Nasce Osmi, Sacmi investe sui “nasi elettronici”, la start-up col Politecnico di Milano punta al biomedicale
Dall’ambiente al food e al packaging, dal controllo dei processi industriali fino alle prospettive più avanzate in campo biomedicale. Sono questi i campi di applicazione della nuova generazione di nasi elettronici su cui Sacmi ha investito attraverso la nuova start-up Osmi, partecipata al 55% e col restante 45% a Olfatronic Srl, spin-off del Politecnico di Milano. Dietro all’operazione, una strategia precisa della coop. imolese: affiancare alla continua innovazione nei business consolidati la ricerca di nuove tecnologie e competenze specialistiche capaci di generare nuove opportunità industriali.
Il presidente Mongardi: “Salto verso nuovi mercati”
Osmi non parte da zero, bensì porta in una nuova fase a quanto fatto nel 2001 quando nacque Eos (Electronic Olfactory System), il naso elettronico sviluppato per riconoscere e misurare attraverso sensori l’impronta olfattiva di sostanze e processi. «Oggi sensoristica avanzata, capacità di calcolo, machine learning e intelligenza artificiale consentono di fare un ulteriore salto – commenta Paolo Mongardi, presidente Sacmi – verso nuovi prodotti e mercati».
La frontiera del biomedicale e le prime sperimentazioni
Il biomedicale rappresenta la frontiera più innovativa del progetto, le prime sperimentazioni sul campo hanno però interessato ambiti industriali e ambientali con una rete di sensori in prossimità di un impianto di trattamento dei rifiuti.
red.cr.
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