Posts by tag: bio-on

Cronaca 28 Luglio 2021

Nessun acquirente per Bio-on, andata deserta anche la seconda asta

Anche la seconda asta, svoltasi questa mattina, per la vendita dello stabilimento castellano di Bio-on, è andata deserta, dopo quella del 5 maggio scorso con una base d’offerta di 95 milioni di euro. «Prendiamo atto – fanno sapere i curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani – che il secondo tentativo di vendita dell’intero complesso aziendale è andato deserto sul valore determinato in 72,5 milioni di euro, valore che tiene già conto del ribasso sulla stima effettuata dai consulenti della procedura. Continuano le interlocuzioni con importanti società, italiane ed estere. Proseguiamo con l’esercizio provvisorio al fine di continuare a garantire la manutenzione del sito produttivo e la conservazione dei principali assets della procedura, continuando altresì ad anticipare direttamente ai lavoratori in cassa integrazione il trattamento salariale Fis-Covid». La curatela si dichiara «a completa disposizione del mercato, in ottica di ulteriori ipotizzabili iniziative». Ora si attende una terza asta, con un prezzo base ancora inferiore. «La legge non prevede trattativa privata – precisa Gaiani -. L’ulteriore ribasso verrà valutato di concerto con il Tribunale di Bologna». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento di Bio-on a Gaiana, frazione di Castel San Pietro

Nessun acquirente per Bio-on, andata deserta anche la seconda asta
Economia 24 Giugno 2021

Bio-on, l’azienda castellana di bioplastiche tornerà all’asta il 28 luglio

Nuova asta per Bio on, l’azienda di bioplastiche fallita nel 2019. Andato deserto il 5 maggio scorso il primo tentativo di vendita alla cifra di 95 milioni di euro, questa volta la base d’asta sarà di 72 milioni e mezzo. Come sempre si tratta di un unico lotto congiunto, comprendente non solo l’impianto produttivo di Gaiana, che fa capo alla società Bio on Plants, ma anche il portafoglio marchi e brevetti, che ha suscitato l’interesse di grandi realtà italiane e straniere, come confermato nei mesi scorsi dagli stessi curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani. (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-on, a Gaiana

Bio-on, l’azienda castellana di bioplastiche tornerà all’asta il 28 luglio
Economia 5 Maggio 2021

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio

Nulla di fatto per la vendita dell’azienda di bioplastiche Bio-on, con sede a Castel San Pietro.  «Prendiamo atto – commentano i curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani – che il primo tentativo di vendita dell’intero complesso aziendale è andato deserto sul valore determinato in circa 95 milioni di euro, valore che è frutto di una stima effettuata dai consulenti della procedura e come tale trattasi di una mera valutazione. Rileviamo un significativo interesse da parte di importanti società italiane ed estere sia per i vari accessi alla data room sia per le richieste di visione del fascicolo fallimentare».

Prosegue quindi l’esercizio provvisorio «al fine di continuare a garantire la manutenzione del sito produttivo e la conservazione dei principali assets della procedura, continuando altresì ad anticipare direttamente ai lavoratori in cassa integrazione il trattamento salariale Fis-Covid. Siamo a completa disposizione del mercato – concludono – in ottica di ulteriori ipotizzabili iniziative». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-on a Gaiana

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio
Economia 25 Marzo 2021

Stabilimenti Bio-on utilizzati per produrre vaccini, parere favorevole anche dal Consiglio della Città metropolitana

E’ stato approvato ieri dal Consiglio della Città metropolitana l’ordine del giorno che chiede al Governo «in sintonia con quanto già richiesto dalla Regione Emilia-Romagna, di valutare attentamente e in tempi rapidi la possibilità di utilizzare gli stabilimenti di Bio-on e i bioreattori, opportunamente riconvertiti, per una produzione di vaccini autorizzati che consenta di fronteggiare non solo una situazione di emergenza, ma anche e soprattutto le esigenze di medio lungo periodo».

L’ordine del giorno è stato proposto con richiesta di urgenza da Simona Lembi (Pd) e sottoscritto poi anche dai consiglieri Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli di Rete Civica. Dopo la presentazione in Aula di Simona Lembi e del consigliere delegato Fausto Tinti, il documento è stato approvato con 12 voti a favore (Pd, Rete Civica, Palumbo-Indipendente), hanno dichiarato la non partecipazione al voto Erika Seta e Marta Evangelisti di Uniti per l’Alternativa.

Nel frattempo oggi era arrivata anche la risposta del ministero dello Sviluppo economico. (r.e.)

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-On a Gaiana

Stabilimenti Bio-on utilizzati per produrre vaccini, parere favorevole anche dal Consiglio della Città metropolitana
Economia 25 Marzo 2021

Bio-on azienda «di interesse nazionale», la risposta del ministero dello Sviluppo economico

Sulla vicenda Bio-on è arrivata una prima risposta ufficiale dal ministero dello Sviluppo economico, in merito alla possibilità di convertire lo stabilimento di Castel San Pietro alla produzione di vaccini anti Covid. La viceministra al Mise, Alessandra Todde, ha infatti risposto all’interrogazione presentata il 12 marzo dal capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati. Benamati ha formalmente chiesto «se il Governo intenda considerare Bio-on un’azienda di “interesse nazionale” per la produzione del vaccino e se e quali iniziative di competenza intenda porre in essere per agire con velocità e rendere al più presto l’impianto in grado di produrre vaccini contro il Covid-19».

La risposta: «Il Governo è al lavoro in tale settore, e sta altresì verificando la possibilità di agevolare la riconversione di bioreattori esistenti o l’acquisto di nuovi, assieme alle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità al progetto di produzione dei vaccini in Italia. In tale contesto, la Bio-on rappresenta uno dei siti industriali che potrà essere valutato – come molti altri – nell’ottica della realizzazione di un polo specializzato». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 marzo, con un’interessante intervista al sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, intervenuto sull’argomento.  

Nella foto: lo stabilimento di Bio-on a Gaiana

Bio-on azienda «di interesse nazionale», la risposta del ministero dello Sviluppo economico
Economia 13 Marzo 2021

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on

Castel San Pietro potrebbe diventare un polo di rilievo nazionale per la produzione e il confezionamento di vaccini anti-Covid. Quella che per ora è un’ipotesi, potrebbe realizzarsi grazie a una serie di condizioni favorevoli già presenti sul territorio. La prima: il colosso del packaging Ima ha avviato a fine 2020 il trasferimento della propria divisione Ima Life da Ozzano allo stabilimento ex Decathlon in via degli Artigiani (zona Ca’ Bianca), 32 mila metri quadri destinati a produzione, più una nuova palazzina uffici da 10 mila metri quadri che sarà ultimata nel 2021. A regime vi lavoreranno circa 500 addetti, ma all’interno ci sono già reparti operativi.

C’è poi il caso della fallita Bio-on, con stabilimento produttivo nella frazione castellana di Gaiana. L’intero complesso, come spiegato sul sabato sera della scorsa settimana, andrà all’asta il 5 maggio. Anche la Regione Emilia Romagna nei giorni scorsi ha richiamato l’attenzione del Governo sulla possibilità di riconvertire le attrezzature esistenti alla produzione di vaccini. In un post su Facebook, il presidente Stefano Bonaccini ha commentato: «Cinque bioreattori di fermentazione farmaceutica e chimica più che adatti per produrre vaccini anti-Covid. Si trovano alla Bio-on di Castel San Pietro, nel bolognese, azienda all’asta a inizio maggio. Abbiamo già fatto presente al Governo l’esistenza di questo patrimonio. Così come numerose imprese del nostro territorio nel comparto farmaceutico, biomedicale e della meccanica possono dare il loro contributo. Qui può nascere un distretto produttivo di sieri anti-Covid all’avanguardia, al servizio del Paese. E la Regione è pronta a fare la sua parte». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto: a sinistra una linea per la ripartizione in asettico di prodotti farmaceutici liquidi, realizzata dalla divisione Ima Life; a destra laboratori Bio-on a Gaiana

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on
Economia 28 Febbraio 2021

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro

L’azienda di bioplastiche Bio-On, fallita nel dicembre 2019, andrà all’asta il 5 maggio. Il bando è stato pubblicato il 26 febbraio, due giorni dopo l’incontro del Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Si tratta di un lotto unico, del valore di quasi 95 milioni di euro, composto dallo stabilimento produttivo di via Legnana a Gaiana (Castel San Pietro), così come da brevetti, marchi, know how riservato, partecipazioni azionarie, beni mobili (tra cui  una Porsche e una Harley Davidson), attrezzature e contratti di lavoro.

All’asta vanno quindi sia la società fallita Bio-On Spa, ma anche il complesso aziendale Bio-On Plants, a cui faceva capo la produzione di materie plastiche primarie, in quanto società interamente partecipata dal fallimento Bio-On Spa. Le offerte dovranno pervenire al tribunale di Bologna entro le ore 12 del 4 maggio. «Abbiamo motivo di pensare – aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che possano esserci diverse manifestazioni d’interesse». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Bio-on a Gaiana (Castel San Pietro)

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro
Economia 25 Febbraio 2021

Bio-On andrà all’asta a breve, attese diverse manifestazioni di interesse

Si è svolto ieri il Tavolo metropolitano di salvaguardia sull’azienda di bioplastiche Bio-On Spa, fallita nel dicembre 2019, e Bio-On plants Srl, a cui fa capo lo stabilimento produttivo di Gaiana, inaugurato nell’estate 2018.

L’incontro, chiesto dalla Regione Emilia Romagna e dalla Città metropolitana di Bologna per fare chiarezza sulla situazione delle due aziende, si è concluso con l’obiettivo di «arrivare nel più breve tempo possibile – spiega la Regione – a un bando d’asta in grado di portare da un lato a un’acquisizione di stampo industriale e dall’altro a dare una risposta sul piano sociale, con una proposta di soluzione per tutta la forza lavoro».

Al tavolo si è inoltre discusso della continuità degli ammortizzatori sociali per i lavoratori. «Riteniamo – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che il lavoro dei curatori possa permettere di arrivare in breve tempo a una soluzione concreta, e abbiamo motivo di pens are che possano esserci diverse manifestazioni d”interesse». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-On a Gaiana

Bio-On andrà all’asta a breve, attese diverse manifestazioni di interesse
Cronaca 10 Ottobre 2018

L’ampliamento della Bio-on regala asfalto e box velox nel territorio di Castel San Pietro

Asfaltature e dossi nelle due frazioni (Poggio Grande e Gaiana) più vicine al nuovo stabilimento, ma anche l’installazione di un box per autovelox all’interno del quale può essere inserito un autovelox mobile, il primo nel territorio di Castel San Pietro. Sono questi i due interventi principali che verranno realizzati nei prossimi mesi grazie alla convenzione siglata con l’azienda Bio-on Spa, che lo scorso giugno ha inaugurato il nuovo stabilimento per la produzione di granuli e polveri di bioplastica in via Legnana, dove un tempo c’era la Granarolo.

In un secondo momento, però, Bio-on ha chiesto di poter realizzare una palazzina da mille metri quadrati per centro direzionale e laboratori dove oggi c’è un campo agricolo e da lì è scaturito l’accordo con il Comune di Castel San Pietro, che ha cambiato destinazione d’uso dell’area. «In cambio abbiamo chiesto che l’azienda realizzi entro la fine dell’anno alcuni interventi per migliorare la messa in sicurezza e la riqualificazione delle strade di Poggio Grande e Gaiana – dice il sindaco castellano, Fausto Tinti -. Bio-on effettuerà direttamente i lavori. Complessivamente, parliamo di circa 230 mila euro».

Per quanto riguarda le asfaltature, l’intervento riguarderà «alcuni pezzi di via Poggio e via San Biagio, ma anche tutto il tratto di via Cartara all’interno della frazione di Poggio e l’intera via Legnana, dove ha sede la Bio-on – elenca l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani -. In aggiunta, verranno realizzati due dossi per far rallentare le auto. Il primo sarà lungo via Bastiana, all’altezza dei cassonetti dei rifiuti, dove c’è una semicurva, mentre il secondo sarà in via San Biagio a Poggio Grande, all’altezza dell’attraversamento pedonale che porta alle scuole elementari Don Milani».

Tra l’altro, poco prima sempre lungo via San Biagio, verrà installata una colonnina arancione che potrà contenere un autovelox mobile. «Sarà posizionato poco prima delle scuole in direzione degli Stradelli Guelfi, dove il limite di velocità è di 50 chilometri orari – precisa Giordani -. Il dosso, invece, sarà dove il limite scende a 30 chilometri orari». Il box velox è un apparecchio del tutto simile a quelli installati ad esempio in via Poggio a Poggio Piccolo di Castel Guelfo, a Imola (lungo la bretella, via Lughese e via Correcchio), oppure sulla via Montanara nella vallata del Santerno e in via Viara a San Martino in Pedriolo. Oltre a contenere il rilevatore di velocità, per sanzionare chi spinge troppo sull’acceleratore dovrà essere presente sul posto una pattuglia della polizia municipale.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: un box autovelox del tutto simile a quello che sarà installato in via San Biagio

L’ampliamento della Bio-on regala asfalto e box velox nel territorio di Castel San Pietro
Economia 9 Giugno 2018

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco

Bio-on e GimaTt danno vita ad una nuova società che si occuperà dello sviluppo di materiali innovativi per il mondo del tabacco.

Bio-on, attiva nel settore delle bioplastiche e quotata all’Aim, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane di alta qualità, è la società bolognese che sta realizzando nello stabilimento ex Granarolo di Gaiana un proprio stabilimento per produrre plastiche da fonti vegetali rinnovabili. GimaTt, invece, è la società che il gruppo Ima ha quotato ad ottobre 2017 nel segmento Star di Borsa Italiana. La nuova società creata da Bio-on si chiama Amt Labs (Advanced materials tobacco labs) ed è partecipata al 20% da GimaTt, per un investimento di 2,2 milioni di euro. «Sono estremamente soddisfatto di condividere assieme a GimaTt questa importante sfida – commenta Marco Astorri, amministratore delegato di Bio-on Spa -. Poter studiare e sviluppare nuovi materiali per il mondo del packaging e del tabacco attraverso la tecnologia messa a punto da Bio-on ci consente di immaginare un futuro pieno di novità interessanti».

GimaTt è leader nella progettazione e nell’assemblaggio di macchine automatiche su base elettronica per il packaging dei prodotti derivati dal tabacco e in particolare di quelli di nuova generazione a rischio ridotto. «Il mercato del tabacco sta rapidamente trasformandosi ed il settore delle sigarette a rischio ridotto – spiega Mauro Comes Franchini, capo consulente scientifico di Bio-on – è protagonista di una forte innovazione che porterà nei prossimi anni lo sviluppo di una svariata serie di materiali innovativi e mai utilizzati fino ad ora».

r.e.

Nella foto: il cantiere di Bio-on a Gaiana di Castel San Pietro

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco

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