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Cronaca 5 Gennaio 2023

Viole e tulipani per la Casa residenza anziani di Medicina, il regalo floreale di due cittadini generosi

Bel gesto della signora Patrizia Baldi che regalato bulbi di tulipano e viole del pensiero per abbellire l’ingresso della Casa Residenza per Anziani di Medicina (via Biagi 1), gestita dall’Asp. Insieme all’amico Gigi Gardenghi hanno direttamente provveduto al trapianto, rendendo colorato e vivace l’accesso alla Cra.

«Un sincero ringraziamento a loro per questa idea bella e gentile – fanno sapere dall’Asp -. A volte, un semplice gesto, rappresenta un segnale di vicinanza, di accoglienza e di sensibilità nei confronti delle persone più fragili e di questi tempi, ne abbiamo davvero bisogno». (r.cr.)

Nella foto: Patrizia Baldi e Gigi Gardenghi al lavoro alla Cra di Medicina

Viole e tulipani per la Casa residenza anziani di Medicina, il regalo floreale di due cittadini generosi
Cronaca 12 Agosto 2022

Anna Ortolani è la nuova responsabile della cra Cassiano Tozzoli

Cambio al vertice della Casa residenza anziani Cassiano Tozzoli. Dopo quindici anni, Raffaella Pasquali cede il testimone ad Anna Ortolani, che l’ha affiancata da maggio e che è stata «individuata come la figura più idonea per un incarico così importante, per proseguire nella crescita e nello sviluppo della Cra – fa sapere l’Asp del circondario imolese –. Garantirà un naturale processo di evoluzione e rafforzamento e saprà svolgere un ottimo lavoro».

«Ringrazio la presidente, la direttrice e il Consiglio di amministrazione tutto per la piena e completa fiducia dimostrata nei miei confronti – commenta Ortolani –. Sono certa che la qualità di questa Azienda, della sua squadra di professionisti e di tutte le persone che vi lavorano, mi consentiranno di procedere verso nuovi e più sfidanti traguardi».
«Raffaella Pasquali è stata una persona straordinaria – sottolinea Stefania Dazzani, direttrice dell’Asp –, che ha saputo trasformare la Cra in un modello sotto tanti punti di vista, attraverso un instancabile lavoro di specializzazione sul tema della demenza, rispettando ed accogliendo con grande professionalità le esigenze degli ospiti e dei loro familiari, e lavorando in grande accordo con la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, che in questi anni ha sostenuto molti dei progetti anche sperimentali proposti dal gruppo di Asp. Ha contribuito a creare quella mentalità vincente e innovatrice che è ormai entrata nel dna della Casa Alzheimer». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Asp, Pasquali (sinistra) e Ortolani (destra)

Anna Ortolani è la nuova responsabile della cra Cassiano Tozzoli
Cronaca 30 Luglio 2022

Mostra fotografica e nuovo ausilio per gli ospiti della cra Cassiano Tozzoli di Imola

Dallo scorso 18 luglio i familiari e gli operatori della casa residenza anziani Cassiano Tozzoli di Imola hanno potuto visitare l’esposizione di fotografie «SerenaMente» di Paolo Guerreschi, volontario e grande appassionato di fotografia, che ha immortalato i momenti significativi della vita degli ospiti della casa.
È stata anche l’occasione per mostrare agli intervenuti il particolare tipo di tapis roulant con imbragatura medica che permetterà di effettuare percorsi di riabilitazione con la cosiddetta “camminata assistita”, donato agli ospiti dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola.

«Al personale tutto, di ogni singola attività, va il nostro sincero riconoscimento – commenta Rossi Solferini, presidente dell’Asp del circondario imolese –, perché come mai in questo periodo, oltre a competenza e passione, sono stati capaci di individuare percorsi creativi che hanno permesso di mantenere inalterata la qualità della vita dei nostri anziani». «Mi preme sottolineare l’importanza della qualità della cura – aggiunge Ivana Topi, consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola –, perché l’attività fisica regolare allontana la degenerazione di questa malattia e l’allenamento muscolare riduce lo stress aumentando la sensazione di benessere. Con la “camminata assistita” garantiamo ai nostri anziani questa possibilità, ogni giorno, in assoluta sicurezza». «Dobbiamo costruire una comunità sempre più accogliente, capace di superare con consapevolezza i pregiudizi spesso legati a questa malattia – sprona Daniela Spadoni, assessore al Welfare –, perché abbiamo bisogno di una buona politica, con una visione lungimirante soprattutto a livello locale, capace di dare risposte solide alle sfide che i cittadini ci chiedono in termini di welfare e benessere sociale». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Asp del circondario imolese, il nuovo ausilio

Mostra fotografica e nuovo ausilio per gli ospiti della cra Cassiano Tozzoli di Imola
Cronaca 18 Luglio 2022

Il ilancio dell'Asp: il 40% della popolazione del circondario di Imola è “fragile', oltre 1.300 persone seguite in più

Si chiude con un consuntivo di 21 milioni e 625.353 euro il bilancio 2021 dell’Asp del circondario imolese. Nel nostro territorio «ben il 40,49% della popolazione è rappresentato da fasce potenzialmente fragili (famiglie unipersonali e nuclei numerosi) – sottolinea l’azienda –. E da qui, il nostro incessante lavoro per raggiungere quante più persone esposte a fenomeni di marginalità sociale».

Il Servizio sociale «ha sostenuto un incremento del 5,8% di utenza, il che significa aver preso in carico, accolto, accompagnato e tutelato oltre 1.300 persone in più rispetto all’anno precedente – aggiunge –. E, non di rado, è servito il “pensiero trasversale”, indispensabile nel trovare insieme agli interessati soluzioni creative alle nuove e diverse fragilità incontrate».

«Mai come oggi, un ringraziamento va a al personale tutto di ogni singolo ambito di attività – commenta Stefania Dazzani, direttrice dell’Asp –, che ha dimostrato di essere la principale risorsa di questa azienda e ha espresso doti di collaborazione, abnegazione, tenacia e capacità di gestione delle complessità via via emergenti».

«Accoglienza, accompagnamento e progetti personalizzati sono i cardini del nostro servizio – aggiunge Renata Rossi Solferini, presidente dell’Asp –. Abbiamo superato l’approccio classico di presa in carico di categorie di persone come minori, disabili, e abbiamo centrato il focus sulla famiglia per restituirle un senso di integrità e dignità considerandola nel contesto socio-ambientale in cui vive e opera. Abbiamoprogettato, accompagnato e restituito fiducia alle persone in difficoltà con soluzioni concrete permettendo loro di recuperare insieme progetti di vita costruttivi. Abbiamo contrastato la povertà abitativa di singoli /nuclei familiari anche fornendo direttamente contributi economici a persone che attraversano momenti di grave difficoltà».

«Vogliamo consolidare sempre di più le relazioni con i soggetti della rete (l’associazionismo, la cooperazione, la scuola, la sanità, il servizio civile e singoli cittadini), perché sono “palestre preziose” – continua Matteo Montanari, sindaco di Medicina con delega al Welfare nel Circondario –. Convinti, come siamo, che una comunità che include la fragilità tutela prima di tutto se stessa e si dona la possibilità di un futuro responsabile e prospero». (lu.ba.)

Immagine di archivio

Il ilancio dell'Asp: il 40% della popolazione del circondario di Imola è “fragile', oltre 1.300 persone seguite in più
Cronaca 10 Novembre 2021

Reddito di cittadinanza, luci e ombre anche nel circondario imolese

Anche nel circondario imolese il Reddito di cittadinanza, misura voluta dal M5s nel 2019 e ora in corso di revisione, presenta pregi e limiti. Ne abbiamo parlato con la direttrice dell’Asp, Stefania Dazzani, e abbiamo fatto il punto su quanti beneficiari sono stati presi in carico fino a oggi dal Centro per l’impiego di Imola. Intanto Imola, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Medicina stanno avviando i progetti di pubblica utilità (Puc) per l’inserimento sociale di chi ne beneficia. Nota dolente: i tanti casi, intercettati anche sul nostro territorio, di chi percepisce il sussidio pur senza averne diritto. (lo.mi.) 

Approfondimenti sul «sabato sera» dell’11 novembre

Foto d’archivio (Isolapress)

Reddito di cittadinanza, luci e ombre anche nel circondario imolese
Cronaca 22 Settembre 2021

Alzheimer, un giardino sonoro alla residenza anziani Cassiano Tozzoli di Imola

In occasione della Giornata dell’Azheimer che si celebra nel mondo il 21 settembre, ieri alla Casa Cassiano Tozzoli di Imola è stato inaugurato un giardino sonoro che consente agli ospiti della struttura attività di riabilitazione e stimolazione sensoriale all’aria aperta. Grazie ai nuovi allestimenti, gli anziani potranno partecipare a laboratori musicali e ad attività motorie nel nuovo spazio pavimentato, adiacenti l’accesso all’area abitativa. Per la realizzazione delle diverse attività sono stati programmati corsi di formazione per gli operatori della struttura.

Gli interventi di riqualificazione del giardino di Casa Alzheimer si collocano in un progetto più ampio realizzato dall’Asp Circondario Imolese con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Il progetto prevede anche nuovi allestimenti funzionali a riqualificare gli spazi esterni di Casa Alzheimer per favorire gli incontri tra anziani e loro famigliari in sicurezza. (lo.mi.) 

Nella foto: l’inaugurazione del giardino sonoro a Casa Cassiano Tozzoli

Alzheimer, un giardino sonoro alla residenza anziani Cassiano Tozzoli di Imola
Cronaca 1 Marzo 2021

Coronavirus, Comune di Imola e Asp aprono un nuovo bando per richiedere i buoni spesa

Da oggi, lunedì 1 marzo, verrà aperto un nuovo bando per poter usufruire dei buoni spesa per generi alimentari e beni di prima necessità messi a disposizione del Comune dal governo all’interno del cosiddetto «Ristori ter». Il bando riaprirà fino al 19 marzo con gli stessi criteri del precedente, ma solo per coloro che non hanno già presentato domanda in occasione del bando precedente. Per il Comune di Imola sono stati stanziati dal governo 370.038,57 euro.

Per soddisfare il maggior numero di utenti possibile, anche attraverso una ragionata differenziazione delle forme di sostegno, l’Amministrazione comunale ha deciso di avvalersi della collaborazione dell’Asp Circondario Imolese, dell’Associazione «No sprechi Odv» e della Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus.

CRITERI, REQUISITI E COME PRESENTARE LA DOMANDA  

Nella foto: il Comune di Imola

Coronavirus, Comune di Imola e Asp aprono un nuovo bando per richiedere i buoni spesa
Cronaca 11 Febbraio 2021

Fece irruzione negli uffici dell’Asp con un coltello minacciando di morte il personale, condannato a due anni di carcere

Nel 2020, l’Azienda dei Servizi alla Persona (Asp) del Circondario Imolese, è stata oggetto di numerosi casi di violenza, alcuni anche gravi, perpetrati nei confronti di assistenti sociali, educatori e personale direttivo. Come quello avvenuto il 16 giugno nelle sede di via D’Agostino a Imola, quando un uomo aveva fatto irruzione negli uffici con il volto travisato da un passamontagna e, brandendo un tagliacarte dalla lama di 14 centimetri, minacciò di morte il personale presente e gli operatori che si erano occupati del suo caso, prima di essere arrestato dai carabinieri.

Dopo otto mesi, lo scorso 8 febbraio, l’uomo, 47enne cittadino imolese pluripregiudicato per reati contro la persona, con altri processi in via di definizione e in carcere ininterrottamente da quel giorno, è stato condannato a due anni di reclusione per minaccia aggravata dal giudice Maria Cristina Sarli, oltre al pagamento delle spese legali sostenute ed al risarcimento dei danni cagionati all’Asp Circondario Imolese nonché alla direttrice e ad alcuni operatori, destinatari delle minacce, tutti costituiti nel giudizio penale e difesi dall’avvocato Giulia Guerrini. Inoltre il tribunale di Bologna gli ha anche revocato il reddito di cittadinanza che percepiva.

L’imputato aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Al momento il soggetto resta in carcere in quanto giudicato pericoloso sia dal Gip che al tempo dell’arresto applicò la misura cautelare, sia dal giudice che ora lo ha condannato in primo grado ed al quale l’imputato aveva chiesto l’alleggerimento della misura carceraria, con quella del divieto di dimora nel Comune di Imola. Entrambi i Giudici hanno infatti ritenuto che i numerosi precedenti dell’imputato ed il fatto che lo stesso fosse stato scarcerato solo nel febbraio di un anno fa,  dimostrino la sua scarsa capacità di autocontrollo e la possibilità concreta che possa commettere reati analoghi. (da.be.)

Nella foto: la sede dell’Asp in via D’Agostino

Fece irruzione negli uffici dell’Asp con un coltello minacciando di morte il personale, condannato a due anni di carcere
Cronaca 29 Ottobre 2020

Asp ha acquistato più di 100 Pc portatili per la frequenza a distanza e contrastare il divario digitale

La pandemia in questi mesi, e sopratutto nelle ultime settimana, ha reso necessaria l’attivazione urgente della didattica a distanza, evidenziando però dall’altro lato come continui il divario digitale tra i vari soggetti in campo. Il progetto messo in campo dalla regione Emilia-Romagna  ha così previsto un investimento significativo di risorse a sostegno degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per rendere disponibili dotazioni tecnologiche necessarie a garantire la puntuale relazione degli studenti con le scuole, progetto ampliatosi grazie anche all’intesa intervenuta con la Fondazione Zanichelli che ha integrato le somme stanziate dalla regione finalizzandone l’utilizzo a favore degli alunni della scuola primaria.

Nel distretto imolese la Conferenza dei Sindaci ha deliberato l’adesione al progetto regionale individuando il Nuovo Circondario Imolese quale capofila; la presenza dell’ASP Circondario Imolese che gestisce per conto di tutti i Comuni gli interventi di carattere sociale ha reso possibile una reale ed efficace integrazione fra i servizi e le istituzioni scolastiche anche mediante la sigla di uno schema di collaborazione finalizzato al contrasto al divario digitale nelle opportunità educative e formative.
Sulla base di questi presupposti, delle risorse disponibili e delle disposizioni normative in materia Asp ha provveduto pertanto all’acquisto di 111 computer portatili da destinare ad alunni delle scuole primarie e secondarie per permettere la frequenza on line delle lezioni. I computer verranno consegnati a breve ai nuclei destinatari individuati dal Servizio Sociale Territoriale di concerto con le istituzioni scolastiche. Ulteriori 99 mila euro del Fondo regionale contrasto al divario digitale sono stati destinati alle Scuole del Nuovo Circondario Imolese per acquisti di altre dotazioni. «Un lavoro di territorio, di sinergia che ha permesso in poche settimane di dare risposta a tutte le esigenze rilevate. Un risultato possibile grazie alla grande professionalità che Asp mette a servizio delle nostre Comunità» commenta la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli, delegata alle Politiche Giovanili per il Nuovo Circondario Imolese. (da.be.)

Nella foto: la sindaca di Casalfiumanese delegata circondariale Politiche giovanili Beatrice Poli, l’assessore al welfare del Comune di Imola Daniela Spadoni, l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Medicina Lorenzo Monti, la responsabile del Servizio sociale territoriale di Asp Circondario Imolese Gabriella Caprara

Asp ha acquistato più di 100 Pc portatili per la frequenza a distanza e contrastare il divario digitale
Cronaca 2 Settembre 2020

Caprara e Dazzani (Asp) raccontano i servizi e le strutture: «Minori, lavoro di équipe per fare la scelta migliore»

La Città metropolitana di Bologna ha realizzato la banca delle strutture socio-assistenziali per minori, gestanti e madri con bambini, dove gli operatori del settore possono trovare informazioni e contatti sulle circa 60 strutture residenziali e semiresidenziali nel territorio, in modo da rendere più snello e veloce il loro lavoro. Ma come funzionano queste strutture, chi decide come e quando entrarvi e che tipo di percorso fare? Lo abbiamo chiesto alla direttrice dell’Asp Circondario Imolese, ente che gestisce per conto dei dieci Comuni gli interventi rivolti alle famiglie in difficoltà e ai minori, Stefania Dazzani e alla responsabile dell’area Servizio sociale territoriale, Maria Gabriella Caprara.

«Le strutture che accolgono minori e madri con bambini sono regolate dalla legge regionale 1904/2011 che definisce tipologie e requi- siti strutturali, di personale richiesti per ciascuna di queste, l’organizzazione delle stesse e la necessità che
sia formalizzato un progetto quadro di riferimento su cui gli operatori possano poi sviluppare gli interventi per ogni minore – rispondono Dazzani e Caprara -. Questo progetto viene definito dall’équipe multidisciplinare sociosanitaria che ha in carico il minore nell’ambito di un’apposita commissione di operatori, eventualmente integrata da altri soggetti che possono essere utili ad una migliore e più precisa definizione del progetto, come i pediatri o gli insegnanti». (m.o.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 agosto.

Nella foto: Gabriella Caprara e Stefania Dazzani

Caprara e Dazzani (Asp) raccontano i servizi e le strutture: «Minori, lavoro di équipe per fare la scelta migliore»

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