Controlli sul lavoro nero nel Circondario: 10 attività sospese, 27 lavoratori irregolari e multe per oltre mezzo milione di euro
Un controllo su due ha portato alla luce irregolarità. È questo il dato principale della stretta della Guardia di Finanza contro il lavoro nero nel circondario imolese, dove dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle hanno controllato decine di attività commerciali. Il bilancio parla di 27 lavoratori tra «in nero» e irregolari, dieci attività sospese e sanzioni amministrative per oltre mezzo milione di euro.
Dall’inizio dell’anno i finanzieri della Compagnia di Imola hanno intensificato i controlli negli esercizi commerciali, con particolare attenzione a bar, ristoranti, pasticcerie, autolavaggi, distributori di carburante e altre attività al dettaglio.
L’attività ha riguardato 117 imprese e oltre 170 lavoratori. Dopo i primi cinque mesi sono scattati 40 interventi mirati e in metà dei casi, cioè in 20 attività, sono state trovate irregolarità.
Nel complesso sono stati individuati 24 lavoratori completamente «in nero», quindi senza un regolare contratto, e altri 3 lavoratori irregolari. Per dieci esercizi commerciali è stata proposta la sospensione dell’attività.
«Il 70% delle sospensioni riguarda il settore della somministrazione di cibi e bevande, quindi soprattutto bar e ristoranti. È anche il comparto più controllato, pari a circa il 60% degli interventi effettuati -ha spiegato il comandante della Guardia di Finanza di Imola, Alessandro Rudella -. Le altre sospensioni hanno interessato attività come autolavaggi, autotrazione, negozi di articoli per la casa, commercio al dettaglio e servizi alla persona».
Il comandante ha voluto precisare che «la sospensione non è una chiusura definitiva, ma un provvedimento sanzionatorio limitato nel tempo, previsto nei casi in cui la presenza di lavoratori in nero superi una determinata soglia rispetto all’intero personale».
Le sanzioni amministrative per i datori di lavoro superano complessivamente il mezzo milione di euro, di cui oltre 60mila euro sono già stati incassati dallo Stato. Oltre all’impiego irregolare, la Guardia di Finanza ha contestato anche altre violazioni, tra cui il mancato pagamento tracciabile dei lavoratori e differenze tra quanto previsto dal contratto e il lavoro realmente svolto.
Durante i controlli sono emerse anche altre situazioni: tre lavoratori in nero percepivano la Naspi, l’indennità di disoccupazione, mentre un datore di lavoro è stato denunciato per aver impiegato una persona senza regolare permesso di soggiorno. Un altro lavoratore è stato segnalato all’Inps perché trovato al lavoro mentre usufruiva dei permessi della legge 104 per assistere una persona con disabilità.
Come sottolinea la Guardia di Finanza di Imola, chi lavora senza contratto rischia di non avere contributi, tutele in caso di infortunio, ferie, malattia o una retribuzione adeguata.
an.b.
© riproduzione riservata
Il nostro network