Busta con proiettile per la sindaca di Castel San Pietro, la solidarietà: “Condanna per un gesto intimidatorio vile e inaccettabile”
Tanti attestati di solidarietà alla sindaca Francesca Marchetti per il grave atto intimidatorio di questa mattina, una busta contenente un proiettile ricevuto in municipio a Castel San Pietro. “Un gesto vile, violento e inaccettabile. Non colpisce solo una persona, ma un’intera comunità e le istituzioni democratiche che rappresenta – ha detto Marco Panieri a nome della comunità dei sindaci del Circondario imolese e come presidente dell’Anci Emilia-Romagna -. Di fronte a minacce, odio e intimidazioni serve una condanna netta da parte di tutti. Chi amministra una città deve poterlo fare senza paura. Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti perché sia fatta piena chiarezza sull’accaduto”.
Stessi toni da Fausto Tinti, segretario della Federazione imolese del Partito Democratico nonché concittadino della Marchetti ed ex sindaco: “Condanno fermamente il grave atto intimidatorio. Cara Francesca siamo al tuo fianco e ti abbracciamo forte, rinnovandoti tutta la nostra stima e il nostro sostegno incondizionato”.
Piena solidarietà anche da Stefano Moni, segretario Cgil di Imola: “Chi ricopre un mandato istituzionale al servizio della comunità non può essere intimidito né minacciato: atti di questo tipo sono attacchi alle istituzioni e ai valori su cui si fonda la democrazia”.
Il consigliere regionale Fabrizio Castellari ha rimarcato che “un proiettile recapitato nella sede comunale è un atto ignobile, un attacco diretto non solo a lei come persona, ma a tutta la comunità che rappresenta e che non può e non deve essere tollerato in una società civile. La nostra comunità – aggiunge – non si lascia intimidire da questi atti”.
red.cr.
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Nella foto la sindaca Francesca Marchetti davanti al municipio accanto al maggiore dei carabinieri di Imola Domenico Lavigna
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