Posts by tag: banco alimentare

Cronaca 18 Luglio 2020

Banco Alimentare, pubblicato il bilancio sociale 2019. Post Coronavirus 5 mila richieste di aiuto in più

La Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna, in occasione della pubblicazione del bilancio sociale 2019, ha illustrato i dati che evidenziano un calo dell’industria, ma una crescita del 60% per quanto riguarda gli alimenti freschi dalla grande distribuzione e del 43% quello dai consorzi ortofrutticoli. Nel 2019 sono state 781 le organizzazioni convenzionate, a cui sono state distribuite 8.000 tonnellate di cibo, ma a preoccupare è l’emergenza sociale post Covid-19.

Nel 2019 il Banco Alimentare Emilia Romagna ha registrato un forte calo (-52% rispetto al 2018) nell’arrivo dei prodotti del programma comunitario Fead (di cui è distributore e che coprono normalmente oltre il 40% del quantitativo di alimenti distribuiti), ma tale diminuzione è stata in gran parte compensata dall’andamento generale dell’attività di recupero di alimenti (+7,8%). Nello stesso anno il Banco Alimentare Emilia Romagna ha registrato un risultato positivo per quanto riguarda i prodotti salvati dallo spreco. Le quasi 5.000 tonnellate di eccedenze (prodotti perfettamente edibili non più commercializzabili) recuperate dalla filiera agroalimentare, dalle produzioni agricole, dall’industria, dalla grande distribuzione organizzata e dalla ristorazione collettiva hanno rappresentato il 61,8% del totale degli approvvigionamenti effettuati. Se aggiungiamo i prodotti raccolti mediante la Colletta Alimentare di novembre ed altre piccole raccolte, si arriva al 74,2% del totale. «Abbiamo raggiunto nel 2019 risultati che ci riempiono di soddisfazione e che riflettono la dedizione e gli sforzi che ogni giorno il nostro staff porta avanti per supportare chi è in difficoltà – commenta Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna – Per questi straordinari risultati bisogna dire grazie ai dipendenti, ai volontari, alle aziende donatrici e alle strutture caritative che condividono la nostra mission. Siamo però preoccupati per il dramma del bisogno di cui abbiamo fatto e facciamo esperienza nella difficile situazione generata dall’epidemia Covid-19. Temiamo purtroppo che in autunno le richieste di aiuto potrebbero tornare a salire».

A inizio 2020, era stato effettuato un aggiornamento del numero degli assistiti dalle strutture convenzionate, che aveva portato da quasi 129 mila a 117 mila il numero delle persone riceventi gli alimenti distribuiti dal Banco in Emilia Romagna, dato da leggere positivamente poiché si avvertiva un piccolo miglioramento della situazione della povertà alimentare in regione. L’emergenza generata dal Coronavirus ha però causato un aumento delle richieste di aiuto. Dai primi dati analizzati, oltre 5 mila persone in più hanno chiesto e ricevuto aiuti alimentari, ma riteniamo sia una situazione ancora in progresso. Sono piccoli artigiani e imprenditori, commercianti, lavoratori precari i nuovi poveri che in questi mesi hanno fatto richiesta alla rete regionale. Tra le cause di povertà che spingono i più bisognosi a rivolgersi al Banco in Emilia Romagna attraverso le strutture caritative partner, al primo posto la mancanza di lavoro, da cui un reddito insufficiente al fabbisogno familiare, e i pochi risparmi terminati a cui si aggiungono cause di difficoltà pregresse. (r.c.)

Nella foto: due volontari del Banco Alimentare al lavoro

Banco Alimentare, pubblicato il bilancio sociale 2019. Post Coronavirus 5 mila richieste di aiuto in più
Cronaca 8 Luglio 2020

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione

Durante la pandemia, in Emilia-Romagna le richieste di cibo sono aumentate «tra il 20 e il 40%, a seconda delle zone». A rendere noto il dato è Stefano Dalmonte, presidente della fondazione Banco alimentare Emilia-Romagna, prevendo anche che «che questo dato potrebbe salire nei prossimi mesi».

Insomma, «anche in Emilia Romagna, l’epidemia Covid-19 ha colpito duramente – commenta Dalmonte –. Lo staff del Banco ed i cento volontari hanno proseguito l’attività pur tra tante difficoltà, per rispondere il più possibile alle richieste di aiuto, nuove e pregresse. Per far fronte alle aumentante richieste di aiuti alimentari, abbiamo incrementato il recupero delle eccedenze». (r.cr.)

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione
Cronaca 29 Giugno 2020

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare

Più di 1 tonnellata di pasta, riso, farina e zucchero, quasi 400 litri di latte ed olio, e circa 3.700 confezioni di passate di pomodoro, tonno, cioccolate, merendine, grissini, biscotti, e prodotti per l’infanzia, per la persona e per l’igiene della casa, per un quantitativo complessivo di circa 4 tonnellate di beni.
Sono i numeri di Spesa solidale, l’iniziativa che l’associazione Bof di Imola ha lanciato durante il lockdown per aiutare l’Emporio “No sprechi” di via Lambertini.

E la raccolta fondi destinata al comitato di Imola della Croce rossa italiana, alla Caritas della Diocesi di Imola e alla fondazione Banco alimentare ha permesso di destinare a ciascuno di loro la somma di 400 euro, per un totale di 1.200 euro.

«Con l’impegno di tutti i nostri giovani volontari abbiamo ottenuto un buon risultato – commenta Alfonso Bottiglieri, presidente dell’associazione Bof – e questo ci da la carica per poter promuove nuove iniziative e collaborazioni sul territorio col l’auspicio di un supporto anche da parte delle autorità locali». (r.cr.)

Nella foto: la consegna della somma donata

L'associazione Bof dona quattro tonnellate di beni a No sprechi e 1.200 euro a Cri, Caritas e Banco alimentare
Cronaca 29 Novembre 2019

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano

E’ tutto pronto per la Giornata nazionale della Colletta alimentare. Chi andrà a fare la spesa domani, sabato 30 novembre, troverà infatti, nella stragrande maggioranza dei supermercati (sono 44 i punti vendita aderenti quest’anno all’iniziativa nel circondario imolese più Ozzano), i gilet gialli del Banco alimentare, impegnati nella 23ª edizione della ben nota raccolta solidale di alimenti a lunga conservazione destinati alle persone bisognose. Un rito che nella nostra regione, nel 2018, ha coinvolto poco meno di 20 mila volontari in 1.164 punti vendita. Un anno fa, la giornata ha permesso di raccogliere quasi 844 tonnellate di prodotti, che sono poi stati successivamente redistribuiti a mense e associazioni convenzionate a beneficio delle famiglie assistite.

«Per noi il gesto della Colletta alimentare – ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco alimentare, Giovanni Bruno, nel presentare l’edizione 2019 dell’iniziativa – ha innanzitutto una valenza educativa che dà senso all’azione sociale. La Colletta alimentare ci educa e testimonia a tutti che è possibile cambiare pezzi di vita, restituirli alla dignità e alla speranza, spezzando l’indifferenza. Vogliamo ricordare a noi stessi, ai volontari che si adoperano per renderla possibile, e quindi a tutti i nostri concittadini, che solo la gratuità, la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile e vincono l’indifferenza, causa vera di tante ingiustizie. Per questo proponiamo a tutti di partecipare alla Colletta, gesto semplice di straordinaria solidarietà e carità».

Le modalità di svolgimento della Colletta sono le stesse degli altri anni: all’ingresso dei punti vendita, i volontari consegneranno ai clienti i sacchetti per gli alimenti, che dovranno essere a lunga conservazione per poter essere stoccati nei magazzini del Banco (a Zello, lo ricordiamo, si trova il magazzino principale del Banco Emilia Romagna) ed essere poi consegnati in un secondo tempo, in qualche caso anche a distanza di alcuni mesi. I generi oggetto della raccolta sono, in particolare, alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti. (r.cr.)

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano
Cronaca 18 Dicembre 2018

Nel territorio imolese più doni per Natale a 4 mila persone in difficoltà grazie alla Colletta alimentare

Un dono in più per circa 4 mila persone in difficoltà in occasione delle feste natalizie. E per tanti il gusto di avere fatto qualcosa di concreto per le persone meno fortunate. Anche quest’anno la Colletta alimentare ha fatto centro. Sono stati oltre 900 i volontari con il gilet giallo (le pettorine del Banco alimentare che non protestano, ma si mobilitano per la solidarietà) impegnati nel territorio del circondario di Imola più Ozzano nell’ultimo sabato di novembre che la Fondazione Banco alimentare dedica a raccogliere nei supermercati quei generi di prima necessità che non arrivano attraverso la quotidiana attività di recupero.

Una autentica e non scontata mobilitazione, che ha coinvolto 45 punti vendita negli undici comuni e che ha permesso di raccogliere 31.032 chilogrammi di prodotti alimentari, lo 0,7% in più rispetto al 2017. Una mobilitazione che ha coinvolto anche tanti volontari. Per capire cosa c’è dietro la scelta di dedicare un po’ del proprio tempo a questa iniziativa abbiamo raccolto tre testimonianze: il presidente dell’associazione No sprechi di Imola, una volontaria imolese e il rappresentante di un’as-sociazione che ha deciso di dare il proprio contributo «collettivo» a questa giornata di solidarietà.

«No sprechi onlus», associazione imolese nata quattro anni fa, gestisce un emporio dove le persone in difficoltà economica possono fare la spesa gratuitamente. Il presidente Sergio Suzzi racconta la sua duplice esperienza di volontario della Colletta e di membro di un’associazione che gli effetti della Colletta li può speri-mentare nell’attività di distribuzione del ricavato alle famiglie assistite. «Anche quest’anno ho risposto all’appello lanciato dal Banco alimentare per dare una mano alla buona riuscita della colletta nazionale – spiega Suzzi -. L’ho fatto sia come cittadino che non si sottrae ai doveri di solidarietà verso chiunque si trovi nel bisogno, sia come responsabile dell’associazione che ogni settimana (e questo da quasi 5 anni) riceve i prodotti del Banco alimentare per ridistribuirli attraverso il proprio emporio solidale. Guardando con soddisfazione i dati relativi alla raccolta, ho così potuto gioire doppiamente: primo perché due ore del mio tempo hanno contribuito (anche se molto modestamente) ad un grosso risultato e secondo perché so che, nelle prossime settimane, al nostro Emporio solidale arriveranno molti più prodotti».

Suzzi ha anche una terza soddisfazione. «Saranno certamente contente anche le oltre 350 famiglie che in media ogni mese vanno a fare la spesa gratuita all’emporio solidale e che, in occasione delle festività natalizie, potranno beneficiare anche di un pacco dono (con riso, marmellate e legumi vari) confezionato anche grazie all’apporto della Colletta organizzata dal Banco, una iniziativa che fino al 19 gennaio consentirà al maggior numero possibile di famiglie di poterne beneficiare. Fare rete con il Banco attraverso la colletta e insieme, Banco ed Emporio solidale, promuovere un’azione di concreto sostegno di cui beneficiano molte persone indigenti del nostro territorio, si intona magnificamente con il clima natalizio, ma aspira a concretizzarsi in ogni giorno dell’anno: anche se con fatica, l’azione dell’Emporio sta raggiungendo questo obiettivo e di certo l’apporto del Banco e della Colletta (fortunatamente sommato ad altri generosi apporti) svolgono a tale fine un ruolo determinante. Il prossimo anno – conclude il presidente Suzzi – con gli stessi obiettivi e con tante persone di buona volontà (meglio se ancora più numerose) sarò felice di ripetere l’esperienza». (m.t.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nel territorio imolese più doni per Natale a 4 mila persone in difficoltà grazie alla Colletta alimentare
Cronaca 23 Novembre 2018

La Clai dona 140 mila pasti al Banco Alimentare. Il presidente Bettini: «La responsabilità sociale è nella nostra anima»

Il gruppo Clai ha scelto di sostenere l’attività di Banco alimentare con una donazione che consente di recuperare cibo equivalente a 140 mila pasti (un pasto corrisponde a 500 grammi di alimenti). L’a n nu nc io a r r iva a pochi giorni dalla Giornata nazionale della Colletta alimentare di sabato 24 novembre.

Dopo la partnership dello scorso anno con il Fondo ambiente italiano per valorizzare e tutelare il patrimonio culturale, il gruppo Clai rinnova ancora una volta il suo impegno sociale di solidarietà e condivisione verso chi ha bisogno.

«L’anima di Clai è basata da sempre su un forte senso di responsabilità sociale – spiega Giovanni Bettini, presidente Clai -. E’ nella natura della Cooperazione ascoltare, leggere e vivere partecipando attivamente ai problemi sociali e, come per questa attività con il Banco alimentare, aiutare chi senza un sostegno non riuscirebbe ad andare avanti. Crediamo fortemente nel ritorno sociale, traiamo dal territorio molto del suo potenziale e abbiamo il dovere di restituire quanto riceviamo, questa restituzione fa parte del dna di Clai».

Nella foto Villa La Babina, sede del Centro direzionale Clai a Sasso Morelli

La Clai dona 140 mila pasti al Banco Alimentare. Il presidente Bettini: «La responsabilità sociale è nella nostra anima»
Cronaca 23 Novembre 2018

Domani 24 novembre torna la Colletta alimentare nei supermercati e da quest'anno anche online

Da quest’anno basterà un click per diventare «azionisti della solidarietà», per usare l’azzeccata espressione con la quale l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ha definito chi partecipa alla Colletta alimentare nella presentazione che si è tenuta alla mensa dell’Antoniano. E’ questa la novità che il Banco Alimentare propone per la sua collaudata iniziativa, che sabato 24 novembre si svolgerà in oltre 13 mila supermercati di tutta Italia.

Una novità che potrebbe allargare il giro virtuoso della beneficenza, coinvolgendo anche chi la spesa preferisce farla comodamente su internet. Esselunga, Carrefour e Auchan, che già vendono cibo online attra-verso i loro siti web, hanno infatti deciso di supportare il Banco Alimentare dando anche ai clienti «a distanza» la possibilità di offrire il loro contributo alle persone più svantaggiate. Insieme alla spesa per la famiglia si potrà dunque anche acquistare per donare, avendo tra l’altro più giorni a disposizione per farlo: sul web la Colletta durerà da giovedì 22 a lunedì 26 novembre ma per aderire occorre collegarsi al sito Internet www.bancoalimentare.it.

La nuova opportunità nulla toglie comunque alla Colletta classica, che come ogni anno domani vedrà i volontari in pettorina gialla impegnati agli ingressi dei punti vendita per sensibilizzare i clienti ad aggiungere al carrello un po’ di solidarietà. Basterà munirsi della busta di plastica fornita dagli addetti e riempirla dei generi di prima necessità indicati in un apposito elenco, fornito insieme alla borsa e affisso all’ingresso del supermercato. E’ importante, se si desidera davvero compiere un gesto utile per chi ha bisogno, attenersi all’elenco: l’obiettivo della Colletta è infatti quello di integrare le scorte di cibo recuperate quotidianamente dal Banco Alimentare con alimenti che non si riescono a reperire attraverso i canali ordinari. Gli uni e gli altri saranno poi redistribuiti a mense per i poveri, comunità per minori, centri d’accoglienza, banchi di solidarietà e così via.

Nella sola Emilia Romagna, sono 800 le strutture convenzionate con la Fondazione Banco Alimentare, che distribuiscono viveri e pasti a 129 mila persone in seria difficoltà, tra cui 30 mila minori sotto i 16 anni. La lotta allo spreco avviene infatti non una volta all’anno, bensì giorno per giorno, coinvolgendo sempre più realtà, grazie anche alla legge 166/2016, la legge Gad-da contro lo spreco alimentare, con la quale si è favorito l’allarga-mento della rete di soggetti della filiera agroalimentare che hanno deciso di donare le eccedenze. (mi. ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Domani 24 novembre torna la Colletta alimentare nei supermercati e da quest'anno anche online

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast