Posts by tag: ciclabile

Cronaca 10 Aprile 2021

A Pontesanto il sottopasso ciclabile ora è più vicino

Buone notizie per i residenti di Pontesanto e non solo. La tanto attesa ciclabile (e relativo sottopasso) che collegherà la frazione alla zona della piscina Ortignola si farà.

A dirlo è stato il sindaco Marco Panieri durante la discussione per l’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Imola, annunciando l’ottenimento di un finanziamento da 442.500 euro da parte del ministero dell’Ambiente attraverso il bando Primus (acronimo di Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile).

Oltre la metà dei 765 mila euro necessari a completare l’intervento. «Ora dobbiamo trovare le altre risorse attraverso una variazione di bilancio – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Raffini -. È nostra intenzione farlo il prima possibile perché si tratta di un’opera molto sentita, che consentirà di collegare attraverso piste ciclabili la zona di Pontesanto sia ai quartieri Zolino e Pedagna, sia alla zona industriale». (gi.gi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto: l’area sulla quale verrà realizzato il nuovo parco di Pontesanto (in giallo la ciclabile da realizzare)

A Pontesanto il sottopasso ciclabile ora è più vicino
Cronaca 3 Febbraio 2021

Un bastone tra le ruote della ciclabile, ritardi per gli espropri a Osteria Grande

Un imprevisto burocratico ha messo il bastone tra le ruote dei ciclisti che attendono di percorrere i quasi 7 chilometri di piste ciclabili fra Dozza, Castel San Pietro e Ozzano.

Lungo la via Emilia mancano, infatti, due tratti di ciclabili cofinanziati con i fondi statali del cosiddetto bando periferie: da un lato i 2,8 chilometri dal confine con Dozza fino al ponte sul Sillaro alle porte del centro urbano (un’opera da 2 milioni e 40 mila euro); dall’altro, a Osteria Grande, è previsto il collegamento tra la frazione castellana e Ozzano Emilia, partendo dall’incrocio con via Villalunga e arrivando a via San Giorgio per complessivi 2 chilometri circa (costo 1milione e 800 mila euro).

«Avevamo già preparato la manifestazione di interesse per individuare la ditta per i lavori della ciclabile lato Osteria Grande, quando abbiamo scoperto che una delle proprietà da espropriare era stata venduta e questo ci ha obbligato a ricominciare con l’iter degli atti – aggiorna il vicesindaco castellano, Andrea Bondi -. Avevamo programmato di assegnare l’opera per metà febbraio, purtroppo siamo in ritardo di un paio di mesi». (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: il rendering della nuova ciclabile

Un bastone tra le ruote della ciclabile, ritardi per gli espropri a Osteria Grande
Cronaca 21 Gennaio 2021

Terminata la pista ciclopedonale in porfido di via Saffi a Medicina

La nuova ciclopedonale in porfido di via Saffi a Medicina, che collega il centro del capoluogo con la nuova area dell’hub stazione di via Licurgo Fava, è pressoché completata.

Si tratta di interventi per circa 100 mila euro complessivi, finanziati all’80% dalla Regione, affidati all’impresa Strazzari Giorgio di Castel Guelfo. Su via Fava stanno inoltre terminando i lavori di realizzazione di una nuova fermata del trasporto pubblico, lungo la ciclopedonale esistente. Nei prossimi mesi si realizzeranno le operazioni di sistemazione del verde nelle nuove aiuole e in estate la sistemazione del manto stradale lungo il tratto di via Saffi. (r.cr.)

Nella foto: la pista ciclopedonale di via Saffi in porfido

Terminata la pista ciclopedonale in porfido di via Saffi a Medicina
Cronaca 8 Gennaio 2021

A luglio partiranno i lavori per la nuova scuola media e palestra di Castel del Rio

Tutto pronto a Castel del Rio per i lavori di costruzione degli edifici che ospiteranno la scuola media e una palestra al servizio sia delle elementari che delle medie. «Finalmente abbiamo i soldi per procedere – ha commentato il sindaco Baldazzi -. Dopo tre anni di lavoro intenso per accreditare Castel del Rio tra i beneificiari dei fondi europei per l”edilizia scolastica, selezionati dalla Città Metropolitana di Bologna, ora ce l’abbiamo fatta. I lavori, il cui progetto è stato reso possibile grazie anche ad un contributo da 30 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, partiranno in luglio e si concluderanno nell”estate 2022, in modo da garantirne l”uso per l”inizio dell”anno scolastico 2022-23. La progettazione definitiva, ad opera dello Studio Alba Progetti, verrà consegnata entro gennaio. Per l”anno di transizione, le lezioni si terranno presso il Centro alidosiano di Protezione Civile, allestito allo scopo. Saremo il primo Comune ad avere tutti i plessi scolastici pubblici in linea con l”ultima normativa sismica già dal prossimo autunno, in virtù del fatto che il centro di protezione civile, dove si terrà l”anno di transizione, è ovviamente già adeguato sotto il profilo sismico». (da.be.)

Nella foto: il rendering della futura nuova scuola secondaria di primo grado

A luglio partiranno i lavori per la nuova scuola media e palestra di Castel del Rio
Cronaca 8 Gennaio 2021

Ciclabile nella Valle del Sillaro, accordo tra i comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese

I comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese hanno siglato un accordo per la redazione congiunta di uno studio di fattibilità tecnico ed economico per la realizzazione di una pista ciclabile lungo la Valle del Sillaro. «La sigla di questo accordo rappresenta il punto di partenza per l’avvio di un progetto di valorizzazione dell’intera Valle del Sillaro tramite la realizzazione di un percorso cicloturistico che andrà ad esaltarne le peculiarità ambientali e paesaggistiche – spiega il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti –.  La pista ciclabile che abbiamo in mente permetterà una fruizione più agevole del nostro bellissimo territorio da parte dei residenti nei due comuni e fungerà da straordinaria attrazione per quei turisti, sempre più numerosi, che amano la natura e le escursioni in bicicletta o a piedi. Il tragitto protetto per le due ruote si estenderà  dall’altezza della passerella della Fegatella,  all’interno del parco del Lungo Sillaro, fino ai confini sud del nostro comune in prossimità del ponte della Mingardona. Il progetto è condiviso dall’Amministrazione comunale di Casalfiumanese perché all”interno del tracciato rientra anche la frazione di San Martino in Pedriolo, di pertinenza di quel comune così come lo è una parte del percorso che interesserà l’area a monte di Molino Nuovo».

Soddisfazione anche nelle parole della sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli. «È in corso la realizzazione della Ciclovia del Santerno. Questa ulteriore progettualità va a completare una visione di territorio che punta sulla “ bicicletta” come elemento per far conoscere il nostro territorio. Questo progetto vuole rendere sempre di più tutto il nostro territorio collegabile e transitabile attraverso una mobilità sempre più sostenibile senza dimenticare il grande impatto turistico. La vallata del Sillaro offre tipicità tutte da scoprire. La condivisione con il Comune di Castel San Pietro ci permette di ragionare su un progetto che aldilà dei confini comunali vuole dare nuova linfa alla vallata del Sillaro nella sua interezza»

Anche la spesa per la redazione del progetto unitario per la costruzione della futura pista ciclabile della Valle del Sillaro è condivisa dai due enti. Il Comune di Castel San Pietro stanzierà per il primo livello di progettazione una cifra di 20 mila euro mentre l’Amministrazione di Casalfiumanese parteciperà con una quota di 5 mila euro; entrambe le somme sono già state inserite nei bilanci di previsione triennale 2020-2022 dei due Comuni. Inoltre, la stesura del progetto renderà possibile ai due Comuni di partecipare congiuntamente ad eventuali bandi di finanziamento sovracomunali per velocizzare e supportare la realizzazione di un”opera che potrebbe rappresentare un”opportunità di sviluppo per tutto il Circondario imolese. (da.be.)

Ciclabile nella Valle del Sillaro, accordo tra i comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese
Cronaca 30 Dicembre 2020

A Osteria Grande riaperta la pista ciclopedonale sul ponte della ferrovia

A Osteria Grande è stata riaperta giovedì 24 dicembre la pista ciclopedonale sul ponte della ferrovia, al termine dei lavori di sistemazione iniziati il 17 dicembre scorso.

La pista era stata chiusa ad agosto, perché era franata la scarpata, facendo cadere anche la ringhiera protettiva in ferro. I lavori sono stati effettuati da una ditta locale incaricata dall’Amministrazione con la direzione dell”Ufficio Tecnico comunale. «Ci tenevamo molto al ripristino di questa pista ciclopedonale, che garantisce la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, evitando di farli passare sulla strada, dalla quale è separata da un”alta balaustra» sottolinea l”assessore Giuliano Giordani. (da.be.)

Nella foto: la pista ciclopedonale sul ponte della ferrovia ad Osteria Grande

A Osteria Grande riaperta la pista ciclopedonale sul ponte della ferrovia
Cronaca 5 Dicembre 2020

Medicina «pedala» in via Saffi, nuovi cubetti in porfido nella ciclabile

Nuovo look entro la fine di quest’anno per il tratto di via Saffi fra l’autoscuola Masi Bruno e via Licurgo Fava a Medicina. I lavori di realizzazione della nuova pista ciclopedonale cominciati nel settembre scorso, infatti, comprendono «la nuova pavimentazione in porfido – ricorda il sindaco, Matteo Montanari –, la sistemazione delle fognature e del sistema di raccolta dell’acqua piovana, della postazione della raccolta differenziata, il rifacimento delle aiuole verdi e l’asfaltatura della strada».

Si tratta di interventi per circa 100 mila euro complessivi, finanziati all’80% dalla Regione, affidati all’impresa Strazzari Giorgio di Castel Guelfo. Sul versante del verde pubblico, in particolare, «numerosi sopralluoghi hanno appurato che lo stato degli alberi di via Saffi appare critico – spiegava l’Amministrazione, alla vigilia dell’avvio dei cantieri –: gli alberi del filare più vicino alla carreggiata appaiono poco radicati e soggetti a patologie. Inoltre le esigue aiuole che li ospitano appaiono inappropriate». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 3 dicembre.

Nella foto: il cantiere della ciclabile in via Saffi

Medicina «pedala» in via Saffi, nuovi cubetti in porfido nella ciclabile
Cronaca 27 Febbraio 2020

Sondaggio «sabato sera», costruire nuove ciclabili piace all’88% dei votanti

Il 14 febbraio scorso sabato sera ha lanciato sulla propria pagina Facebook un sondaggio sul tema delle ciclabili (trattato con quattro pagine sull’edizione cartacea del 13 febbraio), argomento che sta molto a cuore ai cittadini, come dimostrano i tanti commenti ed i 311 voti espressi. Alla domanda «Siete favorevoli alla costruzione di nuove ciclabili?» dopo una settimana esatta, termine ultimo per ap- portare la propria preferenza, ben l’88% degli internauti ha risposto «Sì», mentre il 12% ha espresso un parere negativo. A decine hanno lasciato anche un commento per spiegare il motivo della loro scelta e hanno sollevato alcuni quesiti che la redazio- ne ha deciso di cogliere per proporre altri articoli nelle prossime settimane.

I nostri social, Facebook ed Instagram, comunque, non sono l’unico modo per inte- ragire con la redazione e dire come la pensate: è sempre possibile inviare una e-mail al direttore all’indirizzo direttore@sabatosera.it oppure utilizzando i form Manda una mail attraverso il sito web. Nel testo devono essere sempre presenti nome, cognome, recapito e un numero telefonico. Una volta visionati se ne valuta la pubblicazione sull’edizione cartacea. I testi anonimi non vengono presi in considerazione, ma è ga- rantita la riservatezza e, su richiesta, la lettera può essere pubblicata con la sola dicitura «lettera firmata». (r.c.)

Su «sabato sera» del 27 febbraio alcuni dei commenti scelti dalla redazione.

Nella foto: il risultato finale del sondaggio

Sondaggio «sabato sera», costruire nuove ciclabili piace all’88% dei votanti
Sport 20 Febbraio 2020

L’appello della cicloguida imolese Stefano Dalfiume: «Pedalare veloce per creare anche i servizi per le bici»

«Il momento è questo, non dobbiamo dormirci sopra perché il mondo pedala veloce e rischiamo di rimanere indietro almeno di una ruota». Stefano Dalfiume sceglie non a caso la meta- fora ciclistica per spiegare quanto sia importante che il territorio imolese si attrezzi ad accogliere al meglio una fetta di turismo, quello che si muove in bicicletta, in grande crescita.

Difficile trovare sul territorio qualcuno più esperto di lui in materia: proprio domenica scorsa Dalfiume ha conseguito l’attestato di abilitazione come guida ciclo- turistico-sportiva da parte della Federazione Ciclistica Italiana, ma da tempo svolge l’attività di cicloguida ed è istruttore di primo livello e direttore sportivo, titoli che gli consentono di allenare anche bambini dai 6 ai 12 anni. «C’è un’utenza che sta crescendo – prosegue -. In particolare l’utenza e-bike (si tratta delle biciclette elettriche o a pedalata assistita, ndr) deve essere gestita e accolta. Parliamo di persone che, grazie a questo mezzo, possono affrontare percorsi che con la bici tradizionale non potevano fare e che sono attratte dagli aspetti culturali del territorio e non più soltan- to da quelli legati alla perfor- mance fisica. Nei tour che ho guidato di recente, non mi si chiedeva più solo quanto era lunga una salita, bensì l’anno di costruzione di una chiesa o altre informazioni sugli aspetti culturali ed enoga- stronomici della zona. Anche le cicloguide devono essere più erudite e preparate». (mi.ta.)

Nella foto: la guida ciclo-turistico-sportiva Stefano Dalfiume

L’appello della cicloguida imolese Stefano Dalfiume: «Pedalare veloce per creare anche i servizi per le bici»
Cronaca 3 Luglio 2018

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Chi cerca, trova. Grazie all’indagine archeologica preventiva prevista in caso di lavori pubblici, dalla città romana di Claterna sono venuti alla luce nuovi rinvenimenti. L’occasione per indagare nuove aree dell’antica città sepolta, sviluppatasi frail primo secolo avanti Cristo e  il sesto secolo dopo Cristo, l’hanno data gli imminenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile di Ozzano lungo la via Emilia.

A venire alla luce, grazie agli scavi affidati dall’Amministrazione comunale alla ditta specializzata Phoenix Archeologia, sono stati alcuni rinvenimenti utili per «migliorare la nostra conoscenza dell’effettiva estensione di Claterna– spiega Renata Curina, funzionario archeologo della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma anche responsabile della tutela del territorio di Ozzano e dell’area archeologica di Claterna –. Sono state indagate, attraverso sondaggi lineari lunghi duecento metri e larghi due e mezzo, alcune zone dove è previsto il passaggio della nuova pista ciclabile, arrivando fino alle stratigrafie più recenti del quarto e sesto secolo dopo Cristo, quelle più superficiali e dunque a rischio di essere compromesse dagli scavi per la ciclabile».

Sono due i rinvenimenti principali. Da un lato, un tratto di sede stradale del cardo maximus (cardine massimo), l’asse viario principale perpendicolare alla via Emilia, la quale, al tempo dei romani, era nota come decumano massimo. Dall’altro, nell’area di fronte alla cosiddetta domus dei mosaici, dal lato delle colline, sono state rinvenute le tracce delle fondazioni di una grossa muratura forse riconducibile ad un edificio pubblico.

Anche nell’area più ad est, vicino all’incrocio con via San Giorgio, sono stati individuati i resti di un altro edificio, purtroppo in parte danneggiati dalle arature. Qui le indagini si sono al momento fermate alle aree di proprietà demaniale, mentre sono ancora da indagare le aree di proprietà privata. «Sono comunque emerse tracce di un pavimento in cocciopesto (laterizio macinato impastato consabbia e calce, ndr) che potrebbero indicare una domus o un edificio pubblico di un certo interesse, per questo sarà necessario un approfondimento– anticipa Curina–. Le nuove informazioni emerse sono molto importanti perché ci permettono di programmare nuove campagne di scavo».

mi.mo.

Larticolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il pavimento in cocciopesto

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

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