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Economia 4 Maggio 2021

Regione, al via il bando per sostenere i negozi di vicinato nelle aree rurali e di montagna

Negozi di vicinato in aree montane e rurali «soggette a rarefazione». A loro è rivolto il bando regionale che mette a disposizione contributi a fondo perduto per progetti di insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali nelle zone montane e rurali ad alto rischio di spopolamento.

Nel circondario imolese rientrano tra le aree «soggette a rarefazione» Tossignano e Codrignano, e, nel medicinese, le zone di Sant’Antonio, Buda e via Nuova. Il bando mette a disposizione 800 mila euro per due annualità, per un massimo di 40 mila euro per impresa, a copertura del 60% delle spese. Le domande devono essere trasmesse, entro il 15 giugno, solo mediante posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it. Tutte le informazioni sulla pagina dedicata nel portale Imprese della Regione Emilia Romagna.

Regione, al via il bando per sostenere i negozi di vicinato nelle aree rurali e di montagna
Cronaca 30 Aprile 2021

Il 1° luglio Ca’ Vaina riapre al pubblico. Da oggi online il bando per la gestione del centro giovanile

Dal prossimo 1 luglio il «Centro giovanile Ca’ Vaina» riaprirà al pubblico (era stato chiuso nel novembre 2019 per lavori). L’Amministrazione comunale ha infatti messo a punto il bando per la gestione in appalto del servizio, che sarà pubblicato da oggi, venerdì 30 aprile, per 20 giorni, sul sito internet del Comune di Imola e su quello del Nuovo Circondario Imolese, nelle sezioni bandi e gare dell’amministrazione trasparente. Oggetto del bando è, appunto, la gestione del centro a partire dall’1 luglio 2021 e fino al 30 giugno 2023, con possibilità di rinnovo per i successivi due anni. L’importo biennale a base di gara per la gestione dei servizi culturali presso il Centro Ca’ Vaina ammonta a 139.200,00 euro (Iva esclusa). Oltre ai requisiti generali e specifici del bando, ai partecipanti è richiesta un”esperienza negli ultimi tre anni nell”ambito dei servizi ricreativi, culturali e sportivi per un importo annuale medio non inferiore a 49 mila euro.

Tornando alla riapertura al pubblico dei locali e dell’attività nell’edifico principale e nell’ampio giardino esterno, questa si affianca all’attività delle sale prove, poste in locali staccati dall’edificio principale, ricominciata nelle scorse settimane. «Appena la normativa anti-Covid ha permesso la riapertura dei centri giovanili abbiamo deciso di riaprire Ca’ Vaina che, nel frattempo, è stata oggetto di opere manutentive e di riqualificazione interna importanti. Restituiamo così alla città un centro giovanile chiuso da troppo tempo. Riteniamo che in questo momento storico i servizi che il Centro può offrire rispondano più che mai ai bisogni dei giovani, una delle categorie rese più fragili dalla pandemia per la mancanza di occasioni di socialità» commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura e Politiche giovanili. (r.cr.)

Nella foto: l’ingresso di Ca’ Vaina

Il 1° luglio Ca’ Vaina riapre al pubblico. Da oggi online il bando per la gestione del centro giovanile
Cronaca 25 Marzo 2021

A Castello via libera ai progetti di prevenzione del dissesto idrogeologico finanziati dal Governo

Ottime notizie per l’Amministrazione comunale di Castel San Pietro che, grazie alla partecipazione a un bando del Ministero dell’Interno, ha ricevuto un corposo finanziamento pari a 368mila euro circa per tre importanti progetti di messa in sicurezza del territorio. «Sono quattro i progetti per la regimazione delle acque e per  interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico che abbiamo presentato al Ministero dell”Interno – spiega il vicesindaco Andrea Bondi –. Il dicastero ne ha finanziati tre per un valore complessivo di circa 368mila euro. Nel corso dell’anno, inoltre, il Ministero dovrebbe stanziare ulteriori risorse per lo scorrimento della graduatoria. La nostra speranza è che venga finanziato anche il quarto progetto. Infine, i nostri ringraziamenti vanno all’ufficio tecnico comunale che, ancora una volta, ha messo in campo le competenze e la professionalità necessarie ad accedere a questi importanti finanziamenti»

Nel dettaglio, gli interventi che prenderanno presto il via grazie a questo finanziamento riguardano il consolidamento della frana in località Mulino dell’Aquila (all’altezza della Mingardona) con realizzazione di briglie sommerse in terra battuta e regimazione delle acque, la sistemazione idraulica del torrente Sillaro con risagomatura dell’alveo e la ricostruzione delle sponde in due diversi punti: uno a valle del ponte della Mingardona (all’altezza della frana di cui sopra) e l’altro subito a valle dei laghetti Molinetto. Il quarto progetto, che potrebbe essere finanziato in un secondo momento nell’ambito dello stesso bando ministeriale, riguarda il consolidamento della sede stradale e la regimazione delle acque delle vie Destra Sillaro e Rio Acqua Bona. Gli interventi di regimazione delle acque e sistemazione idraulica consentiranno di ridurre il verificarsi di processi erosivi, contribuendo alla stabilità delle aree interessate.

Per informazioni consultare il sito web e la pagina Facebook del Comune di Castel San Pietro. (da.be.)

 

A Castello via libera ai progetti di prevenzione del dissesto idrogeologico finanziati dal Governo
Cronaca 27 Gennaio 2021

L’Avis di Imola lancia il concorso «Diplomati con l’Avis» per gli studenti del Circondario

L’Avis di Imola ha dato il via al bando per «Diplomati con l’Avis», il concorso a favore degli studenti residenti nei comuni del Circondario (Imola, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Dozza, Fontanelice e Mordano), frequentanti di istituti imolese e che abbiano conseguito il diploma di maturità con un voto non inferiore a 100/100 nell’anno scolastico 2019/2020.

I premi, del valore di 300 euro ciascuno, saranno 10 dal titolo «Diplomati con l’Avis», uno intitolato ad «Anna Gherardi» e uno a «Ermes Sasso». Nell’assegnare i premi si terrà conto delle migliori medie risultanti dalla somma degli esiti annuali del corso di studi, più la prova d”esame. A tutti gli aspiranti sarà fatta pervenire una comunicazione scritta circa le decisioni adottate dal collegio giudicante. Detti premi verranno erogati ai beneficiari in un’unica soluzione, durante la tradizionale festa sociale dell”Avis.

Per la partecipazione al concorso dovrà essere prodotta alla Segreteria dell’Avis di Imola, P.le Giovanni Dalle Bande Nere 11, entro le ore 12 del giorno 27 Febbraio, la seguente documentazione: domanda in carta semplice con autocertificazione della data di nascita, luogo di nascita e residenza (modulo disponibile presso la Segreteria Avis Comunale Imola); certificazione che la maturità sia stata conseguita nell’anno scolastico 2019/2020; punteggio d’esame; media annuale di ogni singolo anno scolastico del corso di studio, preferibilmente rilasciata dall’Istituto frequentato ed informativa trattamento dati personali (privacy), da ritirare e firmare presso la Segreteria. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook dell’Avis Imola

L’Avis di Imola lancia il concorso «Diplomati con l’Avis» per gli studenti del Circondario
Cultura e Spettacoli 9 Gennaio 2021

I Musei Civici di Imola si aggiudicano il bando «Strategia Fotografia 2020»

I Musei Civici di Imola si sono aggiudicati il primo posto nel bando «Strategia Fotografia 2020» promosso dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale Creatività Contemporanea), destinato alla valorizzazione della fotografia e della cultura fotografica italiana. In totale, sono stati 151 i partecipanti al bando, provenienti da tutta Italia, presenti nella graduatoria ufficiale pubblicata lo scorso 30 dicembre 2020. «Sono orgoglioso di questo risultato dei nostri Musei – ha commentato l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi -. L’ottenimento di questo contributo è la concretizzazione di un percorso di anni che ha visto lavorare con solerzia tutti i dipendenti comunali del settore museale per recuperare dall”oblio opere strepitose, alcune veramente significative per la storia della fotografia e non solo in Romagna. Il progetto presentato dal Comune di Imola è il primo nella graduatoria del Mibact e ciò significa avere presentato un ottimo progetto visto che concorrevamo con Fondazioni fotografiche di tutta Italia. Sottolineo, inoltre, che questo può essere l”inizio di una serie di interventi sulla valorizzazione dei  fondi fotografici del Comune di Imola (ce ne sono diversi donati alla Bim da tanti imolesi negli anni). Mostre fotografiche di alto livello, con convegni dedicati, possono arricchire i cittadini e accogliere turismo».

I Musei imolesi hanno partecipato con il progetto che ha come fulcro il prezioso fondo di fotografie storiche di Palazzo Tozzoni e prevede un convegno sulla fotografia storica a Imola e in Romagna, da tenersi a Imola nell’autunno del 2021. Il progetto presentato ha ottenuto da parte del Ministro per i Beni e le Attività Culturali un finanziamento per la realizzazione del convegno pari a 16.436 euro, che è l’intero importo richiesto, che va ad integrare le risorse messe a disposizione dal Comune di Imola.

Il convegno darà così visibilità ad un lungo lavoro svolto sul fondo fotografico Tozzoni, composto da 3.000 antiche foto tra rare albumine, cianotipie, gelatine, carte salate, stampe al carbone e lastre. E il percorso che ha portato all’assegnazione dei fondi del bando Strategia Fotografia 2020 parte proprio dal lavoro fatto su questo fondo. Dal 2003 i Musei Civici hanno infatti avviato il recupero di questi materiali che attualmente sono quasi del tutto digitalizzati, inventariati e conservati adeguatamente. Inoltre, grazie al contributo della Regione, 190 opere sono state catalogate sulla piattaforma PatER – Catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. Sono così tornate alla luce le immagini delle raccolte fotografiche dei conti Tozzoni, alcune molto conosciute ed altre completamente inedite. (da.be.)

Nella foto in senso orario: Anonimo, Racconigi, Castello Reale, Gruppo su un pontile intento alla pesca nel lago del parco, cianotipo, 1920-1925; Anonimo, Ritratto di giovane donna, gelatina1900-1911; Anonimo, I fratelli Francesco Giuseppe Tozzoni e Umberto Serristori al ballo del Principe Strozzi a Firenze, albumina colorata a mano, 1872; Schemboche, La regina Margherita di Savoia con il figlio Vittorio Emanuele, albumina, 1870 ca

I Musei Civici di Imola si aggiudicano il bando «Strategia Fotografia 2020»
Cronaca 8 Gennaio 2021

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio

L’Università degli studi di Bologna cerca per la sede didattica di Imola 6 tutor per attività di supporto, in presenza e da remoto, ai docenti nell”utilizzo delle piattaforme, delle tecnologie e delle attrezzature dell”ateneo destinate alla didattica mista per i corsi con sede a palazzo Vespignani.

Il bando è rivolto a studenti di età non superiore a 30 anni, iscritti per l”anno accademico 2020/21 presso l”Alma mater di Bologna a una laurea specialistica/magistrale (per gli iscritti al primo anno occorre aver acquisito la laurea triennale entro il termine del bando) oppure a una laurea specialistica/magistrale a ciclo unico (ultimi due anni). Le 150 ore di attività dovranno essere svolte nel periodo compreso tra febbraio e ottobre 2021, per un corrispettivo lordo di 1.692 euro.

Le domande di partecipazione vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 18 gennaio, esclusivamente accedendo all’applicativo «Studenti online» attraverso il sito www.studenti.unibo.it, usando le proprie credenziali d’Ateneo. Non è possibile inviare la domanda in formato cartaceo o via email agli uffici. Il colloquio selettivo si terrà il 28 gennaio, dalle ore 11, in modalità telematica tramite Microsoft Teams. Per ulteriori informazioni: unibo.plessovespignani@unibo.it. (lo.mi.)

Nella foto: lezione a distanza di Chimica organica a palazzo Vespignani, sede didattica imolese dell’Università di Bologna

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio
Cronaca 3 Gennaio 2021

Un concorso di idee per progettare il futuro parco dello sport di Medicina

Il 22 dicembre scorso il Comune di Medicina ha pubblicato il Concorso di Idee per la progettazione del futuro Parco dello Sport. L’obiettivo a cui mira il progetto, maturato e condiviso dai partecipanti al Laboratorio di Idee Parco dello Sport e dall’Amministrazione comunale, è la creazione di un parco sportivo che sia aperto, vivibile, attrezzato, attrattivo, integrato al centro storico e accessibile con percorsi, in cui le persone di ogni età e abilità e gli studenti delle molte scuole presenti, possano muoversi a piedi e in bicicletta, in sicurezza, e dotato di parcheggi per chi viene da fuori, che diventi punto di riferimento per l”educazione al movimento e alla salute.

Il Concorso di idee è aperto alla partecipazione di professionisti abilitati all’esercizio della professione, iscritti all’ordine degli Architetti/ingegneri/ agronomi o altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi di progettazione da prestare.
Anche per lo sport, il Comune di Medicina punta sulla partecipazione,, modalità già percorsa con altri progetti e che ha dato ottimi risultati. «Stiamo lavorando da tempo a questo progetto insieme alle associazioni sportive e ai cittadini. Ora parte il bando di idee che ci consegnerà un progetto su cui proseguire.- dichiara il sindaco Matteo Montanari-, Il Covid ha reso evidente a tutti l’importanza d’investire sulla qualità delle aree pubbliche e sugli spazi sportivi all’aperto. Il Parco dello Sport di Medicina sarà uno spazio accogliente che promuoverà la socialità e il movimento outdoor».

Il termine per presentare le proposte scade alle ore 12 del prossimo 22 marzo. Sul sito dedicato tutte le informazioni da conoscere per partecipare (bando, documenti, quesiti, iscrizione, scadenze). (da.be.)

Foto d’archivio

Un concorso di idee per progettare il futuro parco dello sport di Medicina
Cronaca 11 Maggio 2020

Pubblicato il bando dell'Asp per il Contributo affitto. Domande fino al 12 giugno

Saranno raccolte fino al 12 giugno le domande per il contributo integrativo per sostenere il pagamento dei canoni di locazione (Contributo affitto) relativi all’anno 2019.

Potranno presentare domanda i nuclei familiari residenti in uno dei comuni del circondario imolese titolari di un contratto di locazione per l’abitazione principale nel 2019 e ancora in corso di validità, un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) valido compreso tra 3.000 euro e 17.154 euro, e che non siano già beneficiari del reddito di cittadinanza.
Per i residenti nei Comuni di Casalfiumanese, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza e Medicina sarà possibile presentare le domande anche se in possesso di un Isee inferiore a 3.000 euro, in quanto queste amministrazioni hanno istituito un Fondo per l’affitto comunale teso a dare risposte ai nuclei esclusi dal Fondo regionale.
L’entità del contributo sarà pari a due mensilità del canone effettivamente corrisposto nell’anno 2019, al netto delle spese condominiali ed accessorie, per un massimo di 1.400 euro a domanda.

«Stante la situazione di emergenza sanitaria in atto, è privilegiata la modalità di invio della domanda tramite posta elettronica – spiega l’Asp del circondario imolese -, e solo in via residuale la presentazione diretta agli uffici preposti previo appuntamento». (r.cr.)

Pubblicato il bando dell'Asp per il Contributo affitto. Domande fino al 12 giugno
Cronaca 26 Gennaio 2020

Un viaggio della memoria in Bielorussia sulle tracce di Primo Levi per studenti dell'Innocenzo da Imola

Il Giorno della Memoria può essere ricordato in molti modi, anche seguendo tracce originali, come è accaduto agli studenti della scuola media Innocenzo da Imola, che parteciperanno a un viaggio in Bielorussia sulle orme di Primo Levi. Tutto ha avuto origine dal fatto che, nel centenario della nascita di Primo Levi (31 luglio 1919) Arena Ricchi, presidente dell’associazione imolese «Insieme per un futuro migliore», che da 1997 si occupa dell’accoglienza di minori bielorussi in viaggi di risanamento, di aiuto e sostegno alle popolazioni colpite dal disastro di Chernobyl, e presidente nazionale Avib (Associazioni di volontariato italiane per la Bielorussia) si sia imbattuta nell’articolo di un giornale bielorusso nel quale si racconta della permanenza del chimico italiano nella cittadina di Staryje Doroghi, dopo la liberazione dal campo di concentramento.

È nato così, grazie all’interesse e al coinvolgimento della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale Innocenzo da Imola (Ic 2), un bando per studenti delle classi seconde e terze, per rendere omaggio alla figura del partigiano torinese e anche a quella di tutti gli internati italiani (ebrei, civili e militari), protagonisti spesso anonimi della Seconda guerra mondiale. Nella realizzazione del progetto sono state coinvolte l’Ambasciata italiana a Minsk e l’Ambasciata bielorussa a Roma. Gli studenti che hanno aderito (22 in totale: 9 della IIA; 6 della III A; 1 della II Be 6 della III B) hanno dovuto presentare un elaborato a scelta tra poesia, racconto breve, pagina di diario e lettera, rispettando tre temi: il valore della memoria, il sistema concentrazionario dei lager nazisti, il tema della memoria e il dovere di non dimenticare.

I vincitori del bando parteciperanno in marzo a un viaggio formativo che li porterà a visitare i luoghi calcati dagli italiani durante la Seconda guerra mondiale; oltre a Staryje Doroghi si visiteranno i 13 chilometri di trincea nella località di Korma, dove gli studenti avranno modo di conoscere anche i luoghi dai quali provengono i ragazzi ospitati dall’associazione imolese. Gli studenti saranno accompagnati lungo l’itinerario da Arena Ricchi per l’Avib, Martina Salieri per Insieme per un futuro migliore, dalla professoressa Francesca Grandi per l’Ic2 e da Marco Orazi per il Cidra. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 gennaio

Nella foto un momento della premiazione

Un viaggio della memoria in Bielorussia sulle tracce di Primo Levi per studenti dell'Innocenzo da Imola
Cronaca 21 Gennaio 2020

Castel San Pietro proroga al 31 marzo la validità delle graduatorie per gli alloggi Erp

La Giunta Comunale di Castel San Pietro ha prorogato al 31 marzo 2020 la validità delle graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) e per gli appartamenti a canone calmierato, gestiti da Solaris, la società pubblica che gestisce l”assegnazione degli alloggi e altri servizi per conto del Comune di Castel San Pietro.

Poiché la validità dell’attestazione ISEE, che viene utilizzata per la valutazione del disagio economico, è stata recentemente modificata a livello nazionale portandola al 31 dicembre di ogni anno, è stato necessario posticipare l’uscita delle nuove graduatorie, prevista per fine dicembre 2019, alla primavera 2020, in modo da poter attribuire i punteggi di valutazione secondo i valori ISEE aggiornati.

I nuclei che erano già in graduatoria e quelli che nel periodo giugno-dicembre 2019 avevano presentato una nuova domanda o apportato aggiornamenti a quella già presentata devono necessariamente presentare a Solaris la DSU con il valore ISEE relativo all’anno 2020, entro le ore 12 di venerdì 28 febbraio. (r.cr.)

Castel San Pietro proroga al 31 marzo la validità delle graduatorie per gli alloggi Erp

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