Posts by tag: aiuti

Cronaca 3 Aprile 2022

Il Partenotrofio di Medicina dall’800 aiuta mamme e bambini

«Naturalmente siamo molto riconoscenti al nostro sindaco e a sua moglie per questo gesto di generosità. I fondi raccolti saranno utilizzati esclusivamente per attività a favore dei nuclei accolti, ad esempio per organizzare gite, visite didattiche, laboratori e attività ricreative». Con queste parole la consigliera Cristina Modelli, a nome di tutto il cda della Fondazione Donati Zucchi, ringrazia il sindaco di Medicina, Matteo Montanari, per la scelta di avviare una raccolta fondi in favore di una struttura che da due secoli accoglie nuclei madre-figlio.

Il Partenotrofio Donati Zucchi di piazza Garibaldi venne fondato su disposizione testamentaria della signora Elisabetta Donati, vedova Zucchi, nei primi anni dell’Ottocento. Una denominazione ancora presente sulla facciata dell’edificio che deriva dal greco antico, in obbedienza alla cultura classica in quel tempo imperante: parthénos (ragazza) e tropheion (luogo in cui si accudisce). Nel 1895 divenne Istituto, rendendo possibile l’accoglienza di minori in difficoltà di sesso maschile, prima proibita, mentre nel 2001 si trasformò in Fondazione. Oggi è gestito dalle suore Figlie di Sant’Anna e da personale laico e accoglie nove nuclei madre-figlio. (r.f.)

Approfondimento su «sabato sera» del 31 marzo.

Nella foto: da sinistra il Partenotrofio di Medicina e il sindaco Montanari durante una recente visita alla struttura (foto tratta dalla pagina Facebook Matteo Montanari Sindaco)

Il Partenotrofio di Medicina dall’800 aiuta mamme e bambini
Cronaca 23 Marzo 2022

Un calcio… alla guerra, da Osteria Grande aiuti per l’Ucraina

Tra le iniziative di sostegno alla popolazione ucraina colpita dalla guerra, merita una segnalazione la raccolta di beni organizzata dall’Associazione Calcio Osteria Grande. L’operazione, condotta dal vicepresidente Mario Poli e da Eva Morbidelli del direttivo dell’associazione, ma condivisa da tutto il Consiglio, si è svolta in coordinamento con il negozio Il Bebè di Osteria Grande, gestito da una famiglia ucraina in contatto con la rete di distribuzione degli aiuti.

Un centinaio le persone che hanno aderito all’iniziativa, portando alla sede dell’associazione beni di vario genere, alimentari, prodotti igienici di vario tipo, medicinali, giochi e cartoleria varia per bimbi, indumenti e biancheria. «Giovedì 24 marzo caricheremo il camion con quanto raccolto, che andrà a portare il materiale sia ai profughi, sia a chi si trova ancora nelle zone di guerra in Ucraina – spiega Eva Morbidelli a nome degli organizzatori -. Abbiamo chiesto la collaborazione a tutta la nostra rete di associati e alle famiglie dei bambini iscritti. Inoltre, abbiamo fatto girare la notizia attraverso i social». (mi.ta.)

Nella foto: i beni raccolti dall’Osteria Grande Calcio

Un calcio… alla guerra, da Osteria Grande aiuti per l’Ucraina
Economia 8 Aprile 2021

Maltempo e gelate di aprile, la Bcc ravennate forlivese e imolese sostiene il settore agricolo

Dopo il maltempo dei giorni scorsi e le gelate notturne, la situazione, come spiegato da Cia, Coldiretti e Confagricoltura, è molto grave per le aziende agricole del nostro territorio.

A scendere, però, in campo è la Bcc ravennate forlivese e imolese, pronta a sostenere i soci e clienti del settore agricolo, riattivando immediatamente il plafond calamità, già deliberato lo scorso anno. La banca mette quindi a disposizione degli agricoltori interessati finanziamenti a medio termine, attivabili a richiesta e con una semplice autodichiarazione dei danni subìti, con un iniziale periodo di preammortamento di 12 mesi, al fine di consentire il ripristino della normale attività nella prossima annata agraria. (r.e.)

Nella foto: i danni delle gelate delle ultime notti

Maltempo e gelate di aprile, la Bcc ravennate forlivese e imolese sostiene il settore agricolo
Cronaca 17 Giugno 2019

Il Banco Alimentare compie trent'anni, anche Imola festeggia domani al magazzino di via Zello

La Fondazione Banco Alimentare Onlus compie 30 anni. La storia racconta infatti che era il 1989 quando il fondatore della Star, cavalier Danilo Fossati e monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, decisero insieme di portare in Italia l’esperienza della Fondacion Banco de Alimentos di Barcellona, dando il via ad una rete che oggi è presente in tutte le regioni italiane con 21 organizzazioni, la cui attività è coordinata dalla Fondazione nazionale. Negli ultimi 10 anni, il Banco Alimentare ha raddoppiato la quantità di cibo recuperato, passando dalle 18.000 tonnellate del 2008 alle 36.000 del 2018. A questi alimenti (le cosiddette eccedenze della filiera agroalimentare costituita da aziende agricole, industrie alimentari, ristorazione e distribuzione), si aggiungono quelli provenienti dai piani di intervento sociale dell’Unione Europea e dello Stato e quelli raccolti durante la Colletta Alimentare di novembre.

Alla crescita della Fondazione nazionale ha contribuito in questi anni il lavoro del Banco Emilia Romagna, che ha sede a Imola in via San Pier Grisologo e la principale sede logistica nel magazzino di via Zello. Nata 28 anni fa, l’organizzazione regionale ha chiuso il 2018 con questi numeri: 791 strutture caritative convenzionate, 128.314 persone raggiunte attraverso di esse mediante la distribuzione di 9.170 tonnellate di cibo distribuite. Un deciso aumento rispetto al 2008 quando furono distribuite poco meno di 6.000 tonnellate di alimenti a 101.386 persone, assistite da 729 strutture caritative. «Un’immensa gratitudine ci invita a festeggiare i trent’anni della Rete Banco Alimentare – commenta Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna – nel cui alveo esiste da 28 anni anche la nostra rete territoriale. In questo percorso sono stati tanti e diversi gli incontri che ci hanno permesso di crescere e diventare un’opera che oggi è speranza per molti».

A Imola si svolgerà domani, 18 giugno, a partire dalle 18.30, il secondo dei tre appuntamenti previsti i regione per celebrare i 30 anni della Fondazione nazionale. Al Centro logistico di via Zello è in programma infatti «Che serata da noi!», evento con cena, musica e spettacolo di cabaret. L”ingresso è a offerta libera su prenotazione (eventi@emiliaromagna.bancoalimentare.it – tel. 366 7217111). (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto due volontari al lavoro

Il Banco Alimentare compie trent'anni, anche Imola festeggia domani al magazzino di via Zello
Cronaca 6 Agosto 2018

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro

Per il settimo anno consecutivo il Comune di Medicina pubblica un bando per sostenere le famiglie medicinesi più colpite dalla crisi economica. Si tratta di un contributo una tantum di mille euro per ogni nucleo familiare che sarà erogato sulla base di una graduatoria. Complessivamente l’ente locale ha stanziato 34 mila euro del Fondo di solidarietà.

«Abbiamo sostanzialmente confermato la cifra inserita lo scorso anno (erano 35 mila euro, ndr) – dice l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava -. Questo bando vuole offrire un aiuto alle famiglie che stentano a riprendere un normale iter lavorativo».

Tre i requisiti fondamentali. Primo, una certificazione Isee non superiore ai 22 mila euro annui (relativa ai redditi del 2016). Secondo, essere residenti nel comune di Medicina da almeno due anni continuativi (quindi dal 2 ottobre 2016). Terzo, essere lavoratori che nel periodo dall’1 gennaio 2017 al 2 ottobre 2018 sono o continuano ad essere disoccupati causa licenziamento, sia nel caso di lavoratori con contratto a tempo indeterminato che determinato (purché con contratto assimilabile a lavoro dipendente di almeno sei mesi).

E’ possibile far domanda anche nel caso delle dimissioni purché ci sia stata la mancata corresponsione di almeno tre mensilità dello stipendio. Valgono anche la cassa integrazione a zero ore mensili e la mobilità. Infine, può far domanda chi è disoccupato di lungo termine, ma ha avuto nel periodo dall’1 luglio 2016 al 2 ottobre 2018 un rapporto di lavoro assimilabile al lavoro dipendente della durata di almeno 22 settimane, anche se non continuative, oppure ha beneficiato di ammortizzatori sociali. Inoltre il lavoratore deve aver già presentato al Centro per l’impiego la dichiarazione di immediata disponibilità (Did).

Le domande dovranno pervenire all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali del Comune oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.medicina@cert.provincia.bo.it entro le ore 17.45 di martedì 2 ottobre. Per informazioni rivolgersi all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali (via Pillio 1, telefono 051/6979247). La modulistica si può scaricare anche sul sito www.comune.medicina.bo.it. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto l”assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro

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