Economia

Economia 11 Luglio 2020

Crif entra in Areté, azienda bolognese specializzata nell'agrifood

Crif, società globale specializzata in business information e informazioni creditizie ha deciso di entrare in Areté, azienda bolognese specializzata nell”agrifood, con l’obiettivo, in un piano industriale quadriennale, di crescita largamente incentrato su servizi innovativi di data analytics coniugati con la consolidata e profonda conoscenza del settore agrifood che da sempre la contraddistingue. «È stato avviato un piano di investimenti pensato per rafforzare i servizi di forecast e data analytics già attivi in Areté, estendendoli a funzioni e prodotti nuovi ma anche, in prospettiva, a nuove» – spiega l’ad di Areté Enrica Gentile -. La forte conoscenza del settore agrifood su cui si fondano da anni i nostri servizi si integrerà in modo sempre più stretto con i più evoluti strumenti di data science e business analytics, per fornire prodotti sempre più capaci di modellizzare e risolvere problemi complessi e di anticipare, con risposte immediate, ciò che possiamo attenderci dal futuro. Stiamo lavorando, fra gli altri, a servizi di demand planning e a sistemi data-driven per l’ottimizzazione dei prezzi lungo le filiere e per la pianificazione della produzione e delle vendite nelle aziende agroalimentari. Crif ha creduto in questo progetto e siamo certi che giocherà un ruolo strategico nell’accelerare e supportare la sua realizzazione». 

Areté, che vanta tra i suoi clienti gruppi di primissimo piano dell’agribusiness e del food italiano ed europeo, tra cui Barilla, Granarolo, Eridania, Syngenta, Lindt, Cereal Docks, Fabbri e molti altri, oltre che molte tra le principali istituzioni internazionali legate al mondo agrifood, è leader italiano nei servizi di forecast sui prezzi delle commodity ad uso food. Un sistema con cui ha contribuito a cambiare, negli ultimi dieci anni, il modo di approcciare gli acquisti e le vendite di materie prime nel settore. Ma l’azienda è anche uno dei riferimenti europei nell’analisi degli impatti delle politiche applicate all’agroalimentare ed un player di primo piano nelle operazioni di investimento in ambito agroindustriale, su cui collabora con alcuni tra i principali fondi del Paese. (da.be.)

Nella foto: il presidente di Crif Carlo Gherardi

Crif entra in Areté, azienda bolognese specializzata nell'agrifood
Economia 10 Luglio 2020

Sacmi acquisisce il 60% della Pack Sud e si rafforza nel packaging primario

La Sacmi ha acquisito, il 30 giugno scorso, il 60% delle quote della ditta barese Pack Sud e si rafforza nel packaging primario, ampliando il parco clienti e completando propria gamma di offerta tecnologica. L’operazione, con prospettiva di acquisizione totale nei prossimi anni, ha così portato all’acquisizione da parte del Gruppo Sacmi delle quote di una affermata realtà produttrice di macchine per l”imballaggio e il confezionamento alimentare. «L’acquisizione di Pack Sud – spiega Giovanni Campolungo, ceo di Sacmi Packaging & Chocolate – rappresenta un’altra tappa nella realizzazione del nostro piano strategico, centrato da un lato sul completamento della gamma di offerta, dall’altro sulla diversificazione del mercato. Con Pack Sud portiamo in Sacmi una realtà dalle competenze e know how eccellenti in questo segmento, un’operazione che quindi ci completa sia a livello tecnologico, sia di clienti-target».

Fondata nel 2003, Pack Sud è un”azienda giovane e dinamica, con una quindicina di dipendenti per un volume d’affari annuo di 2,5 milioni di euro, che porta all”interno della Divisione Packaging & Chocolate di Sacmi un importante know how tecnologico nella progettazione e commercializzazione di confezionatrici verticali. Accanto, l’azienda ha sviluppato nel corso degli anni uno stretto rapporto con le aziende del territorio che operano nel segmento bakery (come tarallifici e altri prodotti derivati del pane), tipicamente legate ai plus progettuali di questo tipo di macchine, estremamente versatili e dal costo contenuto, avviando una stretta collaborazione tra i team tecnici e commerciali delle due aziende. L’obiettivo è inserire questa realtà nella più vasta rete di referenze commerciali Sacmi in tutto il mondo, completando l’offerta sia sulle confezionatrici verticali sia sul packaging primario orizzontale a medio-basse velocità. «Con l’acquisizione di Pack Sud – sottolinea il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi – proseguiamo la strategia di crescita anche per linee esterne, acquisendo aziende con competenze strategiche e know how italiano. Il nostro obiettivo resta la ricerca e valorizzazione di competenze e know how centrali per lo sviluppo del business, per la promozione del prodotto italiano di alta qualità all’interno della rete e della strategia globale del Gruppo Sacmi». (da.be.)

Nella foto: la sede di Sacmi a Imola

Sacmi acquisisce il 60% della Pack Sud e si rafforza nel packaging primario
Economia 10 Luglio 2020

Antonio Patuelli rieletto presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi)

Si è tenuta oggi, venerdì 10 luglio, con le forme telematiche di collegamento a distanza previste dalla legge, l”annuale Assemblea dell”Abi (Associazione bancaria italiana) che ha rieletto per acclamazione il presidente Antonio Patuelli.

Nella sua prima parte straordinaria, invece, l’Assemblea ha completato le procedure di modifica dello Statuto approvando all’unanimità quanto proposto dal Comitato di Presidenza, dal Comitato esecutivo e dal Consiglio dell”Abi per rendere nuovamente possibile la rielezione del presidente per il quarto mandato, nonché per la più ampia adozione dei sistemi di video-audio conferenza per le riunioni degli Organi dell”Abi. Successivamente, in sede ordinaria, l”Assemblea ha approvato la relazione, e gli atti connessi e conseguenti, del direttore generale Giovanni Sabatini sulle attività dell”Abi nel 2019 e confermato all’unanimità il nuovo Consiglio. (da.be.)

Nella foto: Antonio Patuelli

Antonio Patuelli rieletto presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi)
Economia 4 Luglio 2020

Approvato il bilancio 2019 di Formula Imola, anno positivo per la società che gestisce l’Autodromo

Ieri, venerdì 3 luglio, durante l’Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione di Formula Imola, la società che ha in gestione l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha annunciato l’approvazione del bilancio 2019. L”esercizio si è chiuso con un risultato prima delle imposte pari ad  64.714 euro, ed al netto delle imposte pari a 3.960 euro. Il valore della produzione è stato pari a 4.930.815 euro. Il margine operativo lordo del bilancio è stato positivo e si è attestato a 380.167 euro, grazie al ritorno alla normalità della gestione delle attività caratteristiche dell’impianto rispetto all’esercizio precedente. 

Nel corso del 2019 si sono disputate, all”interno dell”impianto sportivo, oltre agli eventi di maggiore risonanza (Mxgp e Wsbk) altre importanti attività agonistiche internazionali, quali Ferrari Challenge, Porsche Cup. A queste si sono aggiunte importanti manifestazioni nazionali automobilistiche e motociclistiche come il Civ e l”ACI Racing Weekend. Sono state confermate le attività commerciali riguardanti i corsi guida sicura, svolte direttamente dalle Case costruttrici e le attività di presentazione e promozione del prodotto (auto e moto).

Per l”esercizio in corso, anche sulla base del budget previsionale 2020, si ritiene che gli indicatori  economici non potranno essere mantenuti sui livelli del 2019 a causa delle problematiche relative alla pandemia Covid-19 ed alle tematiche ambientaliste che di fatto hanno limitato le attività del primo semestre, consentendo la ripresa delle attività dalla sola seconda quindicina di giugno con notevole riduzione del numero di eventi. (da.be.)

Nella foto (dalla sua pagina Facebook personale): Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola

Approvato il bilancio 2019 di Formula Imola, anno positivo per la società che gestisce l’Autodromo
Economia 3 Luglio 2020

Giordano Zinzani è il nuovo presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna

Ieri, giovedì 2 luglio, a Imola si è svolto il Consiglio d’Amministrazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna. Al termine dell’annuale Assemblea ordinaria dei soci l’enologo faentino Giordano Zinzani è stato eletto presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna. «Ringrazio Pierluigi Sciolette per l’attività che ha svolto in questi anni, facendo di Enoteca il punto di riferimento per i propri soci e per tutto il vino regionale – ha commentato Zinzani -. Per quanto riguarda il futuro, sono consapevole delle difficoltà nelle quali il nostro settore, e purtroppo non solo, si trova ad affrontare a causa della pandemia che ci ha colpiti. Subentro quindi alla presidenza in un momento molto particolare, che non ha precedenti, ma grazie al maggiore coinvolgimento di tutto il Consiglio d’Amministrazione riusciremo ad affrontare nel migliore dei modi, per rilanciare il lavoro di tutti i nostri associati e la nostra splendida regione. Mi lego a questo per ricordare che stiamo lavorando da tempo su un importante progetto di turismo del vino, che ha subìto un inevitabile rallentamento in questi primi sei mesi dell’anno, ma che abbiamo già riavviato appieno. Mi preme sottolineare anche la stretta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna».

Zinzani, nome di rilievo del panorama vitivinicolo per gli importanti incarichi ricoperti nel settore, tra i quali quello di presidente del Consorzio Vini di Romagna per ben dodici anni (carica svolta fino alla fine di Maggio 2020), subentra a Pierluigi Sciolette, che a metà del proprio secondo mandato (era in carica dal 2014) ha deciso di ritirarsi per godersi al 100% un po’ di meritatissimo riposo dopo una lunghissima carriera nel mondo del vino. Zinzani ricopriva già il ruolo di vice presidente dell’Ente (dal 2008) che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il vino emiliano-romagnolo in tutto il mondo, quindi si tratta a tutti gli effetti di un passaggio di testimone, nel segno della continuità, anche se il neo Presidente si troverà a dover gestire da subito la difficile situazione del settore post lockdown imposto dal Covid-19.In virtù della nuova carica di Zinzani e del ritiro di Sciolette, è stato anche nominato un nuovo Vice Presidente: Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, che si affianca alla confermata Paola Frabetti di Unioncamere Emilia-Romagna. Oltre al Presidente Zinzani, il Consiglio d’Amministrazione di Enoteca Regionale Emilia Romagna è formato da Claudio Biondi del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena (Vice Presidente), Francesco Cavazza Isolani dell”Azienda Cavazza Isolani e del Consorzio Vini Colli Bolognesi (BO), Anselmo Chiarli di PR.I.VI. (MO), Luca Deserti del Consorzio Tutela Vini DOC Bosco Eliceo (FE), Enrico Drei Donà della Tenuta La Palazza (FC), Massimiliano Fabbri dell”Azienda Agricola Trerè (RA), Andrea Ferrari di Monte delle Vigne (PR); Davide Frascari, del Consorzio Vini Reggiani, Paola Frabetti di Unioncamere Emilia-Romagna (Vice Presidente), Massimo Lorenzi dell”Azienda Ottaviani (RN), Marco Nannetti del Gruppo Cevico (RA), Gianfranco Rossi di Piacenza, Roberto Sarti di Caviro (RA). (da.be.)

Nella foto: Giordano Zinzani

Giordano Zinzani è il nuovo presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna
Economia 1 Luglio 2020

Crisi Dentix: obiettivo della società riaprire le cliniche, curare i pazienti e ristrutturare il debito

Nuovo capitolo della telenovela riguardante la crisi della Dentix, Dentix, la catena di centri odontoiatrici low cost. La Dentix Italia, infatti, ha reso noto che ha presentato presso il Tribunale di Milano la richiesta di concordato preventivo in continuità. L’obiettivo, infatti, è di arrivare alla riapertura delle cliniche incondizioni di sicurezza, prestare le cure necessarie ai pazienti,ristrutturare il debito finanziario, tutelare i creditori, i dipendenti ecollaboratori.

Le cliniche Dentix Italia hanno interrotto la loro attività a causa della pandemia legata alla diffusione del Covid-19 e al conseguente lockdown a cui è stato sottoposto il Paese per diversi mesi. Una situazione eccezionale e del tutto imprevista che ha acuito in maniera improvvisa alcune difficoltà finanziarie già esistenti. La crisi dell’impresa Dentix Italia, già palesatasi nell’imminenza del lockdown, si è estremamente aggravata a causa della chiusura imposta dalle norme per il contenimento dell’epidemia di Covid-19. «Abbiamo lavorato e riflettuto su diverse ipotesi per tornare all’operatività in Italia nel miglior modo possibile, senza venire meno agli impegni che ci siamo assunti. Quella del concordato preventivo incontinuità è la scelta migliore per tutelare gli interessi di tutti: in primis i nostri pazienti, i dipendenti, i creditori e la società»  ha dichiarato Angel Lorenzo Muriel, fondatore e presidente di Dentix».

In seguito al deposito della domanda di concordato preventivo incontinuità, Dentix Italia presenterà nel termine che sarà assegnato dal Tribunale, e comunque entro un massimo di 120 giorni, un piano di ristrutturazione del debito e di rilancio della società che consenta di riaprire le cliniche con il primario obiettivo di completare i trattamenti odontoiatrici dovuti ai pazienti e, allo stesso tempo, trovare gli accordi nel miglior interesse di tutti. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’ambulatorio Dentix a Imola

Crisi Dentix: obiettivo della società riaprire le cliniche, curare i pazienti e ristrutturare il debito
Economia 30 Giugno 2020

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali

Un grande piano nazionale per la transizione ecologica ed energetica, un pacchetto con 100 proposte di semplificazione normativa, la richiesta di interventi per sostenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale delle imprese e nuovo patto sociale che defiscalizzi gli incrementi di produttività.
Queste, in sintesi, le principali proposte che l’Alleanza delle Cooperative ha presentato al Governo nel corso degli Stati generali.

«Dl rilancio e Dl liquidità – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone – hanno pensato soprattutto alla finanza, ma non al rafforzamento patrimoniale. Noi abbiamo invece avanzato diverse proposte che vanno proprio in questa direzione: Ace, fiscalità agevolata dei ristorni portati a capitale; favorire la rivalutazione dei beni di impresa. E ancora equity anziché debito per sostenere le Pmi; sostegno ai workers buy out non solo per imprese in crisi, ma anche per successione generazionale e interventi nel capitale delle imprese da parte dei Fondi di previdenza integrativa». (r.cr.)

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali
Economia 29 Giugno 2020

Approvato il bilancio 2019 di Area Blu, l’utile supera i 250 mila euro

Il 26 giugno scorso l’Assemblea dei Soci ha approvato all’unanimità il bilancio 2019 di Area Blu che evidenzia un utile di euro 267.084, rispetto all’utile dell’esercizio precedente di euro 127.753. Si tratta quindi di un risultato positivo raddoppiato rispetto al 2018, che aumenta in progressione geometrica anno per anno, con cui Area Blu rafforza la propria situazione patrimoniale e finanziaria.

Un risultato soddisfacente conseguito nonostante le note traversie politiche e di governance. Il risultato del 2019, infatti, aiuterà sicuramente Area Blu anche nel delicato evolversi del 2020, che appare complicato ed incerto, e che ad oggi ha comportato numerosi sacrifici sia per la società che per i dipendenti. Area Blu si conferma, quindi, una essenziale risorsa del territorio Metropolitano di Bologna, sia per gli Enti soci che per i cittadini e le imprese locali. (da.be.)

Nella foto (da Google Maps): la sede di Area Blu a Imola

Approvato il bilancio 2019 di Area Blu, l’utile supera i 250 mila euro
Economia 25 Giugno 2020

Approvato il bilancio 2019 della Bcc: utile di 20 milioni di euro e crescita pari al 36%

Si è svolta oggi, giovedì 25 giugno presso la Sede della Banca, l’Assemblea ordinaria della BCC Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, che si è tenuta quest’anno con la modalità del Rappresentante designato. A causa delle restrizioni imposte dall’emergenza da Covid – 19 i Soci, pur non presenti di persona, hanno potuto delegare il Rappresentante designato, il notaio Massimo Gargiulo di Faenza ed esprimere le loro indicazioni di voto in merito ai punti all’ordine del giorno.Oltre 600 Soci, accedendo all’area riservata hanno consultato la documentazione e conferito delega al notaio Gargiulo. A loro il presidente Secondo Ricci ha rivolto il ringraziamento del Consiglio di Amministrazione, sottolineando come, anche in questa particolare occasione, si avverta lo spirito di partecipazione e condivisione proprio della base sociale della cooperativa.

All’ordine del giorno in primis l’approvazione del Bilancio di esercizio 2019, che si è chiuso registrando un utile a 20,4 milioni di euro, con una crescita del 36% rispetto al risultato molto positivo dello scorso anno. Il direttore generale Gianluca Ceroni ha evidenziato come tutti gli indicatori siano confermati nei loro valori positivi. Il patrimonio, a seguito dell’approvazione del bilancio è ulteriormente rafforzato, superando i 360 milioni di euro con coefficienti di solidità patrimoniale estremamente positivi (CET1 pari al 15,62% e Total Capital Ratio pari al 15,75%) di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa. Il Prodotto Bancario Lordo (dato dalla somma di raccolta e impieghi) supera i 7,5 miliardi di euro, di cui oltre 2,5 miliardi sono rappresentati da impieghi alla clientela.L’utile è stato destinato in prevalenza al rafforzamento patrimoniale, in ottemperanza anche alle indicazioni fornite alle banche dall’Autorità di Vigilanza; al Fondo beneficenza e mutualità è stato destinato 1 milione di euro. Al riguardo la Banca ha già sostenuto, in questi primi mesi del 2020, le aziende sanitarie locali e gli enti assistenziali del territorio con erogazioni liberali per oltre 200.000 euro destinati all’acquisto di strumentazione sanitaria e al sostegno delle categorie fragili.

L’Assemblea è stata preceduta nella giornata di mercoledì 24 giugno 2020 dalla premiazione dei vincitori delle Borse di Studio e di Ricerca riservate ai Soci, figli di Soci e giovani del territorio finanziate dalla Banca in collaborazione con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche. Quest’anno la premiazione si è svolta in forma digitale con una diretta streaming sui social, che ha coinvolto i ragazzi in un dialogo aperto con i membri del Comitato Giovani Soci della Banca sui temi della sostenibilità, responsabilità sociale e cooperazione. Complessivamente sono stati premiati 37 giovani per un importo di oltre 45.000 euro. Sono stati inoltre assegnati i premi del CRAL Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori de LA BCC per ulteriori 10.000 euro (Premio per la Scuola, Premio per la Bontà e Premio per lo Sport). (da.be.)

Nella foto: l’assemblea tenutasi con la formula del Rappresentante designato

Approvato il bilancio 2019 della Bcc: utile di 20 milioni di euro e crescita pari al 36%
Economia 25 Giugno 2020

Il Comune di Ozzano sostiene il commercio con 80.000 euro di contributi per protezioni e sanificazione

80.000 euro prelevati dall”avanzo di amministrazione per sostenere le attività commerciali nell’acquisto dei dispositivi di sicurezza individuali e nelle operazioni di sanificazione dei locali.
Il Comune di Ozzano ha aperto un bando per contributi a fondo perduto fino a 1.000 euro riservato al commercio al minuto in sede fissa di vicinato con superficie di vendita pari o inferiore a 250 mq., pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed artigianato di servizio (parrucchieri, estetisti), per cui sara possibile presentare domanda fino all’11 luglio.

«Finito il periodo emergenziale della pandemia da COVID-19 bisogna cercare di ripartire per recuperare o limitare al minimo i danni causati dalle misure previste per il contenimento dalla pandemia, in particolare verso quelle attività commerciali costrette alla chiusura nel periodo di lockdown – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano –. Mi preme precisare, continua il primo cittadino, che non sono fra coloro che contestano le misure prese dal Governo, anzi ritengo che fossero necessarie ed inevitabili per la tutela della salute pubblica, ma è innegabile che queste misure hanno colpito duro, in particolare alcuni settori commerciali come ristoranti, bar, parrucchieri, negozi di abbigliamento costretti alla chiusura completa per mesi». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano sostiene il commercio con 80.000 euro di contributi per protezioni e sanificazione

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast