Cronaca

Cronaca 25 Luglio 2018

I topi d'appartamento scappano a piedi e lasciano le biciclette rubate

I ladri stavano per entrare nell”’abitazione di una 86enne, situata in via Ludovico Ariosto, ma l”arrivo della pattuglia dei carabinieri li ha fatti fuggire. E” accaduto la notte scorsa. Qualcuno ha notato quanto stava accadendo e ha chiamato il 112. I carabinieri sono giunti sul posto e hanno visto i malviventi scappare a piedi rendendosi, per ora, irreperibili. In zona hanno lasciato tre biciclette, verosimilmente rubate in precedenza e utilizzate per raggiungere l’abitazione presa di mira. Si tratta di due mountain bike e una city bike al momento collocate negli uffici dell”Arma in  via Cosimo Morelli a Imola. Chi ne avesse denunciato il furto può andare a visionarle oppure per informazioni chiamare il tel. 0542/611800.   

Nella foto la caserma dei carabinieri in via Morelli a Imola

I topi d'appartamento scappano a piedi e lasciano le biciclette rubate
Cronaca 25 Luglio 2018

Ambiente, 2,4 milioni di euro dalla Regione per interventi a difesa dei boschi contro malattie, incendi e calamità naturali

Le foreste e i boschi emiliano romagnoli sono più che mai al centro delle attenzioni della Regione, che mette a disposizione 2,4 milioni di euro per interventi di recupero, sviluppo e conservazione degli oltre 600 mila ettari di superficie boschiva. Il bando è stato approvato dalla Giunta regionale in attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, il cui obiettivo è quello di ricostituire boschi e foreste danneggiati da incendi, malattie del verde o dalle calamità naturali.

Destinatari sono gli enti pubblici (Unioni di Comuni, Comuni, Enti di gestione per i parchi e la biodiversità) e i consorzi forestali, che avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare le domande di finanziamento al 100%. I contributi concessi andranno da un minimo di 50 mila a un massimo di 150 mila euro.

Secondo Simona Caselli (assessora regionale all’Agricoltura) e Paola Gazzolo (assessora all’Ambiente), il bando è «un’ulteriore e importante opportunità per la tutela del territorio, che fa salire a circa 15,5 milioni di euro il totale delle risorse finora messe a disposizione con il Piano di sviluppo rurale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio forestale. I fondi serviranno per riparare i danni derivanti da calamità naturali, ma anche dai roghi che hanno colpito anche aree della nostra regione: rappresentano un elemento fondamentale per dare attuazione agli interventi di prevenzione e bonifica previsti dal Piano contro gli incendi boschivi approvato nel 2017 dalla Giunta regionale».

«I boschi – aggiungono le due assessore – rappresentano una risorsa per tutta la comunità e per lo sviluppo sostenibile, un elemento su cui puntare contro lo spopolamento dell’Appennino per accrescere la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e incentivare la presenza delle specie animali e vegetali autoctone».

Con il primo bando, uscito nel 2016, sono stati finanziati 45 progetti, mentre altri cinque in graduatoria sono in corso di riassegnazione. In questo modo si completa il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, importante strumento di governo per una delle regioni più verdi d’Italia. Diversi e vari gli interventi finanziati, dalle rimozioni di biomassa secca nei boschi di conifere alle conversioni in alberi cedui ad alto fusto, dalla realizzazione o adeguamento di strutture e viabilità con finalità antincendio ai progetti volti alla riduzione del rischio idrogeologico e al miglioramento della funzionalità del reticolo idrografico minore. Non meno importanti e a loro volta finanziate, infine, le azioni per la prevenzione e il contenimento degli effetti dannosi provocati da cambiamenti climatici, fitopatie e insetti.

Il bando completo si trova sul sito Psr (http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/temi/tipi-di-operazioni/8-4-01-sostegno-al-ripristino-delle-foreste-danneggiate-da-incendi-calamita-naturali-ed-eventi-catastrofici), mentre le domande (scadenza 31 ottobre) devono essere presentate sul sistema informativo di Agrea (Siag), all”indirizzo https://agreagestione.regione.emilia-romagna.it/siag/login.action. (r.c.)

La foto è tratta dall”archivio Riserva naturale della Frattona

Ambiente, 2,4 milioni di euro dalla Regione per interventi a difesa dei boschi contro malattie, incendi e calamità naturali
Cronaca 25 Luglio 2018

Prevenzione incendi, un nuovo elicottero e più volontari pronti a intervenire in tutta la regione

Le drammatiche immagini che provengono in queste ore dalla Grecia, dove vaste aree nella zona della capitale appaiono devastate da una serie di roghi che hanno provocato molte vittime e numerosissimi feriti, riportano al centro dell’attenzione il tema degli incendi, d’attualità durante la stagione estiva.

Per fortuna la piovosità dell’estate in corso (a differenza di quella siccitosa del 2017) rende più tranquilla la situazione nel nostro territorio, ma non abbassa la soglia di attenzione della Regione Emilia-Romagna e non ferma il piano di monitoraggio e prevenzione. Anzi, dal 14 luglio è a disposizione a Rimini un elicottero in più, con il compito di intervenire tempestivamente in caso di incendio su tutto il territorio regionale.

Il nuovo mezzo va ad aggiungersi, per 30 giorni e quindi per il periodo più a rischio dal punto di vista climatico, agli altri due mezzi aerei operativi a partire dal 30 giugno. Il potenziamento dei mezzi antincendio è uno dei risultati del Programma operativo firmato il mese scorso. In base a quanto stabilito, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha stanziato a favore della Direzione regionale dei Vigili del fuoco un contributo annuo di 2 milioni di euro, risorse che vengono impiegate anche per la campagna antincendio boschivo.

Riassumendo, dunque, i mezzi aerei impiegati per interventi sul territorio regionale, con i relativi equipaggi, sono tre: i due elicotteri AB412 sono specializzati nello spegnimento dei roghi, mentre l’elicottero AB206 è dedicato alla ricognizione.

Il terzo velivolo non è però l’unica novità in arrivo per le forze antincendio dell’Emilia Romagna. Dal 30 luglio ci saranno anche più volontari di protezione civile a dare manforte ai Vigili del Fuoco nella preziosa attività di prevenzione e contrasto agli incendi. Da questa data infatti si estenderà a tutta la settimana l”attività già in corso nei weekend: dal lunedì al venerdì nove squadre, una per provincia, saranno all’opera su una sessantina di punti di avvistamento e percorsi controllati per il presidio del territorio regionale, nelle aree più esposte al rischio incendi.

Ricordiamo che negli ultimi 30 anni nella nostra regione la superficie boschiva è cresciuta del 20% e ha raggiunto oggi una superficie di 611 mila ettari, circa un terzo dell”intero territorio, con un 20% inserito in aree protette e un 30% all’interno di aziende agricole. Le zone forestali sono quasi per intero concentrate nell”alta collina e in montagna, con solo il 3% in pianura. Il piano regionale si propone tuttavia di aumentare i boschi proprio nelle aree pianeggianti, intorno alle città, allo scopo di svolgere la funzione di polmoni verdi e corridoi naturali. In provincia di Bologna le aree boschive coprono 94.470 ettari, il 26% dell’intera superficie provinciale.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Paola Gazzolo, commenta: «Il lavoro di squadra e la proficua collaborazione tra Regione e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco rendono ancora più efficaci le attività programmate: la disponibilità del secondo elicottero a Rimini, insieme all”accresciuto e prezioso impegno del volontariato, permettono di potenziare il sistema, per la maggiore sicurezza della popolazione e del patrimonio forestale. E a queste azioni, affianchiamo un grande intervento in prevenzione attraverso le risorse rese disponibili dal Piano forestazione regionale. Nei giorni scorsi si è aperto il bando che finanzia con 2,4 milioni di euro per interventi di recupero, sviluppo e conservazione delle aree forestali colpite da calamità naturali, tra cui gli incendi: una risorsa preziosa, da tutelare e promuovere per un vero sviluppo sostenibile motore di crescita in particolare nelle zone dell’Appennino».

Per saperne di più: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/campagne/campagna-aib-2018/campagna-antincendio-boschivo-aib-2018

Nella foto il volantino della campagna regionale antincendio

Prevenzione incendi, un nuovo elicottero e più volontari pronti a intervenire in tutta la regione
Cronaca 25 Luglio 2018

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro

A Castel San Pietro sono in tanti a festeggiare il successo di Emilia 4, l’auto ha vinto l’American Solar Challenge nella categoria per auto multiposto, la competizione riservata ai veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo, Emilia 4 è stata progettata dall’Università di Bologna, finanziata dalla Regione con circa 1 milione di fondi europei e costruita dal team castellano Onda Solare. «C’è davvero molto di Castel San Pietro in questa vittoria – ha commentato il sindaco di Castello, Fausto Tinti  –, complimenti a Mauro Sassatelli e al suo grandissimo team, in particolare al pilota Ruggero Malossi, dipendente insostituibile del nostro Comune».

In effetti l’idea dell’auto solare è nata nel 2003 nella piccola officina di Sassatelli in via Flavio Gioia a Castello e da allora di strada ne ha fatta tanta. «Siamo un’associazione di appassionati che nel tempo si è allargata sempre di più – conferma Sassatelli –. Claudio Rossi, docente di Macchine elettriche dell’Università di Bologna ha capacità e passione smisurate, si dedica anima e corpo a questo progetto, con uno straordinario spiegamento di uomini e mezzi». Dopo 2700 chilometri attraverso le Montagne Rocciose, dal Nebraska all”Oregon, il team Onda Solare, ha chiuso il percorso conquistando anche due premi speciali, quello per la miglior meccanica e uso dei compositi e quello per il miglior progetto della batteria. Precisazione non da poco per un veicolo e tecnologie che si vogliono passare all”utilizzo vero e proprio sulla strada.

Il veicolo, l”unico a quattro posti tra quelli in gara, ha un aspetto simile a quello di un”auto tradizionale ma per muoversi utilizza l’energia di un asciugacapelli. Con due motori elettrici posizionati dentro alle ruote, è alimentata da cinque metri quadrati di pannelli solari ad alto rendimento collegati a batterie al litio di ultima generazione. «Emilia 4 stata l’unica a non aver avuto bisogno di ricaricare le batterie – rivendica Sassatelli -. In Oregon siamo saliti fino a quota 2500 metri sulle Montagne Rocciose utilizzando solo l’energia del sole».

Quella di Emilia 4 era l’unica squadra europea in una gara che non è una passeggiata. «Dei 24 veicoli che hanno partecipato alle prove, solo 13-14 sono stati ammessi alla gara su strada nelle due categorie» racconta il pilora Malossi. A bordo si alternavano sempre quattro persone, su un equipaggio di otto.

Oltre agli italiani, c’erano australiani, canadesi, russi e tutti gli altri erano americani, fra cui anche il secondo e il terzo classificati. Prossimo appuntamento per Emilia 4 sarà il World Solar Challenge in Australia, a ottobre 2019. (r.c.)

Altre foto e particolari sul “sabato sera” del 26 luglio.

Nelle foto grande il team di Onda Solare con la coppa della vittoria; Emilia 4 in gara (dalla Pagina Facebook di Onda Solare)

Emilia 4 vince l'American Solar Challenge. Un'Onda Solare partita da Castel San Pietro
Cronaca 24 Luglio 2018

Telecamere, già 478 sanzioni a Ozzano grazie ai leggi-targa per assicurazioni o revisioni scadute

Da una parte nuovi occhi elettronici per controllare le frazioni, dall’altra una quantità notevole di multe comminate in poco più di un anno grazie alle telecamera leggi-targa ai «furbetti» (o smemorati) che viaggiano senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento. A Ozzano c’è del fermento per quanto riguarda la videosorveglianza.

L’anno scorso, infatti, sono state installate otto telecamere leggi-targa tra via Emilia, Stradelli Guelfi, via Idice, in corrispondenza della rotonda tra via Sant’Andrea e viale 2 Giugno e all’ingresso della frazione di Osteria Nuova da via Tolara di Sotto.

Come detto, questi dispositivi possono segnalare anche la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica alla pattuglia che ferma il trasgressore poco dopo. Molto probabilmente hanno giocato un ruolo importante sia l’effetto novità, sia il fatto che sono state collocate in strade di grande scorrimento, fatto sta che il numero di multe è davvero notevole. «Dal momento dell”installazione, quindi in circa un anno e mezzo, sono stati sanzionati 416 veicoli con la revisione scaduta e 62 veicoli senza assicurazione» dettaglia il comandante della polizia municipale ozzanese, Stefano Zigiotti. Tanto per rinfrescare la memoria, la mancata revisione comporta una sanzione amministrativa di 169 euro e la sospensione della circolazione del veicolo fino all’effettuazione della revisione. Per la mancata copertura assicurativa la multa è di 848 euro e il sequestro del veicolo ai fini della confisca, a meno che non venga sottoscritta un’assicurazione per almeno sei mesi.

Inoltre, la Giunta ha deciso di destinare 30 mila euro dell’avanzo di bilancio per posizionare una decina di telecamere tra Mercatale e Ponte Rizzoli. «Queste due frazioni erano scoperte – motiva il sindaco, Luca Lelli -. Tra l’altro, abbiamo partecipato a un bando della prefettura che ci potrebbe consentire di ottenere un cofinanziamento parziale. In cambio, ci viene chiesto di fornire le immagini anche alle altre forze dell’ordine che ne fanno richiesta». (gi.gi)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 luglio

Nella foto una telecamera leggi-targa lungo la via Emilia

Telecamere, già 478 sanzioni a Ozzano grazie ai leggi-targa per assicurazioni o revisioni scadute
Cronaca 24 Luglio 2018

Telecamere, a Medicina entreranno in funzione entro settembre le telecamere per monitorare il capoluogo

Completare (e mettere in funzione) il sistema di videosorveglianza installato nel capoluogo e installare le prime tre telecamere leggi-targa, ossia apparecchiature che, oltre a vigilare sulle strade immortalando magari eventuali auto rubate o veicoli e movimenti sospetti, sono pure in grado di «pizzicare» in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento.  

Sono questi i due fronti sui quali si sta muovendo il Comune di Medicina. Pur in ritardo sulla tabella di marcia, infatti, di recente è stata completata l’installazione di tre telecamere a protezione del centro storico e dintorni.

«Nel mese di giugno abbiamo ultimato il posizionamento di tre dispositivi rispettivamente in piazza Garibaldi vicino ai bagni pubblici, all’incrocio tra via Gramsci e via Luminasi dove c’è la scuola media Simoni e, infine, all’ingresso del cimitero» conferma Daniele Brighi, vicecomandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale del nuovo circondario imolese e referente per il territorio medicinese.

Questi occhi elettronici si vanno ad aggiungere ai quattro installati un paio di anni fa che riprendono l’Area Pasi, il municipio su via Libertà, il magazzino di via Morara e i giardini di via Oberdan. Tuttavia, come evidenziato più volte, ancora nessuno di questi è entrato in funzione a causa di qualche problema nella trasmissione dei dati. «Abbiamo deciso di collegarle al server usando un ponte radio e i tecnici stanno ultimando le verifiche e i collegamenti – aggiorna Brighi -. Il nostro obiettivo è che sia tutto pronto e operativo per la festa del Barbarossa di settembre. La registrazione delle immagini, che verranno conservate per sette giorni, avverrà nella sede della municipale a Medicina, ma ci sarà la possibilità di visualizzare cosa sta succedendo in diretta anche dal comando di via Pirandello a Imola».

In aggiunta a questo, l’Amministrazione medicinese ha messo a bilancio l’importo necessario per installare tre telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli. Un progetto dal respiro circondariale, che prevede il controllo dei principali varchi d’accesso alle città. Finora avevano già dichiarato di finanziare gli apparecchi nel loro territorio Imola e Dozza, ora si è aggiunta anche Medicina. (gi.gi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio

Nella foto la telecamera di piazza Garibaldi

Telecamere, a Medicina entreranno in funzione entro settembre le telecamere per monitorare il capoluogo
Cronaca 24 Luglio 2018

Edilizia scolastica, lavori estivi all'Istituto Alberghetti. Nel 2019 adeguamenti anche per gli altri plessi imolesi

Riguarda anche le scuole imolesi il programma di interventi che saranno eseguiti nel territorio provinciale durante l”estate, per consentire l”avvio dell”anno scolastico a settembre.

La Città Metropolitana di Bologna, nel Piano annuale di 2018/2019 di utilizzo degli edifici scolastici per le scuole superiori firmato dal sindaco Virginio Merola, ha infatti inserito anche l”elenco dei lavori da realizzare, che nel territorio imolese consistono per la precisione in alcuni interventi di razionalizzazione degli spazi nelle due sedi dell”Istituto tecnico Alberghetti.

Nel 2019 sono invece previsti diversi lavori per gli adeguamenti legati alla prevenzione incendi. Tra gli istituti interessati, troviamo anche lo stesso Istituto Alberghetti, il Cassiano da Imola, il Rambaldi Valeriani, e lo Scarabelli-Ghini. 

Altri interventi, che la Città Metropolitana ha messo in agenda sempre l”anno prossimo, coinvolgono praticamente tutte le scuole superiori imolesi.

Nel dettaglio, per l”Istituto Paolini Cassiano è prevista l”impermeabilizzazione della copertura e la messa in sicurezza; al Rambaldi Valeriani si darà luogo al rifacimento del pavimento della palestra; all”istituto Scarabelli-Ghini sarà la volta del completamento del risanamento della copertura dell”ex convitto.

Il documento approvato dalla Città Metropolitana ha l”obiettivo di pianificare la disponibilità di spazi per le iscrizioni dei ragazzi alle scuole secondarie di secondo grado e indirizzare la programmazione della Città Metropolitana per dare corso ai lavori a breve termine necessari alle esigenze dei vari istituti per settembre.

Nel piano sono inseriti anche i dati sulle iscrizioni registrate nell”anno scolastico appena concluso, che hanno riguardato nel territorio metropolitano 38.569 studenti, per un totale di 1.673 classi e le previsioni per l”anno 2018-2019, pari a 38.925 alunni per complessive 1677 classi.

Dai dati previsionali si conferma la preferenza delle famiglie per i licei rispetto agli altri tipi di scuole superiori. (r.c.)

Nella foto la sede dell”Alberghetti in via San Benedetto

Edilizia scolastica, lavori estivi all'Istituto Alberghetti. Nel 2019 adeguamenti anche per gli altri plessi imolesi
Cronaca 24 Luglio 2018

Montecatone, taglio del nastro per la nuova terapia sub intensiva e per la piscina destinata alla riabilitazione

L’istituto di Montecatone cresce per rispondere sempre meglio alle esigenze di un grande centro di cura per le lesioni al midollo spinale per le cerebrolesioni.

Sabato scorso sono state inaugurati il nuovo edificio che ospita l’unità operativa sub intensiva e la ristrutturata piscina per la idrokinesiterapia, due interventi inseriti in un corposo programma di ampliamento e risistemazione della struttura. I fondi utilizzati derivano tutti da mutuo e da utili di gestione della Montecatone Rehabilitation Institute Spa. 

Il nuovo edificio, in particolare, ha il pregio di permettere l’accorpamento dei due reparti dell’area critica, terapia intensiva e sub intensiva, precedentemente situate su piani diversi dell’edificio storico. In questo modo sono stati ampliati notevolmente gli spazi di assistenza, garantendo una maggiore integrazione tra assistenza e controllo medico, un utilizzo migliore delle persone e delle tecnologie, con migliori condizioni di comfort per pazienti, familiari e operatori.

La presenza di un’area critica è molto importante per Montecatone, perché permette di prendere in carico al più presto i pazienti con lesioni complesse e con quadri clinici critici, garantendo una precoce attivazione del percorso riabilitativo e l’attivazione della qualificata equipe multiprofessionale (medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, assistenti sociali, psicologi) dell’istituto.  La palazzina si estende su tre piani, due di circa 400 metri quadri ciascuno ed il terzo ad uso locale tecnico di circa 200 metri quadri.

Il centro dell’attività è al primo piano, dove si trovano nove stanze, due doppie e sette singole, per complessivi 11 posti letto. E’ inoltre disponibile una palestra per l’attività riabilitativa, che rende possibile lo svolgimento in autonomia di attività per le quali finora si usavano gli spazi messi a disposizione dalle altre unità operative. Al piano terra, ancora al grezzo, si svilupperà l’attività di diagnostica, con la presenza delle apparecchiature per risonanza magnetica e tac.

La nuova unità sub intensiva è completa di dotazioni tecnologiche di alto livello, dai monitor multiparametrici, che facilitano la gestione e la lettura dei parametri clinici ai letti multicare, dotati di un’ampia gamma di funzioni legate alla movimentazione e cambiamenti posturali, al fine di agevolare i trattamenti riabilitativi precoci e personalizzati. Anche le stanze sono complete di attrezzature per il monitoraggio continuo dei pazienti e ogni posto letto ha una propria tivù, per creare un ambiente il più possibile familiare. Inoltre, nella progettazione del nuovo edificio sono state tenute in conto le esigenze di mitigazione dell’impatto sul paesaggio e sono state adottate soluzioni per assicurare la migliore integrazione con l’edificio storico e con l’ambiente circostante. 

L’intervento ha consentito, infine, di realizzare un nuovo accesso al parco tramite una piccola corte interna che vede anche la presenza di un giardino zen comprensivo di panchine, oltre che di ripensare l’ingresso ambulanze: in futuro gli arrivi e le partenze in ambulanza avverranno tramite un ingresso riservato, direttamente dentro la struttura, aumentando le condizioni di confort termico e climatico rispetto a prima.  

Oltre all’unità sub intensiva sabato scorso, alla presenza della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, è stata inaugurata anche la piscina di idrokinesiterapia. Costruita nel 2001, la vecchia struttura non era infatti più sufficiente per i pazienti e per il personale riabilitativo. La ristrutturazione, completata nei primi mesi dell’anno, oltre al rinnovamento completo dei servizi spogliatoi e bagno, ha portato alla realizzazione di una nuova vasca, più grande di quella esistente e uno spazio di lavoro più ampio per ospitare in compresenza più pazienti e professionisti.  La vasca è stata allargata a 54 metri quadri rispetto ai precedenti 28, con una conformazione open space, con tre diversi livelli di altezza dell’acqua che permettono di diversificare, personalizzare e mirare i  percorsi riabilitativi.

L’ambiente della piscina dispone di postazioni di lavoro con getti d’acqua, nuoto controcorrente e idromassaggio, oltre che di corrimani e altre attrezzature. Si può entrare in acqua con rampa, camminamento e utilizzando la carrozzina fino ad una profondità d’acqua di 60 centimetri, oppure con sollevatore a soffitto.

Passando infine all’illuminazione, i locali ricevono luce diretta solo nelle ore mattutine quindi, per evitare una luce eccessiva e permettere una buona visione del nuovo giardino interno, sono state montate tende regolabili elettricamente. Le finestre in corrispondenza della quota dell’acqua sono state allargate per sfruttare al massimo la luce naturale, mentre l’illuminazione artificiale è incassata nel controsoffitto. I colori tenui e chiari delle pareti hanno lo scopo di aumentare la luminosità degli ambienti ricordando i colori del cielo e delle nuvole. 

Nelle foto: il taglio del nastro, la nuova terapia sub intensiva dall”interno e la facciata dell”edificio esterno fronte giardino

Montecatone, taglio del nastro per la nuova terapia sub intensiva e per la piscina destinata alla riabilitazione
Cronaca 23 Luglio 2018

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi

Più di 160 millimetri di pioggia in una sola ora, questo è quanto ha registato Coldiretti Bologna, quasi quanto un intero anno, purtroppo accompagnati da grandine e stravento. E” il risultato del maltempo dei giorni scorsi, in particolare della cosiddetta «bomba d’acqua» che venerdì sera  tra le 17.30 e le 18.30 ha interessato le campagne della bassa imolese (Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli), il medicinese e Molinella provocando ingenti danni alle colture agricole allagando i campi e non solo. A Medicina a farne le spese anche qualche grosso albero (a partire da quello di viale Saffi nel capoluogo ad altri nelle frazioni di Portonovo) e tre capannoni della Lacme tra Buda e Portonovo. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Medicina è segnalato che ben tre squadre di volontari della Protezione civile di Medicina si sono adoperate per ripristinare la viabilità e dare assistenza ai cittadini di Portonovo e Sant”Antonio particolarmente colpite.

Coldiretti Bologna, dal canto suo, aggiunge che: «E’ presto per fare una stima attendibile ma i danni potrebbero aggirarsi su diversi milioni di euro. Colpiti i vigneti, le colture da seme non ancora raccolte (barbabietola in particolare), il mais in fase di maturazione. Colpite anche le colture specializzate di questa zona come le patate (qui di coltiva la patata Dop di Bologna) e le cipolle, che in questo periodo sono in fase di raccolta». Emblematica la situazione di Franco Ancarani, agricoltore di Spazzate Sassatelli: «A parte il grano duro che ho già raccolto – ha detto – in un’ora ieri sera tutto il mio raccolto è scomparso. Ho perso il 100% della barbabietola e del mais da seme e il 70% dell’uva, su una superficie di circa quaranta ettari». 

«Questi eventi – conclude Coldiretti –. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una tendenza alla tropicalizzazione e la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni che da imprevedibili sono diventati sempre più ricorrenti  – afferma Coldiretti Bologna – diventa importante rivedere il sistema assicurativo per le colture agricole in modo da renderlo adeguato ai mutati andamenti meteo». (r.c.)

Nelle foto i campi allagati di Franco Ancarani (dalla Coldiretti), l’albero abbattuto in via Saffi a Medicina e altri allagamenti nella bassa (dalla Pagina Fb del Comune) 

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi
Cronaca 23 Luglio 2018

Controlli stradali, a Castel San Pietro meno sanzioni per chi è senza assicurazione o revisione auto

«Questo tipo di controlli per noi non sono più una novità e, dopo tre anni, è evidente il calo delle sanzioni. Negli utenti c’è più consapevolezza di essere controllati». Leonardo Marocchi, referente della polizia municipale per il territorio di Castel San Pietro, commenta così il dato sulle multe che derivano dalle telecamere leggi-targa, apparecchiature in grado sia di individuare veicoli rubati che circolano su strada, sia di «pizzicare» in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, pericolosi per sé e per gli altri veicoli che circolano nei paraggi, soprattutto in caso di incidente.

Sul Sillaro sono stati i primi nel 2015 a installare questo tipo di dispositivi. Inizialmente le telecamere erano tre (in via Ca’ Bianca nei pressi della rotonda sotto alla via San Carlo, in corrispondenza della rotonda all’inizio degli Stradelli Guelfi e sulla via Emilia a Osteria Grande, poco prima del confine con Ozzano Emilia dove c’è il ponte sul torrente Quaderna). Di recente, invece, si sono aggiunti l’occhio elettronico lungo via Cova vicino al cavalcavia che passa sopra ai binari ferroviari e nei pressi dell’incrocio tra via Ca’ Bianca e via San Biagio.

Nel 2015 le sanzioni sono partite dal mese di settembre (106 per mancata revisione e 29 per assenza di assicurazione). L’anno in cui sono avvenute più multe è però il 2016, quando gli agenti hanno pizzicato 48 veicoli sprovvisti di assicurazione e ben 305 non in regola con la revisione periodica.

Nel 2017, infatti, ci sono state 134 multe per mancata revisione e 27 legate all’assenza dell’assicurazione. Ancora inferiori le multe del 2018 (18 per mancata revisione e 9 prive di assicurazione). (gi.gi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio

Controlli stradali, a Castel San Pietro meno sanzioni per chi è senza assicurazione o revisione auto

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