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Economia 22 Maggio 2021

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio

Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil contro gli incidenti e i morti sul lavoro. Nel circondario imolese, come in tutta Italia, si stanno svolgendo nelle aziende le assemblee con i lavoratori, all’insegna dello slogan «Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro».

Il 20 maggio, in occasione dell’approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori avvenuta nel 1970, i sindacati hanno organizzato in centro a Imola un banchetto informativo sulle richieste avanzate in modo unitario al Governo: definire un accordo per la sicurezza tra esecutivo, enti locali, enti preposti e parti sociali; condizionare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinate alle imprese al rispetto dei contratti e delle norme su salute e sicurezza e prevedere una patente a punti; formazione e assunzioni per garantire prevenzione, ispezioni e controlli. I sindacati confederali chiedono inoltre di valorizzare la contrattazione e rafforzare la rappresentanza sindacale in tutti i luoghi di lavoro.

Venerdì 28 maggio, dalle ore 9 in videoconferenza, si svolgerà un Attivo unitario dei delegati e delle delegate sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a cui interverrà anche l’Ausl di Imola. (lo.mi.) 

Nella foto: una delle assemblee che Cgil, Cisl e Uil territoriali stanno svolgendo nelle aziende del circondario

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio
Cronaca 28 Febbraio 2021

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori

Domani, lunedì 1 marzo, intera giornata di sciopero per tutti gli uffici di poste italiane. A proclamarlo la Cgil. «Da mesi denunciamo le forti criticità presenti negli uffici postali e nei centri di recapito e smistamento della nostra regione – si legge nella nota -. Il motivo è legato alla carenza strutturale del personale, che tra l’altro sta producendo la messa in appalto ad aziende esterne delle linee di trasporto postale. È questo lo scenario che ci ha portato ad aprire una lunga mobilitazione, fino allo sciopero regionale per l’intera giornata di domani. Il numero degli addetti, che ha subito un calo del 30% negli ultimi otto anni, è infatti insufficiente in tutti gli ambiti aziendali. E così il combinato disposto tra la difficile situazione sanitaria del Paese e le scelte di Poste Italiane di riorganizzarsi sul territorio senza un’adeguata copertura degli organici, sta provocando un forte ridimensionamento del servizio postale inteso come servizio pubblico, essenziale e universale, mettendo a serio rischio intere comunità della regione».

«È una situazione inaccettabile, che vede in grossa difficoltà i lavoratori e le lavoratrici, chiamati ogni giorno a smaltire lunghe file anche dopo l’orario di lavoro. Eventi spiacevoli che si risolvono solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine – spiega Giuseppe Ledda, coordinatore regionale Slc Cgil -. La carenza di organico sta producendo importanti disservizi. “Le lavorazioni interne nei vari centri di recapito non sono più sufficienti a garantire l’uscita in orario dei portalettere e la chiusura delle lavorazioni a fine orario. La carenza dei portalettere non permette il rispetto di tempi di consegna previsti. E tutto questo sta provocando un aumento dello stress per le lavoratrici e i lavoratori legato proprio al peggioramento delle condizioni di lavoro».  

Sulla decisione di scioperare è intervenuta anche Federconsumatori Emilia Romagna che ha segnalato, assieme a tanti altri soggetti, il progressivo degrado del servizio di Poste Italiane SpA, controllata da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero delle Finanze, società alla quale è affidato il servizio universale postale fino al 2026. «Un degrado ben rappresentato dalle proteste che giungono dai territori per i disservizi e le code che da mesi si ripetono davan ti agli uffici postali, per i numerosi sportelli che hanno chiuso all”inizio del Covid e che non hanno ancora riaperto o lo hanno fatto solo parzialmente, per i limiti del servizio consegne – scrivono -. Crediamo sia giunta l”ora di unire le forze di chi si oppone ad una deriva simile, a partire dalle amministrazioni locali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori. Federconsumatori Emilia Romagna ritiene che tutti debbano quindi guardare con favore alla mobilitazione indetta a livello regionale da Slc Cgil per il 1° marzo. Una iniziativa condivisibile, che con grande serietà mette al centro proprio il miglioramento della qualità del servizio, chiede la riapertura delle filiali ancora chiuse, chiede a Poste Italiane di cambiare profondamente». (r.cr.)

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»

Da domani, giovedì 25 febbraio, con l’introduzione della zona «arancione scura» a Imola e in tutto il circondario le scuole rimarranno chiuse, ad eccezione degli asili nido e delle materne. Ma chi starà a casa con i bambini che saranno in didattica a distanza? A sollevare il tema i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

«La tutela della salute deve essere la priorità di tutti. Detto questo, nel momento in cui si decide di intervenire per scongiurare l’incremento dei contagi da Covid-19 in determinate aree a rischio, bisogna accompagnare le misure di lockdown con adeguati interventi, sia per quanto riguarda i ristori delle attività economiche sospese o limitate, sia per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie. Per due settimane le attività economiche proseguiranno come da zona arancione “semplice”, ma chi starà a casa con i bambini che saranno in dad? Non tutti i genitori possono lavorare in smartworking e attualmente non sono previsti congedi straordinari per le zone arancioni. Non possiamo dimenticarci dei bambini e non possiamo mettere in difficoltà le famiglie. Il vuoto normativo deve essere immediatamente colmato, i congedi straordinari devono essere reintrodotti. L’ordinanza regionale entra in vigore domani e tuttavia nessuno si fa carico di istanze e difficoltà delle famiglie, genitori e lavoratori. Abbiamo già denunciato la mancata proroga per il 2021 dei congedi straordinari Covid nei casi di quarantena e sospensione della scuola in presenza per singole classi con casi positivi, frequenti anche in zona gialla. Ora ci troviamo di fronte ad un provvedimento, legittimato dall’andamento epidemiologico, che va a restringere ulteriormente le misure anche della zona rossa “classica”, che dispone la chiusura solo a partire dalla seconda e terza media». 

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»
Cronaca 24 Novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne, la Cgil Imola: «Anche nel Circondario servono azioni concrete e risorse»

«La violenza sulle donne è una sconfitta per tutte e tutti». E’ questo il messaggio ribadito dalla Cgil Imola anche quest’anno per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma domani 25 novembre, come si nota dallo striscione che spicca sulla facciata della Camera del lavoro in via Emilia.

La Cgil è infatti da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne e crede che sia un dovere di tutte e tutti battersi per impedire che continui questo massacro, affinché le donne denuncino le violenze fisiche, psicologiche e sessuali che subiscono e trovino un sistema che le protegga e permetta loro di ricostruirsi un percorso di vita senza violenza. Sul fronte sindacale, inoltre, si sta portando avanti un percorso per contrastare le molestie e le discriminazioni nei luoghi di lavoro, coinvolgendo anche il Circondario imolese con cui è stato recentemente sottoscritto un accordo sulle Pari opportunità e di contrasto alla violenza.  «Un accordo importante perché da molti anni, troppi, non si discute di queste tematiche a livello circondariale – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola -. Sono stati fissati alcuni punti fermi, anche se non esaustivi, rispetto alle tematiche che più interessano il nostro lavoro sindacale, ma soprattutto sono stati finalmente definiti appositi tavoli di confronto dove poter discutere, concordare e indirizzare le azioni e le risorse. È necessario che il Circondario imolese recepisca il “Protocollo contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro”, facendolo sottoscrivere da ogni singolo ente pubblico, e si attivi una campagna di promozione all’interno delle aziende del territorio, attivando una formazione specifica, in collaborazione con le organizzazioni sindacali. Un protocollo che mette in evidenza quanto accade nel mondo del lavoro: molestie, discriminazioni di genere e mobbing possono essere perpetrati sia da parte del datore di lavoro, sia dai colleghi. A volte la violenza verbale può umiliare e segnare più di quella fisica». 

Esiste anche un’altra forma di violenza ed è quella economica. E’ evidente, infatti, come il lavoro per le donne sia un fattore imprescindibile per costruire un’autonomia economica e una possibilità effettiva di uscire dal ricatto della violenza maschile in ogni sua forma. La perdita del posto di lavoro o la rinuncia a lavorare a causa dei carichi familiari, la precarietà e la discontinuità dell”occupazione femminile, il part-time involontario a cui molte donne sono costrette e la disparità salariale sono temi urgenti da affrontare, tanto più che in questa emergenza sono le donne a pagare, ancora una volta, il prezzo più alto in termini di occupazione, redditi, carichi di lavoro familiari e salute. «Temi che abbiamo evidenziato anche nell’accordo con il Circondario – precisa Collina – perché la disparità di genere nel lavoro si ripercuote su molteplici aspetti, stipendio,  carriera, formazione e pensioni. Dobbiamo monitorare la situazione del nostro territorio, cercare di tutelare le donne più esposte alla perdita di lavoro, con percorsi formativi di riqualificazione e ricollocazione. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla definizione del “bilancio di genere” che ci permetterà di verificare le effettive difficoltà e disuguaglianze di genere presenti nel territorio». (da.be.)

Giornata contro la violenza sulle donne, la Cgil Imola: «Anche nel Circondario servono azioni concrete e risorse»
Economia 13 Ottobre 2020

Danilo Francesconi in pensione dopo 26 anni da sindacalista Cisl

Dal 1° ottobre Danilo Francesconi non è più segretario generale della Cisl Area metropolitana bolognese. Classe 1955, dopo 26 anni al servizio del sindacato, per lui è arrivato il momento della pensione. «Dedicherò più tempo al basket e restituirò un po’ più di tempo alla mia famiglia e alla comunità – spiega quando gli si chiede se manterrà qualche ruolo all’interno della Cisl -. Mi piacerebbe poter fare come quei parroci che quando lasciano la loro parrocchia non vi tornano più, nean- che per confessare» sorride. E aggiunge: «Sono curioso di scoprire com’è il mondo nuovo che mi aspetta». Gli chiediamo di raccontarci le tappe del suo percorso pro- fessionale. Dal 1978 al 1993 ha lavorato alla Sica Fiat di Imola, prima nel ruolo di assistenza clienti post vendita, poi all’attività commerciale di ricambi auto. 

Quando è iniziato l’impegno sul fronte sindacale?

«Mi sono iscritto al sindacato il giorno del rapimento di Aldo Moro. Quell’avvenimento ha dato impulso a una idea che avevo da tempo». (lo.mi.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto: Danilo Francesconi

Danilo Francesconi in pensione dopo 26 anni da sindacalista Cisl
Imola 9 Settembre 2020

#Imola2020, iniziativa di Cgil, Cisl e Uil alla Tozzona con i cinque candidati sindaco

Cgil, Cisl e Uil territoriali hanno organizzato un incontro tra i cinque candidati sindaco e i segretari confederali e di categoria delle tre sigle sindacali. Appuntamento domani, giovedì 10 settembre, alle ore 10, al centro sociale La Tozzona (via Punta, 24)

«Un confronto richiesto per esporre ai candidati quali sono le priorità e le proposte delle organizzazioni sindacali per il rilancio del territorio e il potenziamento dei servizi» si legge nel comunicato. L’iniziativa non è aperta alla cittadinanza. (da.be.)

Nella foto: i cinque candidati sindaco a Imola

#Imola2020, iniziativa di Cgil, Cisl e Uil alla Tozzona con i cinque candidati sindaco
Cronaca 25 Agosto 2020

Il decreto Agosto riconosce la cassa integrazione anche ai lavoratori di Medicina ex zona rossa

Il decreto Agosto, che sta proseguendo in Senato il suo iter per la conversione in legge, riconosce una copertura previdenziale ed economica per i lavoratori delle ex zone rosse, tra cui Medicina, e per i quali finora non hanno trovato applicazione le tutele previste dalle disposizioni per l’emergenza Covid 19.

A presentare le domande di accesso ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria o di assegno ordinario o di cassa integrazione in deroga dovranno essere i datori di lavoro, per la durata delle misure previste dai provvedimenti della pubblica autorità, fino a un massimo di quattro settimane. «Le domande – informa la Cgil di Imola, in attesa della circolare Inps con le istruzioni operative dettagliate – vanno trasmesse esclusivamente all’Inps, a pena di decadenza, entro il 15 ottobre 2020, allegando copia del provvedimento restrittivo della pubblica autorità. Le domande saranno accolte dall’Inps fino al raggiungimento del limite di risorse previste, pari a 59,3 milioni di euro per il 2020». (lo.mi.)

Il decreto Agosto riconosce la cassa integrazione anche ai lavoratori di Medicina ex zona rossa
Cronaca 13 Luglio 2020

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale

Un banchetto davanti all’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta (nella foto), domani da mezzogiorno alle 14, «per raccontare l’aumento dell’offerta pubblica durante l’emergenza Covid-19 e le nostre attuali rivendicazioni».
La Fp-Cgil di Imola chiama a raccolta lavoratori della sanità e cittadini per «una giornata di ascolto e di dialogo», aggiunge Marco Blanzieri, segretario della Funzione pubblica Cgil dell”Emilia-Romagna con delega alla sanità.

«Le nostre attuali rivendicazioni passano dalla stabilizzazione a tempo indeterminato di tutti coloro che sono stati assunti per la gestione del COVID-19, per superare i contratti del comparto e della dirigenza con la costruzione di un contratto unico per valorizzare le professioni sanitarie – continua il sindacato –. Parleremo anche della nostra polizza assicurativa gratuita per la colpa grave sanitaria per gli iscritti, la cui convenzione è stata oggetto di rinnovo». (r.cr.)

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale
Cronaca 9 Luglio 2020

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola

Nella giornata di ieri, alla presenza del segretario regionale Fp Cgil Emilia Romagna Mauro Puglia e della segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola Mirella Collina, l’Assemblea generale della Funzione Pubblica della Cgil di Imola ha eletto, con 14 voti a favore e 1 astenuto, Maurizio Serra come nuovo segretario generale della categoria.

Serra, che subentra così a Marco Blanzieri, ha svolto tutta la sua esperienza sindacale all”interno della Funzione Pubblica, dall’elezione a Rsu nel 1998 a Castel Maggiore per poi entrare nel 2000 alla Fp Cgil di Bologna, fino ad arrivare nel maggio 2019 alla Fp Cgil di Imola. «Ringrazio per la fiducia e farò del mio meglio per valorizzare il lavoro di questi anni – ha dichiarato Serra -. Questo sarà possibile grazie al fondamentale contributo delle delegate e dei delegati con i quali definiremo obiettivi precisi per continuare ad ottenere risultati importanti ai tavoli di trattativa e tutelare le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo».

Nella foto: a sinistra Marco Blanzieri e a destra Maurizio Serra, nuovo segretario generale Fp Cgil Imola

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola
Cronaca 3 Luglio 2020

Oggi in piazza Matteotti il presidio di protesta del personale delle cooperative sociali del circondario

Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti da Enti gestori privati che lavorano in convenzione con committenti pubblici nel settore dell’inclusione scolastica, nei servizi educativi e scolastici di ogni ordine e grado si riuniscono oggi, venerdì 3 luglio, dalle 17 alle 18, per un presidio di protesta davanti al Municipio di Imola, in piazza Matteotti. 

Il motivo di questa iniziativa pubblica è il mancato riconoscimento nel territorio del circondario del livello contrattuale D2 per questo personale qualificato che svolge un lavoro prezioso.Mentre su ampie aree della città metropolitana il livello contrattuale, che si traduce anche in un aumento di reddito per lavoratori e lavoratrici, è stato riconosciuto, sul territorio del circondario imolese questo non è ancora avvenuto.

«Assistiamo ad un rimpallo tra Enti committenti, come ad esempio il Comune di Imola, e i datori di lavoro che si dicono pronti a riconoscere il livello contrattuale qualora l’Ente committente riconosca l’aumento di costi che affronta la Cooperativa che nella stragrande maggioranza dei casi è il datore di lavoro – si legge nel comunicato stampa di Fp Cgil e Cisl Fp -.  La richiesta sindacale ha l’obiettivo di riconoscere la professionalità svolta attraverso l’inquadramento previsto dal contratto nazionale: gli Enti committenti richiedono personale qualificato, i soggetti gestori hanno potuto stipulare convenzioni proprio perché potevano disporre di personale qualificato: ma nessuno ad oggi su questo territorio ha riconosciuto il livello D2 definito dal Contratto collettivo nazionale per il personale qualificato». (da.be.) 

Nella foto: il Municipio di Imola

Oggi in piazza Matteotti il presidio di protesta del personale delle cooperative sociali del circondario

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