Posts by tag: cooperazione

Economia 1 Giugno 2022

Nel bilancio Cefla l’utile netto cresce del 59%, Cda riconfermato

Un utile netto a 50 milioni, in crescita del 59% rispetto al 2020, ricavi per 574 milioni di euro (+21%), patrimonio netto a 308 milioni (+14%). Sono alcuni dei risultati conseguiti da Cefla nel 2021, «risultati raggiunti – spiega la cooperativa imolese – in uno scenario macro-economico globale che ha visto nel secondo e terzo trimestre del 2021 una ripresa dell’economia italiana molto sostenuta».

Nel quarto trimestre del 2021 e nel primo del 2022 sull’attività economica mondiale hanno pesato gli effetti della recrudescenza della pandemia e le tensioni nelle catene di fornitura globali. «Nonostante ciò – proseguono da Cefla – le attività di ricerca e sviluppo, innovazione, ampliamento della gamma prodotti, digitalizzazione ed esplorazione di nuove iniziative si sono sviluppate, settore per settore, sia a vantaggio delle Business unit a vocazione industriale (Medical, Finishing e Lighting), sia a vantaggio della business unit Engineering per un ammontare complessivo di 9,4 milioni di euro».

In occasione dell’assemblea sociale del 27 maggio scorso, che ha visto l’approvazione del Bilancio 2021, è stato inoltre riconfermato per i prossimi tre anni l’intero Consiglio di amministrazione uscente: Gianmaria Balducci alla Presidenza, Claudio Fedrigo alla Vice Presidenza, oltre ai Consiglieri Yuri Della Godenza, Nevio Pelliconi e Cristian Pungetti. (lo.mi.) 

Nella foto: il Cda riconfermato di Cefla (secondo da sinistra, il presidente Gianmaria Balducci)

Nel bilancio Cefla l’utile netto cresce del 59%, Cda riconfermato
Economia 19 Marzo 2022

La cooperativa Clai compie 60 anni e regala un’ambulanza all’Ausl di Imola

La cooperativa Clai quest’anno compie i 60 anni di vita e oggi ha festeggiato l’avvenimento donando una nuova ambulanza attrezzata all’Azienda usl di Imola. Un mezzo del valore di circa 100 mila euro. “Un’idea nata prima dell”emergenza pandemica e che ora si arricchisce di significato, del ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che si sono presi e si prendono per la cura delle persone più fragili della comunità – ha dichiarato il presidente Giovanni Bettini -. L”ambulanza è il mezzo della prossimità, quello che interviene nel momento in cui si ha più bisogno. Un simbolo di speranza e condivisione”.  Un regalo molto gradito dall’Ausl e quantomai utile al territorio del circondario imolese. “Abbiamo 15 ambulanze e in media due all’anno superano i 400 mila km percorsi e sono da sostituire” ha dichiarato il direttore dell’Azienda sanitaria Andrea Rossi.

Presente alla consegna del mezzo anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha ricordato come “il 118, il servizio di emergenza è un pilastro delle nostre comunità e un orgoglio per l’Emilia Romagna dove venne sperimentato per la prima volta nel 1990, e di cui abbiamo visto l’importanza in questi anni così difficili della pandemia”. Bonaccini ha sottolineato anche il valore della cooperativa Clai come “realtà solidale e generosa che dà lavoro”, ed è parte dell’importante filiera agroalimentare regionale: “La food valley è diventato un brand turistico insieme alla motor valley”. In effetti, oggi il marchio Clai è sinonimo di carne e formaggi di qualità, salumi e insaccati, per i consumatori italiani e non solo.

La cerimonia di consegna dell’ambulanza è avvenuta a Villa La Babina, nel meraviglioso parco del centro direzionale nella frazione imolese di Sasso Morelli; gli impianti produttivi della cooperativa agroalimentare oggi sono a Imola, Faenza, Palazzuolo sul senio e Langhirano (nel Parmense), e si aggiungono i punti vendita, legati al marchio delle Macellerie del contadino, o nei supermercati, come a Castel Bolognese o Toscanella, per non parlare dei singoli prodotti venduti all’estero e perfino su Amazon.

“La Clai è una storia imprenditoriale bella e vera – ha concluso Bettini -, un’impresa partecipata, dove le persone non sono meri esecutori. La storia di uomini e donne che da diverse generazioni si tramandano l”arte del saper fare. Una cooperativa basata sull’amore per il lavoro, la produzione di cibo, dalla terra alla tavola, dove il valore dell”appartenenza al nostro territorio è importante”. (l.a.)

Nella foto della consegna ufficiale dell’ambulanza, in piedi da sinistra, il direttore del gruppo Clai Pietro D’Angeli, il presidente Clai Giovanni Bettini, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Imola Marco Panieri, il vescovo di Imola Giovanni Mosciatti, il direttore dell’Ausl Andrea Rossi, il direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Ausl Igor Bacchilega, il direttore del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’Ausl Rodolfo Ferrari  (Isolapress)

La cooperativa Clai compie 60 anni e regala un’ambulanza all’Ausl di Imola
Economia 20 Febbraio 2022

La Bcc ravennate forlivese e imolese, nel 2021 crescono del 40% i finanziamenti a imprese e famiglie

Nel 2021 La Bcc ravennate forlivese e imolese, realtà che conta oltre 33.500 soci, ha confermato il risultato dell’anno precedente con un utile netto di 24 milioni di euro, una raccolta totale di 6,3 miliardi di euro e impieghi verso la clientela per 3,2 miliardi. È quanto emerge dal Bilancio di esercizio approvato dal Consiglio di amministrazione nei giorni scorsi. La Bcc ha dato sostegno sia alle attività produttive con circa 285 milioni di euro di nuovi finanziamenti alle imprese, sia alle famiglie con oltre 2.800 mutui casa per circa 355 milioni di euro e un incremento di oltre il 40% rispetto all’anno precedente.

«I buoni risultati derivanti dalla prudente gestione adottata – spiega il presidente de La Bcc, Secondo Ricci – ci permettono di confermare un plafond di 1,8 milioni di euro da destinare alle erogazioni liberali di beneficenza e sponsorizzazioni sociali, che costituisce il nostro “dividendo” al territorio, e di consolidare i benefici offerti ai soci, in particolare per promuovere adeguati livelli di coperture assicurative e previdenziali. Il Cda ha inoltre proposto di distribuire parte dell’utile agli azionisti sotto forma di dividendo in misura dell’1,5%». (lo.mi.)  

Nella foto: il presidente de La Bcc ravennate forlivese e imolese, Secondo Ricci

La Bcc ravennate forlivese e imolese, nel 2021 crescono del 40% i finanziamenti a imprese e famiglie
Economia 18 Febbraio 2022

Caro-bollette, l’allarme di Confcooperative Emilia Romagna: «Per le cooperative sociali impossibile resistere a lungo»

Gli aumenti esponenziali dei costi del gas e dell’energia elettrica stanno mettendo in ginocchio anche le cooperative sociali (oltre 700 quelle presenti da Piacenza a Rimini e aderenti alle centrali cooperative). L’allarme arriva dal presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna, l’imolese Luca Dal Pozzo, presidente anche del gruppo cooperativo sociale Solco Civitas di Imola e Bologna. «Ogni giorno – spiega – ci arrivano dalle nostre cooperative sociali segnalazioni di strutture allo stremo, che si trovano a dover fare i conti con aumenti del gas fino al 160 per cento nelle bollette degli ultimi mesi e al 60 per cento per l’energia elettrica. Abbiamo segnalazioni di cooperative con bollette passate da 15 mila a oltre 40 mila euro in un solo mese; per chi lavora nel welfare, con margini pressoché inesistenti, è davvero impossibile resistere a lungo».

Per questo Dal Pozzo chiede a Governo, Regione, Amministrazioni comunali e Aziende sanitarie «interventi di emergenza per calmierare l’infiammata dei costi, che da soli non possiamo sostenere. Ne va della tenuta del nostro sistema di welfare regionale, all’interno del quale le cooperative sociali erogano servizi a un milione di cittadini e danno occupazione a oltre 62 mila persone, in gran parte donne». (lo.mi.) 

Nella foto: Luca Dal Pozzo, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna e presidente del gruppo cooperativo sociale Solco Civitas di Imola e Bologna

Caro-bollette, l’allarme di Confcooperative Emilia Romagna: «Per le cooperative sociali impossibile resistere a lungo»
Economia 9 Febbraio 2022

Cefla compie 90 anni, intervista al presidente Gianmaria Balducci: «È il momento di investire»

«Sostenibilità, digitalizzazione ed intelligenza artificiale sono le chiavi per il nostro futuro che permetteranno di continuare ad avere un buon valore aggiunto. Questo ci permetterà anche di assorbire gli aumenti di energia e materie prime. È il momento di avere coraggio e, quindi, di investire». Così il presidente Gianmaria Balducci racconta il presente e il futuro della coop. Cefla che compie 90 anni.

Un’intervista esclusiva su bilancio e nuove sfide della grande realtà imolese che oggi occupa 1900 persone (1500 in Italia). «Imola Retail Solution primo anno positivo, abbiamo risposto anche ai più scettici»

Ee non manca un occhio al passato, alla storia di quegli elettricisti, fontanieri, lattonieri e affini imolesi che fecero l’mpresa…

SUL «SABATO SERA» IN EDICOLA DA DOMANI DUE PAGINE DEDICATE ALLA CEFLA

Nella foto: il presidente di Cefla Gianmaria Balducci

Cefla compie 90 anni, intervista al presidente Gianmaria Balducci: «È il momento di investire»
Cronaca 24 Novembre 2021

Libera Terra e i vent’anni d’impegno cooperativo nel riuso sociale dei beni confiscati

Il 22 novembre 2001, a seguito di un accordo tra la Prefettura di Palermo e l’associazione Libera, nasceva nell’Alto Belice Corleonese la cooperativa sociale Placido Rizzotto e con essa il progetto Libera Terra. Progetto che ha visto a supporto un importante apporto del movimento cooperativo, in un primo momento bolognese, poi rapidamente allargato a tutto il territorio nazionale. Si tratta di un anniversario che cade a 25 anni dall’emanazione della legge 109/96, che ha permesso il riutilizzo per finalità sociali dei beni confiscati. 

Il movimento cooperativo ha promosso e supportato dall’inizio il cammino della Legge, anche attraverso la costituzione 15 anni fa di «Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità», che accompagna, in collaborazione con Libera, lo sviluppo imprenditoriale delle cooperative che realizzano il riuso sociale dei patrimoni confiscati. Partendo da queste ricorrenze, sabato 20 novembre a Palermo, Cooperare con Libera Terra ha organizzato l’evento «Dalla Legge 109 al riuso sociale dei beni confiscati» per raccontare esperienze e per raccogliere le sfide che aspettano nei prossimi anni il percorso concreto di attuazione della Legge. L’evento ha visto ospiti di primo piano come Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Antonio Balsamo, già consigliere giuridico dell’Italia all’Onu e da pochi mesi presidente del Tribunale di Palermo, Bruno Corda, direttore dell’Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati, i cooperatori e le cooperatrici di Libera Terra e di altre realtà che lavorano su beni o in aziende confiscati.

«In nostro impegno  deve essere finalizzato a far si che queste esperienze non rimangano degli episodi, seppur di valore e numerosi, ma diventino normalità: il modo per riportare all’economia civile ciò che è stato maltolto – ha sottolineato Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra – Molti cooperatori, tra cui Adriano Turrini che ci ha lasciato prematuramente due mesi fa, hanno donato tempo, intelligenza, capacità di pensare e fare concretamente per far evolvere positivamente questo ambizioso progetto, che oggi ha varie sfide davanti a sé. È importante guardare al riuso come un’economia riparativa, che non consuma ma rigenera. Il tema degli strumenti necessari non riguarda solo i beni confiscati, ma è un tema economico e politico di carattere generale, quindi, occorre che la generalità della discussione valuti cosa è necessario introdurre, in termini di risorse e strumenti, per fondare la nostra economia e il nostro modello sociale sulla cura dei beni, dei territori e delle persone. Abbiamo di fronte una fase in cui sono state destinate risorse straordinarie allo sviluppo; auspichiamo che ciò che abbiamo imparato dal riuso sociale dei beni confiscati possa essere paradigma per impostare un modello di economia rigenerativa, collaborativa, inclusiva, che tenga al centro il rispetto delle persone, dei beni comuni, dell’ambiente. Risorse anche come competenze: su questo Cooperare con Libera Terra ha cercato di lavorare in questi anni verso le cooperative. Facciamolo anche con le istituzioni in favore della comunità complessivamente intesa in un clima di reciproca fiducia. È giunto il momento di “fare insieme”».

Per rivedere l’evento su YouTube o Facebook.

Libera Terra e i vent’anni d’impegno cooperativo nel riuso sociale dei beni confiscati
Cronaca 4 Novembre 2021

Ausl di Imola, La Bcc dona un ecografo portatile per l’assistenza a domicilio anche dei pazienti Covid

La Bcc ravennate, forlivese e imolese ha donato all’Ausl di Imola un ecografo portatile, facile da utilizzare in ambulatorio, ma anche trasportabile con un trolley al domicilio del paziente. «L’ecografo – spiega l’Ausl di Imola – sarà a disposizione dei medici delle Unità speciali di Continuità assistenziale (Usca), ancora attive per le visite domiciliari di assistiti Covid positivi con sintomi da tenere sotto controllo, ma anche dello pneumologo territoriale, che si occupa di monitorare la situazione dei pazienti con malattie respiratorie croniche. In generale, costituisce una dotazione fondamentale per il dipartimento di Cure primarie, di cui potranno usufruire anche i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, nell’ambito delle Case della salute e delle Medicine di gruppo».

«Questa donazione – commenta Paolo Mongardi, presidente del Comitato locale di Imola e amministratore La Bcc – è testimonianza concreta di ciò che per noi significa prossimità: essere sempre al fianco delle istituzioni locali, per dare risposte efficaci alle esigenze della comunità e contribuire, in questo caso, a sviluppare un nuovo modello di medicina territoriale».(lo.mi.) 

Nella foto: da sinistra, Fabio Berveglieri, responsabile Cure Primarie Ausl Imola; Marco Rossi, capoarea territoriale Imola La Bcc; Paolo Mongardi, presidente comitato locale di Imola; Andrea Rossi, direttore generale Ausl Imola 

Ausl di Imola, La Bcc dona un ecografo portatile per l’assistenza a domicilio anche dei pazienti Covid
Economia 1 Ottobre 2021

Expo Dubai, le luci led di Cefla Lighting illuminano il padiglione che «respira»

Le luci led di Cefla Lighting si accendono sull’Expo Universale di Dubai. Ad annunciarlo è C-led, società del gruppo imolese Cefla e cuore della business unit dedicata alle soluzioni di illuminotecnica: «Da oggi fino al 31 marzo 2022, all’interno dell’Italy Expo 2020, siamo fornitori qualificati di Tolo Green, azienda che ha curato l’installazione di grandi vasche per la coltivazione di alghe indoor, con lampade led che consentono la crescita di organismi vegetali dall’altissimo contenuto proteico in ambienti con scarso irraggiamento solare, diventando così una vera e propria “sorgente di vita”».

Il padiglione che «respira» contraddistingue la presenza italiana negli Emirati Arabi Uniti. «Il naturale processo di purificazione che svolgono le alghe sull’aria (ricca di anidride carbonica per la presenza dei molti visitatori) permetterà di reimmettere nell’ambiente aria purificata e ricca di ossigeno» conclude l’azienda. (lo.mi.)

Nella foto: il padiglione dell’Italy Expo a Dubai

Expo Dubai, le luci led di Cefla Lighting illuminano il padiglione che «respira»
Economia 1 Ottobre 2021

Ex Cnh, la cooperativa Cuti-Consai ha acquistato lo stabilimento imolese inattivo da dieci anni

La cooperativa imolese di trasporti Cuti-Consai ha acquistato lo stabilimento dell’ex Cnh, chiuso ormai da dieci anni. L’annuncio ufficiale è stato dato questa mattina dall’assessore allo Sviluppo economico Pierangelo Raffini, durante la conferenza stampa sul primo anno di mandato del sindaco Marco Panieri e della sua Giunta. «Rigenerazione e sviluppo sono gli impegni che ci siamo dati per questi cinque anni – ha spiegato Raffini-. Questa operazione non porterà un aumento di posti di lavoro, ma dà comunque un segnale importante per la rigenerazione di questo territorio. L’ex Cnh ospiterà la sede della cooperativa, per fornire servizi migliorativi ai propri soci».

L’area si estende su oltre 10 ettari all’angolo tra le vie Selice e Lasie. Qui la produzione di macchine agricole e movimento terra era cessata nel giugno 2011 per il trasferimento nella sede modenese del gruppo.

Dopo anni di stallo, la svolta nelle trattative era stata già annunciata da “sabato sera” in luglio. (lo.mi.) 

Nella foto (di Isolapress): lo stabilimento dell’ex Cnh a Imola

Ex Cnh, la cooperativa Cuti-Consai ha acquistato lo stabilimento imolese inattivo da dieci anni
Economia 30 Settembre 2021

A Imola doppio taglio del nastro in via Bicocca per Cefla e Teapak

Doppio taglio del nastro questa mattina in via Bicocca a Imola, dove Cefla ha inaugurato il nuovo showroom e training center dedicato alla divisione Medical equipment e Teapak lo stabilimento produttivo. Presente a entrambi gli eventi, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «In Emilia Romagna puoi visitare due aziende di livello internazionale, leader nei loro settori di riferimento, semplicemente attraversando la strada» ha poi commentato sulla propria pagina Facebook. Cefla, cooperativa multibusiness, e Teapak, leader europeo nella produzione di tè e tisane, si trovano a pochi metri in linea d’aria. Cefla, in qualità di generale contractor, ha inoltre coordinato i lavori di costruzione e fornito gli impianti del nuovo stabilimento Teapak, operativo già da più di un anno.

L’inaugurazione è stata posticipata causa Covid per permettere anche ai vertici del gruppo americano Yogi Tea, di cui l’azienda imolese fa parte, di partecipare, come già era accaduto per la posa della prima pietra nel luglio 2019. «Una festa allegra e multiculturale, uno splendido messaggio di integrazione» ha sottolineato Bonaccini. 

L’investimento, di circa 25 milioni di euro per gli edifici, l’impiantistica e l’installazione di macchine industriali d’avanguardia, permetterà a Teapak, nella prima fase, un raddoppio dell’attuale produzione, che a fine 2021 si attesterà a circa 900 milioni di bustine di tisane, occupando più di cento persone. A pieno regime l’azienda prevede di poter quadruplicare l’attuale capacità produttiva. (lo.mi.) 

Nelle foto: le inaugurazioni dello stabilimento di Teapak (in alto) e dello showroom-training center di Cefla

A Imola doppio taglio del nastro in via Bicocca per Cefla e Teapak

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA