Cronaca

Cronaca 13 Agosto 2018

Non calano gli abbandoni di animali, i numeri nelle strutture di Imola e negli altri paesi del territorio

Saranno anche i migliori amici dell’uomo, ma c’è ancora chi in estate decide di «liberarsene» per andare in ferie o perché non intende più occuparsene. Dell’abbandono, un reato punito con l’arresto fino ad un anno o con una multa da 1.000 a 10 mila euro, non sono vittime solo i cani, ma anche i gatti, che vengono consegnati alla struttura (per i cani si parla di «rinuncia di proprietà», una sorta di abbandono legalizzato per cui il canile di Imola registra «la fila», dicono le operatrici che ne accettano un paio ogni mese), ma anche abbandonati di notte di fronte ai cancelli.

Di anno in anno, la situazione non migliora, come confermano dal gattile di Imola e dalle oasi feline di Ozzano e Medicina. «In estate gli abbandoni aumentano, tanto di animali adulti visibilmente abituati a vivere in casa quanto di cuccioli e perfino mamme gravide» denuncia Marina Giovannini, vicepresidente dell’associazione Fratelli di zampa, che si occupa della struttura di Ozzano insieme ad altri 5 volontari a tempo pieno ed altrettanti che danno una mano quando possono. Al gattile di Ozzano vivono oggi 140 gatti contro i 70 del passato inverno. Il gattile interviene anche per le colonie di campagna «dove vivono decine di gatti in situazioni talvolta degenerate, con poco cibo e non sterilizzati». La sterilizzazione è una pratica importante per contenere il numero di animali liberi nel territorio. A differenza del cane, infatti, il gatto può vivere libero, fermo restando una certa qualità della vita.

La situazione è similare anche a Medicina ed Imola. «Abbiamo oggi 145 gatti, fra cui tanti cuccioli, contro il centinaio circa di inizio anno – racconta Imelde Garelli dell’Oasi felix di Medicina -. Ne abbiamo già dati tanti in adozione grazie ai canali web e social, ma ce ne sono ancora tanti altri che cercano casa. Per noi pochi volontari è un impegno grande perché siamo appena sette di cui tre pensionati, un giardiniere e la veterinaria che ci assiste per le questioni mediche».

Il medesimo problema dell’abbandono dei cuccioli viene registrato anche al gattile di Imola. «Solo negli ultimi due mesi ne abbiamo contati sessanta, cui si aggiungono gli abbandoni di gatti adulti, ma anche il recupero di randagi incidentati o malati – spiega Cristina Ferri della coop. Gatto Nero che gestisce la struttura con oggi 200 animali -. Per noi i mesi estivi sono un grande impegno per il numero delle presenze che aumentano molto, ma anche dal punto di vista economico, perché i cuccioli necessitano di tante cure. Purtroppo sono in aumento anche gli abbandoni dovuti a situazioni di povertà o disagio delle famiglie…».

Anche al canile di Imola, gestito dalla cooperativa Coala, i cani sono sempre tanti. «A giugno ne contavamo 130, una trentina in più dei mesi precedenti – conferma Serena Mirri, presidente di Coala -. Purtroppo in estate non aumentano solo gli abbandoni di cuccioli, mamme gravide e cani dai 6 anni in su, ma anche le rinunce di proprietà, già 15 quest’anno. E’ ancora troppo frequente, ad esempio, il caso di persone che non sterilizzano l’animale e poi si ritrovano con cuccioli indesiderati».

I numeri da chiamare

Cosa fare se si vede un cane abbandonato? A Imola bisogna chiamare il canile (tel. 0542/640485 dalle ore 7 alle 18), mentre negli orari di chiusura la polizia municipale di Imola (tel. 0542/660311), oppure carabinieri (112) o polizia (113). A Castel del Rio, Fontanelice, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Mordano, Castel Guelfo, Dozza e Castel San Pietro bisogna chiamare le forze dell’ordine per attivare l’accalappiacani. Medicina fa riferimento al canile di Budrio (tel. 051/6929300), mentre Ozzano si serve dell’associazione Centro soccorso animali onlus di Modena (tel. 059/260066). Per i mici, bisogna contattare i gattili (Imola tel. 320/4457878; Medicina tel. 333/4725817; Ozzano tel. 333/3568312) se si tratta di animali ammalati, feriti o cuccioli perché, in caso contrario, si rischierebbe di portare in struttura un micio che randagio non è.  (mi. mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto le volontarie Sabrina e Luisa dell’Oasi felix di Medicina

Non calano gli abbandoni di animali, i numeri nelle strutture di Imola e negli altri paesi del territorio
Cronaca 12 Agosto 2018

Il “matrimonio social” di Penelope Landini, ovvero il Landella Wedding

Uno dei primi esperimenti di “matrimonio social”, se non addirittura il primo, ha per protagonista una imolese: la modella Penelope Landini, nota oltre che per sfilate e spot pubbicitari anche per aver preso parte al videoclip musicale di Francesco Gabbani “Tra le granite e le granate” della scorsa estate e per la partecipazione a piedi nudi sul red carpet della settantatreesima Mostra internazionale del cinema di Venezia. Nella vita reale Landini, oltre che madre, è in procinto si sposarsi, il prossimo settembre. Fin qui tutto normale, se non fosse per l’idea di trasformare in una specie di web comedy la speciale occasione, un matrimonio intitolato “Landella wedding” dalla fusione dei cognomi dei due nubendi: Landini e d’Angella. Il promesso sposo, infatti, è Giovanni d’Angella, anche lui impegnato nel mondo dello spettacolo come comico e presentatore, conosciuto al grande pubblico per i programmi tv Zelig e Colorado, dove ha interpretato il personaggio del Pigro. Anche d’Angella ha un figlio.

“In Casa Landella Giovanni è un uomo innamorato e devoto – raccontano i due –, consapevolmente succube di ogni desiderio della sua dolce metà e disposto ad assecondare ogni folle desiderio di Penelope pur di vederla felice e non farsi rovinare la vita dalla regina della casa, la solare e dirompente Penelope, colei che da ordini, prende decisioni, stabilisce regole ed indica la via”.

Una coppia giovanile e tradizionale al tempo stesso, a tratti stereotipata, ma anche un duo comico coinvolgente ed esilarante. “Cosa succede quando un comico della tv incontra una super modella romagnola”, recita lo slogan dell’iniziativa? Nascono l’amore e Casa Landella. “L’amore è in grado di farci fare qualunque follia – rispondono i due –. Noi per esempio ci sposiamo”.

Landini e d’Angella convoleranno a nozze il prossimo 22 settembre. Fino ad allora si potranno seguire i preparativi per il matrimonio online grazie alla docu-fiction a puntate “Casa Landella”. C”è la scelta del prete (“voglio Richard Chartres, che ha sposato William e Kate”, dice Penelope, “tu vuoi un prete vip, ce l’ho: don Benelli l’esorcista” risponde Giovanni), quella della location (villa Landini, casa dei genitori della sposa), l’organizzazione del ricevimento e tutte le altre decisioni da prendere e scelte da fare diventano di volta in volta l’elemento del contendere fra scontri, litigi e discussioni comiche, come dal copione scritto dagli stessi protagonisti.

Si spera, tanto per continuare il gioco sul filo dell”ironia, che la fiction superi il documentario e che la coppia arrivi integra all’altare e al fatidico “sì”. Perché l’amore trionfa sempre ma anche perché il 22 settembre alle 16 tutti i follower, o flowers come li chiama Landini, potranno essere testimoni in diretta del matrimonio del comico e della modella.

I video della preparazione del social wedding, che ha iniziato le trasmissioni ad inizio giugno e prevede in totale diciotto puntate, sono pubblicate ogni martedì su Youtube e giovedì su Facebook, sulla pagina Facebook “Casa Landella”, fino al 18 settembre.

“Finalmente ho trovato l’uomo della mia vita e ho deciso di sposarlo. Visto che lui non ha opposto grande resistenza, credo sia d’accordo – ironizza Landini –. Non vedo l’ora di condividere le mie scelte ed i miei dubbi con tutti gli amici che ci seguiranno in questa meravigliosa avventura”. “Siccome io e Penelope abbiamo già due bambini, ci dividiamo tra Milano ed Imola, curiamo la programmazione di tre teatri e lavoriamo girando l’Italia – spiega d’Angella –. Non ci bastava organizzare il nostro matrimonio, abbiamo voluto mettere in piedi un piano di produzione per documentare integralmente le nozze”. Ma, assicurano, sempre con tanto divertimento. (mi.mo.)

Nella foto  Penelope Landini e Giovanni d’Angella

Il “matrimonio social” di Penelope Landini, ovvero il Landella Wedding
Cronaca 11 Agosto 2018

Pubblicati gli avvisi per il presidente di Area Blu e un consigliere di Acer, c'è tempo fino al 29 agosto

Continua la rivoluzione della nuova amministrazione comunale a 5 Stelle. In linea con gli annunci fatti nei giorni scorsi, sono stati pubblicati gli avvisi pubblici per due nomine in altrettante società partecipate dal Comune.

I due avvisi riguardano la designazione dei rappresentanti del Comune di Imola in Area Blu e in Acer, rispettivamente al posto di Vanni Bertozzi, già presidente della Spa che si occupa di parcheggi, mobilità, patrimonio e lavori pubblici e di Carmen Cappello, ex candidata a sindaco per il centrosinistra e dimessasi dal Cda di Acer contestualmente all”ingresso in consiglio comunale.

Per quanto riguarda Area Blu, la nomina di competenza del sindaco di Imola concerne un componente del consiglio di amministrazione con funzioni di presidente del consiglio stesso e amministratore delegato, proprio la carica che Bertozzi ricopriva fino alla remissione del mandato nelle mani di Manuela Sangiorgi. Per Acer, che si occupa, lo ricordiamo, di alloggi popolari (Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna il nome per esteso), l”avviso è per un componente del Cda, ruolo svolto fino a poche settimane fa dalla consigliera Cappello.

I due avvisi sono stati firmati dalla sindaca Sangiorgi in persona e tengono conto degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni definiti nella delibera approvata dal Consiglio comunale il 31 luglio scorso. 

Chi intende partecipare alla selezione deve far pervenire la propria dichiarazione di disponibilità, indirizzata al sindaco del Comune di Imola, entro il 29 agosto 2018 alle 12. Le informazioni e il modello per la dichiarazione sono scaricabili dall”Albo pretorio on-line del Comune e sul sito web (www.comune.imola.bo.it) dell”ente (tra le notizie “in evidenza” e nella sezione “Amministrazione trasparente” – “Società partecipate”).

Nella foto un”immagine d”archivio del municipio di Imola

Pubblicati gli avvisi per il presidente di Area Blu e un consigliere di Acer, c'è tempo fino al 29 agosto
Cronaca 10 Agosto 2018

Le chiusure del Servizio Clienti Hera a Imola per San Cassiano e Ferragosto

La prossima settimana, in occasione del Patrono San Cassiano e di Ferragosto, a Imola lo sportello del Servizio Clienti Hera di via Mentana 10 rimarrà aperto nell”orario 8.30-12.30.

Gli sportelli, invece, di via Casalegno 1 e lo sportello Energia Base (per i clienti di energia elettrica del Gruppo Hera non a mercato libero) di via Mentana 7 resteranno chiusi

Nella stessa giornata saranno comunque disponibili nei consueti orari i numeri verdi del Servizio Clienti Famiglie 800.999.500 e del Servizio Clienti Aziende 800.999.700, così come lo Sportello Her@ On-Line . Anche per i clienti di Energia Base è attivo il numero verde  800.999.544 (chiamata gratuita da telefono fisso e cellulare dalle 8 alle 22 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 18) e i servizi online su www.energiabase.it.

Sarà come sempre attivo, senza alcuna interruzione, anche il call center di Pronto Intervento: 800.713.666 per segnalazioni sulla rete gas, 800.713.900 per le segnalazioni di rotture e guasti alle reti idriche, 800.713.699 per il teleriscaldamento, 800.999.010 per elettricità.

r.c.

Le chiusure del Servizio Clienti Hera a Imola per San Cassiano e Ferragosto
Cronaca 10 Agosto 2018

Ordinanza del Comune di Imola per il taglio della vegetazione a ridosso della ferrovia

E” in vigore da oggi l”ordinanza del Comune di Imola, firmata della sindaca Manuela Sangiorgi, che impone ai proprietari, possessori e detentori di terreni confinanti con la sede ferroviaria il taglio di rami, alberi e vegetazione secca, che interferiscono con la rete ferroviariaL’ordinanza è stata emessa dal Comune per scongiurare pericoli all’incolumità pubblica, vista l”impossibilità di provvedere con gli ordinari mezzi offerti dalla legislazione, in virtù della ragionevole previsione di danno incombente e alla luce della comunicazione di Rfi dei giorni scorsi con la quale si chiede tale provvedimento ai sindaci dei Comuni nei cui territori passa la linea ferroviaria. 

Nello specifico, l’ordinanza prevede che i proprietari, ciascuno per la particella catastale di propria competenza, debbano verificare e, ovunque occorra, eliminare i fattori di pericolo. Obbliga, inoltre, gli stessi proprietari, a mantenere nel tempo le distanze di sicurezza dalla sede ferroviaria delle piante o siepi che possono interferire con essa. L’apposita normativa (DPR 753/1980 artt. 48, 52, 55) prevede infatti, come riporta l’ordinanza, «il divieto lungo i tracciati della ferrovia, di far crescere piante o siepi che possono interferire con la sede ferroviaria e che i terreni adiacenti, destinati a bosco non possono distare meno di 50 metri dalla rotaia più vicina, nonché prescrive il divieto di dare fuoco alle stoppie o accendere comunque fuochi in vicinanza della linea ferroviaria senza adottare tutte le cautele necessarie a difesa della sede ferroviaria e sue pertinenze». 

Ai trasgressori della presente ordinanza sarà inflitta la sanzione pecuniaria da €. 25,00 a €. 500,00 fatte salve eventuale violazioni di carattere penale. Per ogni informazione ci si può rivolgere all’Ufficio Ambiente del Comune (via Cogne 2- tel. 0542 602283, pec urbanistica.ambiente@pec.comune.imola.bo.it).

r.c.

Nella foto: la sindaca Manuela Sangiorgi

Ordinanza del Comune di Imola per il taglio della vegetazione a ridosso della ferrovia
Politica 10 Agosto 2018

Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre

Oltre 9 milioni di euro per la ristrutturazione di alloggi pubblici inutilizzati e per installare ascensori e montacarichi. E’ l’oggetto di un bando, in scadenza il 24 settembre, che la Regione Emilia-Romagna ha emesso nei giorni scorsi e che prevede contributi fino all’80% dell’importo complessivo degli interventi da realizzare, ristrutturazioni comprese.

L’obiettivo della Regione è migliorare l’autonomia e la vita sociale soprattutto degli anziani e delle persone con disabilità. Il bando segue tra l’altro di pochi mesi un’iniziativa analoga, che aveva messo a disposizione oltre 2 milioni di euro e che ha registrato moltissime domande.

“Le tante richieste di intervento che ad oggi ci sono pervenute, dimostrano chiaramente quanto per le persone anziane e disabili sia importante conservare la propria autonomia, una vita sociale soddisfacente, la possibilità di continuare a vivere nell’abitazione di sempre – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini -. Eliminare quello che può essere d’intralcio e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che lavori come quelli che stiamo e andremo a finanziare si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere alla propria casa o una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina”.

Le nuove risorse, 9,3 milioni esattamente, saranno così suddivise: circa 2 milioni andranno a finanziare le richieste ancora in graduatoria, 91 su un totale di 150 (59 gli interventi già finanziati), mentre i restanti 7,3 milioni di euro copriranno le richieste del nuovo bando, che scadrà come anticipato così il prossimo 24 settembre. Nella ripartizione per province a Bologna spetteranno 2,4 milioni per le nuove domande e 656.279 euro per quelle già in graduatoria.

Due i tipi di intervento ai quali è destinato il secondo bando: installazione di ascensori e montascale oppure intervento per rendere più efficienti quelli esistenti (la Regione in questo caso coprirà fino all’80% dei costi, mentre il restante 20% è a carico dei Comuni); miglioramento dell’accessibilità e delle condizioni d’uso degli alloggi, con interventi tipo sostituzioni di gradini con rampe, sostituzioni di pavimenti scivolosi, allargamento di corridoi e servizi, rimozioni di barriere architettoniche. Per la seconda tipologia i contributi saranno fino a un massimo di 35.000 euro.

Il totale degli edifici popolari esistenti nel territorio regionale è di 6.571, per un totale di 59 mila appartamenti, con un’età media di 45 anni (solo il 35% è successivo al 1980). Ben 1.257 fabbricati (8.230 appartamenti) risalgono al periodo 1951-1960 e 335 di questi si trovano nella provincia di Bologna. Oltre 15.000 sono gli appartamenti edificati tra il 1970 e il 1980, dei quali 5.570 nel Bolognese.

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del bando con la vicepresidente Gualmini e il presidente Bonaccini
Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre
Politica 9 Agosto 2018

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi

Comune di Imola e Area Blu fanno il punto sugli interventi a tutela del verde pubblico, in particolare sui lavori di potatura e di abbattimenti avviato in questi giorni.

Partendo da quanto già fatto, fra luglio ed agosto il personale di Area Blu è intervenuto nel parcheggio di via Aspromonte (3 potature e  8 abbattimenti); piazzale Ragazzi del ‘99 (7 abbattimenti); viale Rivalta (10 riduzioni di chioma); viale Guerrazzi (2 abbattimenti); via Francucci (7 potature); viale Dante (3 abbattimenti e 30 potature); via Zampieri Vespignani (1 abbattimento); viale Saffi (79 potature); piazzale Giovanni dalle Bande Nere (7 potature) e parcheggio Bocciofila (2 abbattimenti).

Il programma dei prossimi mesi prevede invece interventi al parco Europa (abbattimento di alcuni pioppi secchi); lungofiume compresa area Riverside (abbattimento di alcuni pioppi che stanno deperendo); parco Tozzoni (abbattimento di 2 cedri che stanno deperendo, una sophora ed altre piante secche); parco Acque Minerali (alcune piante secche ed un cedro in pessime condizioni statiche); giardino Rambaldi (1 cedro ed 1 leccio); via Pio IX (3 pini da abbattere a causa di scavi fatti per la riparazione del teleriscaldamento); Spazzate Sassatelli (1 salice secco).

Passando alle potature, certamente i giardinieri della società lavoreranno in queste zone: viale A. Costa; via Giovanni dalle Bande Nere; via Tiro a segno; parcheggio lavatoio Pontesanto in via M. Zanotti; via Manzoni; via dell’Artigianato: via Guerrazzi; via Aspromonte; via Cardinal Sbarretti; via Bucci; parcheggio via Pola; via Montericco; via Pambera; via Casoni; via Tabanelli; via Villa Clelia e via Macchiavelli.

In merito al tipo di interventi, già eseguiti o da effettuarsi, riguardano l’eliminazione delle piante secche (giudicate irrecuperabili e con patologie di varia natura) e la potatura di quelle che ne hanno bisogno. Tra gli obiettivi c’è inoltre quello di ridurre i rischi di cedimento e integrare meglio il verde con la pubblica illuminazione e la viabilità stradale. Raramente si procede alla capitozzatura dei rami principali, dal momento che tale scelta è riservata alle piante senescenti o danneggiate che si vogliono però temporaneamente mantenere, in modo da scaricare il più possibile il peso della chioma per evitare cedimenti delle piante o di parti di esse.

Gli abbattimenti mirano soprattutto a limitare il rischio di cedimenti e sono più utilizzati nelle aree più frequentate. In alcuni casi sono necessari per dare corso a modifiche infrastrutturali oppure alla sicurezza delle strade, a seguito di danneggiamenti prodotti dalle radici sull’asfalto.

In ogni caso la scelta di togliere piante, a parte i casi in cui si tratta di alberi vincolati e quindi in quel caso si chiede l’autorizzazione della competente Soprintendenza, si prende a seguito di accurate indagini diagnostiche svolte di continuo dal personale tecnico di Area Blu. In questa ottica sono in corso di definizione gli interventi da fare sul viale del Piratello mentre sono già definiti (un cedro e un leccio) quelli necessari al giardino Rambaldi.

Occorre tenere presente che le piante abbattute vengono generalmente sostituite. Normalmente il rapporto è di uno a uno e la sostituzione avviene puntualmente sui viali con piante in filare o dove vi sono schemi di impianto ben definiti, mentre altrove gli avvicendamenti non sono rigorosi, anche se va sottolineato che in questi ultimi anni il bilancio arboreo si è sempre chiuso in attivo.

Per consentire comunque la massima informazione per i cittadini, Comune ed Area Blu hanno stabilito che gli alberi da abbattere in futuro saranno contrassegnati da una segnaletica che indicherà anche le ragioni dell’intervento.

Nella foto un’immagine del viale del Piratello tratta dal sito di Area Blu

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi
Cronaca 9 Agosto 2018

Notte di San Lorenzo, consigli e curiosità per non perdersi lo spettacolo delle stelle cadenti

Chi il 10 agosto, nella famosa Notte di San Lorenzo, non ha mai guardato il cielo per cercare di vedere una stella cadente? Anche domani sera in molti staranno con il naso all’insù, ma va ricordato che questo fenomeno non si può osservare solamente in questa occasione. Anzi pare che il picco dello spettacolo dovrebbe giungere nelle notti del 12 e 13 agosto.

La stella cadente, in pratica, non è altro che un frammento di materia che, entrando nell’atmosfera ad altissima velocità, prende fuoco e si consuma in pochissimi istanti, bruciando in un attimo prima di scomparire. Lo sciame meteorico più spettacolare e rilevante è quello delle PerseidiPer osservare, però, le stelle cadenti e godersi al massimo lo spettacolo provate a seguire alcuni piccoli accorgimenti.

Andare in un luogo buio: l’ideale è allontanarsi da qualsiasi fonte di luce, perché le meteore possono arrivare da qualunque direzione. Meglio sdraiarsi: l’osservazione deve essere comoda e piacevole quindi sarebbe sdraiati è la posizione migliore. Niente telefoni, binocoli e telescopi: tutti strumenti inutili perché consentono di osservare una porzione di cielo troppo piccola e le probabilità di vederle diventano minime. Meglio osservare ad occhio nudo il cielo, magari verso nord-est.  Da evitare anche l’uso dello smartphone in quanto disturba la visione notturna, con gli occhi che dovrebbero poi riabituarsi al buio. Tanta pazienza: gli occhi hanno bisogno fino a mezz’ora di tempo per adattarsi al buio. Vuoi immortalare il momento con una foto? E’ consigliabile utilizzare un cavalletto e un Iso molto alto, con apertura massima e breve esposizione. Ad occhio nudo e in condizioni favorevoli si dice sia possibile vedere ogni ora fino a cento meteore.

Non vi resta quindi che aspettare e, al momento giusto, esprimere un desiderio!

r.c.

Foto tratta dalla pagina facebook degli Astrofili imolesi

Notte di San Lorenzo, consigli e curiosità per non perdersi lo spettacolo delle stelle cadenti
Cronaca 9 Agosto 2018

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro

Ci sono anche 1,8 milioni di euro destinati al torrente Sillaro, nel tratto compreso tra Imola e Medicina, in provincia di Bologna, fino ad Argenta, nel Ferrarese, tra i finanziamenti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per la sicurezza idrogeologica. Il via libera è stato deciso dalla Giunta Bonaccini dopo la registrazione della Corte dei Conti dell’atto che rende le risorse, stanziate dal precedente governo nazionale, certe e disponibili.

“La certezza delle risorse chiude il cerchio rispetto ad un importante impegno che avevamo assunto per garantire la sicurezza dei cittadini e delle imprese che operano sul territorio- ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Si tratta di opere fondamentali che ci permettono di risolvere strutturalmente problematiche annose relative ai nodi idraulici del parmense, della pianura bolognese e del ravennate, fra i principali dell’Emilia-Romagna. Un risultato che corona un lavoro comune fatto insieme al Governo nazionale, agli enti locali e a tutti i soggetti impegnati nella sicurezza idrogeologica, una condivisione istituzionale che non può mai mancare quando si tratta rispondere alle esigenze delle comunità locali e garantire la manutenzione costante del territorio, per noi prioritaria”.

Tutte le opere sono previste dal Protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dall’allora ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. La registrazione della Corte dei Conti è il tassello mancante che consente di procedere all’ultimazione della progettazione e all’avvio dei cantieri. La delibera della Giunta individua inoltre i soggetti che dovranno realizzare gli interventi, tra i quali è compreso, per restare a territori limitrofi, anche un progetto finanziato per 8,5 milioni di euro destinati alla cassa di espansione del torrente Senio, nei comuni di Brisighella, Faenza e Riolo Terme.

“Siamo soddisfatti, perché potranno essere realizzati i lavori programmati, ma anche preoccupati perché la scelta dell’esecutivo nazionale di cancellare ‘Italia sicura’ apre una nuova pagina di incertezza – ha sottolineato l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. Non va messa a rischio la possibilità di realizzare in tempi brevi altri interventi anch’essi già programmati, previsti nel piano per l’Emilia-Romagna da 140 milioni di euro: fondi per la sistemazione di infrastrutture danneggiate, opere per la sicurezza del territorio, ma anche nuovi studi, tecnologie innovative per i monitoraggi e le attività di progettazione. Tutto questo non può essere fermato, siamo pronti al confronto col Governo perché ciò non avvenga”. (r.c.)

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro
Cronaca 9 Agosto 2018

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5

La linea urbana 5 di autobus di Imola è stata soppressa. Lo annuncia l’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, secondo il quale la sperimentazione della linea, protrattasi fino al 28 luglio, non ha dato i riscontri auspicati.

“La soppressione – precisa l’assessore – rientra nell’ottica di un mirato processo di riprogettazione della mobilità urbana in modalità partecipata in grado di fornire alla cittadinanza un servizio migliore ottimizzando il bacino di utenza”.

Il periodo di verifica sperimentale legato alla fruibilità della linea 5 urbana di Imola era stato avviato lo scorso 15 settembre e doveva concludersi il 30 giugno. Successivamente è stato però esteso fino al 28 luglio per una analisi più completa sul rapporto costi/benefici della stessa e sul suo effettivo utilizzo da parte degli utenti, ma la proroga non ha cambiato il giudizio sul servizio.

A fronte della soppressione dell’autobus 5, rimarranno però attive le linee 1 e 3 sul tracciato attuale, frutto delle modifiche introdotte al momento dell’avvio della sperimentazione della linea 5, in attesa del riordino complessivo del trasporto pubblico locale imolese, compresa la linea 4.

L’amministrazione comunale annuncia infatti l’intenzione di dare corso a un progetto partecipato, che dovrà “nascere dall’ascolto, nei prossimi mesi, dei fabbisogni espressi dai cittadini e dalle associazioni, nell’ottica di una partecipazione che sia più ampia possibile e condivisa”, con l’obiettivo di “definire una rete di trasporto pubblico locale che colleghi tutti i quartieri di Imola e la Pedagna con la zona industriale al mattino, pomeriggio e sera, in maniera capillare. per rendere fruibile il mezzo pubblico rispetto a quello privato per chi lavora nella zona industriale lontano da via Grieco, dove si attestano la linea 4 ed alcune 104”. (r.c.)

Nella foto l’assessore Massimiliano Minorchio

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5

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