La
Economia
24 Luglio 2026

La crisi Realco chiude i Sigma, Zolino senza supermercato, all’asta anche Pedagna. I dettagli

La doccia fredda è arrivata lo scorso 10 giugno: nessun soggetto della grande distribuzione si è reso disponibile a farsi carico dell’acquisizione e del rilancio complessivi del gruppo Realco. La società cooperativa reggiana della grande distribuzione, proprietaria dei marchi Sigma, Ecu ed Economy e relativi punti vendita, è inserita da mesi in un percorso concordatario avviato dalla sezione fallimentare del Tribunale di Bologna a seguito della grave situazione economico-finanziaria.
In ballo ci sono complessivamente 140 punti vendita e circa 1.500 lavoratori, un pacchetto che era stato valutato in circa 40 milioni di euro. Compresi una cinquantina di lavoratori del territorio imolese.

Timori per il futuro dei lavoratori

Ora il futuro occupazionale e quello dei punti vendita resta legato alle dinamiche legali della procedura di concordato e al possibile interesse all’acquisto da parte di soggetti terzi in occasione della prossima asta giudiziaria, fissate dal Tribunale di Bologna per il 4 e il 5 agosto a seconda dei rami d’azienda.

Infatti, in capo alla procedura Realco abbiamo i 17 occupati nei due supermercati Sigma di Imola, in via Baruzzi nel quartiere Pedagna e in via Villa a Zolino, dove gli scaffali sono vuoti e gli ingressi sbarrati da lunedì 20 luglio.
A questi si aggiunge la chiusura e relativa procedura per il supermercato Ecu nel quartiere Cappuccini: merce svuotata con forti sconti e serrata, ufficialmente momentanea per riorganizzazione, già a inizio giugno.
Infine c’è la connessa e analoga procedura che riguarda l’azienda Manzini con i 33 lavoratori dei punti vendita a marchio Pam in via Di Vittorio e in via Punta.
Attualmente, la salvaguardia dei posti di lavoro è garantita dalla cassa integrazione straordinaria, autorizzata per l’intero gruppo e applicata nei punti vendita chiusi nelle altre province della regione che scadrà alla fine dell’anno, senza possibilità di ulteriore proroga. “Qualora l’asta del 4 agosto dovesse andare deserta, il futuro dei dipendenti rimarrebbe subordinato alle decisioni della curatela fallimentare, prolungando ulteriormente i tempi di attesa” precisano i sindacati di categoria imolesi, Filcams Cgil, fisascat Cis e UUiltucs Uil, con una nota.

I quartieri senza supermercato

Per Imola si tratta di una pessima notizia e una preoccupazione non solo per il futuro dei posti di lavoro, ma anche per i cittadini residenti nei quartieri, soprattutto a Zolino, dove non sono presenti altri esercizi commerciali per la vendita di generi alimentari, nemmeno di vicinato, a parte un forno.

red.cr

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