Posts by tag: cooperazione

Cronaca 17 Ottobre 2019

Il weekend di dodici foodblogger provenienti da tutta Italia in visita alla cooperativa Clai

Dodici foodblogger italiani in visita alla cooperativa Clai. E” successo lo scorso fine settimana, nell”ambito del progetto Discovery Clai, che ha portato un gruppo fra i più popolari foodblogger (1.500.000 utenti su Facebook e oltre 250.000 su Instagram) a compiere un tour «trai valori, l”arte del saper fare, la cultura e il legame che la cooperativa è riuscita a costruire nel tempo con il territorio», racconta l”ufficio stampa dell”azienda di Sasso Morelli. Il giro ha toccato lo stabilimento dove nascono i salumi, il centro direzionale Villa La Babina, la palestra del Volley Clai e le Macellerie del Contadino. Non sono inoltre mancate puntate in alcuni ristoranti del territorio, da “La Sterlina”, proprio a Sasso Morelli al “Pancake”.

In via Gambellara, la visita si è svolta, oltre che nei locali di produzione dei salumi fatti con carne 100% italiana, anche nell”impianto biogas, che permette alla cooperativa di autoprodursi energia elettrica e calore attraverso sottoprodotti e scarti della trasformazione delle carni. Inoltre, i 12 blogger del cibo hanno scoperto la “Scuola di taglio dei maestri salumieri Clai”, dove si sono cimentati nel taglio dei salumi, approfondendo origine, proprietà nutrizionali, modalità di presentazione e conservazione dei prodotti. Altre visite e incontri significativi hanno riguardato: le ragazze del Volley Csi Clai e Francesco Spadoni, accompagnato dalla moglie Anna Maria Loreti, che nel 1969 pose le basi per la nascita della Libertas Clai Imola; il presidente del Banco Alimentare Stefano Dalmonte; la casa di accoglienza “Anna Guglielmi” di Montecatone, oltre alla puntata alla pizzeria Pummà di Bologna, dove i blogger sono stati impegnati a “scuola di pizza”, realizzandone quattro tipi con prodotti Clai e altri 100% italiani.

Ancora in casa Clai da segnalare la tappa a Villa La Babina, centro direzionale della cooperativa, dove il presidente Clai Giovanni Bettini ha condotto gli ospiti in visita guidata nel parco restaurato e inserito nel circuito dei “Grandi giardini italiani”, l”incontro con il direttore generale Pietro D”Angeli e con il direttore marketing Gianfranco Delfini per conoscere i dati economici e la diffusione commerciale dell”azienda e le puntate alle Macellerie del Contadino di Pedagna e vicolo Inferno. (r.cr.)

Nelle foto quattro momenti della visita dei 12 foodblogger alla Clai

Il weekend di dodici foodblogger provenienti da tutta Italia in visita alla cooperativa Clai
Cronaca 9 Ottobre 2019

Diario di viaggio dei ragazzi di Vitamina C tra arte e imprese che coniugano lavoro e sostenibilità

I ragazzi di Vitamina C che hanno partecipato a settembre al viaggio premio del concorso per le scuole superiori organizzato da Alleanza delle Cooperative Imola, Legacoop Bologna e Confcooperative Bologna, raccontano la loro esperienza a Milano e alle Isole Borromee. Protagonisti sono stati gli studenti dei tre gruppi ideatori dei progetti cooperativi vincitori dell’edizione 2018-2019. Si tratta di Giulia Folli, Beatrice Franchini, Francesca Gambetti e Ilaria Tagliavini, delle classi 4ª A e 4ª B dell’Istituto Scarabelli (vincitori con «Drink Health»), accompagnate dalla professoressa Roberta Giacometti, Bitca Catalin, Graziano Amelia, Leonardo Rasca e Alexandru Valentin Stoian della classe 4ª A dell’Istituto Alessandro da Imola (secondi con«Fast&Healthy»), accompagnati dall’insegnante Maria Capodicasa e di Giulia Guerra, Mattia Marangoni, Jacopo Rambaldi e Alessandra Zirondelli, della 4ª E dello Scarabelli (terzi con «Zoo Energy»), guidati dalla professoressa Francesca Capra.

Ad accompagnare il gruppo Rita Linzarini, referente di Vitamina C per l’Aci Imola, che riassume così il tour appena concluso: «I ragazzi hanno ricevuto un’accoglienza calorosa. Sono stati valorizzati nei loro talenti, hanno potuto esporre i loro progetti e sono stati lodati per le loro idee. E poi hanno potuto rendersi conto, con le visite fatte alle realtà imprenditoriali, di come si possa in concreto lavorare con successo su temi quali salute, ambiente, attenzione alle fragilità e sostenibilità. Inoltre, avendo toccato con mano realtà che coniugano la scelta della qualità e la valorizzazione dei prodotti a chilometro zero con aspetti sociali come il reinserimento delle persone fragili e la creazione di punti di aggregazione tra più generazioni, siamo riusciti a coniugare le due anime degli istituti scolastici rappresentati, l’Istituto tecnico agrario e il liceo delle Scienze economico-sociali».

Di seguito alcuni stralci del diario scritto dai ragazzi stessi.

23 settembre
Inizia il nostro viaggio alla volta di Milano. In stazione a Bologna ci ha accolti una pesante pioggia, a Milano il sole era timidamente nascosto da una coltre di nuvole. Come prima cosa abbiamo visitato il Duomo, gemma incastonata nella città.

24 settembre
A Cascina Biblioteca ci ha accolti Umberto Zandrini, presidente del consorzio delle cooperative sociali. Si tratta di una cooperativa nata negli anni ‘80, il cui nome si presume derivi dal fatto che durante la ristrutturazione della Biblioteca Ambrosiana la cascina sia stata utilizzata come ricovero per i libri di quest’ultima.
Umberto ci ha illustrato la storia, le attività svolte, i progetti di ricerca e sviluppo e il loro impegno nell’inserimento delle persone con fragilità nel mondo del lavoro. Tra i vari progetti futuri c’è quello di Co-housing, dove gli anziani possono vivere e frequentare spazi, servizi e luoghi comuni.

25 settembre
Oggi l’Arte l’ha fatta da padrone. La giornata è iniziata con la visita al Castello sforzesco, dove abbiamo ammirato in particolare la Sala delle Asse, affrescata da Leonardo da Vinci e la Pietà Rondanini di Michelangelo. Inoltre, abbiamo potuto osservare la maestosità dell’edificio e apprezzare la qualità delle opere artistiche ospitate nei vari musei del Castello. In tarda mattinata abbiamo contemplato il celebre «Cenacolo» di Leonardo e «La crocifissione» di Montorfano, il tutto  incorniciato dalle decorazioni di Bramante.

26 settembre
Siamo partiti alla volta delle Isole Borromee. Dopo aver attraversato il Lago Maggiore a bordo di un battello, siamo sbarcati sulle coste di Isola Bella, dove abbiamo potuto ammirare la villa di rappresentanza della famiglia Borromeo, edificio costruito secondo lo stile barocco e neoclassico e impreziosito da una meravigliosa collezione pittorica.

27 settembre
Ultimo giorno a Milano. Ci siamo diretti dapprima in piazza Gae Aulenti per ammirare anche ciò che Milano sta realizzando per il proprio sviluppo conciliando tecnologia, architettura e ambiente, dai grattaceli del bosco verticale agli orti, dai lussuosi interventi di abitazioni residenziali agli innovativi edifici, sedi di grandi multinazionali. (mi.ta.)

Il diario completo del viaggio di Vitamina C è su «sabato sera» del 3 ottobre

Nella foto i ragazzi davanti al Castello Sforzesco a Milano

Diario di viaggio dei ragazzi di Vitamina C tra arte e imprese che coniugano lavoro e sostenibilità
Cronaca 29 Settembre 2019

Si è svolto in settimana il viaggio degli studenti di Vitamina C alla scoperta di Milano e delle Isole Borromee

Si è svolto questa settimana il viaggio premio per gli studenti vincitori di«Vitamina C», il progetto di promozione della cultura d’impresa cooperativa promosso da Alleanza delle Cooperative Imola insieme a Legacoop Bologna e Confcooperative Bologna, con meta a Milano e alle Isole Borromee, riservato agli ideatori dei tre progetti che hanno conquistato il «podio» nell’edizione 2018-2019. Quattro di essi, Giulia Folli, Beatrice Franchini, Francesca Gambetti e Ilaria Tagliavini, delle classi 4ª A e 4ª B dell’Istituto Scarabelli, sono i primi classificati con «Drink Health», l’idea d’impresa che progetta di realizzare contenitori per cibi biodegradabili e commestibili. Seguite dalla professoressa Roberta Giacometti, che le ha accompagnate anche nel viaggio, le studentesse sono riuscite anche a realizzare e testare il prodotto.

Con loro a Milano erano anche, accompagnati dall’insegnante Maria Capodicasa, gli studenti Bitca Catalin, Graziano Amelia, Leonardo Rasca e Alexandru Valentin Stoian della 4ª A dell’Istituto Alessandro da Imola, medaglia d’argento con «Fast&Healthy», pensato per migliorare le abitudini alimentari, soprattutto degli sportivi, offrendo una linea di pasti pronti realizzati con ingredienti a chilometro zero. Hanno completato la squadra Giulia Guerra, Mattia Marangoni, Jacopo Rambaldi e Alessandra Zirondelli, della 4ª E dello Scarabelli, anch’essi seguitid alla professoressa Giacometti. Il loro «Zoo energy», terzo classificato, consiste nella produzione di alimenti per animali utilizzando scarti derivanti dalla trasformazione di frutta e verdura.

Tutti insieme, con la partecipazione di Rita Linzarini in rappresentanza di Alleanza delle cooperative, hanno avuto la possibilità di alternare mete culturali con visite alla scoperta di realtà cooperative impegnate nel welfare, nella rigenerazione urbana e nell’integrazione sociale. «Vitamina C» da 18 anni coinvolge gli studenti delle quarte classi degli istituti superiori del circondario imolese facendo loro scoprire la cooperazione come attore economico importante che crea opportunità di lavoro onesto e dignitoso, sia come ambiente formativo per capire cosa occorre per trasformare un’idea in un’impresa di successo. (r.cr.)

Nella foto il gruppo dei partecipanti al viaggio

Si è svolto in settimana il viaggio degli studenti di Vitamina C alla scoperta di Milano e delle Isole Borromee
Cronaca 25 Settembre 2019

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo

L”Amministrazione comunale di Imola ha indetto per oggi pomeriggio, dalle 17.30, un Consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del comitato São Bernardo, nato nel 1989 per volere dell’Amministrazione comunale e della Curia nelle persone del sindaco Marcello Grandi e del vescovo Luigi Dardani a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza attivati dai missionari imolesi a Sao Bernardo do Campo (Brasile). Da allora, l’attività del comitato non si è mai interrotta; sul territorio imolese il comitato promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà, di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

«E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà e il comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al Consiglio comunale straordinario – sottolinea Stefania Chiappe, presidente del Consiglio comunale, che aggiunge – sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto». Nella seduta del Consiglio sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, di Nadia Bassi, presidente del comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo, Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola, Massimo Marchignoli oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998. (r.cr.)

Nella foto: allievi della scuola di formazione professionale Don Leo Commissari

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo
Economia 18 Settembre 2019

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi

In occasione dell’evento “Sapori in villa”, svoltosi sabato sera 7 settembre nell’ambito della tradizionale Festa del contadino, la Clai ha consegnato il premio 100% italiano, riconoscimento attraverso il quale la cooperativa imolese, premiando personalità o imprese distintesi per l’impegno a favore della promozione della cultura e del lavoro, intende farsi portavoce della valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni italiane. Tale riconoscimento, patrocinato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Nel 2016 il premio è stato assegnato a Judith Wade, fondatrice e amministratrice delegata della rete Grandi giardini italiani che raccoglie le meraviglie verdi d’Italia. Nel 2017 alcompianto Gino Girolomoni, precursore e padre dell’agricoltura biologica in Italia. E nel 2018 alla cooperativa sociale Giotto di Padova, che dà una possibilità di riscatto personale e di reinserimento ai detenuti del carcere. Quest’anno il premio (consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi) è stato assegnato al gruppo Mati 1909 per l’impegno verso l’ambiente, il sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale agricolo.

Il gruppo toscano, che nel 2019 compie i suoi 110 anni sotto la conduzione della quarta generazione, è oggi leader nella produzione di piante ornamentali, nella progettazione e realizzazione di giardini, nella promozione di una corretta cultura del verde e del food agrituristico. «La terra è l’unico futuro che abbiamo – hanno detto Andrea, Francesco e Paolo Mati, fratelli a capo del gruppo – e ricevere un premio nelle meravigliose terre di Romagna dalla cooperativa di lavoratori agricoli Clai, così fortemente legati al territorio e ai suoi valori, è quanto di meglio noi potevamo desiderare». Alla premiazione ha fatto seguito il galà lirico realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival. (r.cr.)

Nella foto un momento della consegna

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi
Cronaca 7 Agosto 2019

Alleanza delle Cooperative al tavolo con Matteo Salvini: «I tagli all'editoria minano il pluralismo»

Anche il tema della libertà e del pluralismo dell”informazione è stato posto al tavolo con il vicepremier Matteo Salvini e gli esponenti di governo della Lega. A segnalarlo è stata l”Alleanza delle Cooperative, ponendo in particolare l”allarme per il rischio di tagli ai fondi per l”editoria dal 2020.

«C’è bisogno di molta attenzione su un tema essenziale per la democrazia – sottolinea il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e presidente di Legacoop, Mauro Lusetti – per evitare che interventi annunciati possano determinare la chiusura di realtà editoriali espressione di culture e territori, con pesanti conseguenze anche in termini di occupazione per giornalisti e poligrafici». (r.cr.)

Nella foto Mauro Lusetti

Alleanza delle Cooperative al tavolo con Matteo Salvini: «I tagli all'editoria minano il pluralismo»
Economia 3 Luglio 2019

Confcooperative, il neopresidente Luca Dal Pozzo: «Imola sta perdendo la capacità di fare leadership»

Luca Dal Pozzo, presidente del gruppo cooperativo sociale Solco Imola, è stato eletto presidente di Confcooperative del circondario imolese, prendendo il posto di Giovanni Bettini, presidente della Clai. La struttura associativa subprovinciale è costituita da una quarantina di realtà che contano 8.000 soci, 3.000 addetti, un patrimonio di oltre 400 milioni di euro e capaci di sviluppare un fatturato di circa 600 milioni di euro (con una quota legata all’export del 30%).

Ad aprile 2018 è stato confermato per altri quattro anni presidente di Federsolidarietà Emilia Romagna. Allora disse: «La società odierna, nel pieno di un cambiamento epocale, ha bisogno ancor più di prima di cooperazione sociale. In questi 30 anni dal riconoscimento legislativo delle nostre imprese abbiamo saputo dare risposte alle necessità emerse nei territori della regione. Ora però siamo chiamati a un cambio di passo: non essere più solo fornitori di servizi e di manodopera alla committenza pubblica, ma sempre più co-protagonisti nella progettazione delle politiche di welfare, aperti alle sfide del mercato».
«In quell’occasione facevo riferimento ad una visione più regionale, in cui Imola peraltro si distingueva per avere maggiormente sviluppato il proprio welfare locale attraverso meccanismi di sussidiaretà, in cui il privato, in particolare la cooperazione sociale, ha saputo esprimere una propria capacità di offrire servizi sia in una logica di domanda sussidiata dal pubblico, sia in una logica totalmente privata. Una peculiarità poco riscontrabile altrove, perché la storia della nostra regione ha visto un prevalente intervento nel welfare con denaro pubblico. Imola, invece, ha saputo creare nel tempo un sistema solidaristico a cui concorrono la componente pubblica e quella privata nelle sue varie componenti. Un modello, quello imolese, che ha funzionato bene e che, a mio parere, meritava di essere copiato. Di qui la mia esortazione di un anno fa».

Si torna sempre lì: alla capacità che Imola ha saputo esprimere, anche in tempi recenti, nell’elaborazione di propri modelli distintivi e di successo. Però Imola ha perso la sua centralità tra l’Emilia e la Romagna, divenendo periferia dell’area metropolitana di Bologna da un lato e della Romagna agroalimentare dall’altro…
«La progressiva perdita della capacità di fare leadership è palpabile. Però, nel dare un giudizio, una cosa è il sistema territoriale e una cosa sono le singole realtà che qui hanno sede. Imola, storicamente, è sempre riuscita a promuoversi e ad accreditarsi come sistema territoriale. Ebbene, oggi il sistema Imola è in affanno. E’ evidente a molti, se non a tutti. Diversamente, se guardiamo alle singole eccellenze, queste si sono integrate o si stanno integrando positivamente coi due sistemi limitrofi: quello bolognese e quello romagnolo. Però l’integrazione delle singole realtà porta benefici limitati alla loro sfera di intesse e non all’intero territorio. Il che è un limite».

Quale priorità per il territorio imolese?
«La sanità, con tutto il welfare che ci sta dietro, è sicuramente un fattore competitivo che Imola deve preservare perché non è accettabile che ci si debba recare a Ravenna, a Faenza o a Bologna non per necessità specialistiche bensì per ricevere prestazioni ordinarie. E questo chiama in ballo i rapporti con Bologna. Bologna è sicuramente l’hub regionale. Imola può esserne la periferia oppure avere anche voce in capitolo nella definizione delle strategie e parte attiva nella loro concretizzazione. L’università, ad esempio, ha rappresentato una importante molla di sviluppo per Forlì, che è una città non molto più grande di Imola, il che richiama il tema della riqualificazione dell’Osservanza. Però, per confrontarsi alla pari con Bologna, occorrono condizioni che oggi non vedo». (fu.an.) 

L’intervista completa sul “sabato sera” 27 giugno. 

Nella foto Luca Dal Pozzo 

Confcooperative, il neopresidente Luca Dal Pozzo: «Imola sta perdendo la capacità di fare leadership»
Economia 24 Giugno 2019

Best managed companies, la Clai premiata a Milano dalla multinazionale Deloitte per il secondo anno consecutivo

Per il secondo anno consecutivo Clai, la Cooperativa lavoratori agricoli imolesi, ha vinto il premio conferito da Deloitte, multinazionale dei servizi professionali alle imprese, alle «Best managed companies». Si tratta di un riconoscimento attribuito quest’anno a 46 aziende italiane che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance.

La cooperativa di Imola è stata premiata il 28 maggio al palazzo della Borsa italiana a Milano da un giuria indipendente, formata da autorevoli esponenti del panorama imprenditoriale, accademico e istituzionale italiano. «Qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente, ma anche una strategia occupazionale per i giovani. Negli ultimi anni – spiega il direttore generale Pietro D’Angeli – oltre ad aumentare il fatturato, Clai ha attuato una politica aziendale basata sui valori che da sempre fanno parte dell’identità della cooperativa. I valori fondamentali dell’azienda risiedono nell’esperienza degli uomini Clai che, con dedizione e anni di lavoro, hanno reso concreto e vissuto il patto intergenerazionale, vero fondamento di questa impresa».

L’iniziativa Deloitte è nata nel 1993 in Canada. A oggi sono state riconosciute più di 1.200 Best managed companies e il programma è attivo in 13 Paesi. L’edizione italiana, che conta sulla partnership di Confindustria, Elite (Borsa italiana) e Università Cattolica, ha l’obiettivo di premiare l’impegno e le capacità di quelle società che si distinguono, diventando protagoniste del mercato e che perseguono l’eccellenza in tutti gli aspetti della gestione aziendale. (r.cr.)

Nella foto il direttore generale di Coop Clai Pietro D”Angeli

Best managed companies, la Clai premiata a Milano dalla multinazionale Deloitte per il secondo anno consecutivo
Cronaca 17 Giugno 2019

La Sacmi a fianco del Banco Alimentare: centomila pasti in dono per celebrare il centenario della cooperativa

Sacmi è main partner dell’evento che si terrà il 18 giugno al magazzino di via Zello in occasione del trentennale del Banco Alimentare: i motivi di questa collaborazione?
«Il concetto di mutualità esterna fa parte del Dna di Sacmi fin dalla fondazione – dice il presidente della Sacmi Paolo Mongardi -, costituisce parte integrante ed essenziale della nostra mission di azienda cooperativa. Per questo sosteniamo con continuità iniziative a favore della comunità per la sanità, l’istruzione, la cultura. A tali progetti, declinati anche a livello internazionale per intervenire laddove le condizioni sociali non consentono il rispetto dei diritti essenziali di formazione e cura della persona, si è affiancata non da oggi una rinnovata attenzione per i diversi tipi di fragilità che, purtroppo, coinvolgono in misura crescente anche il nostro territorio. Nasce in questo contesto la scelta di sostenere il Banco Alimentare, a partire da indicatori che riteniamo allarmanti, come la sempre maggiore diffusione della povertà assoluta in Italia, un incremento che colpisce in modo particolare le famiglie con figli minori».

La mensa Sacmi gestita da Camst è tra quelle che ogni giorno dona i pasti pronti ec-cedenti al Banco. Come è nata questa iniziativa?
«Già da alcuni anni abbiamo aderito a diverse campagne pro-mosse sul territorio e finalizzate al recupero dei pasti pronti da distribuire alle persone in difficoltà. La collaborazione con il Banco Alimentare si inserisce in questo percorso. Va detto poi che il 2019 non rappresenta per Sacmi un anno qualsiasi, ma coincide con il nostro primo centenario di storia aziendale. Onorare questi 100 anni di storia con la donazione di 100mila pasti al Banco Alimentare ci è sembrato un modo concreto, tangibile, per riaffermare la no-stra volontà di operare al fianco della nostra comunità. Nel caso specifico, poi, parliamo di povertà assoluta, non si tratta quindi solo di offrire un pasto, ma di contribuire a restituire dignità alla persona, un concetto che riteniamo a fondamento di ogni società civile». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto il presidente della Sacmi Paolo Mongardi

La Sacmi a fianco del Banco Alimentare: centomila pasti in dono per celebrare il centenario della cooperativa
Cronaca 30 Maggio 2019

Tutti i vincitori di Vitamina C, il concorso che premia le migliori idee d'impresa degli studenti delle scuole superiori

Pensiamo a quanta plastica in meno si produrrebbe se i contenitori per alimenti e bevande, dai bicchieri per le feste alle coppette per il gelato, fossero anch’essi, come il loro contenuto, commestibili e compostabili. E’ questa l’idea sulla quale punta «Drink Health», il progetto d’impresa presentato da Caterina Dotti, Giulia Folli, Beatrice Franchini, Francesca Gambetti e Ilaria Tagliavini, stu-denti delle 4ª A e B dell’Istituto Agrario Scarabelli (docente referente Roberta Giacometti), che ha vinto l’edizione 2019 di Vitamina C, il concorso promosso da Alleanza delle Cooperative Italiane di Imola, Legacoop di Bologna e Imola e Confcooperative Bologna.

L’idea alla quale i ragazzi hanno lavorato in questi mesi è stata valutata dalla giuria «molto attuale come risposta alla legislazione europea ed alle problematiche di sostenibilità ambientale», anche dal punto di vista commerciale, aspetto che secondo la commis-sione è stato «trattato in modo adeguato con valutazioni interessanti». «Drink Health» ha avuto la meglio su «Fast&Healthy», presentato da Alexandru Stoian, Amelia Graziano, Catalin Bitca e Leonardo Rasca della 4ª Asues dell’Istituto Alessandro da Imola e su ZooEnergy, il progetto creato da Mattia Marangoni, Alessandra Zirondelli, Jacopo Rambaldi e Giulia Guerra della 4ª E dello Scarabelli. I secondi classificati hanno scelto, per il loro progetto, di produrre una linea di alimentazione sana, pensata in particolare per gli sportivi, mentre i terzi vorrebbero confezionare alimenti per animali riutilizzando gli scarti di frutta e verdura.

Tutti e tre i gruppi parteciperanno al viaggio che, come ogni anno, rappresenta il premio più ambito. La meta scelta per questa edizione è Milano, capitale economica d’Italia, che accoglierà i ragazzi imolesi in uno dei periodi più smaglianti: la settimana della moda. «Andremo a visitare start-up e imprese create da giovani – sottolinea la responsa-bile di Vitamina C, Rita Linzarini – e ci sarà tempo anche una fuga per un giorno sul lago Maggio-re». Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, «Drink Health» si è aggiudicato anche il premio per il progetto più votato sul web.

«Avete fatto un bellissimo percorso formativo che vi ha mostrato come si forma, si costruisce e si mette in pratica un progetto imprenditoriale e questo è già positivo», ha detto ai ragazzi in occasione della premiazione Domenico Olivieri, presidente di Alleanza delle Cooperative di Imola, invitandoli a studiare e a riflettere, nelle scelte sugli indirizzi di studio, guardando alla città e alle opportunità che offre. «La cooperazione è uno dei soggetti ai quali potrete rivolgervi. A Imola esiste da ben oltre cent’anni. Abbiamo cooperative che hanno 140 anni, che ci sono ancora, che hanno accolto generazioni di lavoratori. Eccellenze che girano il mondo, sono protagoniste della competizione globale e che hanno bisogno dei giovani, non proprietà di chi vi lavora, ma che qualcuno ha ricevuto e che dovrà passare poi a qualcun altro. Non credete a chi vi dice che la cooperazione non ha futuro: la storia dimostra che non è vero». (mi.ta.)

Il servizio completo su Vitamina C è su «sabato sera» del 23 maggio

Nella foto i gruppi vincitori con organizzatori e componenti della giuria

Tutti i vincitori di Vitamina C, il concorso che premia le migliori idee d'impresa degli studenti delle scuole superiori

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast