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Cronaca 28 Maggio 2021

Scomparsa Gianni Poli, il senatore Daniele Manca: «Se ne va una colonna portante del sistema cooperativo imolese»

Dopo il ricordo del Comune di Casalfiumanese, anche il senatore Pd Daniele Manca ha voluto lasciare un messaggio per ricordare l’ex presidente di Cims Gianni Poli. «Con Gianni Poli se ne va una colonna portante del sistema cooperativo imolese, una persona che, anche nelle fasi più difficili attraversate in questi anni dall’edilizia e dalle costruzioni, non è venuto meno alla determinazione e alla volontà di portare la Cims, di fronte a tanti fallimenti che hanno interessato altre realtà regionali del settore, fuori dalla crisi. Poli è stato uno dei rappresentanti più autorevoli della tradizione cooperativa, portatrice di un patrimonio di lavoro, occupazione, relazioni con il territorio molto importante. Lo ricordo da sempre, fin da quando lo conobbi negli anni Novanta, quando ero sindaco di Dozza, profondamente legato a quei valori e a quella tradizione, dotato come pochi altri della capacità e dell’autorevolezza di rappresentare l’identità del sistema cooperativo. Esprimo le mie condoglianze e la mia vicinanza alla moglie, ai figli, alla mamma e ai fratelli di Gianni». (r.cr.)

Nella foto: Daniele Manca e Gianni Poli

Scomparsa Gianni Poli, il senatore Daniele Manca: «Se ne va una colonna portante del sistema cooperativo imolese»
Cronaca 26 Maggio 2021

Venerdì 28 maggio l’ultimo saluto a Gianni Poli, per oltre 40 anni presidente di Cims

Si terranno venerdì 28 maggio i funerali di Gianni Poli, lo storico presidente di Cims per oltre 40 anni, scomparso ieri mattina all’età di 66 anni.

La camera ardente verrà allestita presso la camera mortuaria di Imola (viale Amendola) domani, giovedì 27 maggio, dalle 16.45 alle 18, e venerdì 28 maggio, dalle 7.30 alle 10. A seguire la salma raggiungerà il cimitero di Sassoleone. (r.cr.)

Nella foto: Gianni Poli

Venerdì 28 maggio l’ultimo saluto a Gianni Poli, per oltre 40 anni presidente di Cims
Cronaca 25 Maggio 2021

Cims, scomparso lo storico presidente Gianni Poli

È scomparso questa mattina, all’età di 66 anni, lo storico presidente di Cims Gianni Poli. Nato a Castel del Rio il 17 settembre 1954, Poli era entrato nella cooperativa giovanissimo, appena terminato il servizio militare e aveva ricoperto per oltre 40 anni la carica di presidente.

Sotto la sua guida, Cims è cresciuta fino a diventare la realtà solida e composita che è a tutt’oggi. Nel 2020, dopo il pensionamento, aveva ceduto la presidenza ad Antonio Dongellini, restando a disposizione della cooperativa senza ricoprire cariche ufficiali.

Poli lascia la moglie Cinzia, i figli Mirco e Gloria, la mamma e i fratelli. La Cims si stringe al dolore della famiglia, nel ricordo di una persona capace, dalle doti umane e aziendali uniche, che per la cooperativa che amava ha dato davvero tutto. (r.cr.)

Nella foto: lo storico presidente di Cims, Gianni Poli

Cims, scomparso lo storico presidente Gianni Poli
Economia 22 Maggio 2021

Cims, l’assemblea dei soci approva il bilancio 2020. La cooperativa regge bene nonostante la pandemia

L’assemblea dei soci della cooperativa multiservizi Cims, che si è svolta giovedì 20 maggio 2021, ha approvato il bilancio 2020. L’anno si è chiuso con un valore della produzione di 46,2 milioni di euro, in tenuta rispetto all’anno precedente (46,6 milioni), con un margine operativo lordo pari a 1,7 milioni, in miglioramento rispetto alle stime effettuate in sede di pre-consuntivo, mentre l’utile netto si attesta sui 78 mila euro. «Il risultato finale risente di rettifiche di valore “straordinarie”, derivanti dalle conseguenze della pandemia, che ha modificato le esigenze abitative trasformando i paradigmi dei bisogni abitativi – osserva il direttore amministrativo e finanziario di Cims, Giampiero Bassi -. Questo ha generato la necessità di rivedere le valutazioni su beni della cooperativa destinati ad attività immobiliare, inducendo una valutazione di maggiore prudenza, tale da recepire questi effetti “straordinari” ed “esogeni” generati dall’emergenza sanitaria».

«L’anno 2020 è stato un anno decisamente articolato e complesso per la cooperativa – spiega il presidente di Cims, Antonio Dongellini -. In primo luogo la gestione della pandemia ha inciso sulla produzione, contraendo le commesse edili tradizionali ed accelerando le commesse dei servizi, in particolare modo quelle manutentive degli ospedali, che ci hanno visto in prima linea nella realizzazione delle opere Covid. Inoltre, il 2020 ha rappresentato anche per la nostra azienda un anno di transizione verso una rinnovata “governance”, con nuovi presidente e vice e nuovo direttore generale, anche se comunque nel segno della continuità di valori e indirizzi strategici».

Per il 2021 la cooperativa stima di sviluppare una produzione di 51 milioni di euro, di cui oltre 86% già acquisiti, con il mantenimento delle marginalità. I medesimi valori sono inoltre attesi anche per il periodo 2022-2023, così come previsti nel Piano industriale triennale 2021-2023 deliberato lo scorso marzo. Passando ai singoli settori, il 2020 si può così articolare in base all’incidenza sul fatturato totale 2020: edilizia 38%, servizi manutentivi (ospedali del bolognese e immobili dell’Università di Bologna) più servizi cimiteriali (tra cui la Certosa di Bologna) 38%, infrastrutture (tra a cui la realizzazione di un tratto della Ciclopedonale Bologna-Verona) 14%, impiantistica 5%, gestione del verde e conduzione di aziende agricole 5%. I settori più performanti in relazione alla marginalità sono stati, nell’ordine: gestione del verde, impiantistica, servizi manutentivi e cimiteriali, edile e infrastrutture. Nel corso del 2020 la Cooperativa registra una base sociale in cui il 20% ha meno di 35 anni, il 28% dai 36 ai 45 anni, il 30% dai 46 ai 55 anni ed il 22% dai 56 ai 64 anni. Il nuovo Cda ha un’età media di 42 anni, questo a garanzia del ricambio generazionale, che è un fattore importantissimo soprattutto in aziende cooperative. Ad oggi Cims vanta un organico di 290 unità di personale diretto. (r.e.)

Nella foto: l’assemblea di Cims del 20 maggio scorso. Da sinistra, il vicepresidente Fabio Freddi, il presidente Antonio Dongellini e il direttore amministrativo e finanziario Giampiero Bassi

Cims, l’assemblea dei soci approva il bilancio 2020. La cooperativa regge bene nonostante la pandemia
Cronaca 17 Marzo 2021

Viaggio di «sabato sera» alla scoperta degli interventi di Cims per il restauro del patrimonio della città di Imola

Cims ha aperto il 2021 aggiudicandosi tre importanti commesse pubbliche a Imola: il completamento dei musei di San Domenico con la ristrutturazione degli spazi per il nuovo museo archeologico, il restauro con miglioramento sismico del «palazzo nuovo» del municipio lungo via Appia e l’adattamento a edificio scolastico, con miglioramento sismico, del convitto dell’Istituto agrario Scarabelli. Tre importanti interventi, che Imola attendeva da anni, dove il filo conduttore comune è il restauro del patrimonio esistente. (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola da giovedì 18 marzo.

Nella foto: il primo chiostro del convento di San Domenico a Imola

Viaggio di «sabato sera» alla scoperta degli interventi di Cims per il restauro del patrimonio della città di Imola
Economia 31 Luglio 2020

Cims, il direttore amministrativo Giampiero Bassi presenta ed analizza il bilancio 2019

La cooperativa multiservizi Cims chiude il 2019 con un valore della produzione di 46 milioni e 600 mila di euro, in crescita del 18,1% rispetto al 2018 (39,4 milioni), e con un utile di circa 315 mila euro. I numeri sono significativi: la crescita si consolida con un aumento del 18% rispetto al 2018; l’utile prima di interessi, imposte e ammortamenti è di 1 milione 700 mila euro (in linea con le attese); la posizione finanziaria netta è di 10 milioni 300 mila euro. «Questo risultato – spiega il direttore finanziario e amministrativo di Cims, Giampiero Bassi – conferma gli obiettivi pianificati per il periodo 2018-2019 e permette di recuperare completamente la perdita registrata nel 2017 (355 mila euro a fronte di un fatturato di 33,8 milioni di euro)».

Nel dettaglio, Cims opera in cinque settori, che nel 2019 hanno inciso sui volumi nel seguente modo: edilizia (40%), servizi manutentivi (all’interno di ospedali del bolognese e immobili dell’Università di Bologna) più servizi cimiteriali (32%), infrastrutture (16%), impiantistica (6%), gestione del verde e conduzione di aziende agricole (6%). Per quanto riguarda la mar- ginalità, i settori più performanti sono stati, nell’ordine, gestione del verde, impiantistica, servizi manutentivi e cimiteriali, edile e infrastrutture.

Nel 2019, la cooperativa, che ha una media di 264 dipen- denti (di cui 111 soci), ha sviluppato importanti commesse, come la realizzazione dei nuovi stabilimenti Ima a Ozzano e Teapak a Imola. Il fallimento dell’azienda bolognese di bioplastiche Bio On, per cui Cims ha realizzato le opere edili dello stabilimento di Castel San Pietro e doveva inoltre costruire il nuovo laboratorio, ha comportato un incaglio di crediti significativo, controbilanciato da partite straordinarie riguardanti le società partecipate che si occupano dei servizi cimiteriali. «Rispetto al 2018 – sottolinea Bassi – le novità più significative sono state la ripresa del comparto privato e il riavvio di cantieri residenziali, che da tempo mancavano tra le commesse della cooperativa oltre all’acquisizione della com- messa per servizi manutentivi nell’ateneo di Bologna».

L’articolo completo su «sabato sera» del 30 luglio.

Nella foto: il direttore finanziario e amministrativo di Cims, Giampiero Bassi

Cims, il direttore amministrativo Giampiero Bassi presenta ed analizza il bilancio 2019
Cronaca 30 Luglio 2020

Per Cims nuovo presidente e nuovo consiglio, dopo 40 anni Poli lascia a Dongellini

Cambio della guardia ai vertici della cooperativa multiservizi Cims. Il nuovo presidente è Antonio Dongellini, eletto dal nuovo Consiglio di amministrazione uscito dall’assemblea dei soci del 24 luglio. Dongellini prende il posto dello storico presidente Gianni Poli, che ha guidato la cooperativa negli ultimi 40 anni. In tutto sono quattro i nuovi consiglieri eletti. Questa la composizione del Cda (età media 41 anni) che resterà in carica nel prossimo triennio: Antonio Dongellini (presidente), Fabio Freddi (vice), Luca Ciclisti, Micaela Pifferi, Massimo Rossini, Ermes Maccarelli e Marco Monti. Il collegio sindacale, che vede la presidenza affidata al dottor Adalberto Costantini, è stato interamente confermato.

Antonio Dongellini è nato il 15 luglio 1967 ed è originario di Sassoleone. Sposato dal 2001, è padre di Alex (10 anni) e Letizia (6). È entrato in Cims il 16 giugno 1982 e da una trentina d’anni fa parte del Consiglio d’amministrazione della cooperativa. Si è occupato inizialmente di lavori di forestazione, poi è passato al settore Verde. Oggi ricopre il ruolo di responsabile Gestione risorse, uomini e mezzi. «La forza della Cims negli anni è stata quella di non avere paura di crescere – dichiara Dongellini -. Questa è la nostra identità e questa à la strada che seguiremo anche in futuro: valutare ogni possibilità di crescita, senza mai girare la testa dall’altra parte o scegliere la soluzione più facile. Occorre saper correre anche qualche rischio, ma valutare bene le cose e portare a termine i progetti, perché accontentarsi vuol dire non avere prospettive future. Pro- seguiremo dunque su questo percorso facendoci forza anche del fatto che, nonostante numeri importanti, il nostro ambiente di lavoro è ancora di tipo familiare e chiunque può parlare con il presidente o con il direttore generale. La mia porta sarà sempre aperta».

Nella foto: il nuovo Cda. Da sinistra, Antonio Dongellini (presidente), Fabio Freddi (vice), Luca Ciclisti, Micaela Pifferi, Massimo Rossini, Ermes Maccarelli e Marco Monti

Per Cims nuovo presidente e nuovo consiglio, dopo 40 anni Poli lascia a Dongellini
Cronaca 15 Luglio 2020

La nuova casa di TeaPak, sfida vinta contro il tempo

«Una tempesta perfetta». Così Andrea Costa, fondatore e managing director dell’azienda imolese TeaPak, riassume la complessità degli ultimi mesi.
Mesi in cui ai lavori di costruzione della nuova sede in via Bicocca 15 e al trasloco da via Colombarotto, che in base alla meticolosa tabella di marcia doveva avvenire a metà febbraio, è piombata la variabile imprevista del Covid, che, per di più, ha inaspettatamente generato in tutto il mondo un picco di richieste di tisane.

(…) A un anno esatto dalla cerimonia di posa della prima pietra, l’azienda è oggi operativa nella nuova sede di 12 mila metri quadri, costata circa 25 milioni di euro e realizzata da un pool di imprese (tra cui Cims e Cti), coordinate da Cefla.
(…) «La sfida è stata doppia – racconta Costa – perché oltre alla nuova costruzione abbiamo portato avanti senza mai fermarci la produzione nel vecchio stabilimento, fino a trasloco completato. Durante l’emergenza Covid i due contesti, cantiere e produzione, si sono dimostrati completamente diversi da gestire. Per seguire scrupolosamente il piano di sicurezza durante le prime fasi del lockdown, la presenza operativa in cantiere si è più che dimezzata e così l’inizio del trasloco è stato posticipato di qualche settimana. Se così non fosse stato avremmo dovuto rinviare tutto di un anno, data la stagionalità del nostro lavoro. Nonostante questo, abbiamo portato a termine il trasferimento entro i giusti tempi, soprattutto grazie all’elasticità della programmazione che è stata studiata nei minimi dettagli». (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

La nuova casa di TeaPak, sfida vinta contro il tempo
Cronaca 24 Giugno 2020

Il racconto di Elorand Idrizay, capocantiere Cims a Imola: «Nel reparto Covid tra dolore e coraggio»

Sostituire la serratura di una porta è un lavoretto facile per un serramentista esperto, ma con i guanti di lattice sopra quelli da lavoro, mascherina, visiera, tuta e calzari sigillati è un’altra faccenda. Alle volte gli addetti della Cims, muratori o manutentori, si sono trovati a dover lavorare proprio all’interno delle aree Covid degli ospedali, nei punti più pericolosi sul fronte del contagio.
Una situazione non semplice, sia psicologicamente che operativamente, che ha richiesto un lavoro costante.

Elorand Idrizay è capocantiere, originario dell’Albania, abita a Imola da quindici anni ed è appena diventato nonno di una bambina. «Non mi sono fermato neanche un giorno da quando è stata montata la tenda del triage del pronto soccorso dell’ospedale di Imola fino a quando abbiamo smontato le protezioni della terapia intensiva e semintensiva. Quando Conte ci ha dato il permesso di vederci sono andato da mia figlia, che abita a Conselice, non vedevo la mia nipotina da due mesi e mezzo e volevo godermela un po’, invece ci sono riuscito solo per due giorni perché adesso sono ripartiti i cantieri. È stata una grande fatica ma anche una soddisfazione». (l.a.)

Il racconto completo nel numero del Sabato sera del 18 giugno

Nella fotografia, Elorand Idrizay

Il racconto di Elorand Idrizay, capocantiere Cims a Imola: «Nel reparto Covid tra dolore e coraggio»
Cronaca 23 Giugno 2020

Cims in prima linea durante il Coronavirus

La Cims di Borgo Tossignano, attraverso i raggruppamenti di imprese di cui fa parte, si occupa di manutenzioni in «global service» per le Aziende usl di Bologna e Imola, per l’Irccs Rizzoli (Ior) di Bologna e il Montecatone Rehabilitation Institute Spa di Imola.

Nei giorni più difficili dell’epidemia, la Cims è stata in prima linea con i suoi tecnici e operai anche per realizzare a tempo di record nuovi posti di terapia intensiva e sub intensiva, sia negli ospedali Maggiore e Bellaria di Bologna sia al Santa Maria della Scaletta a Imola, così come nuove aree per pazienti Covid positivi nel presidio della Casa della salute di Castel San Pietro.
In via Montericco a Imola tra fine marzo e inizio aprile sono state costruite in pochi giorni delle zone filtro per compartimentare le aree della terapia intensiva, in estrema emergenza con divisori in teli plastici poi sostituiti da pareti in cartongesso. Operai e tecnici della Cims si sono occupati delle opere murarie e strutturali e dell’impiantistica. (r.cr.)

L’articolo completo nel numero del Sabato sera del 18 giugno

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”ospedale di Imola

Cims in prima linea durante il Coronavirus

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