Posts by tag: Caldo

Cronaca 30 Luglio 2020

Ondata di calore con forte disagio in pianura e un'allerta gialla per temporali dell'Arpae

Le previsioni dell”Arpae per la provincia di Bologna indicano per questa settimana, soprattutto per la giornata di oggi e domani, venerdì 31 luglio, condizioni di disagio bioclimatico che significa temperature unite a elevato tasso di uminidità. In particolare per le aree di pianura, quindi Imola, Medicina, Mordano e Castel Guelfo, è previsto forte disagio.

Lo ricorda l”Ausl di Imola che sottolinea: “Quando la temperatura e l”umidità dell”aria aumentano, le capacità dell”organismo di raffreddarsi diminuiscono considerevolmente, aumentano traspirazione e sudorazione – meccanismo peraltro fondamentale che il nostro corpo mette in atto per disperdere calore – e si incorre nel pericolo maggiore: la disidratazione. Per questo è importante ricordare alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, soprattutto per anziani e bambini”.

Ma c”è un altro rischio incombente, quello dei temporali. Sempre l”Arpae ha emesso un”allerta gialla in cui si prevede per la serata di oggi giovedì 30 luglio la possibilità di fenomeni temporaleschi organizzati, con associate precipitazioni intense, raffiche di forte intensità e grandinate, in esaurimento nelle prime ore di venerdì 31 luglio. (r.cr.)

Ondata di calore con forte disagio in pianura e un'allerta gialla per temporali dell'Arpae
Cronaca 28 Luglio 2020

Ondata di calore in arrivo, i consigli dell'Azienda usl per proteggersi

Le previsioni Arpae per la provincia di Bologna indicano per i prossimi giorni, e soprattutto per la giornata di domani, condizioni di disagio bioclimatico.
Quando la temperatura e l”umidità dell”aria aumentano, le capacità dell”organismo di raffreddarsi diminuiscono considerevolmente, aumentano traspirazione e sudorazione – meccanismo peraltro fondamentale che il nostro corpo mette in atto per disperdere calore – e si incorre nel pericolo maggiore: la disidratazione.

Per questo è importante ricordare alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, soprattutto per anziani e bambini.
– Bere molto e spesso, almeno 2 litri di acqua (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate.
– Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata.
– Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea.
– Vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione.
– Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l”aria si è rinfrescata.
– Per una casa più fresca, aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte. Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde.

Lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, sono alcuni tra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore.
In presenza di tali sintomi è bene chiamare subito il proprio medico (o la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi e la notte 800 040 050) e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. Bere acqua. (r.cr.)

Ondata di calore in arrivo, i consigli dell'Azienda usl per proteggersi
Cronaca 20 Aprile 2020

Al via l'attività di prevenzione e controllo della zanzara tigre

Con l’arrivo del caldo, torna come ogni anno l’allarme zanzara tigre. E proprio da oggi scatta la lotta serrata alle larve: il Comune di Imola, infatti, ha disposto il via alla campagna di disinfestazione, accompagnata da una serie di “consigli utili” sul versante della prevenzione.

1) Evitare l’abbandono definitivo o temporanea di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2) procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini;
3) trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio) ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida;
4) tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi, e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
5) svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;
6) evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
7) assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
8) all’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio;
9) i conduttori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, devono attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche. (r.cr.)

Al via l'attività di prevenzione e controllo della zanzara tigre
Cronaca 3 Marzo 2020

Fioriture fuori stagione ed eventi estremi fanno diminuire la produzione di miele

È arrivata la primavera, ma il calendario non sembra molto d’accordo. Le temperature sono decisamente sopra la media stagionale e le gemme a fiore sono pronte ad aprirsi. Questo espone i fiori, degli alberi da frutto in particolare, ad un grave rischio connesso alle gelate primaverili con conseguenze disastrose sull’economia agricola.
Come se tutto questo non bastasse, in questi giorni si parla anche di un rischio per le api ingannate da queste temperature troppo calde. «È troppo presto per parlare di rischio gelate, sono fenomeni non prevedibili. Inoltre le api con il freddo non escono dalle arnie». Calma subito gli animi Giancarlo Naldi, presidente dell’Osservatorio del Miele di Castel San Pietro.

Non ci dobbiamo preoccupare delle gelate, perché potrebbero non venire, ma è giusto preoccuparsi per il cambiamento climatico, oramai sotto gli occhi di tutti anche dei più scettici, in relazione al ciclo vitale delle api?
«Questa sì che è una preoccupazione seria, perché a causa del cambiamento climatico non c’è più corrispondenza tra lo sviluppo delle famiglie e delle fioriture, con il rischio concreto che queste non riescano a procurarsi cibo sufficiente (nettare e polline) per alimentare l’alveare. Inoltre i fenomeni atmosferici violenti che si presentano sempre più spesso, grandinate, bombe d’acqua, esondazioni, rendono alle api impossibile uscire dalle arnie. Questo porta a perdite anche totali della produzione di miele, perché il momento produttivo è concentrato in una fascia molto ristretta di tempo e costringe gli apicoltori ad alimentare artificialmente gli alveari e a spostare le arnie alla continua ricerca di posti migliori per la raccolta, con un conseguente aumento dei costi di produzione che stanno mettendo in ginocchio il settore. A complicare ulteriormente le cose, gli apicoltori devono anche far fronte al fenomeno delle sciamature sempre più frequenti». (moira orrù)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 27 febbraio

Fioriture fuori stagione ed eventi estremi fanno diminuire la produzione di miele
Cronaca 10 Agosto 2019

Caldo: oggi e domani disagio bioclimatico. I consigli dell'Azienda usl

Sono attese oggi e domani le temperature più alte della nuova ondata di calore che sta attraversando anche la nostra regione. Le previsioni dell’Arpae per la provincia di Bologna, in particolare, indicano condizioni di disagio bioclimatico.

Per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, l’Azienda usl di Imola ricorda di «bere molto e spesso, almeno 2 litri di acqua (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate – spiega viale Amendola –. La bevanda migliore è sempre l’acqua, a temperatura ambiente o fresca».
Inoltre, «mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata – aggiunge l’Ausl cittadina –. Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta».
Ancora, «aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea – continua viale Amendola –. Dopo il bagno è anche bene idratare la pelle con prodotti adeguati (crema all’amido di riso, crema base, ecc.)».
Poi, «vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce – conclude l’Azienda usl di Imola –. Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l’aria si è rinfrescata. Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17».

Fra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore, viale Amendola ricorda «lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza».
In presenza di tali sintomi «è bene chiamare subito il proprio medico (o la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi e la notte 800 040 050) – avverte l’Ausl cittadina – e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. Bere acqua». (r.cr.)

La mappa che indica i diversi livelli di criticità

Caldo: oggi e domani disagio bioclimatico. I consigli dell'Azienda usl
Cronaca 24 Luglio 2019

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono

Il caldo e l”afa di questi giorni possono giocare brutti scherzi anche a chi è molto giovane o abituato a lavorare all”aperto. Oggi, nel primo pomeriggio, elisoccorso e ambulanza del 118 sono intervenuti a San Prospero perché un agricoltore di 25 anni si era sentito male mentre si trovava nel campo. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso di Imola per accertamenti ma pare essersi ripreso senza gravi conseguenze.

Proprio per oggi l”Arpae prevedeva condizioni di forte disagio bioclimatico (livello di allerta rosso per temperature e umidità) per le zone di pianura della provincia di Bologna, compresi i territori di Imola, Medicina e Castel Guelfo. E la situazione si ripeterà anche nelle giornate di domani e venerdì. A renderlo noto è l”Azienda usl di Imola che rinnova l”avvertimento a prevenire disidratazione e colpi di calore (leggi qui per saperne di più).

L”Azienda sanitaria  mette in guardia i cittadini anche dall”esposizione all”ozono, una sostanza che si genera tramite reazione fotochimica dai gas inquinanti emessi dal traffico. Tra l”altro, i livelli pericolosi sono soprattutto nelle aree verdi: «L’ozono che si forma nelle zone urbane o industriali – spiegano dall”Ausl – viene trasportato dalla brezza e non trova inquinanti primari (in particolare ossidi di azoto) con cui ricombinarsi chimicamente, restando quindi libero. L’effetto irritativo di questo gas sulle mucose respiratorie e sulla congiuntiva è in grado di provocare riniti, congiuntiviti, scatenare un attacco d’asma o aggravare altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti in soggetti che ne sono affetti».

Anche in questo caso, l”attenzione maggiore deve essere prestata ai soggetti a rischio. «La maggior parte degli effetti provocati dall”ozono, infatti, sono considerati in genere a breve termine e cessano quando la persona non è più esposta ad alti livelli di questo gas – spiegano dall”Ausl -, ma occorre qualche cautela in più per i bambini, che durante l”estate trascorrono molto tempo all”aperto e hanno una frequenza respiratoria più elevata, per gli anziani e per chi soffre di malattie respiratorie croniche. Tra i comportamenti da evitare, è fortemente sconsigliata l”attività fisica svolta all”aperto tra le 12 e le 17, quando le temperature sono più elevate, mentre permette permette di ridurre la concentrazione di ozono negli ambienti chiusi l”abitudine di mantenere freschi i locali di casa dando aria al mattino presto e nelle ore notturne».

Una mano arriva dalla dieta e da alcuni prodotti in particolare: quelli ricchi di sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nella frutta e verdura, la vitamina E di cui sono ricchi i germogli di grano e di soia, la lecitina di soia, l’olio di semi di girasole, di soia e di mais crudo, oppure il selenio, presente nel pesce, nei legumi, nella carne, nell’aglio e le fibre contenute nei prodotti integrali e nella frutta e verdura fresche. (r.cr.)

Nella foto piccola l”intervento dell”ambulanza a San Prospero (Isolapress)

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono
Cronaca 3 Luglio 2019

«Rubrica salute»: estate rovente, caldo e umidità creano condizioni di rischio

E’ possibile vivere bene l’estate, ma è necessario proteggersi dalle temperature elevate e dall’umidità. Se questa è una raccomandazione valida per tutti, sono in particolare gli anziani e i malati cronici i più esposti ai disturbi provocati dal caldo eccessivo che devono seguire alcune regole importanti. «L’elevata temperatura esterna, dai 30 gradi – precisa Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola -, ma anche la ridotta ventilazione e soprattutto l’umidità maggiore del 60-70 per cento, non consentono all’organismo un’adeguata dispersione del calore corporeo tramite la sudorazione e creano condizioni di rischio per colpi o collassi di calore, sindromi non legate necessariamente all’esposizione al sole e che possono manifestarsi anche in ambienti chiusi». Ci sono alcuni fattori, poi, che in caso di caldo molto intenso possono aumentare il rischio di incorrere in problemi di salute. Ecco allora alcuni consigli che possiamo mettere in atto. «Intanto bere molto – dice ancora Peroni -. Per contrastare la perdita di liquidi sarebbe importante bere spesso durante la giornata: almeno 2 litri di acqua al giorno, corrispondenti a circa 8 grandi bicchieri. Un’azione che dovrebbero seguire soprattutto le persone anziane perché percepiscono meno di altri la sensazione di sete e quindi bevono poco e quasi mai fuori pasto. Mangiare poi cibi ricchi di liquidi come frutta e verdura per recuperare anche i sali minerali e le vitamine. Il refrigerio si può ottenere anche gustando un buon gelato alla frutta».

Può essere utile osservare la cute per valutare se si sta bevendo a sufficienza: una cute rosea, fresca e non marcatamente secca suggerisce una buona idratazione dell’organismo. Preferire poi tre pasti leggeri, da integrare con due piccole merende. In tavola andrebbero bene alimenti come pasta e riso conditi con verdure, pesce e carni bianche, evitando salse troppo elaborate, fritture e insaccati. Vicino al piatto sarebbe bene avere acqua fresca e non bibite gassate, zuccherate e ghiacciate; meglio limitare al massimo il consumo di vino, birra, bevande a base di caffeina e rinunciare ai super alcolici. Anche il vestiario ci può aiutare. «Mettiamoci abiti leggeri – continua Peroni -, di colore chiaro e in fibre naturali, come cotone e lino, per favorire la traspirazione e indossiamo cappello ed occhiali da sole quando usciamo. Cambiamo spesso la biancheria intima dal momento che aumenta la frequentazione dei bagni». Facciamo docce con acqua tiepida, laviamo viso e braccia con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea e idratiamo la pelle con prodotti adeguati come, ad esempio, crema all’amido di riso. Evitiamo di uscire nelle ore più calde della giornata e rinunciamo, nelle stesse ore, anche agli esercizi fisici all’aperto. Evitiamo di lasciare i bambini soli in macchina, anche per brevi soste, dal momento che la temperatura in automobile può aumentare molto rapidamente. «Ed evitiamo anche le esposizioni al sole – aggiunge Peroni -. Sfruttiamo al massimo, invece, le ore fresche del primo mattino e della sera, anche per arieggiare la nostra casa».

Nelle ore più calde chiudiamo finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne), cercando di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi. Rinfreschiamo gli ambienti con condizionatori. Attenzione però perché la temperatura dentro casa non deve mai essere più bassa di 6-7 gradi rispetto all’esterno e questo per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute. Ancora meglio se usiamo i condizionatori solo in funzione deumidificazione. Se si utilizzano condizionatori mobili, fare attenzione anche agli sbalzi tra le stanze rinfrescate e quelle più calde. «Il getto d’aria di condizionatori e ventilatori – consiglia ancora Peroni – non deve essere troppo forte e mai orientato verso le persone. Attenzione, poi, alla manutenzione dei condizionatori: è necessario svuotare spesso la vasca della condensa e pulire i filtri». Un’altra raccomandazione è per chi ha qualche problema di salute. «Chi ha in corso terapie farmacologiche per la pressione arteriosa o per il cuore è opportuno – consiglia Peroni – che si confronti con il medico curante per adeguare o meno la posologia delle medicine». A questo punto non ci rimane che augurare a tutti i lettori vacanze serene e in salute. (Alessandra Giovannini)

Nella foto: Gabriele Peroni, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell”azienda Usl di Imola

«Rubrica salute»: estate rovente, caldo e umidità creano condizioni di rischio
Cronaca 15 Giugno 2019

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio

Il caldo è arrivato e questo fine settimana si percepirà in maniera intensa su tutta la Penisola. Nella nostra zona non sono segnalati allarmi da bollino arancione o rosso, ma meglio attenersi alle normali precauzioni (non esporsi al sole nelle ore più calde, bere molto) per prevenire gli effetti negativi soprattutto delle persone più fragili, come anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza.

Come ogni anno, inoltre, l’Asp (Azienda servizi alla persona) del Circondario imolese, in collaborazione con l’Ausl, i Comuni e le associazioni di volontariato e Protezione civile, ha attivato il “Piano caldo” per la tutela della popolazione anziana e fragile.Per prima cosa è stata avviata una mappa dei “soggetti a rischio”, ovvero anziani o persone sole con più di 75 anni, segnalate da medici di famiglia, familiari, volontari ed associazioni. Nel caso delle persone dimesse dagli ospedali sono i reparti a segnalare al Punto Unico i soggetti a rischio.

Chi è già utente della rete dei servizi sociali verrà poi monitorato dagli operatori stessi, mentre per gli altri è previsto un controllo mediante telefonata dei volontari, con l’eventuale segnalazione tempestiva ai servizi delle necessità riscontrate. Ad esempio, l’attivazione dei servizi domiciliari, l’ospitalità diurna presso le strutture residenziali e semiresidenziali del territorio o presso i centri sociali dotati di condizionatori. 

Per informazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Ausl di Imola: tel. 0542 604121(dal lunedì al venerdì 8.30-13) oppure il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo nei giorni feriali 8.30-18, il sabato 8.30-13) o l’Asp al tel. 0542 606720 (dal lunedì al venerdì 8.30-12.30).

Il ministero della Salute ha attivato un vero e proprio sistema nazionale di previsione delle ondate di calore, con bollettini giornalieri consultabili on line e sulla app “Caldo e Salute” (scaricabile per Android da Play Google e per iOS su App Store). Il sistema è operativo per 27 città italiane tra cui Bologna. (l.a.)

Immagine tratta dal sito del ministero della Salute

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio

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