Economia

Economia 30 Settembre 2020

Sacmi lancia Smart Booking, l’app digitale per la sicurezza del lavoro ai tempi del Covid

Rivoluzione digitale e realizzazione al concetto di «lavoro agile» ai tempi del Covid. In questi termini Sacmi ha lanciato il nuovo servizio Smart Booking. Operativo dal 1° luglio il servizio consente a tutto il personale dipendente già interessato dallo smart working di prenotare, direttamente dall’app su SharePoint o sulla propria dashboard Microsoft Teams, la propria postazione di lavoro in azienda. Tre i capisaldi del servizio, la facilità d’uso – l’utente può visualizzare immediatamente le postazioni disponibili, gestire e modificare le prenotazioni ed integrarle sul proprio calendario digitale –  la sicurezza e l’efficacia. «La nuova disposizione delle postazioni, così come di tutti gli spazi comuni in azienda – osserva Paolo Mongardi, presidente di Sacmi Imola – tiene già conto delle norme di distanziamento sociale. Questo consente a tutti nostri collaboratori di gestire il lavoro in presenza con la certezza di operare nel rispetto delle norme di sicurezza per sé e per gli altri».

Il percorso ha coinvolto oltre 2 mila dipendenti, dislocati in una decina di stabilimenti produttivi italiani. «In particolare – osserva Paolo Mongardi – è emersa subito l’esigenza di agevolare la formazione dei nostri collaboratori offrendo loro un “luogo” dove familiarizzare con le nuove applicazioni Cloud. La risposta è stata molto positiva, possiamo affermare di avere compiuto in poche settimane passi avanti straordinari, sia sul piano dell’efficacia dei nuovi modelli sia sotto l’aspetto della consapevolezza da parte del team». (da.be.)

Sacmi lancia Smart Booking, l’app digitale per la sicurezza del lavoro ai tempi del Covid
Economia 28 Settembre 2020

A Castel Guelfo inaugurato il terzo capannone della Nuova C Plastica

Non c’è due senza tre, verrebbe da dire, per l’azienda guelfese Nuova C Plastica, che il 21 settembre ha inaugurato in via Poggio il terzo stabilimento, a pochi metri in linea d’aria dai primi due, ai civici 2 e 8 di via Dell’Artigianato.

Al taglio del nastro hanno partecipato, oltre al sindaco Claudio Franceschi, anche l’ex ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, e l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Nel nuovo capannone, di circa 2 mila metri quadri e frutto di un investimento da 1 milione e mezzo di euro, sarà trasferito il magazzino dei prodotti finiti, spostamento che consentirà di aumentare lo spazio per le linee di stampaggio plastica all’interno del primo immobile, quello in cui nell’ormai lontano 1983 l’azienda si è trasferita da Villanova di Castenaso. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: l’inaugurazione dello stabilimento di Nuova C Plastica in via Poggio

A Castel Guelfo inaugurato il terzo capannone della Nuova C Plastica
Economia 28 Settembre 2020

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna

A Imola ieri si sono conclusi i Mondiali di ciclismo su strada. Un evento che ha focalizzato l’attenzione, non solo sportiva, sull’Emilia Romagna. Per questo motivo non potevano mancare i vini della regione, fra le eccellenze più riconoscibili dei territori.

Enoteca Regionale Emilia Romagna ha quindi organizzato e gestito i banchi d’assaggio allestiti nelle diverse sale ospitality presenti all’interno dell’autodromo. «La mission di Enoteca Regionale è quella di promuovere i vini emiliano-romagnoli in Italia e all’estero. Avere “in casa” un evento così importante è stata un’occasione assolutamente propizia per far scoprire o riscoprire i nostri vini alle tante persone a seguito dell’evento sportivo, compresi moltissimi giornalisti internazionali. Ancora una volta la sinergia fra i diversi protagonisti del territorio ha dimostrato di essere la carta vincente per affrontare le sfide che il futuro ci sta già ponendo davanti» ha commentato Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri in autodromo

Ai Mondiali di ciclismo di Imola protagonisti anche i vini dell’Emilia-Romagna
Economia 28 Settembre 2020

Centri per l’impiego, domanda e offerta si trasferiscono online sul portale regionale «Lavoro per te»

In Emilia Romagna cambia il modo di cercare lavoro attraverso i Centri per l’impiego, che non accettano più curriculum via email o cartacei. Dal 14 settembre è infatti attivo un nuovo servizio on line di incontro tra domanda e offerta: si tratta del portale Lavoro per te, una iniziativa dell’Agenzia regionale per il lavoro.

Se da un lato non sarà più necessario fare file ai Centri per l’impiego, dall’altro diventa indispensabile saper usare il computer e aver dimestichezza con username e password. Per poter accedere al nuovo servizio, così come per consultare le offerte di lavoro (che il nostro settimanale continuerà a pubblicare) o per candidarsi a una posizione, è infatti necessario registrarsi al portale. Una volta effettuato il login, il portale mette a disposizione una scrivania virtuale, dotata di una serie di strumenti. Inserendo una o più parole chiave nella sezione «Offerte di lavoro», è possibile consultare le offerte dei Centri per l’impiego sul territorio regionale e quelle sul territorio nazionale del portale Cliclavoro.

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre.

Centri per l’impiego, domanda e offerta si trasferiscono online sul portale regionale «Lavoro per te»
Economia 28 Settembre 2020

La crisi della cipolla preoccupa i produttori

Anno no per l’agricoltura, anche quando ci sono quantità e qualità, perché i problemi possono essere altri. È il caso, per esempio, delle cipolle. Luana Tampieri, che è anche vicepresidente nazionale e presidente regionale di Donne in Campo-Cia, nella frazione Giardino di Imola, coltiva 10 ettari di terreno per produrre mediamente 500-600 quintali di cipolle a ettaro. «Quest’anno è andata bene – racconta Tampieri -. A fine agosto ho pesato circa 700 quintali a ettaro di cipolle. Molti, troppi e questo grazie alla pioggia. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno c’è stato un periodo di abbondanti acquazzoni, anche 40-60 millilitri d’acqua in una notte, che ha influito sulla quantità. In generale, c’è stato un incremento del 20%, alcune aziende che producono varietà precoci sono arrivate a raccogliere anche 800 quintali ad ettaro. E adesso ci sono problemi di stoccaggio per sovrap- produzione. Ci dovrebbero essere accordi con la grande distribuzione, magari per utilizzare cipolle nel mercato del surgelato».

Vittorio Assirelli produttore a Sesto Imolese, in 3 ettari di campo ne produce media- mente 600 quintali a ettaro, un peso che ha mantenuto anche quest’anno. Per lui la quantità è nella media e la qualità è buona ma le sue difficoltà sono altre.
«A settembre la Borsa di Bologna non ha ancora emesso il prezzo della cipolla bianca. Questo crea problemi con il mio compratore, il mio com- merciante. Quanto prenderò dal mio raccolto? Altri anni il prezzo lo davano a inizio agosto per le tardive, per le precoci a fine giugno, inizio luglio». Un problema non solo di Assirelli. «Alcuni miei vicini hanno le cipolle ancora sul terreno – aggiunge il coltivatore di Sesto Imolese – perché mancano i contenitori, i commercianti non li hanno portati. Certo, fino a 5/6 anni fa non c’era- no così tanti produttori. In troppi facciamo cipolla. Le cooperative dovrebbero dare un quantitativo massimo da coltivare come accade per la barbabietola da zucchero, dove è l’Eridania che decide quanto farne». (a.g.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 24 settembre. 

Nella foto: Luana Tampieri

La crisi della cipolla preoccupa i produttori
Economia 27 Settembre 2020

Anche «sabato sera» in volo sull'elicottero Zefhir di Curti in occasione dei Mondiali di ciclismo

In occasione dell”ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su strada, in programma oggi domenica 27 settembre, anche l”elicottero Zefhir si è levato in volo dall”Autodromo Enzo e Dino Ferrari a scopo dimostrativo.

Zefhir è il primo elicottero al mondo dotato di paracadute balistico, progettato e realizzato a Castel Bolognese dal gruppo Curti, specializzato nei settori meccatronico e aerospaziale. Sabato sera è salito a bordo per voi, girando il video che qui vi presentiamo. Sul prossimo numero del settimanale, invece, la nostra inviata Francesca Gianstefani vi racconterà la sua esperienza di volo.

«Zefhir ha superato tutti i test e collaudi previsti dalle normative internazionali  per la classe di velivoli “experimental” –  spiega l’azienda – e ha già all’attivo oltre 160 ore di volo effettivo. È l’unico biposto al mondo interamente in fibra di carbonio, dotato di motore a turbina e di paracadute».

Le possibilità di commercializzazione prevedono la vendita a privati; la destinazione a usi commerciali, turistici o cargo, previa certificazione come ultraleggero; la vendita a enti governativi con allestimenti cosiddetti missionizzati; la trasformazione in drone per usi civili e militari. (lo.mi.)

Nella foto: l’elicottero Zefhir all’autodromo di Imola

Anche «sabato sera» in volo sull'elicottero Zefhir di Curti in occasione dei Mondiali di ciclismo
Economia 23 Settembre 2020

Assemblea Cooperare con Libera Terra, Romano Prodi e Don Luigi Ciotti parlano di economia e bene comune

Durante l’assemblea di «Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità», che ha visto la presenza di Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, e Romano Prodi, è stata presentata l’indagine di Nomisma sul marchio Libera Terra.

Attraverso quasi 3.000 interviste, vengono tratteggiati dal prestigioso istituto bolognese la percezione del brand e un identikit del consumatore dei prodotti Libera Terra. Il primo elemento positivo, considerando il giro d’affari limitato (intorno ai 7 milioni di euro) rispetto a quello delle grandi marche, è che il marchio è conosciuto dal 26% degli intervistati. Le principali associazioni di idee tra chi conosce il marchio sono da un lato l’impegno nel recupero dei terreni confiscati alle mafie, dall’altro elementi qualitativi: biologico, bontà e qualità del prodotto, fiducia nei controlli. Queste rilevazioni sono confermate dalla rilevazione sulla qualità percepita dei prodotti che risulta nell’84% dei casi molto o estremamente elevata. Risultano più rilevanti nella propensione d’acquisto gli aspetti della qualità, del benessere, dell’attenzione all’ambiente e dell’impegno sociale rispetto al prezzo.

Il consumatore tipo vive prevalentemente nel Nord Italia (12,1% vs 8,0% Centro e 9,7% Mezzogiorno), ha più di 45 anni, un elevato titolo di studio (15,3% dei laureati vs. 7,3% al massimo diplomati) e buone disponibilità economiche (16,2% delle famiglie con un reddito netto mensile superiore ai 2.400 €, vs. 8,1% con un reddito mensile inferiore). Frequenta maggiormente piccoli negozi specializzati e supermercati, dove si reca più volte a settimana, rispetto a discount e ipermercati. «Gli sforzi fatti in questi anni dai protagonisti del progetto Libera Terra, cooperative e consorzio, e, contestualmente, dai soci dell’agenzia nel supportare il progetto Libera Terra hanno dato buoni frutti – commenta Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra -. Essere riconosciuti dai consumatori per un alto livello qualitativo, partendo dalla distintività sociale propria di questo progetto è quello che, col supporto dell’Agenzia, si proponeva nel medio-lungo periodo il sistema Libera Terra col piano strategico elaborato nel 2011. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma ora dobbiamo lavorare, anche col supporto dell’Agenzia per rafforzare la conoscenza dei prodotti, come strumento concreto per la condivisione della lotta contro le mafie, la capacità e la struttura distributiva. Abbiamo di fronte un orizzonte straordinario di cambiamento dovuto alla crisi economica in corso: abbiamo la necessità di essere promotori, seppure nel piccolo, di modi diversi di produrre e percorsi che aiutino ad avere consumatori più consapevoli, attenti alla sostenibilità economica, sociale e ambientale».

Durante l’assemblea di Cooperare con Libera Terra, il Presidente Romano Prodi ha rimarcato come una serie di problemi economici e sociale fossero presenti già prima della pandemia e come le risorse a disposizione debbano essere utilizzate per uno sviluppo equo e sostenibile, sostenendo le piccole imprese e i sistemi territoriali integrati, che favoriscono la coesione e la distribuzione del lavoro e del reddito. 
Don Luigi Ciotti ha sottolineato come le ingiustizie e le disuguaglianze siano terreno fertile per le mafie, capaci in questa fase di investire ingenti capitali illeciti, comprando il consenso in maniera subdola. Il presidente di Libera ha puntualizzato come stiano esplodendo situazioni su cui non si può essere superficiali: «Il bene non può essere che comune, dev’essere collettivo, plurale e inclusivo: non può ammettere esclusioni e disuguaglianze. L’economia, senza l’etica, finisce per divorare sé stessa: non è più economia, è un’altra cosa». Sulla giornata, la presidente di Cooperare con Libera Terra, Rita Ghedini, sottolinea come «gli stimoli di Don Luigi Ciotti e Romano Prodi per un futuro buono, pulito e giusto siano il sale del progetto Libera Terra e, più in generale, della cooperazione. Dobbiamo fare tesoro di queste parole per costruire, dalle macerie delle crisi, un nuovo paradigma economico più equo per tutti».

Nella foto (di Paolo Righi): da sinistra: Romano Prodi, Rita Ghedini e Don Luigi Ciotti

Assemblea Cooperare con Libera Terra, Romano Prodi e Don Luigi Ciotti parlano di economia e bene comune
Economia 21 Settembre 2020

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo

Tra le aziende del territorio che, per la società di consulenza Deloitte, quest’anno si sono distinte tra le «Best Managed Companies», non c’è solo Florim. Per il terzo anno consecutivo la cooperativa agroalimentare imolese Clai è risultata tra le aziende che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance. «Questo premio – hanno spiegato Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, presidente e direttore generale di Clai – è anche un riconoscimento per le persone della “famiglia Clai”, che in questo anno straordinario per l”economia e la società, non si sono arrese, ma hanno reagito, mettendo in campo i valori che appartengono al Dna della cooperativa. Durante l’emergenza siamo stati vicini a clienti, agenti, fornitori e anche ai tanti soci allevatori e lavoratori, clienti e fornitori della regione Lombardia – continuano Bettini e D’Angeli -. Questo riconoscimento va anche loro, perché i momenti difficili si superano insieme e senza l’aiuto di tutti non avremmo mai raggiunto i risultati che ci hanno portato a vincere il premio». La Cooperativa di Imola è stata premiata, oltre per le sue performance, anche per la sua capacità di gestire in modo ottimale, durante il 2020, alcuni fattori chiave per lo sviluppo e la crescita delle aziende, come la strategia aziendale, le competenze distintive, l’impegno verso le persone, il controllo direzionale e la Corporate social responsibility e l’innovazione. (lo.mi.)

Da sinistra, Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, davanti alla nuova sala polivalente accanto alla sede Clai a Villa La Babina

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo
Economia 19 Settembre 2020

Eletti i tre nuovi vicepresidenti di Confcooperative Emilia Romagna

Completata la formazione degli organi di Confcooperative Emilia Romagna dopo la conferma, il 31 luglio scorso, di Francesco Milza alla presidenza. All’insediamento del consiglio regionale tenutosi ieri mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna sono stati eletti i tre vicepresidenti dell’associazione che in regione riunisce 1.580 imprese cooperative con 228 mila soci, 86 mila addetti e un fatturato complessivo di 14,2 miliardi di euro. Si tratta di Luca Bracci (presidente Confcooperative Ravenna-Rimini e cooperativa di abitazione il Casolare di Rimini), Daniele Ravaglia (presidente Confcooperative Bologna e direttore generale Emil Banca) e Anna Piacentini (presidente Commissione Dirigenti Cooperatrici regionale e cooperativa di consulenti People 3.0 di Reggio Emilia).

È stato poi eletto il nuovo consiglio di presidenza che si occupa della gestione e amministrazione dell’Organizzazione e designa i rappresentanti nelle società partecipate, in enti e commissioni. I lavori si sono conclusi con l’intervento del presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini. «Proseguiamo il percorso di rinnovamento dell’Organizzazione avviato nel 2016: un terzo dei nostri consiglieri regionali è di prima nomina, dopo che già quattro anni fa il consiglio era stato rinnovato per quasi la metà» dichiarato il presidente Francesco Milza. 

Il consiglio regionale di Confcooperative ha approvato il nuovo statuto di Confcooperative Romagna e il percorso di unificazione delle Unioni territoriali di Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena, che si concluderà entro la fine dell’anno. »Siamo soddisfatti e orgogliosi di questo importante passaggio – ha concluso Milza – che non comporta l’unione di due debolezze, bensì di due grandi Associazioni territoriali, forti e solide, con oltre 70 anni di storia, pronte ad affrontare insieme le sfide del futuro stando ancora più vicine alle cooperative e ai territori di riferimento, con una struttura più efficiente e rappresentativa, ancora più capace di rispondere ai bisogni della comunità romagnola». (da.be.)

Nella foto: i tre nuovi vicepresidenti. Da sinistra Daniele Ravaglia, Anna Piacentini e Luca Bracci

 

Eletti i tre nuovi vicepresidenti di Confcooperative Emilia Romagna
Economia 19 Settembre 2020

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro

Ieri mattina lo stabilimento faentino del Gruppo Caviro ha ospitato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, accompagnato da diversi senatori e amministratori locali.  Durante la visita, durata circa un”ora e mezzo, ha potuto “toccare con mano” il lavoro che la Cooperativa agricola svolge sul tema dell’economia circolare, un impegno che grazie alla società Caviro Extra si traduce nel recupero dei derivati della filiera vitivinicola e agroalimentare e nella loro trasformazione in prodotti nobili ed energia verde.

Insieme al ministro erano presenti alla visita guidata, condotta dal direttore generale di Caviro Extra Fabio Baldazzi e dal vicepresidente del Gruppo Caviro Stefano Lazzarini, i senatori Marco Croatti, Gabriele Lanzi, Francesco Mollame e l’europarlamentare Sabrina Pignedoli.

Il gruppo ha concluso il tour all’Oasi delle Cicogne adiacente agli impianti di Caviro.   «Bellissima azienda – ha dichiarato il ministro D’Incà -. I risultati da essa raggiunti si ottengono attraverso un percorso lungo nel tempo, un lavoro continuo e stabile, ciò di cui c’è bisogno anche nel nostro Paese. Grazie per tutto lo sforzo che fate e per tutte le migliaia di persone che lavorano con voi». (da.be.)

Nella foto: la visita del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro 

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in visita agli stabilimenti faentini del Gruppo Caviro

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