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Cronaca 15 Agosto 2019

Incendio a Borgo Tossignano. A fuoco rovi e sterpi. Nessuna conseguenza per una casa vicina

Incendio fortunatamente senza conseguenze a Borgo Tossignano, in via Rio Maggiore, attorno a mezzogiorno. In fiamme un frutteto dismesso di circa un ettaro, in cui sono andati a fuoco rovi e sterpi.

L’intervento di dodici Vigili del Fuoco, provenienti dal comando di Bologna e dai distaccamenti di Imola e Fontanelice con una APS (autopompa serbatoio) e con quattro mezzi fuoristrada dotati di modulo per incendio boschivo, ha evitato che che l’incendio si propagasse, impedendo in particolare il raggiungimento dell’abitazione, a pochi metri dalle fiamme, e del relativo serbatoio di gpl.

Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di successiva bonifica della zona sono durate circa due ore.

Fotografia dai Vigili del fuoco

Incendio a Borgo Tossignano. A fuoco rovi e sterpi. Nessuna conseguenza per una casa vicina
Cronaca 11 Agosto 2019

Tre serate musicali alla Casa del fiume di Borgo Tossignano

Per tre domeniche in agosto, in collaborazione con il Combo Jazz Club, la Casa del fiume di Borgo Tossignano presenterà “Down By the Riverside-Un fiume in musica”, un primo ciclo di iniziative dedicato alla musica (naturalmente in versione acustica) con l’intento di valorizzare questo splendido angolo della nostra vallata anche con iniziative culturali compatibili con il rispetto del Parco.

Il primo appuntamento in programma, domenica 11 agosto, vedrà l’esibizione dellabrava cantante imolese Lisa Manara in duo con il chitarrista, anche lui imolese Riccardo Ferrini.

Decisamente jazz sarà invece la proposta della domenica successiva. Infatti il 18 avremo, con il titolo Peri’s Scope (come una sua nota composizione), un sentitotributo alla musica del grandissimo pianista statunitense Bill Evans scomparso nel 1980 considerato uno dei maestri più influenti del jazz moderno nel proprio strumento.
A proporlo sarà un ottimo duo che vede insieme il giovane blasonato pianista Pietro Beltrani e il contrabbassista Roberto Bartoli, tutti e due imolesi e figure di spicco dellascena jazz sia regionale che nazionale.

Infine si chiuderà il 25 con un’altra voce femminile come protagonista. Si tratta dell’affermata cantante jazz Valentina Monti, già voce dell’Imola BigBand, in trio, accompagnata dal chitarrista Dagmar Benghi e dal contrabbassista Gianluca Ravaglia. (fa. ra.)

Nella fotografia tratta dal profilo Facebook di Lisa Manara, Lisa Manara e Riccardo Ferrini

Tre serate musicali alla Casa del fiume di Borgo Tossignano
Economia 19 Novembre 2018

Nasce l'olio extravergine d'oliva dei Colli di Bologna, tra i produttori anche tre aziende del circondario imolese

Sentore di pomodoro, cardo e carciofo, con note amare e piccanti ben evidenti, un carattere fruttato da leggero a medio-intenso e un alto contenuto in polifenoli. E’ il sapore dell’olio extravergine dei Colli di Bologna che, abbandonato il primigenio nome di «olio felsineo», riunirà al suo interno l’oro verde prodotto sull’arco collinare della Vena del gesso, che si estende dall’imolese fino a Bologna.

L’idea è della rete di imprese nata poco più di un anno fa con lo scopo di valorizzare la produzione olivicola della provincia di Bologna, di connotarla con un marchio e di dotarla, in prospettiva, dell’Indicazione geografica protetta. La rete è stata costituita da sei aziende agricole del bolognese, tre delle quali del nostro circondario: Podere Pratale di Borgo Tossignano, la società Rossi Frantoio imolese, l’azienda Assirelli Vittorio e Matteo di Dozza. Oltre a queste ci sono l’azienda agricola Bonazza-Sapori del podere di San Lazzaro, le bolognesi Ca’ Scarani e Società 1997, quest’ultima della famiglia di Alberto Vacchi, amministratore delegato dell’ozzanese Ima. Nel corso del 2018 si è aggiunta anche Agrivar, l’azienda agricola della società Palazzo di Varignana.

«Lo scorso anno – ci aggiorna il presidente della rete, Ermanno Rocca – è stata fatta una molitura comune dei prodotti di tutti gli associati, per avere un’idea del tipo di olio che avremmo ottenuto. Gli associati alla rete potranno scegliere se realizzare blend o un olio monovarietale, anche perché il disciplinare sarà orientato a qualificare l’area geografica e le sue cultivar».

L’obiettivo è riuscire a far arrivare questo nuovo prodotto sul mercato all’inizio del 2019, con un marchio collettivo, percorso obbligato per il lungo e complesso iter burocratico verso l’Igp. ( lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nasce l'olio extravergine d'oliva dei Colli di Bologna, tra i produttori anche tre aziende del circondario imolese
Cronaca 22 Maggio 2018

Legalità, a Borgo si combattono le mafie anche con la casa per il Dopo di noi

In tema di lotta alla mafia un’idea intelligente è quella del riutilizzo per scopi sociali dei beni confiscati a persone condannate per criminalità organizzata.  E’ quanto sta per accadere, ad esempio, a Borgo Tossignano, dove un appartamento di via Roma, appartenuto alla ‘ndrina calabrese dei Maesano, sarà riutilizzato per scopi sociali. E’ l’obiettivo al quale sta lavorando il Comune da quando in dicembre l’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha segnalato la disponibilità dell’immobile. «Abbiamo formalizzato la nostra manifestazione di interesse  – conferma il sindaco Clorinda Mortero -, ma non è stato ancora emesso il decreto si assegnazione».

Nell’attesa il Comune ha già candidato il progetto ai fondi erogati dalla Città metropolitana per il Dopo di noi. «A Borgo – spiega il sindaco – è radicata l’esperienza dell’associazione La Giostra che organizza in paese dei momenti di vita autonoma al di fuori dell’abitazione familiare per i ragazzi disabili. Ad oggi vengono ospitati da un privato, noi vorremmo utilizzare proprio l’alloggio di via Roma per questa attività e per altre sempre di matrice sociale». L’appartamento a suo tempo è stato ristrutturato, ma è vuoto ormai da una decina d’anni (da quando il proprietario, Fiorello Maesano, è stato arrestato). «Serviranno dei lavori anche per l’eventuale abbattimento delle barriere architettoniche. Abbiamo stimato 55 mila euro di interventi, il bando prevede un cofinanziamento del 90 per cento, sarebbe la ciliegina sulla torta. Comunque vogliamo destinare l’alloggio a quella attività – conclude decisa il sindaco -. La palazzina ha l’ascensore, si trova nel centro del paese, i ragazzi possono uscire a piedi in sicurezza: è l’ideale».

Ad oggi ci sono ben 119 immobili confiscati alla criminalità organizzata in Emilia Romagna e come tali potenzialmente assegnabili dall’Agenzia nazionale ad enti locali, forze dell’ordine o altri soggetti per essere riutilizzati come luoghi di pubblica utilità, restituiti alla comunità e alla legalità. Sono visibili con tutti i dettagli nella banca dati www.mappalaconfisca.com, che viene costantemente aggiornata.

Per quanto riguarda il circondario imolese, oltre all’alloggio di via Roma a Borgo ancora da assegnare, c’è un appartamento di circa 60 metri quadri con box auto in un condominio di via Manfredi a Imola,  che apparteneva a Giuseppe Gagliandro, originario di Taranto. E’ stato già assegnato alla Compagnia dei carabinieri di Imola, che lo utilizza oramai da cinque anni come alloggio di servizio.

Un altro caso particolare riguarda Medicina: nel 2017 ai vigili del fuoco volontari è stato assegnato un fuoristrada appartenuto alla criminalità calabrese; l’hanno rimesso a nuovo ed ora è rinato come mezzo attrezzato in caso di allagamenti. (l.a.) 

Altri particolari nel “sabato sera” in edicola dal 17 maggio. 

Nella foto la palazzina dove si trova l’appartamento assegnato ai carabinieri a Imola

Legalità, a Borgo si combattono le mafie anche con la casa per il Dopo di noi
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario

Il Partitone, quello con la P maiuscola non esiste più. Nemmeno da noi. Il Pd non è più il primo partito in tutti i comuni del territorio imolese. I democratici rimangono la principale forza politica a Imola (di misura), Castel San Pietro, Mordano e Castel del Rio. La bassa diventa terra di conquista grillina a Medicina e Castel Guelfo, anche a Ozzano (dove regge di misura la coalizione di centrosinistra) i pentastellati sono il primo partito. A Dozza comanda il centrodestra a guida Lega, ma anche qui il Movimento è nettamente davanti a tutti. Anche là dove passava la linea gotica l”ex Partitone cede quasi ovunque: a Borgo (preventivabile) e a Casalfiumanese (non immaginabile) il primo partito è quello della Casaleggio e associati, mentre a Fontanelice comanda la Lega.

L”ANDAMENTO TERRITORIALE

A Imola i democratici calano al 29,64% alla Camera e al 30,46% al Senato, ma rimangono (per meno di 200 voti) il primo partito rispetto ai 5Stelle. 5 Stelle che si fermano al 29,18% alla Camera (dove Frati prende 577 voti in più della lista). Terzo partito è la Lega Nord col 15,16% dei voti che supera abbondantemente Forza Italia, ferma all”8,37%. Debacle per Liberi e Uguali che si ferma al 5,29% (Paola Lanzon al 5,38%). Al Senato i 5 stelle si fermano al 28,47% (Roi 29,01%), mentre il centrodestra si ferma al 26,6% con la Lega primo partito al 14,64% 

A Castel San Pietro il centrosinistra limita i danni e rimane la prima forza politica col 35,03% alla Camera e col 34,80% al Senato e il Pd supera in entrambi i rami del parlamento il trenta percento: 31,47% alla Camera e 31,65% al Senato. La seconda forza è il centrodestra col 28,50 alla Camera e col 28,25% al senato (la Lega ha preso il 16,45% e il 16,23%), mentre i 5 stelle si fermano a cavallo del 27% in ambedue le camere.

A Borgo Tossignano i 5 stelle sono nettamente il primo partito. Alla Camera conquistano il 38,63% dei voti (Frati 39,13%), mentre il Pd si perde al 25,2%. Terza la Lega Nord col 15,61%. Al Senato i grillini ottengono il 38,07% (Roi al 38,63%), mentre il Pd si ferma al 25,82% (centrosinistra 27,99%) e il centrodestra si attesta al 26,59% con la Lega al 16,13% e FI al 7,94%.

Ancor più sorprendente il dato di Casalfiumanese dove i 5 stelle superano alla Camera i democratici col 31,93% (Frati 32,43%) dei voti contro il 30,09% del Pd (la coalizione al 32,37%). La Lega ottiene il 17,37% (la coalizione di centrodesta al 27,14%). Al Senato regge il Pd col 31,61% (centrosinistra 34,16%), mentre il M5s si attesta al 30,45% (30,91%) e il centrodestra 27,13% (Lega al 17,24%).

Castel del Rio rimane una enclave democratica, col Pd in calo ma ancora al 38,02% alla Camera e 38,46% al Senato (la coalizione di centrosinistra si ferma rispettivamente al 40,32% e al 40,44%). Segue la coalizione di centrodestra sia alla Camera (34,52%) che al Senato (34,87%) con la Lega rispettivamente al 19,31% e al 19,55%. I pentastellati si sono fermati al 17,96% alla Camera e 17,30% al Senato.

Clamorosa disfatta democratica a Castel Guelfo dove il Pd è la terza forza al Senato e seconda alla Camera dopo i 5 stelle (32,55% alla Camera, 31,74% al Senato). La coalizione di centrodestra raccoglie il 29,89% alla Camera e 30,30% al Senato e si conferma a guida leghista (16,89% alla Camera, 17,22% al Senato), mentre il Pd raccoglie il 27,58% alla Camera e il 27,74% al Senato (coalizione centrosinistra 30,27% alla Camera, 29,93% al Senato).

Comanda il centrodestra a Dozza dove ottiene il 33,5% alla Camera e il 32,91% al Senato con la Lega rispettivamente al 18,39% e al 17,98% e Forza Italia all”11,01% e al 11,75%. Il Movimento 5 stelle cresce sia alla Camera (31,36%) sia al Senato (30,34%). Al lumicino storico il Pd che si ferma al 24,05% al Camera e al 25,28% al Senato.

Anche Fontanelice passa in maniera decisa al centrodestra sia alla Camera (37,33%) che al Senato (39,02%) a guida leghista (26,79% e 27,42%). Il Pd si ferma al 25,97% alla Camera e al 25,84%. Circa gli stessi voti sono andati ai cinque stelle col 25,79% alla Camera e 25,84% al Senato.

Il centrosinistra vince di misura a Mordano dove batte il centrodestra sia alla Camera (33,05% a 31,89%) sia al Senato (32,93% a 32,09%) col Pd che rimane il primo partito sopra al 30%, tallonato dai pentastellati, intorno al 27% e con la Lega staccata, ma quasi al 18%.

Medicina si è risvegliata nettamente a 5 stelle con il 30,6% alla Camera (Frati 32,54%) e col 30,06% al Senato (Montevecchi 31,97%). Il centrosinistra è la seconda forza col 30% alla Camera (27,5% il Pd) e col 29,93% al Senato (Pd al 27,77%), mentre il centrodestra ottiene il 26,61% alla Camera e il 26,76% al Senato con la Lega poco sopra al 15%.

Ozzano il centrosinistra si impone di misura alla Camera (34,16%) e al Senato (32,98%), ma il Pd (30,57% e 30,11%) ha in ambedue i casi meno voti dei grillini (31,11% e 30,89%, e addirittura qualche decimale in più lo ottengono i candidati all”uninominale). Più staccato il centrodestra, fra il 24% e il 25%.

Christian Fossi

Foto Isolapress

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

Il Pd, grande deluso dai risultati delle politiche di ieri, per il momento ha rinviato ogni commento ad una conferenza stampa di domani mattina. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha già annunciato la decisione di dimettersi. Detto ciò, l collegio di Imola alla Camera è stato comunque vinto dal centrosinistra con Serse Soverini: “Ma visto l”andamento nazionale della coalizione non mi sento di utilizzare toni trionfalistici”. E Daniele Manca, candidato Pd al plurinominale del Senato, alla luce dei dati ufficiosi è riuscito ad “entrare” a palazzo Madama.

Felici del risultato, invece, e quindi più disponibili al commento immediato, Lega Nord e 5 Stelle. Per quanto riguarda i candidati di “casa”, Gianni Tonelli, che si batteva sul fronte Lega e centrodestra alla Camera nel listino plurinominale, è pressoché certo di essere stato eletto. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in provincia e nell’imolese. Se avessimo avuto più tempo saremmo stati il primo partito non solo a Fontanelice. Questa regione cambia colore. L’imolese avrà un rappresentante che farà parte della prossima maggioranza di governo. Governo solo di centrodestra o aperto ai 5 Stelle? Vedremo, certo il centrodestra avrà un ruolo preminente”. 

Claudio Frati, candidato alla Camera all’uninominale per i 5 Stelle, non ce l’ha fatta (il collegio, come detto, è stato vinto da Soverini) ma è ugualmente molto felice del risultato raggiunto: “A livello nazionale è un risultato storico, a livello regionale siamo passati davanti al Pd, mentre a livello di circondario ce la giochiamo. C’è stato un crollo totale della sinistra: non possono dare la colpa al populismo ma rottamare la presunta intellighenzia che ha continuato a fare politiche di austerità tradendo il proprio elettorato di riferimento. Un governo con la destra oppure con la sinistra? Noi abbiamo il nostro candidato premier e la nostra squadra di ministri, sugli argomenti importanti, come andare in Europa a ritrattare clausole assolutamente controproducenti per la nostra economia la Lega nel programma ce l’ha, altri meno”. 

Simonetta Mingazzini, candidata uninominale del centrodestra alla Camera nel collegio Imola-San Lazzaro, condivide con Frati il fatto di essere stata battuta da Soverini (centrosinistra) ma anche lei non ha dubbi: “Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Questo territorio è politicamente contendibile”.  

“Personalmente sono piuttosto soddisfatta avevo posto come obiettivo realistico il 5% e non mi sono sbagliata più di tanto. Mi ha stupito invece il risultato a livello nazionale, mi aspettavo almeno il doppio”. Paola Lanzon candidata per LeU all’uninominale della Camera legge in questo modo il risultato della compagine nata da molti fuoriusciti del Pd. “Ma sia chiaro che non è stato il dividersi la causa, il gruppo dirigente ha seguito gli elettori che avevano già abbandonato il Pd”. Secondo Lanzon il risultato un po’ deludente di Leu deriva dal fatto che ci sia stato poco tempo per la campagna elettorale: “Una riflessione su cosa fare da adesso in avanti è obbligatoria per chiunque, ma il nostro è un progetto appena nato. Vedremo cosa farà il Pd”.  

Ora tutti guardano già alle amministrative di Imola che ci aspettano a fine maggio. “Il primato del centrosinistra oramai è scemato vi sarà la possibilità di mettere in gioco dinamiche calcificate da 60 anni” dice Tonelli. Anche Frati è ottimista: “L’abbrivio è buono per le amministrative se consideriamo che alle politiche precedenti il Pd era al 41% ora è sul 20-30 su Imola siamo ad un’incollatura, si parte con la consapevolezza che si può fare”.

l.a.

Nelle foto le operazioni di spoglio in un seggio di Imola; i candidati al voto: Gianni Tonelli (Lega), Daniele Manca (Pd), Claudio Frati (M5S)

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera

Inaspettato trionfo del centrodestra al collegio uninominale del Senato di Imola-Ferrara (collegio 3) dove Alberto Balboni che col 34,35% dei voti ha battuto il candidato della coalizione del centrosinistra Sandra Zampa, ferma al 30,7%. Si è fermato al 26,61% il candidato a 5 stelle Ezio Roi. Un disastro Liberi e Uguali che ottengono il 4,34%.

Il collegio 4 di Bologna (che comprende Medicina, Castel San Pietro e Ozzano) resta al centrosinistra dove l”inossidabile Pierferdinando Casini – in parlamento dal 1983 – che ha raggranellato il 33,12% dei voti contro il 27,97% della coalizione del centrodestra e il 24,39% dei 5 stelle. Debacle per Vasco Errani che con LeU 8,66%.

Il prodiano Serse Soverini, candidato del centrosinistra, conquista un seggio alla Camera col 33,49% dei voti. Si ferma al 28,78% la candidata del centrodestra Simonetta Mingazzini e il candidato dei 5 stelle Claudio Frati, fermo al 28,66%.

c.f.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo

Alla chiusura delle votazioni alle ore 23 l”affluenza in Italia è stata del 73,8%. Più alta intorno al 78% in Emilia Romagna e nell”area metropolitana di Bologna, inferiore di qualche punto rispetto alle precedenti politiche del 2013. Un dato che si conferma anche nei comuni del circondario imolese. In particolare, in quello più grande, Imola, la partecipazione si è fermata al 79,68% contro l”84% del 2013. 

A Mordano e Fontanelice l”affluenza più alta, a Dozza, Imola, Castel del Rio e Borgo Tossignano quella più bassa.

L”AFFLUENZA COMUNE PER COMUNE

BORGO TOSSIGNANO 79,56%

CASALFIUMANESE 80,67%

CASTEL DEL RIO 76,39%

CASTEL GUELFO 80,04%

CASTEL SAN PIETRO TERME 80,97%

DOZZA 77,13% 

FONTANELICE 83,10%

IMOLA 79,68%

MORDANO 83,71%

MEDICINA 80,30%

OZZANO DELL”EMILIA 81,85%

La novità delle procedure per il tagliandino antifrode sulle schede ha complicato decisamente le procedure e allungato i tempi di voto. File chilometriche per tutto il giorno un po” in tutti i seggi e in tutti i comuni del circondario imolese (a Imola in alcuni seggi del Sante Zennaro coda di un”ora per votare ancora alle ore 21), con aggiunta di qualche problema aggiuntivo in alcuni casi (schede inserite nell”urna con il tagliando non staccato, ad esempio a Medicina). 

Ora sono in corso le procedure di spoglio, prima con le schede  del Senato poi toccherà a quelle della Camera.

SUL SITO ELIGENDO LO SPOGLIO IN DIRETTA

l.a.

Lunghe file ai seggi oggi pomeriggio (Isolapress)

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo
Elezioni 4 Marzo 2018

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana

Il bollino anti brogli ha allungato i tempi delle votazioni con lunghe file un po” in tutti i seggi. 

Alle 19 l”affluenza era al 67,8% a Imola, mentre negli altri comuni del territorio tra il 57,13% di Dozza e il 71,69% di Fontanelice.

Si attesta invece al 66,57% la media nell”area metropolitana, mentre il dato nazionale è fermo al 58,77%.

Le urne chiudono alle ore 23.

I NOSTRI COMUNI

BORGO TOSSIGNANO 64,88%

CASALFIUMANESE 71,04%

CASTEL DEL RIO 68,08%

CASTEL GUELFO 60,40%

CASTEL SAN PIETRO TERME 66,48%

DOZZA 57,13%

FONTANELICE 71,69%

IMOLA 67,80%

MEDICINA 62,95%

OZZANO DELL”EMILIA 63,73%

COME SI VOTA.

C.F.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana

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