Cronaca

Cronaca 16 Febbraio 2018

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico

Non c’è pace per le tasche dei consumatori in questo avvio d’anno. Dopo le polemiche sui sacchetti compostabili a pagamento, un’altra amara sorpresa arriva, questa volta, dal mondo della telefonia. In molti avranno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso che da marzo i servizi e le eventuali promozioni attive sul proprio cellulare si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 28 giorni, mentre per i titolari di un abbonamento mobile e rete fissa la modifica avrà effetto a partire dalla prima fattura emessa dopo l’inizio di aprile (le date precise variano da operatore a operatore). Non si fa in tempo a gioire per la buona notizia, che le due righe successive gelano sul nascere ogni entusiasmo: «La tua spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%».

Una vera e propria beffa, dopo che la legge 172/2017 aveva preso le difese degli utenti. La legge ha infatti stabilito che la cadenza di rinnovo delle offerte e la fatturazione dei servizi deve essere su base mensile (o multipli del mese) e non come invece attuato dalle compagnie telefoniche a partire dal 2016. Gli aumenti che tutte le compagnie telefoniche avevano più o meno subdolamente imposto ai consumatori con la modifica unilaterale dei contratti e l’aggiunta di una rata in più, ora verranno spalmati nell’arco di dodici mesi. Risultato: il numero delle rate diminuisce, ma l’importo mensile della tariffa aumenta rispetto a prima dell’8,6%. Solo Tiscali, per ora, ha scelto di non applicare il rincaro sulle tariffe mensili.

Il consumatore non ha molta scelta. O si accetta la situazione così com’è o si esercita il diritto di recesso che, se avviene entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta dal proprio operatore, non comporta penali. Almeno questo dice il messaggio informativo. Ma è proprio così? «In realtà bisogna fare attenzione – avverte Lavinia Lo Scalzo, responsabile dello sportello Federconsumatori di Imola -. Occorre inviare una raccomandata che indichi come causale del recesso “Modifica delle condizioni contrattuali”. Il problema, però, sono i servizi e le eventuali offerte collegate al proprio numero. Se ad esempio si è titolari di un pacchetto che comprende cellulare e telefono fisso, si rischia di dover comunque affrontare dei costi».

Intanto c’è già chi sta cominciando a raccogliere le pre-adesioni per un’eventuale class action volta a ottenere i rimborsi di quanto ingiustamente prelevato. «Oggi i consumatori hanno le mani legate – conclude Lo Scalzo -. La legge avrebbe dovuto specificare anche la restituzione automatica da parte degli operatori di ciò che gli utenti hanno pagato in più in questo anno».

Tutti gli approfondimenti su “sabato sera” in edicola del 15 febbraio.

lo.mi.

Nella foto: uno dei messaggi sms che informano gli utenti del cambio di tariffazione

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico
Cronaca 16 Febbraio 2018

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema

Un incontro pubblico dal titolo Fascicolo sanitario elettronico: l’archivio della tua storia sanitaria che ti semplifica la vita! è in programma sabato 17 febbraio, alle ore 9.30, presso palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8), grazie alla collaborazione tra Ausl e Fondazione Cassa di Risparmio.

All’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, interverranno Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione, Andrea Rossi, direttore generale Ausl, Anna Darchini, Cup 2000, Davide Carollo, direttore Direzione infermieristica e tecnica Ausl di Imola e Rosa Cilio, medico di Medicina generale dell’Ausl. A fine evento verrà data l’opportunità al pubblico in sala di aprire per sé e, se lo desiderano, anche per i propri familiari, il Fascicolo sanitario elettronico direttamente presso la sede di palazzo Sersanti.

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è una sorta di carta d’identità della salute, che racchiude la storia clinica e sanitaria di una persona: i referti delle visite specialistiche, le lettere di dimissione dall’ospedale, i verbali del Pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche, le immagini radiografiche e i certificati vaccinali. Al tempo stesso è uno strumento che permette di accedere on line a tanti servizi, come il cambio del medico di famiglia, il pagamento, la prenotazione, lo spostamento e la disdetta di una visita e di un esame.
Al Fse si accede solo tramite credenziali personali (username e password) che è possibile attivare in due modi: pre-registrandosi creando un proprio account e successivamente completando l’operazione con il riconoscimento presso lo sportello, oppure svolgendo l’intera operazione presso lo sportello stesso.
Per chi vorrà aprire il fascicolo sarà necessario portare una copia del proprio documento di identità, che verrà ritirata dall’operatore (sia nel caso di preregistrazione che nel caso di attivazione diretta) e un indirizzo mail personale (a ogni indirizzo mail può essere associato un solo Fse). Se si desidera aprire il fascicolo anche per i propri famigliari è possibile farlo compilando le apposite deleghe e portando, anche in questo caso, copia dei documenti di identità sia del delegato che del delegante.

Nella foto: il Fascicolo sanitario elettronico

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema
Cronaca 15 Febbraio 2018

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile

E’ in fase d’avvio Pif, acronimo di Progetto Imola in Forma, che ha come proposito la prevenzione e promozione della salute. Pif riguarda in particolar modo i bambini in età pediatrica ed è promosso da due dipartimenti dell’Università di Bologna (quello di Scienze Biomediche e Neuromotorie e quello di Agraria), grazie alla collaborazione della Azienda Usl di Imola e col decisivo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che investirà 150mila euro in tre anni (50mila ogni anno) per mettere a disposizione degli accademici un ricercatore dedicato. Con gli esiti dello studio è prevista anche una pubblicazione scientifica multidisciplinare.

Entrando più nel dettaglio, gli obiettivi che si propone il progetto sono interventi di contrasto e gestione clinica integrata rivolti a bambini sovrappeso e obesi – che nel territorio imolese sono intorno al 20%-22% di cui un 8% di obesi – e un’attività di promozione della salute (corretti stili di vita e alimentazione sana) rivolta ai bambini in età scolare con il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. In sintesi, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di un cambiamento negli stili di vita laddove sono più a rischio storture.

c.f.

L”articolo completo sul numero di sabato sera in edicola da giovedì 15 febbraio.

Nella foto, da sinistra: Patrizia Tassinari (referente del plesso imolese dell’Università di Bologna), Fabio Bacchilega (presidente Fondazione Cassa Di Risparmio Di Imola), Raffaele Lodi (direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Bologna), Maria Pia Fantini (professoressa Igiene sanità pubblica) e Andrea Rossi (direttore generale Ausl Imola).

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile
Cronaca 15 Febbraio 2018

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee

Si terrà domani presso la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/a, la camera ardente per salutare Bibi Ballandi, il celebre produttore, deceduto questa mattina nel reparto di Oncologia dell”ospedale di via Montericco. La famiglia ha chiesto al Comune la disponibilità dello spazio; la Salannunziata resterà aperta per le visite nell’intera giornata di domani dalle ore 10 alle 19, nonché sabato dalle ore 8 alle 9. A seguire, tra le ore 9 e le 10 circa, il corteo funebre con il feretro partirà alla volta di Baricella, dove si svolgerà il funerale (via Fratelli Bandiera sarà chiusa al traffico).

Ballandi, 71 anni, combatteva da tempo una lotta contro il tumore ed era seguito da Antonio Maestri, primario dell”Oncologia di Imola. L”Azienda usl ha comunicato con una nota anche la scelta di grande generosità della famiglia, seppur in questo momento di grande dolore, “di acconsentire alla donazione delle cornee”.

Alle condoglianze di amici e artisti del mondo dello spettacolo si sono unite quelle dell”Azienda usl e del Comune di Imola.

Quanto accaduto a Bibi Ballandi ricorda la vicenda dell”allora capo della Polizia di Stato, il prefetto Antonio Manganelli, spentosi nel 2013. La malattia portò il prefetto Manganelli ad incrociare la professionalità dell”oncologo Maestri che lo seguì per diverso tempo nella fase finale della sua malattia. Anche Manganelli fu ricoverato in due occasioni presso l”ospedale di Imola e successivamente la famiglia decise di utilizzare quanto raccolto dalle donazioni in sua memoria per acquistare delle attrezzature, sette monitor per la misurazione automatica di pressione, per l’Unità operativa di Oncologia e Hospice imolesi.

l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee
Cronaca 15 Febbraio 2018

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

Un convegno per orientarsi e orientare i compagni di scuola che non hanno ancora ben chiaro cosa fare dopo il diploma: meglio l’università, un corso professionalizzante, un’esperienza all’estero o il mondo del lavoro?

L’evento, quest’anno alla sua seconda edizione, si intitola Walking for my future e si terrà venerdì 16 febbraio al teatro Cassero (dalle ore 8.45). A organizzarlo in ogni dettaglio è stata la 5ªA dell’indirizzo Tecnico turistico, uno dei tre presenti all’Istituto Scappi assieme a quelli in Enogastronomia-Ospitalità alberghiera e Prodotti dolciari artigianali

Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti nell’arco di un mese hanno contattato i relatori, aggiornato il sito internet (scappiturevents.weebly.com), definito luogo e programma, curato la promozione. «Il nostro obiettivo – spiega la studentessa Ana Maria Popovici, che al convegno avrà il ruolo di moderatrice – è fornire una visuale più ampia e aiutare i ragazzi a fare una scelta consapevole post diploma, sia per il settore alberghiero, sia per quello turistico».

La mattinata sarà infatti divisa in due parti per dar modo alle classi di avere informazioni su ogni specifico ambito; alla prima sono attesi circa 270 studenti dell’indirizzo Alberghiero e Pasticceria, mentre alla seconda parteciperanno circa 100 colleghi dell’indirizzo Tecnico turistico. Il convegno è inoltre aperto al pubblico, fino a esaurimento posti.Dopo i saluti di apertura, con il sindaco Fausto Tinti e l’assessore Tomas Cenni, il dirigente scolastico Vincenzo Manganaro e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, si parlerà dei percorsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore), dell’Accademia del bar, del corso in Dietistica alimentare, dell’Accademia italiana chef, della Scuola internazionale di cucina italiana Alma, tutte realtà presenti a Bologna. Dopo la pausa di metà mattina, dalle ore 11.30, focus sulle opportunità per i diplomati al tecnico turistico: i corsi di laurea in Beni culturali, Economia del turismo, Lingue e mercati dell’Asia traduzione e interpretazione, l’Istituto tecnico superiore Turismo e benessere, la Scuola per interpreti e traduttori, i corsi all’estero organizzati dalla società Ef Education first.

lo.mi.

Nella foto: la 5^ AT dell”Istituto «Scappi»

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi
Cronaca 15 Febbraio 2018

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri

E” morto, questa mattina, nell”ospedale di Imola, dove era ricoverato da qualche tempo Bibi Ballandi. Il celebre produttore televisivo, 71 anni, lottava da tempo con un tumore ed era seguito da Antonio Maestri, il primario dell”Oncologia dell”Ausl di Imola, da qui il ricovero nella struttura sanitaria di via Montericco al peggiorare della malattia.

Ballandi era noto per le sue innumerevoli trasmissioni di successo come Ballando con le Stelle di Milly Carlucci, gli show di Capodanno con Carlo Conti, gli spettacoli del sabato sera di Fiorello o la Lotteria itinerante di Panariello, tra gli ultimi si annoverano Stasera CasaMika e Laura & Paola con Laura Pausini e Paola Cortellesi. Nelle scorse settimane lo stesso Fiorelllo, Laura Pausini e altri del mondo dello spettacolo si sono visti percorrere i corridoi dell”ospedale, visite in forme strettamente private e riservate per un ultimo saluto all”amico e produttore. 

Nelle ultime ore tanti i messaggi di cordoglio apparsi sui profili social degli artisti della tv e della canzone. Da Simona Ventura a Fabrizio Frizzi, passando per Giorgio Panariello, Giorgia, Fiorella Mannoia, Fabio Fazio, Antonella Clerici, Michelle Hunzilker e Rosario Fiorello, tanto che l”hashtag #BibiBallandi è da alcune ore primo nei Trend Italia di Twitter, così come riferisce l”Ansa.

Milly Carlucci, grande amica  di Ballandi, è stata informata dell”accaduto, durante la diretta di Uno Mattina, dai conduttori Benedetta Rinaldi e Franco di Mare e, visibilmente sconvolta, si è piegata sullo sgabello su cui era seduta. La presentatrice, oggi, avrebbe dovuto fare il giro delle trasmissioni Rai per promuovere la nuova edizione di Ballando con le Stelle ma il modo con cui gli è stata data la notizia (ritenuto da alcuni con poca delicatezza) ha creato forti polemiche sui social.

d.b. l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri
Cronaca 15 Febbraio 2018

Discarica Tre Monti, l'Arpae autorizza il riutilizzo dell'impianto Tmb. Il commento del presidente di Conami Stefano Manara

Al tira e molla sulla discarica si aggiunge l’ennesimo capitolo. L’Arpae ha autorizzato sia il riutilizzo dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) della «Tre Monti» per trasbordare sui camion i rifiuti indifferenziati raccolti dai compattatori, sia una proroga fino al 31 marzo per completare i lavori di adeguamento sulla struttura stessa.

Il provvedimento dell’Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente è operativo dal 29 gennaio. Da un lato i compattatori inquinano e consumano, non sono fatti per macinare chilometri ma con la discarica chiusa il rusco dell’imolese ora deve essere portato ai termovalorizzatori, cioè a Bologna, Ferrara o Modena, quindi occorreva un luogo dove procedere al trasbordo sui camion. Inoltre, tra qualche mese l’Emilia Romagna dovrà gestire i rifiuti delle decine di migliaia di vacanzieri che ogni estate invadono la Riviera e al sistema regionale occorre in piena operatività anche l’impianto il trattamento meccanico di selezione e tritovagliatura di Imola. Sul documento dell’Arpae si legge mette nero su bianco che l’intervento sul Tmb «risulta necessario per evitare il fermo dell’impianto Tmb durante il periodo estivo, di norma caratterizzato da un aumento della produzione di rifiuti urbani nelle aree costiere, evitando di esporre il sistema di gestione dei rifiuti urbani regionale a potenziali disservizi e disagi». Quindi Hera Spa, il gestore della «Tre Monti», ora dovrà completare i lavori già previsti e fermati dalla sentenza del Tar del 10 gennaio che, annullando la delibera della Giunta regionale sull’ampliamento, ha contestualmente bloccato qualunque autorizzazione e operatività della discarica.

«Diciamo che siamo tornati alle condizioni in cui eravamo prima della sentenza del Tar – commenta Stefano Manara del consorzio ConAmi, proprietario della «Tre Monti» -, dal momento che si sapeva che il Tmb sarebbe stato in ristrutturazione era previsto che in questi mesi l’impianto fosse utilizzato solo per lo stoccaggio per il trasferimento sui camion e i rifiuti urbani indifferenziati portati ai termovalorizzatori, mentre in discarica sarebbero stati accolti solo sovvalli provenienti da altri impianti di trattamento di Hera. Ora questa parte non si può fare ma l’importante per il sistema è che i rifiuti raccolti si possano trasbordare sui camion. Più il trattamento e l’impianto sono vicini al luogo di produzione dei rifiuti e minore è l’impatto ambientale, se ci allontaniamo tutto diventa più oneroso».

l.a.


L”articolo completo con il commento del numero uno di ConAmi Stefano Manara su “sabato sera” del 15 febbraio.

Nella foto: la fossa utilizzata per il deposito dei rifiuti.

Discarica Tre Monti, l'Arpae autorizza il riutilizzo dell'impianto Tmb. Il commento del presidente di Conami Stefano Manara
Cronaca 15 Febbraio 2018

Discarica Tre Monti, il blocco crea timori per i circa 50 posti di lavoro

«Abbiamo interpellato Hera per avere delucidazioni sul personale alla luce di quanto sta accadendo nella discarica Tre Monti». Pone un taglio diverso dal dibattito in corso sul sito imolese Katia Regelli, segretaria della Fp-Cgil Imola.

A rischio, dopo il blocco dell’attività di smaltimento dei rifiuti in via Pediano in atto dal 10 gennaio con la sentenza del Tar, ci sono una cinquantina di persone, fra dipendenti Herambiente e personale esterno, addetti alla discarica o all’impianto di trattamento Tmb (fino al 31 marzo interessato da lavori di adeguamento). Se la «Tre Monti» non potrà ripartire, per gli addetti Herambiente si prospetta il trasferimento in qualche altra sede del gruppo ma per il personale che lavora negli appalti la situazione si prospetta più complicata. «Sappiamo che ci sono una dozzina di persone della Discariche consortili di Modena – sintetizza Regelli -, che si occupano della movimentazione dei rifiuti e del controllo del percolato e del biogas, se la situazione non si sblocca sono a rischio, sono persone che abitano a Imola e dintorni. Poi ci sono i quattro della coop. sociale PrimaBi di Faenza che seguono la pesatura ma ci manca un quadro completo».

l.a.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola del 15 febbraio.

Nella foto: la discarica Tre Monti

Discarica Tre Monti, il blocco crea timori per i circa 50 posti di lavoro
Cronaca 15 Febbraio 2018

Mobilità sostenibile, a Castello prende forma “Emilia 4', la vera auto a energia solare

Dopo le gare per veicoli ad energia solare disputate in Australia, Cile, Emirati Arabi, Francia e Marocco, Onda solare si appresta quest’anno a partire alla volta degli Stati Uniti per affrontare una nuova sfida dedicata ai veicoli funzionanti con l’energia prodotta dal Sole. Ma, a differenza delle altre gare già corse, nelle quali l’associazione castellana ha guadagnato qualche podio ed anche due vittorie (la più recente l’anno scorso all’Albi eco race francese), all’American solar challenge in programma dal 14 al 22 luglio prossimi Onda solare parteciperà nella categoria cruiser per le vetture ad energia solare a 4 posti, non più solo prototipi.

Il sogno audace ed ambizioso di Onda solare sta prendendo forma proprio in queste settimane all’interno dell’officina castellana Metal Tig, dove tutto è iniziato più di dieci anni fa, e si chiama Emilia 4: si tratta del primo veicolo ad energia solare italiano a quattro posti che punta ad essere omologato per la strada. «Grazie al buon lavoro svolto negli anni con l’evoluzione di Emilia, nata come bicicletta a pedalata assistita da energia solare, poi diventata un prototipo concentrato di tecnica e tecnologia, siamo entrati a far parte di un progetto strategico biennale dell’università di Bologna per lo sviluppo di un vero veicolo ad energia solare – racconta Mauro Sassatelli, membro del direttivo di Onda solare ma di fatto patron dell’intero progetto insieme al pilota di Emilia Ruggero Malossi -. Grazie al sostegno dell’università e delle sue aziende collaboratrici, abbiamo potuto stilare un vero progetto integrato, facendo il salto qualitativo da realtà amatoriale a realtà professionale».

Il progetto dell’università di Bologna è finanziato dalla Regione, quindi di fatto Onda solare negli Stati Uniti rappresenterà al tempo stesso Unibo (la gara è dedicata alle università) e l’Emilia Romagna, «terra dei motori» (evidentemente anche alternativi). Ma rappresenterà anche, va detto, l’Italia e l’Europa, in quanto unico team tricolore e unico team proveniente dal Vecchio continente.

Per 3.460 chilometri, dal Nebraska all’Oregon, lungo la via della migrazione americana verso il Far west, Onda solare avrà contro le più prestigiose università statunitensi, canadesi, australiane e saudite. «Emilia 4 è già a buon punto – spiega Sassatelli -: gli stampi per il veicolo sono pronti, il telaio è quasi ultimato, il pannello solare del tetto è in costruzione, i motori sono in fase di realizzazione. I vari settori stanno procedendo contemporaneamente e confidiamo di poter testare l’auto in pista dal mese di marzo. Sarà ufficialmente presentata a maggio presso la galleria Ferrari, che sostiene mediaticamente il progetto; poi, a giugno, Emilia 4 partirà per l’America, pronta per la sfida vera».

Se, infatti, l’obiettivo del progetto universitario è la realizzazione della vettura secondo i più rigidi criteri di efficienza, lo scopo della partecipazione alla 7-giorni statunitense di gara di efficienza (non di velocità) è di testarla nella pratica. Alla trasferta prenderanno parte una ventina di persone fra tecnici, meccanici e piloti, con spese a carico dell’associazione. «Rispetto ad altri team più professionali, abbiamo un livello elettronicamente molto alto e grazie ai materiali da Formula Uno che utilizziamo saremo tra i veicoli più performanti in gara – continua Sassatelli -. E’ con questa ambizione che intendiamo contribuire a dimostrare che l’alternativa solare è una soluzione effettiva anche per il trasporto umano. Una volta tornati, poi, l’idea è davvero quella di omologare il veicolo secondo le normative europee, per vederlo circolare su strada».

I partner. Ad aderire al progetto dell’università di Bologna, e dunque a contribuire a realizzare Emilia 4, sono oggi i centri di ricerca industriali Cirimam e Ciriaero di Unibo, l’azienda riminese Scm e il suo centro di ricerca Crif e il consorzio interuniversitario Cineca. Accanto a questi collaborano poi numerose imprese da tutta la regione, fra cui la Curti meccanica di Castel Bolognese. Sempre oggi sostengono invece direttamente Onda solare alcune aziende del circondario: la carrozzeria Augusta e il Centro Arcobaleno di Castel San Pietro, Bergami di Castel Guelfo, Solmec di Castel Bolognese e la ditta e-Max con sede all’estero ma comunque del castellano Massimo Ronchi. In passato hanno contribuito anche altre realtà locali. Insieme al nucleo originale castellano, fanno parte dell’associazione una cinquantina di iscritti da ogni angolo d’Italia; complessivamente Onda solare è affiancata e sostenuta da un centinaio di persone e realtà diverse.

Emilia 4 è dunque l’ennesimo capitolo della storia delle macchine ad energia solare nate sul Sillaro. Una storia lunga un decennio, iniziata sulla scia delle esperienze tecniche maturate in tanti anni di Carrera, gara prettamente castellana per macchinine a spinta. Un piccolo gruppo di castellani ha cominciato a sognare la partecipazione alla competizione australiana per cicloveicoli a pedalata assistita ad energia solare, la World solar challenge. Sogno concretizzatosi nel 2005. E nonostante le difficoltà, anno dopo anno l’hobby è diventato la sfida stagionale. Ora il salto di qualità: sviluppare la tecnologia ad energia solare per i veicoli.

mi.mo

Nella foto: il rendering di Emilia 4

Mobilità sostenibile, a Castello prende forma “Emilia 4', la vera auto a energia solare
Cronaca 15 Febbraio 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di sabato sera e, per tutti i lettori, ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Focus sulla nuova legge sulla telefonia: è stata abolita la tariffazione a 28 giorni, ma la beffa è che il costo rimane identico.

A Imola si parla di autodromo con il ritardo dell”ufficializzazione degli eventi, mentre a primavera le novità riguarderanno la mostra di Senna, l”Infopoint e il ristorante. Sul tema del lavoro, è stato presentato il progetto ai sindacati con cui AreaBlu ridarà al Comune funzioni dell”ex Benicomuni. Altro punto «caldo» è la discarica Tre Monti, il cui blocco fa crescere il timore sui posti di lavoro.

A Castel San Pietro, il 2018 sarà l”anno dei lavori con interventi già annunciati e altri molto attesi dai cittadini. Il sindaco Tinti spiega anche come il territorio attrae le imprese e gli studenti dell”Istituto Scappi hanno lanciato l”idea di un convegno post-diploma. Medicina ha visto chiudersi le serrande della storica bottega dello «stagnen» Antonio Contavalli, mentre la frazione di Portonovo avrà un nuovo campo da basket, all”aperto, ristrutturato.

Su sabatosera due presente l”omaggio che Imola, con una mostra, regalerà all”artista di Castel Bolognese Angelo Biancini. Grande successo anche per gli appuntamenti del Carnevale come i Fantaveicoli. il Carnevale dei bambini e i maccheroni di Borgo, oltre all”attesa per la sagra di Ponticelli. Ricette e musica con il menù caldo di quest”inverno e il secondo posto, a Sanremo, per Lo Stato Sociale, la band del medicinese Matteo Romagnoli. Infine, il concerto di beneficenza di arpa e piano per Sao Bernardo.

Nello sport fari puntati sul basket con il conto alla rovescia per il match di lunedì tra Andrea Costa e Fortitudo Bologna. In C Gold, invece, elogi per i Flying Ozzano dopo la vittoria nel derby contro la Vsv Imola. Il calcio celebra un Medifossa sempre più lanciato verso la vittoria del campionato in Promozione, mentre nel ciclismo potete leggere una bella intervista all”ex pro Maurizio Conti che ora vive in Romania.

d.b.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

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