Economia

Economia 27 Settembre 2022

PiùSicurezza, dieci anni di attività per il lavoro sicuro

Venerdi 16 settembre PiùSicurezza srl ha festeggiato i 10 anni di attività insieme ai propri clienti e stakeholder. Si è trattato di un evento che ha unito l’aspetto tecnico, vedere i nostri scenari di addestramento in azione, con quello ludico di assistere allo spettacolo di Vito e di concludere la serata tutti insieme con un aperitivo.

Questo progetto nasce nel 2010 quando i tre ideatori (Mauro Ferri, Stefano Manara e Guido Laffi) propongono di creare qualcosa che non esisteva in Italia: una struttura molto simile ai luoghi di lavoro e dotata delle attrezzature necessarie affinché i lavoratori potessero esercitarsi a lavorare in sicurezza, superando la formazione teorica fatta solo in aula. Così nel 2012 è partita la realizzazione di un Campo Prove per l’addestramento al lavoro sicuro a Imola, in Via Pasquala 4k, struttura unica in Italia, grazie agli investimenti dei soci fondatori: Fav (in rappresentanza di Confindustria Emilia Area Centro), AssCooper (in rappresentanza di LegaCoop Imola) e Conami. Quest’ultimo nel 2018 ha ceduto la propria quota a Igeam srl.

Oggi al Campo Prove vengono addestrati circa 3.000 lavoratori all’anno in tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro che necessitano di prove pratiche con attrezzature specifiche e scenari realistici: si va dai corsi per l’uso di carrelli elevatori e piattaforme di lavoro, ai corsi per i lavori in quota o i lavori in ambienti confinati, ai corsi per la guida sicura su strada e su sterrato, ai corsi per la posa della segnaletica stradale, senza dimenticare i corsi più classici come quelli per addetto antincendio, addetto primo soccorso e uso del defibrillatore.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI

PiùSicurezza, dieci anni di attività per il lavoro sicuro
Cronaca 27 Settembre 2022

Quarto Bilancio di Sostenibilità di Cefla: attenzione a territorio, ambiente, bisogni della comunità e capitale umano

La coop. Cefla presenta il suo quarto Bilancio sociale, tra risultati e obiettivi futuri. Tra i punti salienti c’è l’importanza del territorio in cui opera, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista sociale.

Per questo, ad esempio, ogni anno vengono svolte numerose iniziative locali, come ad esempio le azioni concrete messe in campo nell’anno 2021 per fronteggiare la pandemia di Sars-Cov-2:– Istituzione dell’Hub vaccinale, in collaborazione con l’altra coop imolese Sacmi, finalizzato alla vaccinazione contro il Covid-19 del proprio personale dipendente. Un altro esempio sono le donazioni alle Ausl della regione di macchinari e strumentazione medicale.

Anche la scelta dei fornitori viene svolta prediligendo aziende del territorio, favorendo il processo di controllo della catena di fornitura, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali del nuovo modello organizzativo di Cefla. Tra gli obiettivi per il futuro c’è infatti un controllo maggiore dei fornitori già esistenti e un’adozione di pratiche volte alla sostenibilità nella scelta dei nuovi.

Le persone sono considerate una risorsa fondamentale e per questo vengono inserite in percorsi di crescita che prevedono una continua formazione. Inoltre, sempre nell’ottica di investimento sul proprio capitale umano, obiettivo della coop. è rafforzare le proprie politiche per le pari opportunità volte a combattere ogni tipo di discriminazione.

Cefla cerca di minimizzare il proprio impatto ambientale attraverso la riduzione dei consumi energetici e il rispetto e la salvaguardia attraverso la prevenzione degli incidenti.

A coronamento delle azioni già poste in essere e degli obiettivi prefissati, Cefla fa sapere che ha nominato un Sustainability Manager e dei referenti della sostenibilità per ogni Business Unit per poter raggiungere i traguardi prefissati e promuovere e diffondere ad ogni livello aziendale la cultura Environmental, Social, e Governance (ESG).

A testimonianza dei risultati ottenuti la coop. ricorda che è stata anche eletta tra le 200 aziende Leader nella Sostenibilità 2022 del Sole24Ore. (r.cr.)

Quarto Bilancio di Sostenibilità di Cefla: attenzione a territorio, ambiente, bisogni della comunità e capitale umano
Cronaca 23 Settembre 2022

A Mordano la Florim installa 22mila metri quadrati di fotovoltaico, risparmio ed ecosostenibilità per guardare al futuro

Nuovo investimento green per la Florim di Mordano. E’ infatti diventato operativo il nuovo impianto fotovoltaico sul tetto del Plant 2 di Florim a Mordano. Una superficie di 22.000 m2 con una potenza di picco pari a 4,5 MWp eviterà l’emissione di 1.400 tonnellate di CO2 ogni anno. Un investimento che si aggiunge alle numerose efficienze energetiche introdotte nel corso degli anni, in coerenza con la sostenibilità orientata a minimizzare l’impatto aziendale sull’ambiente e il territorio.

«La nostra attenzione alla tutela ambientale è iniziata oltre 14 anni fa e ha contribuito a renderci l’unica industria ceramica al mondo certificata B Corp nel dicembre 2020. L’avvio di questo nuovo impianto – sommato ai due già esistenti a Fiorano Modenese – è un traguardo importate per la crescita in azienda delle energie rinnovabili e porta la potenza totale installata a 12,2 MWp per un totale di 64.000 m2 di pannelli. Un altro importante passo nel cammino volto a ridurre l’emissione di CO2 nell’ambiente e in armonia con la modifica statutaria che esplicita l’impegno di Florim verso la neutralità climatica» spiega Claudio Lucchese, Presidente Florim S.p.A SB.

Florim ha iniziato la produzione di energia pulita più di dieci anni fa con l’installazione del primo impianto fotovoltaico a Fiorano Modenese, al quale se ne è aggiunto un secondo nel 2019 per un totale complessivo di 42.000 m2 di pannelli che possono raggiungere una potenza di picco di 7,7 MWp.

L’intervento di Mordano incrementa ulteriormente l’autoproduzione di energia elettrica che oggi, grazie anche all’efficienza dei due cogeneratori, può raggiungere nelle giornate di sole il 100% del fabbisogno complessivo delle sedi italiane. Dal 2021 Florim acquista l’energia elettrica mancante, solo da fornitori che garantiscono la provenienza da fonti rinnovabili con Garanzia di Origine. Questa condizione, unita all’assetto impiantistico raggiunto, ha portato l’azienda a evitare l’emissione di 111.042 tonnellate di CO2 dal 2012 al 2021, un dato destinato ad aumentare grazie ai nuovi investimenti di Mordano. (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa il nuovo impianto fotovoltaico a Mordano

A Mordano la Florim installa 22mila metri quadrati di fotovoltaico, risparmio ed ecosostenibilità per guardare al futuro
Cronaca 19 Settembre 2022

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese

La punta della piramide qualitativa della produzione della Dop del Sangiovese, in Romagna, è quella rappresentata dalle Sottozone. Una nicchia, in termini di quantità d’imbottigliato, si parla di meno di mezzo milione di bottiglie su un rivendicato toitale Doc di quasi 11 milioni di bottiglie (fonte Consorzio Vini di Romagna anno 2021). Di fatto stiamo parlando della fotografia in micro dell’estrema qualità prodotta a sud della via Emilia dall’Imolese al Riminese attraversando la via Emilia da est verso ovest. Un terroir fatto di vitigno, geologia, clima e, non da ultimo mano del vigneron, che sa esaltare le peculairità di ogni singola parte di territorio in cui questo principe della vitivinicoltura romagnola d’Appennino, il Sangiovese appunto, viene coltivato. È un focus in micro in cui ogni sorso è figlio di quella specifica area. Qualcuno le ha chiamate sfumatura, altri interpretazioni noi le chiamiamo anime d’identità. Sono sorsi che parlano la linga del territorio da cui provengono. Piccole produzioni ma dal grandissimo potere evocativo e persuasivo su cosa significhi oggi fare buon vino.

In totale si parla di 16 sottozone: Imola (nuova entrata di quest’anno), Serra, Brisighella, Marzeno e Modigliana per l’area più occidentale. Oriolo, Castrocaro (prima era definita Castrocaro-Terra del Sole), Predappio, Meldola, Bertinoro e Mercato Saraceno (prima identificata con San Vicinio) per l’area centrale fino ad arrivare a quella più orientale e meridionale composta da Cesena, Longiano, Verucchio, Coriano e San Clemente (queste ultime tre di nuovissima istituzione).

Da qui il Consorzio Vini di Romagna ha voluto partire per un nuovo racconto, collettivo, racchiuso sotto l’egida del concetto di «Rocche di Romagna». «Si tratta di una strategia di promozione di questo patrimonio vitivinicolo – sottolinea Ruenza Santandrea, presidente del Consorzio Vini di Romagna – che identifica appunto questa produzione di sottozona, compresa quella delle cosiddette Riserva. Visto che in ogni territorio di riferimento insiste una Rocca, baluardo del passato che ha caratterizzato la storia di questa Romagna che vogliamo tornare a raccontare con incisività, abbiamo deciso di prenderlo come collante per quesi produttori, adesso una trentina ma sappiamo che cresceranno con il tempo, che ne rivendicheranno sulle proprie bottiglie l’appartenenza».

Una freccia in più nell’arco della promozione della qualità vitivinicola, territoriale, turistica e quindi economica che per l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi presente al lancio ufficiale del marchio avvenuto nella cornice della Rocca delle Caminate di Meldola «è un esempio virtuoso, che sosteniamo, di valorizzazione a tutto tondo. La Romagna del vino la qualità la persegue da anni, adesso servono stategie efficiaci di promozione. Come Regione – sottolinea – siamo e saremo in campo per aiutare la ricerca delle aziende, investimenti delle stesse e promozione, sia italiana che all’estero. Il vino – conclude – è un racconto culturale del nostro patrimonio in cui le rocche ne fanno parte in modo molto simbiotico. Servono progetti che puntino quindi sulla distintività e sull’autenticità della proposta e la Romagna del vino questo lo può e la sa fare molto bene, così come il progetto del marchio collettivo appena presentato».

Il marchio «Rocche di Romagna» dal punto di vista grafico parte e ripropone, reinterpretandolo, un fregio della volta del mosaico di Galla Palcidia a Ravenna.

Per ora le cantine aderenti sono: Assirelli, Podere dal Nespoli, Berti, Bissoni, Cab, Ca’ di Sopra, Celli, Colombina, Condè, Condello, Conti-Guarini-Matteucci, De Stefanelli, Drei Donà, Enoica, Fiorentini, Galassi, Madonia, Insia, La collina del Tesoro, La pandolfa, Mirabello, Podere Palazzo, Poderi Morini, Ramilli, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Terra dei Gessi, Villa Papiano e Fattoria Zerbina. (r.cr.)

Maggiori informazioni sul progetto qui

Nella foto il nuovo marchio e un momento della presentazione ufficiale

Nasce «Rocche di Romagna», marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna per il Sangiovese
Economia 13 Settembre 2022

L’infuso «Balsamo per l’anima» confezionato da TeaPak premiato al Salone internazionale del biologico e naturale

Nell’ambito della 34a edizione di Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale (che dall’8 all’11 settembre ha portato a Bologna Fiere 700 espositori e oltre 150 buyer da 30 Paesi del mondo), l’infuso ayurvedico di spezie «Balsamo per l’anima» (con cacao, rooibos e arancia), miscelato e confezionato dall’imolese TeaPak per il marchio Yogi Tea è stato selezionato dai buyer internazionali fra 300 novità in gara quale miglior prodotto della categoria Green lifestyle.

Nella foto: la consegna del premio a Sadhu Singh, Brand Ambassador della Yogi Tea

L’infuso «Balsamo per l’anima» confezionato da TeaPak premiato al Salone internazionale del biologico e naturale
Economia 11 Settembre 2022

Aumento dei costi dell’energia, l’assessore Colla: «In regione rigassificatori, rinnovabili e biometano»

«I costi energetici alti stanno mettendo fuori mercato le nostre imprese che, pur avendo ordini, fermano le macchine perché non è più conveniente produrre». Non usa giri di parole l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla (che stasera sarà ospite alla Festa della Cgil Imola) per descrivere gli effetti del caro energia sul tessuto produttivo emiliano romagnolo. E non nasconde la preoccupazione per il destino di molte imprese senza un inter- vento tempestivo dell’Unione europea. «Vanno bene tutte le soluzioni: che l’Europa diventi acquirente unico per i Paesi, che metta un tetto al prezzo del gas o che crei un fondo per abbatterne i costi – afferma Colla -. Basta che si scelga presto una soluzione a impatto sostenibile, perché il “tubo” di Putin arriva dentro le nostre imprese e le nostre case». (mi.ta.)

L’intervista e gli approfondimenti sul gas di Ponticelli e Medicina su «sabato sera» in edicola.

Aumento dei costi dell’energia, l’assessore Colla: «In regione rigassificatori, rinnovabili e biometano»
Economia 7 Settembre 2022

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla: «In Emilia Romagna il lavoro nasce dal patto che fa Gol»

Politiche attive efficaci per favorire l’occupazione, uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, la necessità di mettere mano a salari tra i più bassi d’Europa. Sono alcune tra le questioni economiche più impellenti ma poco presenti in un’agenda politica monopolizzata dalla crisi energetica e dall’inflazione galoppante. In vista delle elezioni del 25 settembre, abbiamo riportato al centro questi e altri temi con l’assessore regionale Vincenzo Colla. «In Emilia Romagna energia di prossimità e fonti diverse: rigassificatori e rinnovabili, compreso il biometano». (r.e.)

L’intervista su «sabato sera» in edicola dall’8 settembre.

Nella foto: Vincenzo Colla

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla: «In Emilia Romagna il lavoro nasce dal patto che fa Gol»
Economia 6 Settembre 2022

A Fondazione Ant il premio 100% Italiano di Clai, Bettini: «Un tesoro di attenzioni e cura della persona»

«Attraverso questo premio desideriamo esprimere la nostra gratitudine al lavoro che svolge quotidianamente Ant dando un supporto fondamentale a tante famiglie che stanno vivendo passaggi delicati della loro vita». Così il presidente Clai Giovanni Bettini in occasione della consegna del Premio 100% Italiano, giunto alla quinta edizione, che la cooperativa attribuisce a quanti si sono distinti per l’impegno a favore della promozione della cultura, del lavoro e della solidarietà.

La consegna è stata effettuata sabato 3 settembre nella splendida cornice di Villa La Babina di Sasso Morelli in occasione della giornata inaugurale di Porte Aperte Clai. «Ringrazio Clai per aver scelto di premiare la nostra attività quarantennale e ancor di più per l’amicizia e il sostegno che l’azienda ci ha dimostrato in questi anni – commenta Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione Ant -. La solidarietà è qualcosa che si costruisce insieme, in un circolo virtuoso capace di restituire valore alla comunità: grazie a Clai in questi anni abbiamo potuto fare molto per i cittadini in termini di prevenzione e assistenza, in un territorio come quello imolese a cui siamo particolarmente legati». (r.e.)

Nella foto: da destra Marco Panieri, sindaco di Imola, Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione Ant, presidente di Clai Giovanni Bettini e Chiara Amati, giornalista del «Corriere della sera»

A Fondazione Ant il premio 100% Italiano di Clai, Bettini: «Un tesoro di attenzioni e cura della persona»
Economia 15 Agosto 2022

Sughi, sott’olio e marmellate senza botulino, i consigli dell’Ausl

La preparazione di sughi e passate, marmellate e sottoli sono un tradizionale appuntamento dell’estate in molte famiglie italiane. Un dato in crescita secondo un sondaggio del mensile Vita in Campagna che ha raggiunto quasi 1.500 persone da nord a sud, per indagare le abitudini ai fornelli degli italiani. 

Per farlo occorre, oltre a passione e abilità, anche accortezza per evitare brutte sorprese. «Nella produzione casalinga – avverte Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola – il pericolo numero uno è il botulismo, grave tossinfezione provocata da un batterio, presente normalmente nell”ambiente, nel suolo e nell”intestino degli animali sotto forma di spora».

Ecco, allora, le accortezze consigliate da Peroni. «Occorre rendere l”ambiente di conservazione acido e privo di acqua. Nelle marmellate e confetture i frutti sono di per sé sufficientemente acidi e la presenza di zuccheri immobilizza l”acqua libera, l”aggiunta di un po” di succo di limone garantisce ulteriormente l’acidità». (al.giov.)

Approfondimenti e l”articolo completo con i consigli di Peroni su «sabato sera» del 4 agosto.

Nella foto: Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola

Sughi, sott’olio e marmellate senza botulino, i consigli dell’Ausl
Economia 8 Agosto 2022

Crescono le frodi online anche per piccoli importi, i consigli anti-truffe di Crif

Crescono le frodi creditizie, realizzate tramite furto d’identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari, per ottenere credito o acquisire beni online. Stando agli ultimi dati registrati dall’Osservatorio sulle frodi creditizie e i furti di identità, realizzato dalla linea Mister Credit di Crif (società tra i principali fornitori mondiali di servizi per istituti di credito e società finanziarie, con sede anche a Varignana), nel 2021 i casi rilevati in Italia sono stati oltre 28.600 (più 31,1% rispetto al 2020), con un danno stimato di circa 124,6 milioni di euro.

Per questo motivo, Crif ha dispensato consigli utili nel tentativo di cercare di arginare il fenomeno. Eccone alcuni: aggiorna i software e installa sempre gli aggiornamenti del sistema operativo e dei programmi in modo da correggere quelle vulnerabilità che i criminali informatici potrebbero sfruttare per fare breccia nei dispositivi; installa un antivirus; fai il backup dei dati e, in aggiunta, fai una copia dei tuoi documenti, almeno di quelli più importanti o più utilizzati, in modo che siano sempre recuperabili via internet. (r.e.)

Approfondimenti e altri consigli utili di Crif su «sabato sera» del 4 agosto.

Crescono le frodi online anche per piccoli importi, i consigli anti-truffe di Crif

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA