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Cultura e Spettacoli 21 Dicembre 2020

«Incontri e Racconti», Bacchilega Junior e sabato sera all’evento online sull’inclusione sociale tra salute mentale e infanzia

E’ in programma oggi, alle 19, l’evento online promosso dal Consiglio di Zona soci di Coop Alleanza 3.0 nell’ambito del progetto «Incontri e Racconti» grazie anche al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Seacoop, Bacchilega Junior, settimanale sabato sera e Comune di Imola. Si parlerà di inclusione sociale tra salute mentale e infanzia. Appuntamento quindi sulle pagine Facebook di Seacoop e Bacchilega Junior. L’evento è sostenuto con l’1% della spesa dei prodotti a marchio Coop.

Il programma vedrà i saluti iniziali del presidente Consiglio di Zona soci circondario imolese Coop Alleanza 3.0, Christian Fossi ed a seguire gli interventi di Francesca Broccoli, psicoterapeuta relazionale e coordinatrice pedagogica del Nido di Cornelia, Francesca Assente, coordinatrice Comunità alloggio via Sangiorgi e vicepresidente coop. sociale Seacoop, Micaela De Simone, coordinatrice Nido di Cornelia, Irene Saetti, educatrice Comunità alloggio via Sangiorgi e Monica Farina, educatrice Nido di Cornelia. Modera la serata Paolo Bernardi, giornalista e presidente di coop. Bacchilega ed editore del libro. (da.be.)

«Incontri e Racconti», Bacchilega Junior e sabato sera all’evento online sull’inclusione sociale tra salute mentale e infanzia
Economia 18 Dicembre 2020

Coop. Capri festeggia i 75 anni di attività e si «regala» una nuova sede

Il 7 gennaio 2021 la cooperativa imolese Capri compirà 75 anni. Un traguardo di tutto rispetto, che sarà celebrato con un passaggio altrettanto epocale: dalla sede storica di viale Marconi, là dove nel 1946 è nata la Cooperativa autotrasportatori partigiani e reduci imolesi (da qui la sigla Capri, diventata da inizio anni ’50 sinonimo di distribuzione carburanti), a una nuova sede in via I Maggio, dietro la propria stazione di servizio a marchio Repsol. «Via I Maggio, nel cuore della zona industriale imolese, diventerà il nostro nuovo baricentro operativo» anticipa il direttore generale, Domenico Morozzi.

La nuova sede, per la quale Capri ha investito circa 2 milioni di euro, è stata progettata dallo studio di architettura imolese Vidiuno e dall’ingegnere Marzio Monti di Bagnacavallo; è composta da una struttura in acciaio su due piani. All’interno, oltre a centralizzare la direzione, l’area commerciale e logistica, troveranno spazio una sala assemblee per circa 40 persone, un magazzino e un deposito lubrificanti. «A regime – aggiunge Morozzi – vi lavorerà una ventina di persone di tutti i nostri comparti. Il cantiere è quasi terminato, mancano solo le parti esterne. Salvo imprevisti, il trasferimento avverrà a marzo». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 17 dicembre.

Nella foto: il rendering della nuova sede di coop. Capri, in via I Maggio a Imola

Coop. Capri festeggia i 75 anni di attività e si «regala» una nuova sede
Cronaca 18 Dicembre 2020

Sacmi dona all'Ospedale di Imola una nuova risonanza magnetica per un valore di circa 900 mila euro

Grazie a Sacmi, il reparto Radiologia dell’Ospedale di Imola si arricchisce di una risonanza magnetica di ultima generazione. La donazione, decisa in occasione del centenario della cooperativa imolese nel 2019, si affianca alle numerose e continuative azioni di supporto da parte di Sacmi all’Ausl di Imola, per accrescere la qualità dei servizi di diagnostica, assistenza e cura.

Come ha spiegato il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, nella conferenza stampa di inaugurazione della nuova attrezzatura, il contributo di solidarietà dato da Sacmi alla sanità pubblica del territorio ha una lunga storia. Tutte le risonanze magnetiche installate presso l’Ospedale Santa Maria della Scaletta sono state donate dalla Cooperativa: la prima, nel 1996; la seconda, nel 2009 e oggi, a celebrazione del centenario di Sacmi, la nuova Signa Voyager G2 di General Electric, che sarà attivata subito dopo Natale.

La nuova attrezzatura consentirà ancor più accuratezza diagnostica, maggiore efficienza e produttività. L’ottimale risoluzione di immagine permette infatti di mettere a fuoco lesioni microscopiche. Tutto questo garantisce ottime performance su una gamma più ampia di campi clinici: neurologico, muscolo-scheletrico, addominale, vascolare, senologico, cardiologico, pediatrico e total body. Non ultimo, il comfort per il paziente che deriva dal dimezzamento dei tempi di effettuazione dell’esame e dei tempi di apnea, dalla silenziosità che permette l’ascolto di musica di sottofondo, dal tunnel più corto e largo (70 centimetri anzichè 60) che garantisce di poter effettuare l’esame anche su taglie forti, riduce il ricorso alla sedazione nei bambini e, in generale, rende più facile a chiunque effettuare questo esame.

L’installazione della nuova risonanza, partita il 30 ottobre scorso, si è completata il 16 dicembre a seguito della riqualificazione dei locali. Attualmente l’équipe di radiologia sta effettuando la formazione, anche questa finanziata da Sacmi. Nei giorni successivi le festività di avvieranno le prime prestazioni con la nuova attrezzatura. La donazione, comprensiva di risonanza, lavori di ristrutturazione e formazione e training del personale sanitario, ha un valore complessivo di circa 900 mila euro. (lo.mi.)

Nella foto: la nuova risonanza magnetica donata da Sacmi all”Ausl di Imola

Sacmi dona all'Ospedale di Imola una nuova risonanza magnetica per un valore di circa 900 mila euro
Cronaca 16 Dicembre 2020

Clai dona al Banco Alimentare 590 mila pasti per i suoi 59 anni di storia

Ben 590 mila pasti (pari ognuno a 500 grammi di alimenti) da donare entro marzo 2021 a chi ha bisogno. È l’iniziativa solidale della cooperativa agroalimentare imolese Clai, in partnership con il Banco Alimentare, che dal 1989 combatte lo spreco alimentare in Italia. Perché proprio 590 mila pasti? Perché in marzo Clai compirà 59 anni. «L’anima Clai è basata da sempre su un forte senso di responsabilità sociale – spiega il presidente di Clai, Giovanni Bettini -. È nella natura della cooperativa ascoltare, vivere e aiutare attivamente le persone e il territorio. Con il Banco Alimentare condividiamo gli stessi valori, anche Clai considera la lotta allo spreco e alla povertà un tema fondamentale. Per questo le due realtà hanno stretto una partnership nella quale Clai metterà a disposizione i suoi prodotti e allo stesso tempo attiveranno un’iniziativa benefica con l’obiettivo di donare 590 mila pasti entro il 31 marzo 2021. A marzo del prossimo anno Clai compirà 59 anni e abbiamo pensato che in questo momento 10 mila pasti per ogni anno di storia fossero il miglior modo per celebrare l’anniversario».

Anche i consumatori potranno contribuire all’iniziativa, acquistando la salsiccia stagionata passita Clai, nella versione Special edition. «Ringraziamo Clai, che ci sostiene da tempo, anche per questa importante iniziativa – dichiara Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus -. Grazie al loro contributo saremo in grado di distribuire un’importante quantità di alimenti alle persone bisognose. Si sta creando una consapevolezza sempre più forte della tragicità del momento che stiamo vivendo e che purtroppo non finirà a breve. È fondamentale quindi avere al nostro fianco aziende così, che dimostrino la propria vicinanza alle persone in difficoltà con gesti concreti». (lo.mi.)

Nella foto: il presidente di Clai, Giovanni Bettini

Clai dona al Banco Alimentare 590 mila pasti per i suoi 59 anni di storia
Economia 14 Dicembre 2020

Deco Industrie, perfezionata la cessione a Valsoia di «piadina Loriana» per quasi 13 milioni di euro

Come annunciato in novembre, Valsoia, società di riferimento nel mercato italiano dei prodotti per l’alimentazione salutistica, quotata sul Mercato Mta gestito da Borsa italiana, ha perfezionato oggi il contratto definitivo con il gruppo cooperativo Deco Industrie (di cui fa parte anche l’azienda di Imola Pakaging Imolese), per l’acquisto del ramo di azienda relativo alla «piadina Loriana», secondo player nel mercato italiano nel settore. 

Il ramo di azienda è stato trasferito per un controvalore pari a 12,98 milioni di euro, oltre al capitale circolante netto a servizio del ramo. L’operazione è stata integralmente finanziata con risorse già disponibili di Valsola e avrà efficacia a partire dal 31 dicembre 2020.

L’accordo prevede che la produzione della piadina Loriana proseguirà presso gli attuali stabilimenti forlivesi del gruppo Deco Industrie, mantenendo inalterata l’esistente filiera di approvvigionamento, interamente tracciata. L’acquisizione del ramo Loriana, seconda marca a valore nel mercato delle «Piadine ambiente», costituisce un’operazione di significativa valenza strategica per Valsoia, e va a rafforzare la sua divisione Food insieme alle altre marche: Santa Rosa e DieteTic.

«L’acquisizione della piadina Loriana – commenta Il presidente di Valsoia, Lorenzo Sassoli – rafforza le marche della nostra divisione Food, oltre a valorizzare prospetticamente un prodotto della tradizione alimentare italiana. La valenza strategica dell’acquisizione di Loriana va letta anche in funzione delle sue potenzialità di sviluppo sia in Italia che all’estero. Sono convinto che, grazie alla forza distributiva di Valsoia e agli investimenti già previsti per rafforzare il posizionamento della marca Loriana, accelereremo ulteriormente la nostra crescita».

Deco Industrie, perfezionata la cessione a Valsoia di «piadina Loriana» per quasi 13 milioni di euro
Economia 23 Novembre 2020

La cooperativa Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori per il settore ortofrutta

Si annuncia un 2021 importante per Terremerse, nonostante l’eemergenza sanitaria costringerà la Cooperativa ad affrontare spese impreviste e a investire considerevoli risorse per poter svolgere le proprie attività nel rispetto di quanto previsto dalle norme anti Covid-19.

Tra le novità, una delle più rilevanti, è sicuramente quella che dal 1° gennaio 2021 Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori (O.P.) per il settore Ortofrutta. Infatti, nel corso di quest’anno si è positivamente concluso il percorso di fusione per incorporazione della O.P. Pempacorer. Terremerse, che nel 2020 ha già ottenuto il riconoscimento di Organizzazione di Produttori ortofrutticoli per il prodotto da industria da parte della Regione Emilia-Romagna, dal 2021 si occuperà della commercializzazione e della gestione dei Piani Operativi per conto dei soci anche per il prodotto fresco, integrando nella propria struttura multifiliera la Sezione O.P. Ortofrutta.  Per effetto di questa e di altre operazioni virtuose il fatturato della sola Terremerse raggiungerà i 200 milioni di euro (dagli attuali 150), mentre quello del gruppo (di cui fanno parte le società controllate Semìa e Terremerse Nord Est) si attesterà attorno ai 220 milioni. «Terremerse è divenuta un’azienda multifiliera (agroforniture, cereali, ortofrutta, carni) con una propria sezione O.P. Ortofrutta, unica in Italia per dimensioni e caratteristiche. Ciò consentirà a Terremerse anche di allargare la propria azione su territori sui quali a oggi non opera, creando pertanto un volano allo sviluppo delle attività caratteristiche della Cooperativa, in particolare la vendita delle agroforniture, la raccolta dei cereali o la commercializzazione delle orticole», sottolinea Emilio Sabatini, direttore generale Terremerse.

Altra rilevante novità, avviata sul finire di quest’anno è la nascita di una nuova filiera. Terremerse, infatti, ha avviato un importante progetto sul nocciolo per la messa a dimora di 600 ettari in 5 anni nelle regioni in cui la Cooperativa è più presente: Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. «Il Progetto Nocciolo e la volontà di diventare attore importante di una filiera di qualità al 100% italiana, si inserisce a pieno titolo negli orientamenti strategici di Terremerse, volti a indirizzare propri soci verso le migliori scelte produttive e ottimizzare i propri servizi agronomici. Inoltre, tale iniziativa è coerente con la struttura organizzativa che la Cooperativa si è data attraverso la costituzione della Sezione O.P. Ortofrutta, rientrando tra l’altro il nocciolo nelle valorizzazioni previste dall’O.C.M. per la rendicontazione di spese e investimenti» spiega il presidente Marco Casalini. (da.be.)

Nella foto: la sede di Terremerse e Pempacorer e della nuova O.P.

La cooperativa Terremerse svolgerà l’attività di Organizzazione di Produttori per il settore ortofrutta
Economia 21 Settembre 2020

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo

Tra le aziende del territorio che, per la società di consulenza Deloitte, quest’anno si sono distinte tra le «Best Managed Companies», non c’è solo Florim. Per il terzo anno consecutivo la cooperativa agroalimentare imolese Clai è risultata tra le aziende che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance. «Questo premio – hanno spiegato Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, presidente e direttore generale di Clai – è anche un riconoscimento per le persone della “famiglia Clai”, che in questo anno straordinario per l”economia e la società, non si sono arrese, ma hanno reagito, mettendo in campo i valori che appartengono al Dna della cooperativa. Durante l’emergenza siamo stati vicini a clienti, agenti, fornitori e anche ai tanti soci allevatori e lavoratori, clienti e fornitori della regione Lombardia – continuano Bettini e D’Angeli -. Questo riconoscimento va anche loro, perché i momenti difficili si superano insieme e senza l’aiuto di tutti non avremmo mai raggiunto i risultati che ci hanno portato a vincere il premio». La Cooperativa di Imola è stata premiata, oltre per le sue performance, anche per la sua capacità di gestire in modo ottimale, durante il 2020, alcuni fattori chiave per lo sviluppo e la crescita delle aziende, come la strategia aziendale, le competenze distintive, l’impegno verso le persone, il controllo direzionale e la Corporate social responsibility e l’innovazione. (lo.mi.)

Da sinistra, Giovanni Bettini e Pietro D’Angeli, davanti alla nuova sala polivalente accanto alla sede Clai a Villa La Babina

Clai è tra le «Best Managed Companies» per il terzo anno consecutivo
Economia 29 Luglio 2020

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»

Le assemblee di bilancio delle 60 cooperative aderenti a Legacoop Imola si stanno concludendo in questi giorni, in ritardo di circa due mesi rispetto agli anni scorsi. IlCovid ha contribuito a dilazionare i tempi. In attesa dei dati riassuntivi finali, abbiamo chiesto al presidente di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti, come è andato il 2019 delle cooperative imolesi.
«Lo scorso anno – risponde – le cooperative hanno ottenuto dei buoni risultati, anche se inferiori di qualche punto percentuale rispetto al 2018. Soprattutto nella seconda parte dell’anno si è sentita l’influenza delle varie problematiche mondiali, come la guerra dei dazi fra Usa e Cina, che hanno inciso sulle grandi cooperative che esportano. Già nel 2019, quindi, si intravedeva una tendenza al possibile ritorno di una crisi». (lo.mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Fotografia tratta dalla Pagina Facebook della 3elleN

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»
Economia 14 Maggio 2020

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»

La «fase 2» per Sacmi si chiama “LetsMoveForwardTogether” (tradotto: andiamo insieme avanti), dal nome del programma messo a punto dal gruppo imolese per affrontare il post-emergenza attraverso una nuova organizzazione e gestione dell”ambiente di lavoro, norme e comportamenti da osservare per affrontare la ripartenza. In particolare, Sacmi ha deciso di accelerare sulla «fase 2» avviando la formazione online per i dipendenti italiani del gruppo, 2.000 persone distribuite in dieci stabilimenti produttivi. A gestire il percorso è il team Hr, coordinato dal nuovo direttore Risorse umane Gianluca Nardone, in collaborazione con il servizio Prevenzione protezione e ambiente e il  servizio Qualità, sicurezza e gestione processi.

L”avvio di “LetsMoveForwardTogether” è stato preceduto, nei giorni prima della piena riapertura delle attività, dall’elaborazione e condivisione dei nuovi protocolli di sicurezza, in linea con le indicazioni di Governo, Regione ed autorità sanitarie, ad integrazione delle misure già applicate in azienda fin dall”inizio della pandemia. Nel dettaglio, già la scorsa settimana si è tenuto il primo ciclo di “webinar”, seminari interattivi che hanno introdotto, con il contributo della task force aziendale dedicata, il personale delle sedi italiane a comprendere il percorso i cui punti chiave sono smart working e digitale, turnazioni, trasferte, gestione degli ambienti comuni, cartellonistica dedicata, dispositivi di protezione individuale, accesso in azienda, gestione di eventuali casi di contagio.

«Puntiamo sull’efficacia e sulla rapidità della ripartenza – sottolinea il presidente Paolo Mongardi – e per farlo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, la stessa dimostrata sin qui per consentire la continuità delle nostre attività anche nelle fasi più critiche. L”obiettivo dell”iniziativa è offrire risposta ad ogni domanda, attraverso linee guida chiare e condivise sui comportamenti da tenere in azienda, sui nuovi modelli organizzativi necessari, sulla gestione degli ambienti di lavoro e in particolare degli spazi comuni è l’obiettivo dell’iniziativa». Oltre all”hashtag #LetsMoveForwardTogether, il programma è contraddistinto anche da un logo che riproduce «le persone insieme stilizzate – spiega la nota aziendale -, con le braccia alzate, a simboleggiare la vittoria di squadra, in linea anche con il messaggio che abbiamo voluto trasmettere sin dalle prime fasi a tutte le nostre persone, dipendenti, clienti, partner: andiamo avanti, insieme». (r.cr.)

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'

Continuano gli incontri pubblici virtuali -sull’app Zoom- che il centro studi Alcide De Gasperi di Imola dedica al territorio.
Domani sera, alle 20.45, si raccoglieranno e commenteranno alcune idee sulla “fase 2” dell’emergenza coronavirus del presidente della Cia di Imola Giordano Zambrini, della legale rappresentante del Ciofs suor Silvia Biglietti, del presidente e amministratore delegato del gruppo cooperativo Sol.Co Luca Dal Pozzo e dell’imprenditrice e dirigente sportiva Paola Lanzon. (r.cr.)

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'

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