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Cronaca 14 Ottobre 2019

Prorogato il termine per le domande di servizio civile, ancora possibile iscriversi al progetto Linkontro

C”è ancora qualche giorno di tempo per i ragazzi dai 18 ai 28 anni compiuti che intendono presentare domanda per il Servizio civile universale. E” stata infatti prorogata alle 14 di venerdì 17 ottobre 2019 la scadenza del bando nazionale per la selezione dei volontari per il Servizio, che sarebbe altrimenti scaduta il 10 ottobre. Tale proroga è stata richiesta da vari enti e Regioni al fine di agevolare i giovani interessati che quest”anno si sono trovati ad affrontare una procedura completamente nuova rispetto al passato.

Venendo al nostro territorio, è dunque ancora possibile candidarsi a partecipare al progetto “Linkontro” del Servizio civile universale 2019-20, proposto da cinque Comuni del circondario e rivolto a ragazze e ragazzi nella fascia d”età sopra indicata, interessati a svolgere un”esperienza in servizi educativi, scuole, biblioteche e uffici di relazione con il pubblico di Medicina (4 posti), Castel Guelfo (4 posti), Castel S. Pietro Terme (6 posti), Dozza (5 posti), Mordano (4 posti). Il servizio durerà un anno e si articola in 25 ore settimanali, cinque giorni alla settimana. Il contributo forfettario previsto è di 439,50 euro mensili.

Il progetto Linkontro consente ai ragazzi e alle ragazze partecipanti di partecipare a percorsi di sensibilizzazione e promozione della cultura dell”accoglienza e dello scambio culturale ed affettivo fra le generazioni, poiché si prefigge di promuovere l”incontro (o meglio Linkontro) tra giovani e anziani, nella convinzione che grazie allo scambio intergenerazionale gli anziani possono trasmettere saperi, storia e tradizioni, oltre al bagaglio delle competenze ed esperienze accumulato negli anni. Gli anziani hanno così l”opportunità di partecipare alla vita della comunità attivamente, mentre i ragazzi conosceranno, attraverso testimonianze dirette, aspetti delle proprie radici culturali o di altre culture, creando al contempo relazioni significative con persone di età differenti. Inoltre, i giovani potranno a loro volta trasmettere alle persone più anziane consigli e conoscenze nel campo delle nuove tecnologie, come l”uso del pc, del tablet e dello smartphone.

Per quanto riguarda le domande, da quest”anno devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma DOL raggiungibile con pc, tablet e smartphone, utilizzando le credenziali Spid. (Info su come richiedere le credenziali Spid e per presentare domanda on line: https://domandaonline.serviziocivile.it – https://www.serviziocivile.gov.it/main/area-volontari-hp/faq/03-domande-di-partecipazione.aspx#domanda1). (r.cr.)

Nella foto un”immagine della campagna ufficiale governativa per il Servizio civile universale

Prorogato il termine per le domande di servizio civile, ancora possibile iscriversi al progetto Linkontro
Cronaca 8 Ottobre 2019

Ca' Vaina, Giuseppina Brienza chiede aggiornamenti sul bando per la nuova gestione

«Che fine ha fatto il bando per la nuova gestione del centro giovanile Ca’ Vaina?». A chiedere aggiornamenti all”Amministrazione è Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario, ricordando che «la predisposizione della documentazione era in corso già a luglio, ma nel frattempo è passato anche il mese di settembre, e fra un mese e mezzo scadrà l’affidamento in concessione alla cooperativa Seacoop, dopo che il Comune le ha già prorogato l’appalto più di una volta».

In questa situazione di incertezza, «gli operatori e i molti ragazzi che organizzano e usufruiscono delle attività del centro giovanile sono comprensibilmente preoccupati – incalza la Brienza -. L’incapacità della Giunta di guardare al futuro con lungimiranza ha già portato alla chiusura forzata del centro giovanile da metà novembre alla fine dell’anno, uno fra i periodi di maggiore frequentazione, costringendo i ragazzi imolesi a cercare altri luoghi di ritrovo e socializzazione, probabilmente fuori città».

Insomma, «un anno e tre mesi di governo sarebbe stato un tempo più che sufficiente per mettere in piedi una proposta articolata e approfondita, ma l’immobilismo di questa Amministrazione è oramai sotto gli occhi di tutti – conclude la coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario – .Una buona madre di famiglia, come si è sempre professata la Giunta, non lascia i propri figli fuori dalla porta di casa durante le festività». (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del centro giovanile Ca” Vaina

Ca' Vaina, Giuseppina Brienza chiede aggiornamenti sul bando per la nuova gestione
Cronaca 7 Ottobre 2019

Ciclabile Santerno in ritardo, Imola rassicura sul bando

I ritardi sulla tabella di marcia si accumulano, ma dal Comune assicurano che l’iter per la realizzazione della Ciclabile Santerno da Mordano a Castel del Rio procede.
«Il bando di gara, sarà pubblicato da Area Blu Spa entro il 15 ottobre». Lo fa sapere Paola Freddi, assessore allo Sviluppo sostenibile del Comune di Imola, che aggiunge: «Il Comune di Imola – Ufficio Espropriazioni è già pronto ad emettere il decreto di occupazione d’urgenza delle aree necessarie a realizzare l’opera, al quale farà seguito la pronuncia di esproprio».
Una precisazione d’obbligo dal momento che gli intoppi non sono mancati per un’opera il cui progetto esecutivo è stato approvato a novembre 2018.

(…) La tabella di marcia del Bando vedeva l’avvio dei lavori entro giugno 2019 e la realizzazione completa in tre anni. Tra i fattori che hanno prolungato l’attesa, vanno ricordati i lunghi mesi di attesa delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di alcuni tratti per redigere l’esecutivo e i ricorsi dei proprietari di alcuni terreni.
Nel primo caso ci sono la concessione delle aree demaniali e disciplinare tecnico dell’Autorità di bacino, le autorizzazioni paesaggistiche dei vari Comuni attraversati, il nulla osta del Parco della Vena del gesso romagnola, l’autorizzazione del Consorzio del Canale dei molini e del canale Lambertini, quelle per il vincolo idrogeologico e sismiche su diverse passerelle e guadi distribuiti lungo il tracciato.
Poi vanno considerate la procedura per l’acquisizione delle aree e la partita degli indennizzi per gli espropri, che Area Blu ha gestito con il fine di evitare il più possibile i contenziosi.

Ora, dopo che il Tar dell’Emilia Romagna ha rigettato la richiesta di sospensiva sull’unico ricorso ancora pendente, Area Blu sta ultimando la trasmissione degli importi delle indennità provvisorie al Circondario imolese, che a sua volta le girerà ai singoli Comuni per procedere alle comunicazioni alle proprietà interessate. In tutto sono circa 400 mila euro.

(…) «L’occupazione d’urgenza delle aree consentirà comunque l’avvio dei lavori fin dalla data della proposta di aggiudicazione dell’appalto, prevista per fine dicembre» fa sapere l’assessore Freddi. La ciclabile, però, non sarà sicuramente completata entro aprile 2020, cioè nei tre anni previsti.
Per non perdere i contributi sarà inevitabile chiedere una proroga. Area Blu è ottimista: «A luglio il Circondario ha effettuato una rendicontazione elencando quanto fatto e le spese sostenute – dicono i tecnici –. A lavori iniziati (l’ipotesi al più tardi a metà marzo 2020, ndr), potremo chiedere una proroga per i mesi necessari per completare l’intervento». (mi. ta.)

Altri particolari sul Sabato sera del 3 ottobre

Ciclabile Santerno in ritardo, Imola rassicura sul bando
Cronaca 23 Settembre 2019

Niente frutta dove passa la cimice venuta dall’Asia

Aiuti economici; sollecitazione di un piano straordinario nazionale e di misure europee per la prevenzione e la gestione delle crisi; studi e ricerche. Questi i pilastri su cui poggia la risposta della Regione Emilia Romagna all’emergenza costituita dalla cimice asiatica o cimice marmorata (la Halyomorpha halys), il parassita arrivato dalla Cina che sta devastando i frutteti.

«Voglio tranquillizzare alcuni esponenti dell’opposizione che, evidentemente non documentati, hanno lanciato grida di allarme ingiustificate su una presunta inerzia della nostra amministrazione – replica l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli –. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni possibili per contrastare questa calamità senza perdere un solo minuto».

A meno di due settimane dal tavolo tecnico con le associazioni agricole e le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, convocato per fare il punto sui danni provocati dal proliferare di cimici marmorate, la Regione ha già licenziato un primo provvedimento per sostenere l’accesso al credito delle imprese agricole emiliano-romagnole in difficoltà.
Il bando, approvato dalla Giunta regionale, stanzia 250 mila euro per la concessione, tramite gli organismi di garanzia, di un contributo in regime di de minimis a favore delle imprese agricole del settore ortofrutticolo, dando priorità alle imprese che hanno una superficie minima di impianti frutticoli di due ettari e poste nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Ravenna, che – secondo i rilievi effettuati dal servizio Fitosanitarioregionale – sono i territori ove la cimice asiatica ha colpito più duro.
Le domande dovranno essere presentate all’organismo di garanzia entro il prossimo 21 ottobre.

«Come avevamo promesso nell’incontro tecnico di fine agosto, ci siamo impegnati per dare rapidamente un sostegno concreto alle aziende agricole del settore ortofrutta colpite dal flagello della cimice asiatica – rivendica Caselli –. Questo primo provvedimento consentirà alle imprese di accedere a mutui e a prestiti agevolati ed evitare così crisi di liquidità».
Non solo. «Sul 2020 chiederemo un rafforzamento di ulteriori 250 mila euro – aggiunge l’assessore regionale –, che si aggiungeranno al milione di euro già previsto». (r.cr.)

Altri particolari nell”articolo pubblicato sul “Sabato sera” del 19 settembre

Niente frutta dove passa la cimice venuta dall’Asia
Cronaca 12 Aprile 2019

Il nuovo gestore del bar Renzo racconta i suoi progetti: «Un locale per famiglie che funzioni tutto l'anno»

«Il nostro obiettivo è creare un’attività prevalentemente giornaliera frequentata dalle famiglie e speriamo di poter aprire per fine aprile. Ci sarebbe piaciuto fare prima i lavori ma ci sono eventi importanti in autodromo e non possiamo perderli». Luca Gardenghi è il vincitore della gara per la concessione del bar Renzo, noto locale e baracchina in via Romeo Galli di proprietà comunale. L’aggiudicazione è avvenuta nei giorni scorsi ma ha ottenuto un punteggio talmente alto da superare la soglia ritenuta «anomala» tanto da richiedere ulteriori «giustificazioni». Poi, l’aggiudicazione sarà definitiva.

Gardenghi sta compilando i documenti richiesti ma dovrebbe trattarsi di un proforma dopo che l’offerta economica e quella tecnica hanno superato il vaglio della commissione giudicatrice di Area Blu, la società in house che gestisce il patrimonio pubblico di Imola. Gardenghi ha sbaragliato gli altri due concorrenti (Inerio Marongiu della pizzeria Derby e B&S di Fabio Vasile e Camilla snc del bar Giratempo) offrendo un canone annuo di 40.600 euro contro i 30 mila della base d’asta e un business plan che prevede investimenti per almeno 130 mila euro. «Ci tenevo molto ad aggiudicarmelo e sapevo che “avevo contro” anche altra “gente forte”. Con mia moglie Elena Simoni, che collabora nella nostra società vorremmo fare un’attività con un po’ di ristorazione a mezzogiorno e una pizzeria, che funzioni tutto l’anno – racconta -. Quindi ampliare un po’ i giochi per bambini nell’area di parco di cui dovrò occuparmi del taglio dell’erba, come richiesto dal bando, e qui vorremmo installare un piccolo chioschetto gelateria e frutteria, una struttura non fissa legata ad un fornitore di gelati. Abbiamo due bambini e mi rendo conto che le attività per le famiglie funzionano e ci permetteranno di sfruttare al meglio l’opportunità del parco».

Attualmente la struttura contempla circa 90 metri quadrati di locale più 42 di cucina e 47 di magazzino, quasi 900 di spazio esterno antistante e il grande riquadro verde verso lo stadio. «Il bando permetteva di ampliare un po’ l’edificio e noi vorremmo appunto ingrandire un po’ la cucina e installare una pergola bioclimatica alla facciata centrale, in vetro apribile, per poterla utilizzare anche d’inverno. Queste migliorie non prevedono indennizzo – precisa -, però facendo almeno 50 mila euro di lavori abbiamo ottenuto, come previsto nel bando, una concessione immediata di 9 anni invece di 6 rinnovabile per altri 6».

Complessivamente il gestore potrà trasformare o ristrutturare l’immobile e pure ingrandirlo per un massimo di 40 metri quadrati di superficie utile. Impegno non da poco ma Gardenghi non improvvisa, attualmente con la moglie si occupa della gestione dei bar della Bocciofila di Imola e del Nuova Europa di Faenza, inoltre hanno avviato il negozio Cannabis Store Amsterdam di Imola e quello di Rimini; attualmente hanno una decina di dipendenti e altrettanti calcola gliene occorreranno per la nuova attività. «In realtà pensiamo di dare in gestione qualcosa e dedicarci prevalentemente al nuovo locale. Il nostro è un progetto sociale, con l’impegno di collaborare con Comune e associazioni per eventi o iniziative». (l.a.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Il nuovo gestore del bar Renzo racconta i suoi progetti: «Un locale per famiglie che funzioni tutto l'anno»
Cronaca 11 Febbraio 2019

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando

Fontanelice ci riprova. Dopo due anni di inattività, la Conca Verde potrebbe finalmente tornare in funzione. Questo si augura l’Amministrazione comunale che ha preparato un nuovo bando alla ricerca di un gestore. La piscina pubblica è chiusa da tre anni, da quando il Comune avviò un contenzioso nei confronti di Geims, l’allora gestore, per inadempienze. Le questioni legali si sono risolte l’anno scorso con un accordo in base al quale Geims ha versato 40 mila euro e ha lasciato gli arredi, che sono divenuti così di proprietà comunale.

Sempre l’anno scorso l’Amministrazione aveva sistemato anche gli impianti di filtraggio ma non era riuscita a procedere per affidamento diretto e dunque la piscina era rimasta chiusa. Adesso Giunta e Consiglio comunale hanno approvato il nuovo bando, come spiega il sindaco Athos Ponti: «Confidiamo che in pochi giorni venga pubblicato». L’obiettivo è, dopo anni di incertezze, riuscire a stabilizzare la gestione. «Il bando prevede un’assegnazione di sei anni rinnovabili per altri sei – continua Ponti -. Un progetto sul lungo periodo, che non subisca nuovamente interruzioni, per questo il canone sarà di soli 1000 euro annui inoltre le attrezzature presenti saranno a disposizione. Il bando sarà aperto sia a società che singoli – continua Ponti – e speriamo abbia successo».

Altra nota dolente è il ristorante-pizzeria, sempre di proprietà comunale, all’interno del parco Conca Verde. «Stiamo lavorando anche qui ad un bando in modo tale che, se qualcuno fosse interessato a gestire sia piscina che ristorante possa partecipare ad entrambi. Per il momento, però, abbiamo dato priorità alla piscina». Il ristorante è chiuso dal 2015 e anche in questo caso a causa di un contenzioso, ma tra Comune ed ex-Provincia, ora Città metropolitana, di Bologna perché non sarebbero stati rispettati i vincoli previsti per il finanziamento ero-gato a suo tempo per la ristrutturazione (187 mila euro). (re.co.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Nella foto la Conca Verde

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando
Cronaca 11 Gennaio 2019

Si cerca un gestore per il museo dell'autodromo, il bando resta aperto fino a lunedì 14 gennaio

Cercasi gestore facoltoso, esperto e affidabile. Così si potrebbe sintetizzare il bando di gara indetto da ConAmi con lo scopo di concedere in affidamento la gestione del Museo multimediale dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari intitolato allo storico organizzatore imolese Francesco Checco Costa. Ormai siamo in dirittura di arrivo, visto che il 14 gennaio alle ore 12 scade il termine per le offerte.

In partenza il canone annuo è di 60 mila euro più Iva, ma essendo oggetto di rialzo, potrà essere incrementato dagli eventuali offerenti, i quali per partecipare dovranno dimostrare di possedere una consistenza economica e finanziaria non inferiore ad un fatturato globale annuo di 400 mila euro. Nonché provate capacità tecniche, ovvero di avere svolto negli ultimi tre anni attività di progettazione e organizzazione di mostre con contenuti culturali.

Ad oggi non è dato sapere esattamente se sono arrivate offerte, però, Stefano Mosconi, direttore di ConAmi, e da giugno scorso responsabile unico del Progetto Museo, afferma: «Ci stono stati diversi sopralluoghi (come indicato nel bando entro il 21 dicembre), quindi un certo interesse. Chi è venuto ha potuto verificare di persona la modernità della struttura, ma non è detto che il sopralluogo si trasformi automaticamente in offerta».

Nel caso malaugurato in cui non arrivassero buste entro la data prestabilita, è previsto un piano B? «No – continua Mosconi -, perché ad oggi non esiste un Consiglio di amministrazione in carica nel ConAmi, non a caso lo stesso bando di gara è stato deliberato dall’Assemblea dei soci». Il Consorzio Ami è il concessionario dell’autodromo per il Comune. «Io sono solo il direttore – ricorda Mosconi -, senza un Cda anche il vincitore del bando potrebbe doverlo decidere l’Assemblea».  

Dal punto di vista economico le cifre in ballo risultano piuttosto impegnative. «Sono frutto di stime scrupolose che hanno tenuto conto del luogo, del suo potenziale e dei contenuti che metteremo a disposizione di chi si proporrà per gestire il Museo – spiega Mosconi -. Tutti gli ambienti sono provvisti di installazioni digitali tecnologicamente avanzate». Anche dal punto di vista tecnico, il vincitore del bando di gara dovrà impegnarsi notevolmente, dovendosi occupare della completa gestione del Museo: dall’allestimento delle mostre, dagli aspetti promozionali a quelli di comunicazione e marketing, dall’organizzazione del personale alla gestione delle biglietterie, dai controlli per la sicurezza al merchandising, per finire alle visite guidate.

«Le normative, come è giusto che sia, prevedono che debba prevalere l’offerta tecnica su quella economica –precisa il direttore di ConAmi -. Nella misura di 80 punti contro i 20 del rialzo economico». Gli aspiranti gestori dovranno presentare due buste: la numero 1 che conterrà l’offerta tecnica e la numero 2 con l’offerta economica. «Prima sarà aperta proprio la numero 1, perché a noi sta a cuore soprattutto il progetto finalizzato a dare identità e continuità al museo Checco Costa» rimarca Mosconi. A parte l’allestimento di mostre occasionali e sporadici avvenimenti legati a presentazioni o cerimonie, però, il Museo non è mai veramente decollato da quella famosa pre-inaugurazione del maggio 2014. (a.d.p.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Si cerca un gestore per il museo dell'autodromo, il bando resta aperto fino a lunedì 14 gennaio
Cronaca 4 Gennaio 2019

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali

Il 2018 appena concluso è stato l”Anno europeo del patrimonio culturale e, per l”occasione, il Ministero per i beni e le attività culturali ha indetto un bando rivolto a progetti ed iniziative in grado di rafforzare il senso di appartenenza all”Europa. Tra le 500 domande presentate la Commissione ha deciso di finanziare 197 progetti. Tra loro c’è il festival imolese RestArt Urban Festival, al quale è stato riconosciuto un contributo di 4.800 euro.  L’edizione 2018 dell”evento organizzato dall”associazione imolese Noi Giovani si è distinta dalle precedenti per la scelta di svolgersi a Imola all’interno di un complesso scolastico composto da tre istituti (Liceo scientifico Valeriani, Istituto superiore Paolini e medie Valsalva) e per la sua dimensione internazionale avendo visto protagonisti tre artisti stranieri (provenienti da Germania, Serbia e Olanda). L”obiettivo, quindi, non era solo quello di ripulire e abbellire le pareti degli edifici, ma anche di preservare il patrimonio scolastico e stimolare il senso civico. Inoltre, la possibilità di far lavorare insieme tre artisti internazionali è servito per far capire ancora una volta come l’arte abbia davvero la capacità di unire popoli e persone.

«Vedere il progetto RestArt Urban Festival tra i vincitori del fondo distribuito dal Ministero per i beni e le attività culturali ci rende molto orgogliosi e riconosce i forti contenuti culturali, di promozione giovanile e di valorizzazione delle eccellenze imolesi che appartengono alla nostra associazione culturale – commenta il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi -. Questo contributo rende il festival RestArt un evento sempre più a respiro nazionali, con relazioni in tutta Europa. Grazie al raggiungimento di questo traguardo potremo guardare al festival anche come vettore promozionale della nostra città nel mondo, che ha l’obiettivo di rendere Imola una città sempre più vivibile per i cittadini, ma anche di fare conoscere Imola come città aperta alla cultura e ai valori del senso civico e del rispetto del patrimonio che ci circonda». (d.b.) 

Nelle foto (di Adrian Lungu): momenti dell”edizione 2018

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali
Cronaca 27 Dicembre 2018

Rigenerazione urbana, un milione e mezzo di euro dalla Regione per due progetti presentati da Medicina e Mordano

Un milione e mezzo di euro in arrivo per progetti di rigenerazione urbana a Medicina e Mordano. La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato nei giorni scorsi la graduatoria dei Comuni e delle Unioni ammessi al contributo previsto dal bando per la rigenerazione urbana, che prevede uno stanziamento complessivo di 36,5 milioni di euro. Due i Comuni nel Circondario imolese che hanno ottenuto il finanziamento: Medicina, che riceverà 980 mila euro per il progetto “Lungo il Canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale, sociale” e Mordano, al quale arriveranno 525 mila euro dalla Cassa depositi e prestiti per un intervento di housing sociale.

«La Regione Emilia-Romagna attraverso queste risorse, promuove la riqualificazione delle città, i centri storici e i quartieri, combattendo il degrado edilizio, urbanistico e sociale – hanno spiegato i consiglieri regionali del territorio, Francesca Marchetti e Roberto Poli –. Si tratta del primo atto concreto realizzato grazie alla Legge 24/2017 che disciplina la tutela del territorio. L’obiettivo della nostra Regione è infatti quello di sostenere i comuni per migliorare la qualità urbana e garantire sicurezza nei centri abitati».

I fondi a disposizione sono 30 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione e 6,5 milioni dalla Cassa depositi e prestiti per l’housing sociale. Per ogni progetto è previsto un massimo di 2 milioni e mezzo di euro, con un co-finanziamento da parte dei Comuni che permetterà di realizzare opere per circa 100 milioni di euro. Per ricevere il contributo, i Comuni ammessi dovranno avere appaltato i lavori entro il 31 dicembre 2019, pena la decadenza del contributo stesso e la revoca delle risorse già erogate. Inoltre, le graduatorie resteranno in vigore 24 mesi, dando la possibilità di accedere ad eventuali ulteriori finanziamenti.

«Iniziamo un percorso virtuoso insieme ai cittadini e alle amministrazioni locali – ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini -. Si apre così una nuova fase, caratterizzata dal consumo zero di suolo e dal recupero di zone delle nostre città e dei nostri centri storici, costruendo una rete con il tessuto sociale e orientando gli interventi alla cura degli spazi collettivi. Anche con un importante effetto sull’economia dei territori, con nuovi cantieri, ma anche iniziative legate a porzioni di città in trasformazione, e posti di lavoro».

«Questi interventi – ha aggiunto l’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini – aprono con coraggio il mercato della rigenerazione e della riqualificazione urbana delle nostre città mostrando un cambio di prospettiva e di mentalità nelle scelte di programmazione dell’uso del territorio da parte delle amministrazioni. Si chiude definitivamente l’epoca del consumo di suolo vergine. Accanto a questo la nuova legge contiene importanti sgravi fiscali per chi compie interventi di rigenerazione urbana, come l’abolizione del contributo straordinario, la riduzione di almeno il 20% del contributo di costruzione, oltre a incentivi volumetrici e procedure semplificate».

Nella foto l”assessore regionale Raffaele Donini e il presidente Stefano Bonaccini

Rigenerazione urbana, un milione e mezzo di euro dalla Regione per due progetti presentati da Medicina e Mordano
Cronaca 28 Novembre 2018

Assegnati i primi 13 orti sociali a Medicina, bando ancora aperto per gli ultimi cinque disponibili

Il Comune di Medicina ha assegnato i primi 13 orti sociali sul totale di 18 a disposizione in via delle Fragole. 

L”obiettivo dell”iniziativa, spiegano dal Comune, è «quello di creare una nuova occasione di socialità e promuovere stili di vita collaborativi». Inoltre, il bando stabilisce che sia costituita una associazione tra tutti gli assegnatari, al fine di avere un unico referente che li rappresenti, avere la possibilità di migliorare le loro attività e per  partecipare ai bandi per ottenere ulteriori contributi.

Tutti gli appezzamenti sono delle dimensioni di 6×5 metri e i lotti ancora liberi saranno destinati a chi farà domanda secondo i termini del bando, che è tuttora aperto. Le domande saranno immediatamente accolte, secondo l”ordine di arrivo, purché i richiedenti siano in regola con i requisiti previsti: residenza a Medicina, età compresa tra 18 e 35 anni oppure superiore ai 60, non possedere un”occupazione, assenza di morosità sia nei confronti del Comune che degli enti che svolgono servizi per conto della stessa Amministrazione e il fatto di non avere a disposizione altri terreni oppure orti coltivabili.

La durata della concessione è di due anni rinnovabili purché permangano i requisiti per l”assegnazione. 

Sullo stesso argomento leggi anche l”articolo relativo alla pubblicazione del bando.

Per informazioni: www.comune.medicina.bo.it.

Nella foto il vicesindaco Matteo Montanari e l”assessore alle Politiche sociali Dilva Fava con il gruppo degli assegnatari

Assegnati i primi 13 orti sociali a Medicina, bando ancora aperto per gli ultimi cinque disponibili

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