Piano fiumi della Regione: Idice e Sillaro al centro della messa in sicurezza nei prossimi anni
La messa in sicurezza dei fiumi Idice e Sillaro è al centro dell’ampio piano di interventi annunciato dalla Regione Emilia-Romagna dopo le alluvioni degli ultimi anni. Un programma da 84,5 milioni di euro, illustrato nei giorni scorsi, che punta a rafforzare la difesa idraulica di una vasta area di pianura compresa tra bolognese e ferrarese, fino a coinvolgere anche i territori di Imola, Medicina e Castel San Pietro.
L’Idice rappresenta uno dei corsi d’acqua più complessi della regione, con un tratto “inciso” tra San Lazzaro e Castenaso e una successiva sezione arginata che attraversa la pianura fino a Budrio, Medicina, Molinella e Argenta, dove, tra il 2023 e il 2024, le esondazioni hanno causato danni significativi, rendendo necessari interventi urgenti e strutturali.
Anche il bacino del Sillaro rientra tra quelli attenzionati, soprattutto per le attività di manutenzione e gestione ordinaria finalizzate al servizio di piena e alla prevenzione del rischio idraulico, che coinvolgono direttamente i comuni dell’imolese.
Degli oltre 84 milioni complessivi, circa 73 milioni sono destinati a interventi su sponde e argini, mentre più di 11 milioni riguardano opere idrauliche come chiaviche e manufatti di regolazione delle acque.
Una parte consistente dei lavori è già stata completata: si tratta di interventi di ripristino delle arginature, ricostruzione dei tratti danneggiati dalle rotte e manutenzione straordinaria lungo l’Idice, in particolare tra Budrio e Molinella. Altri cantieri sono tuttora in corso, con investimenti rilevanti per il consolidamento degli argini e il miglioramento dell’officiosità idraulica del torrente.
Nel piano triennale regionale 2025-2027 trovano spazio ulteriori risorse dedicate alla sicurezza idraulica: 19 milioni di euro per il bacino del Reno, di cui circa 6 milioni destinati proprio ai bacini Idice e Sillaro, con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria lungo i due corsi d’acqua, che interesseranno direttamente anche i territori del circondario.
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