Addio a Tomaso Tommasi di Vignano, il manager che ha fondato Hera. Il cordoglio di Imola e della Regione
E’ morto la scorsa notte a Roma, all’età di 79 anni, l’ex presidente del Gruppo Hera, Tomaso Tommasi di Vignano. A darne notizia è stata la stessa multiutility emiliano-romagnola che esprime “profondo cordoglio e commozione” per chi ha guidato Hera dalla sua nascita, nel 2002, per oltre vent’anni, gestendo anche la quotazione in Borsa nel 2023 prima di lasciare.
Il cordoglio di Imola e del sindaco Panieri
Cordoglio a Imola per il legame profondo del territorio con lo storico presidente, tanto che nell’aprile 2023 i 23 sindaci-soci del Consorzio Ami lo omaggiarono in Comune a Imola per la fine del suo mandato donandogli una mappa di Leonardo da Vinci. E non è un caso, dato che Hera venne fondata dalla fusione di diverse aziende municipalizzate compresa l’imolese Ami. Addolorato il sindaco Marco Panieri: «Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di un manager di straordinaria intelligenza che ha segnato in modo indelebile la storia economica e industriale del Paese. Con visione, determinazione e rara capacità di dialogo con istituzioni e territori, ha guidato Hera facendone un modello virtuoso nazionale».
De Pascale. “Aveva visione e capacità, etica, ha fatto crescere una generazione di manager”
“Se ne va uno dei migliori manager pubblici italiani, protagonista della nascita e della crescita di Hera e uomo di straordinario rigore e valore. Ha lasciato un’impronta profonda nella nostra terra e formato un’intera generazione di manager” ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. “Tomaso ha costruito una cultura aziendale, ha formato e fatto crescere un’intera generazione di manager che ancora oggi, dentro il Gruppo e in altre importanti realtà, porta con sé quella scuola e contribuisce con il proprio lavoro allo sviluppo dei nostri territori. E lo ha fatto con un’etica professionale rigorosa, con un fortissimo senso di responsabilità verso le istituzioni, le comunità e il servizio pubblico. È questo, insieme alla sua straordinaria capacità manageriale e alla sua visione, il segno più profondo che lascia”.
“La sua guida – evidenzia la società bolognese – ha reso concreta la visione lungimirante dei soci pubblici fondatori del Gruppo Hera e ha contribuito, con il suo know how e le sue indiscusse doti umane e manageriali, ad accompagnare l’azienda lungo un percorso di sviluppo e successi che l’hanno resa tra le più importanti multiutility del panorama nazionale”.
red.cr.
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