Cronaca

Un bastone tra le ruote della ciclabile, ritardi per gli espropri a Osteria Grande

Un bastone tra le ruote della ciclabile, ritardi per gli espropri a Osteria Grande

Un imprevisto burocratico ha messo il bastone tra le ruote dei ciclisti che attendono di percorrere i quasi 7 chilometri di piste ciclabili fra Dozza, Castel San Pietro e Ozzano.

Lungo la via Emilia mancano, infatti, due tratti di ciclabili cofinanziati con i fondi statali del cosiddetto bando periferie: da un lato i 2,8 chilometri dal confine con Dozza fino al ponte sul Sillaro alle porte del centro urbano (un’opera da 2 milioni e 40 mila euro); dall’altro, a Osteria Grande, è previsto il collegamento tra la frazione castellana e Ozzano Emilia, partendo dall’incrocio con via Villalunga e arrivando a via San Giorgio per complessivi 2 chilometri circa (costo 1milione e 800 mila euro).

«Avevamo già preparato la manifestazione di interesse per individuare la ditta per i lavori della ciclabile lato Osteria Grande, quando abbiamo scoperto che una delle proprietà da espropriare era stata venduta e questo ci ha obbligato a ricominciare con l’iter degli atti – aggiorna il vicesindaco castellano, Andrea Bondi -. Avevamo programmato di assegnare l’opera per metà febbraio, purtroppo siamo in ritardo di un paio di mesi». (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: il rendering della nuova ciclabile

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