Cims, dalla cooperazione nuove risorse per il rilancio. Parla il presidente Monti
Nuova governance e accesso alla Composizione Negoziata: Cims fa chiarezza sulla procedura che la cooperativa di Borgo Tossignano sta vivendo e che tante voci e polemiche ha provocato in questi giorni. Da ultimo l’annuncio del Comune di Medicina sullo stop al cantiere del Laghetto del parco della Mondine causato proprio dalla procedura che il 30 giugno deve essere validata dal Tribunale di Bologna.
Le parole del neo presidente Marco Monti tendono a chiarire la situazione e anticipano il sostegno del mondo cooperativo che verrà esposto domani durante l’assemblea sindacale convocata con i dipendenti. «Assoluta fiducia nel valore e nelle potenzialità di questa azienda. L’accesso alla Composizione negoziata non rappresenta un punto di arrivo, bensì un atto di profonda responsabilità e una scelta strategica deliberata per proteggere la società e blindarne l’operatività – dice Monti -. L’obiettivo è tornare al più presto alla normalità attraverso uno strumento efficace, già adottato da molte altre imprese in Italia».
Il sistema cooperativo, spiega la nota diffusa da Cims, ha già messo a punto un piano di intervento che verrà posto all’attenzione di Marcello Tarabusi, esperto indipendente indicato dalla Camera di Commercio di Bologna per seguire la Composizione negoziata, e che permetterebbe l’esecuzione del piano di risanamento costruito in queste settimane. È stata infatti delineata un’operazione finanziaria mirata che renderà disponibili le risorse nell’ambito e nei tempi previsti, supportando così la gestione corrente e l’operatività. Questo intervento rappresenta un pilastro strategico fondamentale per dare concreta linfa al piano di stabilizzazione e per dimostrare la compattezza del sistema a supporto di Cims.
«In questa fase – aggiunge Monti – sarà fondamentale la collaborazione reciproca e la fiducia dei nostri fornitori storici. Se fino a ieri Cims ha goduto di una solida credibilità, questa deve rimanere salda oggi, proprio perché abbiamo attivato un percorso che tutela in primis i loro crediti. Da parte nostra, stiamo rispondendo ai fornitori con le dovute rassicurazioni, precisando che potremo avviare il tavolo per la rimodulazione del debito solo dopo la conferma delle misure protettive da parte del Tribunale e, in ogni caso, lavorando al contempo per garantire la massima regolarità possibile nell’ambito del percorso concordato con l’esperto».
Per Monti l’esordio da presidente della Coop non è stato dei più semplici ma la strada sembra avere ora un altro orizzonte. Il nuovo Cda è entrato in carica il 28 maggio e, oltre a Monti, sono entrati Micaela Pifferi, vicepresidente, consiglieri Luca Ciclisti, Emanuela Morigi, Monia Minarini e Gianluca Righini. Consiglio giovane e determinato, che ha scelto di assumersi questa responsabilità con piena consapevolezza della fase delicata che la cooperativa sta affrontando. Tocca a loro guidare l’azienda attraverso una fase di ristrutturazione e consolidamento, puntando a valorizzarne le competenze storiche e il posizionamento sul mercato.
red.eco.
Il nuovo Cda: da sinistra, Gianluca Righini, Emanuela Morigi, Luca Ciclisti, Marco Monti, Micaela Pifferi e Monia Minarini
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