedicati all”informatica e all”innovazione 4.0. A Imola si parla anche di vaccinazioni con l”Ausl che fa il punto su chi non è ancora in regola.

Intanto a Medicina si tiene d”occhio la stazione cinese fuori controllo sullo spazio, mentre a Castello è stata ultimata la rotonda tra Emilia e Torricelli. Sempre nella città termale sono in cantiere due progetti «acquatici», anche se il maltempo ha creato qualche disagio sul ponte di via Mingardona. A Ozzano finalmente dopo dieci anni si farà la bretella, mentre a Borgo Tossignano sono partiti i lavori per la nuova Casa della Salute.

Economia: l”elicottero dell”azienda Curti volerà per la prima volta in Germania.

Spazio anche allo sport: intervista al team manager Fausto Gresini alla vigilia del via del Motomondiale. Nel calcio parola al diesse dell”Imolese Filippo Ghinassi e all”ex bomber Actis Dato.

Infine, su sabato sera due, si guarda al teatro con il Decamerone di Stefano Accorsi sul palco dello Stignani. Passando alla musica è in programma un concerto con protagonista Claudio «Gallo» Golinelli e tanti amici infavore della Fondazione Montecatone onlus. E” tempo di feste e sagre con Lom a merz a Imola e la Sagra del raviolo di Casalfiumanese.

r.c.
Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 14 Marzo 2018

Vaccinazioni e scuola, l'Ausl invia 472 raccomandate ai bambini e ragazzi ancora non in regola

Prosegue l’iter di applicazione della legge nazionale che ha reso obbligatorio il fatto di essere in regola con le vaccinazioni per poter frequentare asili e scuole. Il non rispetto della legge comporta, per i bimbi da 0 a 6 anni, la non ammissione a nidi e materne, mentre per elementari e medie, per la fascia di età 6-16 anni, è prevista una sanzione pecuniaria che va da 100 a 500 euro, in base al numero di vaccinazioni omesse.

Il 10 marzo era il termine entro il quale i genitori dovevano presentare a scuola la documentazione che attestava l’avvenuta vaccinazione (il certificato vaccinale oppure la lettera dell’Ausl con l’appuntamento fissato) o l’esonero per gravi motivi di salute. Ma, a differenza di quanto sta avvenendo in altre regioni, dal 10 marzo sul nostro territorio le porte di nidi e materne non si sono immediatamente chiuse ai bimbi non in regola, così come non sono subito scattate le sanzioni per le famiglie dei bimbi che frequentano le scuole dell’obbligo.

L’Ausl di Imola chiarisce proprio questo punto. «Il 10 marzo – ci spiegano – non era la data a partire dalla quale sarebbe stata interrotta la frequenza dei bimbi non in regola. Il termine valeva per quei genitori che all’inizio dell’anno scolastico hanno presentato alle scuole l’autocertificazione, rimandando a un momento successivo la consegna del certificato vaccinale oppure della lettera che comprovava l’appuntamento fissato con l’Ausl oppure la dichiarazione del pediatra che attestava l’esistenza di specifiche condizioni cliniche che esoneravano il soggetto dall’obbligo vaccinale».

Dunque sarà ancora necessario un po’ di tempo, prima di arrivare all’esclusione dei bimbi non in regola da nidi e materne. Per quanto riguarda la fascia di età 6-16 anni la situazione è la seguente. «Abbiamo spedito 1.393 inviti – dettaglia l’Ausl – e non si sono presentati in 222. Da questa settimana cominceremo quindi a inviare le raccomandate con ricevuta di ritorno per fissare i colloqui». L’Ausl fornisce anche i dati sui livelli di copertura vaccinale. «Stiamo raggiungendo ottimi livelli. Gli ultimi dati, a fine 2017, indicano che, per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie da effettuare entro un anno di età del bambino, la copertura è al 98,4 per cento, mentre sulle vaccinazioni obbligatorie a due anni di età siamo al 96,9 per cento».

La situazione imolese rispecchia quella dell’Emilia Romagna. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi la Regione non ha evidenziato criticità sugli adempimenti vaccinali. «Tutto sta procedendo secondo la tabella di marcia prevista – vi si legge – e i percorsi di recupero dei bambini e dei ragazzi non ancora in regola stanno andando avanti, sulla base della programmazione definita dalle Aziende sanitarie». Soddisfatto l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. «Aver approvato una legge regionale sull’obbligatorietà dei vaccini prima di quella nazionale – ha sottolineato – ci ha permesso di giocare d’anticipo, sia sul fronte organizzativo sia su quello delle coperture vaccinali».

lo.mi.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola dal 15 marzo.

Nella foto: immagine d”archivio

Vaccinazioni e scuola, l'Ausl invia 472 raccomandate ai bambini e ragazzi ancora non in regola
Cronaca 14 Marzo 2018

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione

Anche quest”anno, in occasione della settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale (12-18 marzo) è partita la campagna promossa dalla Wash (World Action on Salt & Health), alla quale ha aderito anche l”Ausl di Imola, insieme alla Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) ed al Gruppo Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (Gircsi), che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini ad un uso più consapevole, appunto, del sale.

Per questo motivo, in questi giorni, saranno distribuiti a medici di base, pediatri, farmacie e associazioni di categoria materiale esplicativo con consigli utili sul tema.  «La campagna 2018 – spiega Chiara Cenni, dietista dell”Azienda Ausl di Imola – è dedicata a sensibilizzare i consumatori sulle modalità pratiche per la riduzione del consumo di sale e sono state identificate 5 “vie” per ridurne il consumo in modo semplice ed alla portata di tutti: controllare sempre l”etichetta, scegliere pane, cracker e prodotti forno meno salati, eliminare la saliera dalla tavola, fare un uso generoso di spezie ed erbe aromatiche al posto del sale e preferire frutta e verdura fresca».

Sembrerà strano, ma la maggior parte del sale entra a far parte della nostra alimentazione in modo non consapevole. «Il primo  passo – continua la professionista dell”Ausl imolese – è quindi evitare i cibi dichiaratamente salati come snack e patatine in busta, ma anche limitare i salumi, i formaggi stagionati e gli alimenti conservati in generale (es. tonno in scatola, verdure sott”olio o sotto aceto, legumi in barattolo ecc), oltre che alimenti “insospettabili” come il pane (escluso il pane insipido tipo toscano) ed i suoi derivati».

Il sale è un elemento indispensabile per la vita di tutti i giorni, ma consumarne in maniera eccessiva può favore l”insorgere di patologie quali l’ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari come infarto e ictus, oltre che disfunzioni renali, osteoporosi e tumore allo stomaco. Basti pensare che in Italia un adulto consuma in media circa 10 grammi di sale al giorno che, di fatto, rappresenta il doppio della quantità raccomandata. «Dimezzare, quindi, l”assunzione di sale – fanno sapere dall”Ausl – riduce del 23% il rischio di avere un ictus e del 17% quello di avere una malattia cardiaca. Su scala mondiale, questa percentuale si traduce in oltre 1 milione di vite salvate ogni anno».

Sempre rimanendo in tempo è nata anche la campagna «Pane meno sale», realizzata nell”ambito dell”accordo tra Regione Emilia Romagna e le associazioni regionali dei panificatori per la produzione di pane a ridotto contenuto di sale. Coloro che aderiscono all”iniziativa sono ben riconoscibili dalle vetrofanie con il logo e lo slogan della campagna.

r.c.

Nella foto: la locandina della campagna sulla riduzione del sale

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione
Cronaca 14 Marzo 2018

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte

La serranda è abbassata da mesi, ma finalmente è stato pubblicato il bando predisposto da Ferservizi su mandato di Rete Ferroviaria Italiana per cercare qualcuno disposto a rilevare lo spazio occupato dall’edicola e riaprire una rivendita di giornali con spazio anche per altri prodotti, quali oggetti di cartoleria, carte telefoniche, ricariche, piccoli articoli per la persona e per l’igiene personale e prodotti alimentari confezionati (caramelle, biscotti).

La titolare, dopo 37 anni di attività, nel febbraio del 2017 ha deciso di chiudere i battenti. Una «perdita» rilevante per pendolari e non, che oggi non trovano più giornali e riviste da acquistare per poi leggerli durante il tragitto in treno. Da subito Rfi ha confermato di voler «garantire la continuità del servizio». A complicare le cose, però, c’era il fatto che la titolare possedeva solo la licenza, mentre lo stabile è di proprietà di Rfi. Le strade che si aprivano, quindi, erano due. La titolare poteva trovare qualcuno interessato a rilevare l’edicola e a subentrarle. Passati dodici mesi dalla comunicazione della sospensione dell’attività, però, la licenza decade e il nuovo edicolante dovrebbe ricominciare l’iter da capo, con una nuova autorizzazione e nuovi accordi con i fornitori. In alternativa, Rfi poteva fare un bando, cosa che sta avvenendo in questi giorni al termine dei lavori di riqualificazione della stazione. Il contratto prevede un affitto per sei anni, eventualmente rinnovabili di altri sei. La base dell’offerta è fissata in 4.100 euro (Iva esclusa) annui e, per partecipare, è necessario allegare un assegno circolare non trasferibile pari al 20% del canone. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 26 marzo a mano o tramite raccomandata al notaio Rita Merone, via Del Monte 8, 40126 Bologna, con la dicitura «Gara per la locazione di un locale sito nel Comune di Imola (BO)». Maggiori informazioni e i moduli da compilare sono sul sito https:// awfp.ferservizi.it/PortaleVendite/ oppure è possibile scrivere all’indirizzo email bologna.immobili@ ferservizi.it.

La speranza è tornare ad avere al più presto un punto vendita dei giornali operativo. Di certo, però, l’universo dell’editoria e dei suoi canali di distribuzione tradizionali si è fatto più complicato: innegabile la contrazione delle vendite della carta stampata. Una crisi generale del settore che oggi deve fare i conti anche con internet, la possibilità di leggere in biblioteca e, per le edicole private, la concorrenza con i corner di giornali dentro ai supermercati, costringendo le redazioni a trovare nuove strade per «stimolare» i lettori e gli edicolanti a vendere anche prodotti che poco hanno a che fare con l’informazione.

gi.gi.

Nella foto: l”edicola della stazione ferroviaria di Imola con la serranda abbassata nel febbraio 2017

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte
Cronaca 14 Marzo 2018

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano

Dopo il rinvio causa maltempo, il gruppo di donne dozzesi “Rina e le sue Amiche”, in collaborazione con l’Associazione Dozzese Calcio e con il patrocinio del Comune di Dozza, sono pronte domenica 18 ad indossare scarpe da ginnastica e pettorine e scendere in strada per la nona edizione della “StraDozza”, camminata non competitiva per sole donne.

Come da programma la partenza è prevista in Piazza Zotti a Dozza alle ore 9,30 con ritrovo alle ore 8,30 per la distribuzione delle pettorine (da riconsegnare all’arrivo) e di un gadget ricordo. Il gruppo poi attraverserà il paese percorrendo la Via Circonvallazione e la Via Felicione, raggiungerà la via Vigne Nuove e la Via Scossabrillo per giungere alla pista ciclopedonale lungo la via Emilia. Passando quindi da Via Mattarella si arriverà al campo sportivo in via Nenni dove saranno presenti il Sindaco, il Gruppo Folcloristico Bandistico Dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio. 

Verranno messe a disposizione delle navette e un pulman di collegamento fra Toscanella e Dozza con partenza da Piazza Togliatti dalle ore 8,20 e al termine della manifestazione un servizio navetta per il rientro a Dozza. L’iscrizione è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto all”Azienda Usl di Imola per l’acquisto di una attrezzatura per prevenire l”incontinenza femminile da destinare al Reparto di Urologia dell’Ospedale di Imola. In caso di maltempo l”evento sarà rinviato alla domenica successiva.

Per informazioni: Rina 347/3227377. 

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano
Cronaca 13 Marzo 2018

Maltempo e frane, Bordona e Casolana a senso unico alternato. Ancora chiuso il ponte sul Sillaro in via Mingardona

Continuano i problemi per la viabilità dovuti al maltempo delle scorse settimane tra le valli e le colline della nostra zona. In valle del Sillaro il ponte di via Mingardona a San Clemente è chiuso da venerdì scorso e lo rimarrà per un po’. In vallata del Santerno, invece, il pericolo arriva da frane e smottamenti, problemi seri su Bordona e Casolana

La decisione sul ponte della Mingardona è arrivata in mattinata dopo il previsto sopralluogo dei tecnici della Regione e dei due Comuni confinanti, Castello e Monterenzio. Obiettivo, verificare i danni provocati dalla piena del Sillaro causata dalle forti precipitazioni della settimana scorsa. «Si è deciso di iniziare i lavori di ripristino del tratto di carreggiata danneggiata dal crollo della scarpata in un punto di competenza di Castel San Pietro. Una volta ripulita l’area, si potrà valutare la necessità di eventuali ulteriori lavori al ponte» hanno reso noto dal Comune di Castello. Un anno fa, cinque chilometri più a valle, si è deciso di demolire il ponte analogo di via del Mulino perché l’acqua aveva messo a rischio le fondamenta, ora si attendono risorse della Regione per ricostruirlo. Per attraversare il Sillaro, al momento, l’unico ponte disponibile è quello di San Martino in Pedriolo.  

Spostandosi nel territorio di Calafiumanese sorvegliata speciale è la provinciale Bordona dove al km 0,450 metà carreggiata da giovedì scorso sta letteralmente scivolando a valle per un fronte di circa 50 metri al confine con Castel del Rio. Al momento è in vigore il senso unico con semaforo. Altra provinciale messa in seria difficoltà è la Casolana. Analogamente alla Bordona la scarpata a valle della strada ha ceduto e l’asfalto si è spaccato all’altezza di una curva al chilometro 3, non lontano dall’abitato di Fontanelice. Anche in questo caso, è stato istituito il senso unico alternato regolato da un semaforo. L’obiettivo, fanno sapere dalla Città metropolitana, è «iniziare la messa in sicurezza della scarpata tra fine marzo e inizio aprile», ma per la sistemazione vera e propria della strada occorreranno alcuni mesi.

re.co. gi.gi.

Nelle foto la frana sulla via Casolana, sulla Bordona e il ponte di via Mingardona

Maltempo e frane, Bordona e Casolana a senso unico alternato. Ancora chiuso il ponte sul Sillaro in via Mingardona
Cronaca 13 Marzo 2018

Cadavere trovato in discarica, si controllano le telecamere per scoprire il cassonetto

Si chiamava Makram Ayari, era di nazionalità tunisina e aveva 43 anni. E’ questa l’identità dell’uomo ritrovato senza vita all’interno della discarica Tre Monti con diversi cappotti addosso e i documenti in tasca. Ad oggi, l’ipotesi prevalente sulla quale stanno lavorando i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Morena Plazzi, è che l’uomo sia finito accidentalmente dentro ad un cassonetto dell’immondizia e che, da lì, caricato da un compattatore fino in discarica.

Gli addetti all’impianto di via Pediano l’hanno trovato in mezzo ai rifiuti indifferenziati, in una zona accessibile solo ai camion del Tmb (Trattamento meccanico biologico). L”impianto dove viene ammassato quanto raccolto dai compattatori (dei 23 comuni del Conami, in particolare del circondario imolese e dell’area del faentino) prima di essere trasbordato sui camion e prendere la via dei termovalorizzatori.

Da subito si è ipotizzato che il cadavere si trovasse su uno dei primi compattatori arrivati in discarica quella mattina. Le verifiche hanno permesso di accertare che il compattatore in questione proveniva da Imola e non, come inizialmente ipotizzato, da Castel Bolognese. I carabinieri stanno cercando di individuare il cassonetto dentro al quale è finito Ayari visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in città. Ovviamente, esclusi da subito i nuovi cassonetti dotati di calotta, dove possono essere inseriti solo sacchetti da 22 litri, ergo la ricerca si limita al centro storico e alla zona industriale. 

Pur non tralasciando alcuna pista, gli inquirenti sembrano propendere per una caduta accidentale dell’uomo all’interno del cassonetto. Stando a quanto ricostruito finora, infatti, il quarantatreenne, aveva problemi con l’alcol, di fatto non aveva fissa dimora e gravitava tra Imola e Castel San Pietro, non era seguito dai servizi sociali. Non si esclude che, ubriaco, possa essere finito dentro al cassonetto per poi assopirsi e non accorgersi dell”arrivo del compattatore.

L’autopsia non ha chiarito con certezza la causa della morte, ma ha evidenziato traumi interni causati da superfici ampie. Il corpo presentava anche delle tumefazioni, ma non è chiaro se siano state provocate quando era ancora in vita oppure dopo la morte. L’esito degli esami alcolemici e tossicologici, atteso nei prossimi giorni, potrà inoltre chiarire se l’uomo fosse o meno ubriaco.  

gi.gi.

Cadavere trovato in discarica, si controllano le telecamere per scoprire il cassonetto
Cronaca 13 Marzo 2018

Biglietti autobus, arriva l'acquisto e la convalida direttamente con lo smartphone

Novità in arrivo per chi utilizza l”autobus per andare al lavoro, a scuola o semplicemente per muoversi liberamente in città. Ora, infatti, acquistare e timbrare il biglietto dell”autobus è più semplice e lo si può fare direttamente dallo smartphone. 

L”iniziativa parte da Bologna, a cura di Tper, grazie alla prima applicazione di mobile ticketing in Italia, su scala regionale. Inizialmente, la nuova app consentirà di acquistare un biglietto urbano a tempo (per Bologna il biglietto da 1,30 euro che vale 75 minuti dalla prima convalida) e, progressivamente, le opzioni si amplieranno ad altri titoli di viaggio sino a fare dello smartphone una vera e propria alternativa alla tessera tradizionale.  Il sistema sarà utilizzabile con Android dotati di tecnologia Nfc e il biglietto consentirà la convalida sui mezzi, l”apertura di tornelli sui bus che ne sono provvisti e la verifica con il palmare da parte dei controllori, come ogni altro titolo di viaggio utilizzato nel sistema regionale ”MiMuovo” già esistente su tutti gli autobus delle aziende di trasporti pubblici emiliano-romagnole.  Il test terminerà entro metà aprile e la versione definitiva dell”app a Bologna sarà scaricabile gratis da Play Store e attraverso il sito Tper. I vantaggi sono la facilità e l’immediatezza di utilizzo, la sicurezza dell’utente nella gestione dei propri dati e la possibilità di effettuare la validazione obbligatoria prevista dalla legge.

Come funziona? La procedura di utilizzo è molto semplice: si scarica l’app, si scorrono le opzioni disponibili e si procede all’acquisto tramite carta di credito, anche prepagata. E’ possibile anche registrare la propria carta di credito direttamente sul telefonino una volta per tutte. La novità più importante è che un istante dopo l’acquisto, il titolo di viaggio viene caricato direttamente sullo smartphone per essere utilizzato quando lo si desidera.  Alla salita sul bus, bisogna avvicinare il telefono al validatore come se fosse una tessera a microchip e la luce verde attesterà la convalida del titolo di viaggio. Da quel momento sullo smartphone partirà un contatore che scandirà la durata residua del titolo convalidato. E” possibile anche cambiare mezzo, ma bisognerà passare nuovamente lo smartphone sul validatore.  

r.c.

Nelle foto: la nuova app su smartphone

Biglietti autobus, arriva l'acquisto e la convalida direttamente con lo smartphone
Cronaca 13 Marzo 2018

Rapporto povertà 2017, in aumento gli italiani rispetto agli stranieri. I dati della Caritas di Imola

E” uscito in questi giorni il “Rapporto sulle povertà 2017” redatto, per l”undicesima edizione, dalla Caritas di Imola. 

Nel 2017 si sono rivolti al centro di ascolto 731 nuclei familiari (pari ad un totale di 1.849 persone) di questi, il 56% è stato preso in carico dall”Asp. Gli italiani che si sono rivolti alla Caritas sono aumentati dal 44,5% del 2016 al 49,2% del 2017. Gli ingressi sono rimasti costanti rispetto all’anno precedente, ma il numero medio di accessi quotidiani è passato dal 10,8% del 2016 al 12,7%  del 2017 (+17%). A questi dati vanno aggiunti i circa 384 nuclei seguiti direttamente dalle Caritas parrocchiali della diocesi di Imola (Castel San Pietro e Medicina appartengono alla diocesi di Bologna). Sono, quindi, ben 1.115 le famiglie che si sono presentate (in sede o nelle parrocchie) nel 2017 per chiedere qualche forma di aiuto.

Ritornando ai dati della Caritas diocesana, gli stranieri provengono da 37 Paesi, in particolare dal Marocco, anche se l”aumento maggiore si è verificato tra gli albanesi. Su un totale di 371 nuclei stranieri (-8% rispetto al 2016), 311 vengono da Paesi extra Ue e ben il 95% di essi possiede un permesso di soggiorno regolare.

Riguardo alla fascia d”età in generale di tutti i nuclei accolti dalla Caritas diocesana è preoccupante come il 22,3% delle persone che si rivolgono al Centro abbia meno di 35 anni, mentre la percentuale dei disoccupati è diminuita rispetto all’anno precedente: 46% contro il 51% (più frequente tra gli stranieri rispetto agli italiani).

Un incremento c”è stato sul numero delle persone senza fissa dimora cresciute dal 14,8% del 2007 all’attuale 23%. Sono stati complessivamente 212 i «nuovi arrivi» (197 nel ’16) dove la percentuale degli italiani è del 52% circa, contro il 45% del ’16; tra gli stranieri extra Ue soltanto il 5,3% non possedeva il permesso di soggiorno (contro il 14,8% del 2016). Ii «ritorni», ovvero coloro che si sono ripresentati in Caritas dopo oltre un anno di assenza, sono stati 183, in calo rispetto al 2016. Nel 2017 sono state ospitate 22 persone (due terzi sono italiani) che dormivano in situazione estreme come in auto, in garage o all’addiaccio.

Le problematiche maggiori emerse, sia si tratti di persone sole che nuclei familiari, sono principalmente economiche, abitative e occupazionali. “Siamo ancora di fronte ad una precarietà lavorativa diffusa che colpisce principalmente le fasce deboli, quelle cioè con bassa scolarità e senza specializzazioni” scrive la Caritas nel suo rapporto.

r.c.

Nella foto: il rapporto della Caritas di Imola

Rapporto povertà 2017, in aumento gli italiani rispetto agli stranieri. I dati della Caritas di Imola

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