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Economia 23 Settembre 2021

Bio on torna all’asta per la terza volta il 27 ottobre

Da 95 a 54,5 milioni di euro. Scende ancora il prezzo con cui l’azienda castellana di bioplastiche Bio on tornerà all’asta il prossimo 27 ottobre. Si tratta del terzo tentativo, dopo quelli del 5 maggio e del 28 luglio andati deserti. Sul fronte occupazionale, preoccupa l’imminente scadenza degli ammortizzatori sociali per i circa 20 dipendenti. I curatori fallimentari e i sindacati sono al lavoro per trovare soluzioni che possano continuare a tutelare gli addetti. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede di Bio on a Gaiana, frazione di Castel San Pietro

Bio on torna all’asta per la terza volta il 27 ottobre
Economia 15 Settembre 2021

Ex Martelli, la Cfg Ambiente si aggiudica lo stabilimento di Toscanella

La sede dell’ex Martelli lavorazioni tessili di Toscanella, fallita nel 2016, ha un nuovo proprietario. La società Cfg Ambiente si è aggiudicata oggi all’asta l’immobile, presentando un’offerta di 695 mila euro, pari a 135 mila euro in più rispetto alla base d’asta di 560 mila euro.

Oltre a Cfg Ambiente ha partecipato all’asta anche la società Elleti, del gruppo tessile veneto Lovato, che nel 2016 si era aggiudicata invece il ramo d’azienda dell’ex Martelli, portando avanti l’attività per soli quattro anni. All’inizio del 2020, infatti, ha annunciato la chiusura e lo scorso dicembre è scattato il licenziamento collettivo degli ultimi 25 addetti. (lo.mi.) 

Ulteriori dettagli sul «sabato sera» del 23 settembre 

Nella foto: veduta aerea dell’ex stabilimento Martelli a Toscanella

Ex Martelli, la Cfg Ambiente si aggiudica lo stabilimento di Toscanella
Cronaca 15 Settembre 2021

Defibrillatori donati grazie alle maglie dei campioni di ciclismo, torna l’asta di «Never give up»

Torna anche nel 2021 l’iniziativa Nevergiveup Memorial Nicola Ussia con il lancio di una nuova asta benefica dove saranno presenti, come per le precedenti edizioni, numerosi cimeli del mondo del ciclismo.

L’asta si svolge nuovamente tramite la piattaforma Charity StarsLe puntate potranno essere effettuate fino alle ore 18 del 24 Settembre 2021. I cimeli attualmente presenti sono: Body crono di Edoardo Affini del Team Jumbo Visma, maglia di Filippo Baroncini (2^ agli Europei Under 23 di Trento), maglia del Team Under 23 #INEmiliaRomagna, T-Shirt da riposo del Team Uae-Emirates autografata da Davide Formolo e Valerio Conti, maglia gara di Jacopo Guarnieri del Team FDJ autografata, maglia gara del Team Eolo-Kometa (squadra di Basso/Contador) del Giro d’Italia 2021 autografata da Lorenzo Fortunato, Vincenzo Albanese e tutto il team.

Il ricavato verrà impiegato come sempre per l’acquisto di defibrillatori che verranno donati a realtà locali e per supportare le manifestazioni ciclistiche territoriali. Prevista inoltre, ad ottobre, un ulteriore asta con maglie di ciclisti donate da Marco Selleri, direttore generale del Giro d’Italia Under 23 e cimeli donati dal team Gresini.

Nella foto: il defibrillatore donato all’Alberghetti nel giugno scorso 

Defibrillatori donati grazie alle maglie dei campioni di ciclismo, torna l’asta di «Never give up»
Cronaca 28 Luglio 2021

Nessun acquirente per Bio-on, andata deserta anche la seconda asta

Anche la seconda asta, svoltasi questa mattina, per la vendita dello stabilimento castellano di Bio-on, è andata deserta, dopo quella del 5 maggio scorso con una base d’offerta di 95 milioni di euro. «Prendiamo atto – fanno sapere i curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani – che il secondo tentativo di vendita dell’intero complesso aziendale è andato deserto sul valore determinato in 72,5 milioni di euro, valore che tiene già conto del ribasso sulla stima effettuata dai consulenti della procedura. Continuano le interlocuzioni con importanti società, italiane ed estere. Proseguiamo con l’esercizio provvisorio al fine di continuare a garantire la manutenzione del sito produttivo e la conservazione dei principali assets della procedura, continuando altresì ad anticipare direttamente ai lavoratori in cassa integrazione il trattamento salariale Fis-Covid». La curatela si dichiara «a completa disposizione del mercato, in ottica di ulteriori ipotizzabili iniziative». Ora si attende una terza asta, con un prezzo base ancora inferiore. «La legge non prevede trattativa privata – precisa Gaiani -. L’ulteriore ribasso verrà valutato di concerto con il Tribunale di Bologna». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento di Bio-on a Gaiana, frazione di Castel San Pietro

Nessun acquirente per Bio-on, andata deserta anche la seconda asta
Economia 24 Giugno 2021

Bio-on, l’azienda castellana di bioplastiche tornerà all’asta il 28 luglio

Nuova asta per Bio on, l’azienda di bioplastiche fallita nel 2019. Andato deserto il 5 maggio scorso il primo tentativo di vendita alla cifra di 95 milioni di euro, questa volta la base d’asta sarà di 72 milioni e mezzo. Come sempre si tratta di un unico lotto congiunto, comprendente non solo l’impianto produttivo di Gaiana, che fa capo alla società Bio on Plants, ma anche il portafoglio marchi e brevetti, che ha suscitato l’interesse di grandi realtà italiane e straniere, come confermato nei mesi scorsi dagli stessi curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani. (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-on, a Gaiana

Bio-on, l’azienda castellana di bioplastiche tornerà all’asta il 28 luglio
Economia 5 Maggio 2021

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio

Nulla di fatto per la vendita dell’azienda di bioplastiche Bio-on, con sede a Castel San Pietro.  «Prendiamo atto – commentano i curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani – che il primo tentativo di vendita dell’intero complesso aziendale è andato deserto sul valore determinato in circa 95 milioni di euro, valore che è frutto di una stima effettuata dai consulenti della procedura e come tale trattasi di una mera valutazione. Rileviamo un significativo interesse da parte di importanti società italiane ed estere sia per i vari accessi alla data room sia per le richieste di visione del fascicolo fallimentare».

Prosegue quindi l’esercizio provvisorio «al fine di continuare a garantire la manutenzione del sito produttivo e la conservazione dei principali assets della procedura, continuando altresì ad anticipare direttamente ai lavoratori in cassa integrazione il trattamento salariale Fis-Covid. Siamo a completa disposizione del mercato – concludono – in ottica di ulteriori ipotizzabili iniziative». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-on a Gaiana

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio
Economia 28 Febbraio 2021

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro

L’azienda di bioplastiche Bio-On, fallita nel dicembre 2019, andrà all’asta il 5 maggio. Il bando è stato pubblicato il 26 febbraio, due giorni dopo l’incontro del Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Si tratta di un lotto unico, del valore di quasi 95 milioni di euro, composto dallo stabilimento produttivo di via Legnana a Gaiana (Castel San Pietro), così come da brevetti, marchi, know how riservato, partecipazioni azionarie, beni mobili (tra cui  una Porsche e una Harley Davidson), attrezzature e contratti di lavoro.

All’asta vanno quindi sia la società fallita Bio-On Spa, ma anche il complesso aziendale Bio-On Plants, a cui faceva capo la produzione di materie plastiche primarie, in quanto società interamente partecipata dal fallimento Bio-On Spa. Le offerte dovranno pervenire al tribunale di Bologna entro le ore 12 del 4 maggio. «Abbiamo motivo di pensare – aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che possano esserci diverse manifestazioni d’interesse». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Bio-on a Gaiana (Castel San Pietro)

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro
Cronaca 13 Gennaio 2021

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani

Lo scorso dicembre la vendita all’asta dei cimeli di Marco Pantani che facevano parte della collezione esposta nel centro direzionale Mercatone Uno a Imola. Il lotto più gettonato è stato il numero 35, la bici Bianchi del Tour de France 2000, venduta per 66 mila euro alla cordata guidata dalla Dc’s Friends del Ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani.

Oggi, nel giorno del 51° compleanno del Pirata, come promesso la bici è stata regalata al Museo Pantani di Cesenatico e consegnata direttamente alla mamma Tonina.  «Ho messo insieme una cordata con diversi amici – spiegò il Ct a sabato sera – perché ho ritenuto che quei ricordi non potevano essere divisi dall’immagine di Marco. Un grosso aiuto l’ha dato l’ingegner Carlo Pesenti, amministratore delegato dell’Immobiliare Spa, amico del ciclismo. Il pezzo più pregiato era la bici con cui Marco ha corso il Tour del 2000, quello con la sfida sul Ventoux con Armstrong. Erano lotti appartenuti a Luciano Pezzi e Romano Cenni e cercare di ottenerli è stato anche un atto di rispetto e riconoscenza nei loro confronti, oltre all’affetto verso Marco». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): il Ct della Nazionale Cassani consegna della bici a Tonina Pantani

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani
Cronaca 10 Dicembre 2020

Cimeli Pantani, la bici del Tour de France 2000 ad una cordata guidata dal Ct Davide Cassani

La bici che Marco Pantani ha usato nel Tour de France 2000, aggiudicata ieri all”asta alla cifra record di 66 mila euro dopo decine di rilanci, andrà allo Spazio Pantani di Cesenatico, con la consegna che dovrebbe avvenire il prossimo 13 gennaio, giorno del cinquantesimo compleanno del Pirata. Lo rende noto la casa d”aste Bolaffi, che rivela l”identità del numero 320 aggiudicatario del lotto 35. Si tratta, infatti, «della cordata guidata dalla DC’s Friends del Ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani, al telefono durante l’asta insieme a un importante imprenditore italiano, che si è offerto di sostenere la causa».

Causa a cui ha aderito anche Aste Bolaffi, donando al gruppo l’equivalente delle commissioni, pari al 25% da aggiungere al prezzo di martello, come annunciato nei giorni scorsi in un comunicato. «Aste Bolaffi riconosce l”importanza dei cimeli del ciclismo di Marco Pantani e Mercatone Uno e l”opportunità che rimangano patrimonio collettivo, per questo ha deciso di rinunciare alle commissioni di vendita sui memorabilia, qualora vengano acquistati da un museo o da un altro soggetto (privato o associazione) che si impegni a garantirne il pubblico accesso mediante donazione a un museo o qualunque altro modo che ne permetta la pubblica fruizione».

«Siamo molto soddisfatti per questo risultato – ha poi commentato Filippo Bolaffi, amministratore delegato di Aste Bolaffi – segna un record per il dipartimento di Sport Memorabilia e una vittoria sulla scommessa fatta cinque anni fa quando, con un catalogo di pochissimi lotti, organizzammo la prima asta. Segno che il collezionismo dei cimeli sportivi sta prendendo piede anche in Italia». (lo.mi.)

Nella foto: un momento dell”asta di ieri (immagine tratta dal sito www.astebolaffi.it)

Cimeli Pantani, la bici del Tour de France 2000 ad una cordata guidata dal Ct Davide Cassani
Cronaca 9 Dicembre 2020

Cimeli Pantani battuti all’asta per poco più di 160 mila euro. La più gettonata la bici Bianchi del Tour 2000

Si è appena conclusa l’asta Bolaffi per la vendita dei cimeli di Marco Pantani, che facevano parte della collezione esposta nel centro direzionale Mercatone Uno a Imola. Il lotto più gettonato è stato il numero 35, la bici Bianchi del Tour de France 2000, venduta per 66 mila euro all’anonimo acquirente numero 320 (il video qui sotto). La bici delle Olimpiadi di Sydney 2000 è stata aggiudicata invece per 46 mila euro all’acquirente 9126, a cui in precedenza era andato anche il lotto 22, una tempera su tela di Tonino dal Re. La maglia gialla dell’85° Tour de France 1998, con dedica autografa di Marco Pantani a Romano Cenni, fondatore della Mercatone Uno, è stata venduta per 11 mila euro, mentre la maglia rosa dell’81° giro d’Italia del 1998 è stata aggiudicata per 9.500 euro. In totale la vendita dei 37 lotti ha fruttato poco più di 160 mila euro.

Tra i partecipanti anche Confabitare, il consorzio di imprese imolese, che al termine ha voluto raccontare l’esito dell’asta attraverso un comunicato stampa. «Tra maglie battute (fra i 6mila e gli 11 mila euro), quadri e cimeli che partivano da 3/400 euro e arrivavano a 1.000 e biciclette (battute a prezzi “automobilistici”), siamo riusciti a recuperare qualche opera artistica di “Gio di Batte” raffiguranti Pantani ed altri ciclisti storici (alcune opere le ritroviamo anche riprodotte sui noti murales di Dozza). Era impensabile arrivare oltre (moltissimi partecipanti, anche dall’estero, pure dagli Emirati dicono, oltre ad alcuni ex campioni di ciclismo) e abbiamo fatto bene a battere per aggiudicarci, quanto meno, qualche opera. Davvero le maglie diventavano proibitive per quanto eravamo riusciti a raccogliere e quindi visto l’andazzo dei primi lotti, abbiamo preferito concentrarci subito su quelli sperando con il residuo di giocarci almeno una o due maglie. Ma nulla, queste partivano già con basi molto alte. Peraltro la quota residuata dal nostro montante di partecipazione non verrà certo dispersa: verrà destinata ad una società ciclistica del territorio. Per ricordare il grande Marco. Nei prossimi giorni comunicheremo quando riceveremo i cimeli ed in seguitoli consegneremo al museo “Spazio Pantani”di Cesenatico, se gradirà riceverli. E del pari comunicheremo il nome della società ciclistica che beneficerà della nostra piccola elargizione .Almeno, noi, la gara l’abbiamo fatta». (lo.mi.)

Nella foto: un momento dell’asta

Cimeli Pantani battuti all’asta per poco più di 160 mila euro. La più gettonata la bici Bianchi del Tour 2000

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